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Due Passi nel Mistero/13

Continua da questo post . Scoperte in grado di cambiare...quantomeno, "UN" mondo... LA SCOPERTA Germania, un dente-fossile ...

giovedì 13 gennaio 2011

WIKILEAKS: NUOVA PUBBLICAZIONE DI DOCUMENTI - Parte XXI

Prosegue dalla parte XX.


IL SITO DI ASSANGE

Wikileaks, nuovi file sull'Italia
"Politici non combattono mafia"

Scetticismo anche sul Ponte sullo Stretto: "Mancano le strade".Rivelazioni sull'Afghanistan: le province sotto controllo italiano erano nel mirino dei razzi talebani. Alcuni gruppi di terroristi avrebbero operato sotto direttive del governo iraniano

Continua su: repubblica.it


WIKILEAKS: ASSANGE, HO DOSSIER SU MURDOCH E NEWS CORP.

USA E ’ NEMICO POLITICO, CINA NEMICO TECNOLOGICO

(ANSA) - LONDRA, 12 GEN - Julian Assange ha un dossier segreto su Rupert Murdoch e la sua News Corporation che potrebbe esser reso di dominio pubblico se lo stesso Assange o Wikileaks dovessero trovarsi in difficoltà. Lo ha detto il fondatore del sito ‘anti-segreti’ in una intervista a New Statesman. Il dossier fa parte dei cablogrammi del Dipartimento di Stato non ancora pubblicati e che Assange tiene in serbo come ‘polizza di assicurazione’ in caso gli debba succedere qualcosa di male. Il contenuto dei file non è noto ma Assange ha detto che “parlano di nuovo della stessa fedeltà al potere”. Nell’intervista a New Statesman il capo di Wikileaks ha detto che i media dovrebbero preoccuparsi se gli Stati Uniti dovessero incriminarlo: “Se incriminano me, possono incriminare altri giornalisti”. E ha aggiunto che “anche il New York Times è preoccupato, e non era mai successo prima”. Ma se gli Stati Uniti sono il nemico politico, per Assange il nemico tecnologico di Wikileaks è la Cina. “La Cina è il peggior cattivo in fatto di censura. Hanno tecnologie aggressive e sofisticate di intercettazione che si intromettono tra qualsiasi lettore in Cina e le fonti di informazioni fuori dal paese ”. (ANSA).


E poi, ancora un articolo riguardo i files ufo di Wikileaks, ma da un diverso punto di vista, meno "possibilista", in merito alla loro potenzialità d'impatto sulla divulgazione definitiva...

Gli UFO ed Assange: Piccaluga smorza gli entusiasmi.


Wikileaks/ Galileo, una "idea stupida" pilotata dalla Francia -2-

Imprenditore tedesco smentisce le dichiarazioni a lui attribuite

Oslo, 13 gen. (TMNews) - Ma nel gennaio 2010, OHB System, filiale del gruppo tedesco OHB Technology, aveva suscitato stupore ottenendo alla Commissione europea un ordine di 566 milioni di euro per una sezione di 14 satelliti destinati al futuro "GPS" europeo, ai danni di Astrium, filiale spaziale del colosso europeo Eads.
Secondo il cablogramma che riassumerebbe il pensiero di Smutny, Galileo sarebbe nato dalla volontà francese di sganciarsi dal Gps americano per le sue operazioni militari. Intervistato da Aftenposten, l'uomo d'affari tedesco ha smentito di aver espresso queste dichiarazioni. "Non ho rilasciato nessuna delle dichiarazioni che mi sono attribuite ma è vero che ho avuto un pranzo informale con loro (i diplomatici americani)", ha affermato al quotidiano norvegese.
Giornale di riferimento in Norvegia, Aftenposten ha ottenuto a dicembre la totalità dei 250.000 documenti diplomatici di WikiLeaks, senza stringere accordi con il sito come invece hanno fatto cinque grandi quotidiani (New York Times, Guardian, Le Monde, El Pais e Der Spiegel).


Ogm, Dna e balene: i documenti scientifici di WikiLeaks

di Sergio Pennacchini |
Pubblicato il 13 Gennaio 2011 17:31

Tra le decine di migliaia di file nascosti nei server di WikiLeaks, ci sono alcuni documenti che non hanno attirato l ’attenzione che meritano. Si tratta dei resoconti di inchieste, rapporti diplomatici, trattative e intrighi su temi importanti come la scienza, la ricerca e la tutela dell ’ambiente. Ecco i più significativi.

Continua su: galileonet.it


ASSANGE DENUNCIA: "USA CI VOGLIONO IN LISTA NERA"

E' questo il significato delll'“embargo commerciale stile Cuba sulla verità” che secondo l'australiano l'amministrazione americana vorrebbe imporre al sito di informazione.

Continua su: tg1.rai.it


Gli Usa: "Wikileaks non può finire nella 'lista nera' dei terroristi"

L'allarme era stato lanciato da Assange in un comunicato ufficiale sul sito: "Non siamo terroristi, ma vogliono applicare un embargo commerciale stile Cuba sulla verità ”

Continua su: qn.quotidiano.net


In passato ha fatto causa anche a Bin Laden

Florida, denuncia Wikileaks e chiede 150 milioni di dollari per 'danni emotivi'

Washington - (Ign) - David Pitchford sostiene che la diffusione di migliaia di documenti segreti avrebbe messo in pericolo lui, tutti gli abitanti degli Usa e "l'intero pianeta". Lamenta sintomi di stress e depressione.
Washington, 14 gen. - (Ign) - Un uomo in Florida, Usa, ha deciso di deunciare WikiLeaks e il suo fondatore Julian Assange per avergli provocato seri danni emotivi. Lui si chiama David Pitchford e sostiene che la diffusione di migliaia di documenti segreti avrebbe messo in pericolo lui, tutti gli abitanti degli Usa e "l'intero pianeta".
Più in dettaglio, Pitchford, lamenta sintomi di depressione e stress. L'uomo inoltre sostiene di vivere con l'incubo di essere colpito da un infarto perchè a causa di Wikileaks ora il mondo si troverebbe sull'orlo di una guerra nucleare. A quanto si apprende comunque, l'uomo non sarebbe nuovo ad azioni del genere: in passato infatti ha denunciato anche Bin Laden.


Tunisia, una rivoluzione targata WikiLeaks?

Quanto hanno pesato le rivelazioni del sito degli informatori nell’esplosione delle proteste del paese mediorientale? Secondo la rivista Foreign Policy non poco.

Continua su: tg24.sky.it

Attenzione all'altra faccia della medaglia.

Ed ancora...

WIKILEAKS: TUNISIA, I FILE E GLI HACKER SITO HA MESSO IN PIAZZA CRITICHE USA AL GOVERNO

(di Claudio Accogli)

(ANSA) - ROMA, 14 GEN - La rivolta tunisina si è fatta largo anche sul web, anzi secondo alcuni è proprio Wikileaks ad aver propagato l ’onda di contestazione, nonostante Tunisi abbia tentato in più modi di porre un freno alla diffusione delle informazioni su quanto stava accadendo nel Paese. Il primo colpo informatico al governo di Tunisi lo tira Julian Assange a inizio dicembre: Wikileaks - che oggi si poteva aprire dalla Tunisia - mette in rete una nutrita serie di dispacci americani dalla sede di Tunisi. Durissime le critiche dell ’ambasciatore Robert F. Godec, che nel 2008 e 2009 aveva scritto che in Tunisia la “corruzione cresce” e la famiglia del presidente Ben Ali è “definita spesso una quasi-mafia, basta dire Famiglia per far intendere a chi ci si riferisce”.
E nel capitolo dedicato alla “Democrazia e ai diritti umani”, si nota che “Francia e Italia evitano pressioni sul governo di Tunisi”. Altri file descrivono le preoccupazioni americane sui “ tunisini di Guantanamo”, arrivati poi in Italia, che Tunisi voleva nelle proprie carceri: in Tunisia “si tortura” spiegano diversi ambasciatori occidentali.
Le rivelazioni di Wikileaks danno fastidio, e il sito viene oscurato nel Paese - solo da qualche giorno è tornato accessibile. Una decisione foriera di nuovi problemi, visto che a quel punto, siamo a inizio gennaio, scende in campo anche Anonymous, il ‘movimento’ hacker pro-Wikileaks, che lancia attacchi informatici contro i siti e le infrastrutture telematiche della Tunisia, definito Paese “della censura” e “corrotto”. Gli hacker issano la bandiera “Operation Tunisia”, e mettono online programmi e guide per garantire anonimato e libertà sul web ai militanti tunisini. Il gruppo trova un inaspettato alleato in Washington, che denuncia con preoccupazione la violazione degli account Facebook di molti dimostranti compiuta dal governo, confermando quanto affermato giorni prima dagli hacker. In pochi giorni, il web è un mare di informazioni, video, comunicati, che rivelano la drammatica crisi che attanaglia il Paese. Il fenomeno cresce al punto che un gruppo di studenti in un liceo della capitale inscena una dimostrazione indossando le maschere di Anonymous, quella di “V per Vendetta”. “L’ondata di protesta è uno dei risultati più interessanti di Wikileaks”, ha sottolineato pochi giorni fa il blogger Zied el-Heni. “La gente ha sempre parlato di corruzione in questo paese - ha spiegato - ma ora sono certi che è un fenomeno cui non si può porre fine, ed è arrabbiata perché si rende conto che la ricchezza prodotta nel paese viene rubata da poche famiglie potenti ed influenti ”. (ANSA)

Link articolo: primaonline.it


I SEGRETI DI WIKILEAKS: IL PATTO CON IL DIAVOLO DI JULIAN ASSANGE.


Secrecy is the problem, not leakers
IL PROBLEMA È LA SEGRETEZZA, NON I DIVULGATORI
( in inglese - sofiaecho.com ).


Ecco, ora questa "cosa" si fa interessante...

Wikileaks: arriva lista su conti offshore di 2000 vip

Ha i conti di duemila potenziali evasori di vari Paesi

16 gennaio, 18:51

LONDRA - Nuova cassaforte di segreti in arrivo per Wikileaks: stavolta a consegnare al sito di Julian Assange le chiavi dei conti offshore di duemila ricchi individui e societa' sara' Rudolf Elmer, l'ex banchiere svizzero che tra tre giorni dovra' presentarsi davanti alla magistratura elvetica. Il 'secondo Bradley Manning'' consegnera' a Wikileaks un cd con i dati sui potenziali evasori in una cerimonia al Frontline Club di Londra, riporta oggi il britannico Observer. Tra i dati raccolti, ha detto lo stesso Elmer al quotidiano britannico, ci sono quelli relativi ai conti di ''almeno 40 politici''.

Il banchiere, un ex dipendente alle Cayman della potente Julius Baer licenziato nel 2002, e' il primo ''informatore'' del sito fondato da Assange a finire sotto processo. L'ex dipendente della Baer sta rientrando in Svizzera dall'esilio alle Mauritius e il 19 gennaio finira' davanti al magistrato. ''Voglio render pubbliche queste informazioni per educare la societa''', ha detto. Nell'elenco ci sono singoli individui, multinazionali, istituzioni finanziarie e hedge fund da Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania, Austria, Asia e altrove ''che usavano lo schermo di segretezza offerto dalle banche offshore per evitare i pagare le tasse'', ha detto il banchiere all'Observer. I circa 2.000 nomi non verranno immediatamente resi pubblici cosi' come finora Wikileaks non ha diffuso una piu' breve lista di 15 nomi che Elmer consegno' nel 2008 al sito di Assange.

Link: ansa.it

Ed ancora...

Wikileaks, banchiere svizzero con Assange
"20 miliardi di dollari nascosti offshore"

LONDRA - Rudolf Elmer, il banchiere svizzero che oggi ha consegnato al sito di Julian Assange i nomi di migliaia di potenziali grandi evasori considera "Wikileaks la mia ultima speranza. Ho provato ad avvicinare autorità e media nella mia battaglia contro le banche. Non c'è stato nulla da fare". Dopodomani Elmer dovrà presentarsi davanti alla magistratura elvetica per rispondere ad accuse di violazione del segreto bancario.
Oggi il banchiere tiene una conferenza stampa al Frontline Club di Londra assieme ad Assange e a John Christianson dell'organizzazione Tax Justice Network, secondo cui 20 mila miliardi di dollari sono nascosti offshore. "Il segreto bancario svizzero deve sparire ma gli svizzeri fanno del loro meglio per proteggerlo", denuncia ancora Christianson. I nomi andranno alle autorità competenti. La lista precedente non ha riscosso molta attenzione. "Se falliscono si vedrà", è stato detto in conferenza stampa.

Link articolo: repubblica.it


INSIDE WIKILEAKS, NUOVO LIBRO DI DANIEL DOMSCHEIT BERG.


A seguire la parte XXII.

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