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ONU PRONTO A CONTATTI CON EXTRATERRESTRI - Parte LVII

Prosegue dalla parte LVI . "Oh! Com'è dolce lo studiar, di potenzialmente abitabili pianeti...in particolari allineamenti"....

sabato 30 giugno 2012

SPAGNA: Trovato Materiale Genetico di Uomini dell'Età della Pietra

LA SCOPERTA

Oetzi non è il più antico
c'è un Dna di 7000 anni fa


Ricercatori spagnoli hanno ritrovato una porzione di sequenza genetica di uomini del Mesolitico risalente a 1700 anni prima dell'uomo dell'età del rame


ROMA - Finora il più antico reperto antropologico trovato e studiato dagli archeologi era quello di Oetzi, l'Uomo del Similaun, una mummia risalente all'Età del rame (fra il 3300 e il 3200 a.C.), ritrovata tra i ghiacci dell'Alto Adige, nelle Alpi Venoste, il 19 settembre 1991. Ricercatori spagnoli hanno fatto ora una scoperta ancora più importante, recuperando durante una spedizione un frammento di Dna umano risalente a 7000 anni fa, ovvero 1700 anni più antico dell'"uomo venuto dal ghiaccio".

LE IMMAGINI DI OETZI 1

La porzione genetica appartiene a due cacciatori-
raccoglitori, i cui resti erano stati scoperti casualmente nel 2006. L'analisi di una prima porzione di Dna, condotta dal team del Consiglio Nazionale delle Ricerche Spagnolo e pubblicata su Current Biology, ha permesso di recuperare per la prima volta una porzione della sequenza genetica degli uomini del Mesolitico, la cosiddetta Età della pietra, rivelando la parentela di questi con le popolazioni del Nord Europa e la totale estraneità con le popolazioni iberiche attuali.

A differenza dell'Uomo del Similaun, però, del Dna dei due cacciatori-raccoglitori spagnoli è stato analizzato soltanto una piccola porzione (circa l'1%), risultata tuttavia sufficiente a fornire prime preziose informazioni sulla "storia" umana di quel lontano periodo.

Link: repubblica.it

"Se di Noi Rimarrà, Una Infinita Istantanea"

FISICA

"Il tempo sta rallentando
e si fermerà del tutto"


Sono le ipotesi contenute in uno
studio della Università di Salamanca.
A un certo punto, molto dopo la fine della Terra, il tempo si fermerà del tutto e "ogni cosa apparirà come se fosse congelata, in una sorta di fermo immagine che dura per sempre"



WASHINGTON - L'Universo non si sta espandendo sempre più velocemente lontano dal suo centro.
Anzi, è il tempo che sta rallentando e prima o poi si fermerà del tutto.
Sono le ipotesi contenute in uno studio firmato da Jose Senovilla, Marc Mars e Raul Vera della Università dei Paesi Baschie della Università di Salamanca pubblicato su "Physical Review D".

L'energia oscura, che causerebbe l'accelerazione dell'Universo in espansione contro ogni legge di gravità, in realtà non esisterebbe: sarebbe il tempo, con il suo rallentamento, a farci percepire in accelerazione l'Universo, mentre in realtà il cosmo sta rallentando.

Il rallentamento del tempo sarebbe così lieve da essere impercettibile per gli umani: a un certo punto, molto dopo la fine della Terra, il tempo si fermerà del tutto e "ogni cosa apparirà come se fosse congelata, in una sorta di fermo immagine che dura per sempre" ha spiegato Senovilla. Secondo Gary Gibbons, cosmologo della University of Cambridge, l'ipotesi non è così assurda come sembra: "noi crediamo che il tempo sia nato con il Big Bang, e così come è nato può anche sparire".

Link: repubblica.it

..."ed uno scienziato, spegnendo le luci del laboratorio, dove stava eseguendo un breve, consueto...esperimento, ed apprestandosi ad immettersi nel corridoio adiacente, alla fine della sua giornata lavorativa, tra se e se...sussurrerà...

"Che palle, accendere e spegnere mondi dalla mattina alla sera, per fortuna domani vado in ferie."

giovedì 28 giugno 2012

Quella "Impossibile" Scoperta Archeologica, in Siria

Archeologia: in Siria scoperta una
"Stonehenge" di 10mila anni fa


15:09 27 GIU 2012

(AGI) - Toronto, 27 giu. - Potrebbe essere una nuova Stonehenge l'area ritrovata in Siria, risalente probabilmente a circa 10mila anni fa. Le misteriose rovine trovate a 50 miglia a nord di Damasco, chiamate "il paesaggio dei morti", pero', non possono essere esplorate a causa del conflitto in corso in questa regione.
Le strane formazioni rocciose sono state scoperte nel 2009 dall'archeologo Robert Mason del Royal Ontario Museum, in Canada, che subito dopo ne ha discusso presso il Museo semitico di Harvard.
Secondo Mason, sarebbero
necessarie ulteriori indagini per capire l'origine e l'eta' delle misteriose strutture rocciose, ma il suo ritorno in quell'area e' improbabile dal momento che e' estremamente prossima alla zona dove sono scoppiati i disordini che da tempo attanagliano la Siria. La particolarita' del sito, trovato nei pressi del monastero di Deir Mar Musa (che ospita meravigliosi affreschi cristiani), risiede nel fatto di essere disposto in modo tale da distinguersi dal paesaggio e nel fatto che non ci sono segni di abitazioni nei dintorni. "Sembrava un paesaggio per i morti, non per i vivi - ha detto Mason -. E' un luogo che necessita di ulteriore lavoro, ma non so se sara' mai possibile". Mason sostiene che il vicino monastero fosse una torre di guardia romana poi rimasta distrutta a causa di un terremoto. (AGI) .

Link: agi.it

Eh si! "Impossibile"...poiché, se per taluni sacri testi, il mondo, non può avere più di 6.000 anni...

Ma questa notizia, seppur...come citato nell'articolo qui sopra, in realtà, risalga al 2009, a me, giunge nuova e mi riporta alla mente, nostradamiche memorie, in riferimento ad antiche rovine, luoghi, nefasti eventi e..."giusti tempi".

Ma come al solito, sarà solo frutto della mia fantasiosa mente e/o del caso.

martedì 26 giugno 2012

PANDORA'S TIMES - Medio Oriente: "In Attesa, della Giusta Scintilla...e della 'Gloria', che Verrà"/43

Prosegue dalla parte 42.


Altre Conferme...

Ultimatum della Turchia
alla Siria, tensione al
confine. Ma la Nato esclude
un intervento


- ilsole24ore.com

Interessante, un breve passaggio della fine dell'articolo, che conferma, quantomeno in parte, ciò che ci ha anticipato Debka...
Intanto si combatte violentemente attorno a Damasco, vicino a uno dei palazzi presidenziali

Chissà, se nei giorni e/o nelle settimane a venire, troveremo conferma, anche della presenza occidentale in armi, sul suolo siriano.


Ancora Italiani, a Reinventare la Plastica

LA STORIA

La scoperta italiana
della plastica pulita


Un computer collegato a internet. E un'idea. Nasce così la scoperta fatta da Marco Astori e Guy Cicognani. E quelle degli altri inventori e innovatori che provano a "cambiare la vita in meglio"

di RICCARDO LUNA


"LA COSA più buffa di questa storia è che io non sono uno scienziato e nemmeno un laureato in chimica. Sono soltanto un grafico pubblicitario che un giorno si è detto che doveva esserci un altro modo per fare la plastica. Un modo che non inquinasse il pianeta per migliaia di anni. Allora sono andato su Internet a cercare fino a quando quel modo l'ho trovato". Questa è la storia di una rivoluzione fatta in casa, scoperta per caso e destinata forse a cambiare le cose.

Gli oggetti della nostra vita. L'artefice si chiama Marco Astorri, ha 43 anni, tre figli, una pettinatura che lo fa assomigliare al protagonista muto di The Artist e un'azienda che sta facendo discutere il mondo: la BioOn sta a Minerbio, a 40 minuti da Bologna. Da qualche mese ogni settimana c'è una processione infinita verso questo misterioso laboratorio in mezzo ai campi: bussano i capi delle grandi multinazionali della chimica, ma anche i produttori di telefonini, personal computer e televisori, componenti per le automobili.
Insomma tutti quelli che fanno prodotti usando la vecchia plastica.

Vengono, ascoltano, guardano le ampolle piene di misture dolciastre, i fermentatori di metallo riflettente. Poi spalancano gli occhi e la domanda che si fanno è: possibile che questo scienziato-fai-da-te, questo hacker con la scatola del piccolo chimico sotto il braccio abbia trovato la formula magica per farci vivere davvero "senza petrolio" (il petrolio, com'è noto, è la base di tutte le plastiche e l'origine dei problemi a smaltirle dato il suo tasso terribilmente inquinante, vedi la diossina)?

Ebbene sì, è possibile, perché è esattamente quello che sta accadendo. La storia inizia nel 2006.
E inizia naturalmente con un pezzetto di plastica.
Anzi con migliaia di pezzetti di plastica. Sono gli skipass che gli sciatori lasciano distrattamente in mezzo alle neve a fine giornata. Solo che poi in primavera la neve si scioglie, gli skipass no: quei pezzetti di plastica restano a inquinare l'ambiente per una vita, anzi per migliaia di anni. Marco Astorri e il suo socio francese Guy Cicognani di quegli skipass sono in un certo senso colpevoli, visto che li producono. Per la precisione, realizzano le micro-antennine che aprono i tornelli (Rfid).

Ed è facendo questo lavoro che iniziano a chiedersi se non ci sia un modo per fare una plastica totalmente biodegradabile. Una plastica che si sciolga in acqua. Come la neve, appunto.
Astorri e Cicognani non sono i primi a pensarlo ovviamente. Proprio in Italia Catia Bastioli, dal 1990 e negli stabilimenti della Novamont a Terni, ha iniziato a produrre la MaterBi, plastica a base di amido di mais. Ha avuto un notevole successo, al punto che alle prossime Olimpiadi di Londra i piatti, i bicchieri e le posate, in tutto alcune decine di milioni di pezzi, saranno di bioplastica italiana.

Un grande orgoglio nazionale di cui andare fieri. Il mais però è un alimento: usarlo per fare la plastica vuol dire farne salire il prezzo e si è visto con i biocarburanti di prima generazione come questo possa essere problematico. Inoltre, per quanto riguarda la biodegradabilità, la provincia di Bolzano ha fatto presente che i sacchetti che dal 1° gennaio la legge ci impone di usare al supermercato creano inciampi agli impianti di compostaggio dei rifiuti. Insomma, forse si può fare meglio.

Ma torniamo al 2006. Ricorda Astorri: "Abbiamo chiuso con gli skipass. Ci siamo comprati un computer, un iMac, l'abbiamo collegato alla Rete e abbiamo iniziato a cercare qualcosa di nuovo". La caccia al tesoro dura poco e finisce in un'università in mezzo all'Oceano Pacifico dove un gruppo di ricercatori sta sperimentando un modo per produrre la plastica con gli scarti della lavorazione delle zucchero: il melasso, sostanza che oggi ha un costo per essere smaltito ma può diventare invece la materia prima per una plastica davvero bio.

Astorri e Cicognani intuiscono che quella pista è quella buona, prendono un aereo, investono la metà dei loro risparmi per comprare quel brevetto (250mila dollari), ne aggiungono una serie di altri sparsi nel mondo e in un anno sono pronti a realizzare la molecola descritta dal biologo francese Maurice Lemoigne nel lontanissimo 1926: il PHA.

Di che si tratta? A sentire la spiegazione del capo del laboratorio, Simone Begotti, un quarantenne che per anni si è occupato di fermentazione in aziende biofarmaceutiche, la ricetta è un segreto di Stato ma il procedimento non è complesso: "Si tratta di affamare e poi far ingrassare dei batteri.

In poche ore quel grasso diventa la polvere con cui facciamo la plastica ". Perché ci sono ci sono voluti più di 80 anni per ripartire da lì? "Perché in quei tempi ci fu il boom del petrolio: fare plastica in quel modo era facile ed economico, i costi per l'ambiente non venivano tenuti in considerazione", sostiene Astorri.

Nel 2007 il nuovo polimero viene battezzato Minerv, in omaggio al posto dove sorge il laboratorio ma anche a Minerva, dea romana della guerra e della saggezza "visto che sarebbe saggio fare questa guerra in nome dell'ambiente". Un anno dopo arriva la certificazione internazionale: "Il Minerv è biodegradabile in terra, acqua dolce e acqua di mare", attestano a Bruxelles. Astorri lo spiega così: "In 10 giorni i granuli di MinervPHA si dissolvono in acqua senza alcun residuo ".
Miracolo. Si decide così di fare una startup anche qui cambiando le regole: niente soldi pubblici e soprattutto niente soldi dalla banche: "Abbiamo fatto un patto con i contadini", racconta Astorri.
L'accordo è con la cooperativa agricola emiliana CoProB che produce il 50 per cento dello zucchero italiano. Oltre a tantissimo melasso.
Saranno loro, i contadini emiliani, i titolari del primo impianto BioOn che aprirà a fine anno: "È la fabbrica a chilometro zero. Sorge dove stanno le materie prime", spiega Astorri che con l'aiuto del colosso degli impianti industriali Techint, punta a replicare il meccanismo in tutto il mondo: la fabbrica in licenza. Un paio di impianti, a forma di batterio, disegno dell'architetto bolognese Enrico Iascone, apriranno in Europa, uno negli Stati Uniti.

La svolta è arrivata un anno fa quando in laboratorio il mago Begotti è riuscito per la prima volta a realizzare un PHA con proprietà molto simile al policarbonato. Non la classica plastica dei sacchetti della spesa, quindi, ma la plastica dura e malleabile di cui sono fatti tanti oggetti della nostra vita quotidiana. Il primo a crederci è stato il presidente di Floss che ha voluto replicare una celebre lampada del design italiano firmata Philippe Starck, Miss Sissi.

Presentazione solenne lo scorso 18 aprile al Salone del Mobile, poi un'escalation continua: secondo Astorri tra un anno il MinervPHA sarà negli occhiali da sole italiani, nei computer californiani, nei televisori coreani e persino nelle confezioni di merendine per bambini. "Tutti mi dicono che sono seduto su una montagna d'oro ma non è così che mi sento. Mi sento su una scala di cui non si vede la fine".

L'inizio in compenso si vede benissimo. Era il 1954 e a pochi chilometri da Minerbio, Ferrara, negli stabilimenti della Montecatini, un grande chimico italiano scopriva la regina delle plastiche, il polipropilene isotattico, noto come il Moplen nelle reclame dell'epoca con Gino Bramieri. Il 12 dicembre 1963 Giulio Natta e il chimico tedesco Karl Ziegler ricevevano il premio Nobel. Nella motivazione si legge: "Le conseguenza scientifiche e tecniche della scoperta sono immense e ancora non possono essere valutate pienamente".
Sarebbe la seconda volta che un italiano reinventa la plastica.

Link: repubblica.it

O sarà, che...

"Nulla di Nuovo,
è realmente inventato.

Madre Natura,
Tutto ha previsto.

Ed il Tutto, è lì...in Attesa,
che il 'Giusto Tempo',
ed i 'Giusti Uomini', lo portino,
finanche Nuovamente...
alla Luce."

sabato 23 giugno 2012

PANDORA'S TIMES - Medio Oriente: "In Attesa, della Giusta Scintilla...e della 'Gloria', che Verrà"/42

Prosegue dalla parte 41.


Interessante articolo, soprattutto, in prospettiva di presenti e future (ed a mio parere "inevitabili") correlazioni/collegamenti, con quanto accade li attorno...ma non solo...

The Third Intifada Is Inevitable

La Terza Intifada È Inevitabile
( in inglese - nytimes.com ).

venerdì 22 giugno 2012

"Occhio Vede, Ciò che Mente...Crede"

Il volto di Topolino su Mercurio, la
suggestione delle ombre
extraterrestri




Topolino, ma anche Pluto, o magari Pippo. Topolinia ha colonizzato Mercurio? Le ombre disegnate dal sole radente sulla superficie dei pianeti del sistema solare destano curiosità per quello che la nostra mente riesce a farci vedere. Le illusioni ottiche di questo tipo sono diverse, dal presunto volto scolpito nella roccia su Marte alla testa di elefante fino a questo piccolo gruppo di crateri, fotografato dalla sonda Messenger in orbita attorno al pianeta più vicino al Sole. Che alla luce del tramonto o dell'alba, visti dall'alto, rivelano una forma che somiglia ai tratti di alcuni personaggi Disney. Una suggestione che regolarmente svanisce appena cambia l'incidenza della luce. Così è stato anche per la maschera "scolpita" su Marte, che per diverso tempo è stato portato come prova di una civiltà extraterrestre sul pianeta rosso

(a cura di Matteo Marini)

Link articolo con fotogallery (5): repubblica.it

È proprio vero, come se ben ricordo, ho già scritto, più o meno similmente, in altre occasioni, che...
"Occhio umano vede,
ciò, in cui...Mente umana,
è indirizzata a credere...o Crede."

E questo, vale per...nuvole, monti, configurazioni planetarie etc. etc...

Ovviamente, sono presenti delle eccezioni...di vario tipo e modalità, che tengono conto dei molteplici parametri, necessari, al fine di poter adegutamente campionare, l'attuale umanità.

giovedì 21 giugno 2012

ONU PRONTO A CONTATTI CON EXTRATERRESTRI - Parte XXX

Prosegue dalla parte XXIX.


Ma Guarda un pò. Questa è più che interessante...

UN has instructions for first contact
with aliens, says cosmonaut

Un cosmonauta dice, le Nazioni Unite hanno istruzioni per il primo contatto con gli alieni.

Jason McClellan | Jun 20, 2012


Cosmonaut Gennady
Padalka. (Credit:
NASA)


The United Nations has instructions for what to do when contact is made with extraterrestrials. At least that is what Russian cosmonaut Gennady Padalka claimed during an interview on Chinese TV. Speaking from the International Space Station, Padalka stated, “The UN and representatives of China have developed detailed instructions in case of the first contact.”
Le Nazioni Unite hanno istruzioni per cosa fare quando il contatto con gli extraterrestri sarà fatto. Perlomeno è ciò che ha affermato il cosmonauta Russo Gennady Padalka durante un'intervista sulla TV Cinese. Parlando Dalla Stazione Spaziale Internazionale, Padalka ha detto, "Le Nazioni Unite e rappresentanti della Cina hanno sviluppato dettagliate istruzioni in caso di primo contatto."

Continua, in inglese, su: openminds.tv

Questa invece, è la fonte: en.ria.ru

martedì 19 giugno 2012

CRISI: "A Pochi Passi dal Baratro"/23

Prosegue da questo post.


Scenari...

IPOTESI HONG KONG O ARMAGEDDON ?


DI ROBERTO SIDOLI, MASSIMO
LEONI E DANIELE BURGIO
robertosidoli.net

Il

presupposto fondamentale, il nucleo delle previsioni da cui si sviluppa il nostro processo di analisi è che al massimo entro il 2014 il deficit pubblico degli USA risulterà insostenibile ed ingestibile, per la borghesia statunitense ed i suoi variegati mandatari politici.

Vi sono tre possibili/principali soluzioni alternative al default USA:

- Guerra mondiale scatenata dagli USA.

- Guerra civile negli USA.

- Ipotesi Hong Kong, un compromesso planetario in cui gli USA accettino forzatamente una nuova configurazione dei rapporti di forza mondiale.

Una previsione (verificabile/falsificabile dalla futura pratica sociale) che, se corretta e veritiera, anticipa il dispiegarsi di conseguenze di portata planetaria e gigantesche per il genere umano.

La natura e la tendenza principale di tale sconvolgimento epocale dipenderanno infatti in ultima analisi solo dalla praxis collettiva, in primo luogo politico-sociale.

Fantapolitica, fantaeconomia? Forniamo innanzitutto alcuni dati, alcuni giudizi e alcune osservazioni in merito.

Continua su: comedonchisciotte.org

Alla fine dell'articolo, il link per leggere/scaricare l'intera analisi.

lunedì 18 giugno 2012

PANDORA'S TIMES parte CXCVII

Prosegue dalla parte CXCVI.


Curiose, "Magiche" Creatività...da Riciclo...

Dentro al tunnel magnetico
fatto con i nastri dei Vhs




Sembra una porta sul futuro l'opera dell'artista lituano Žilvinas Kempinas chiamata "Tube". I due panneli dotati di apertura circolare sono collegati da decine di nastri di vecchie Vhs, un materiale di scarto che ha spesso contraddistinto i lavori di Kempinas. Il risultato è un tunnel "magnetico" che garantisce ai visitatori un affascinante effetto ottico

(a cura di Pier Luigi Pisa)

Link fotogallery (8): repubblica.it

Visto cosa si può creare, con oggetti ormai ritenuti obsoleti dai più e magari, impietosamente, posti a prender polvere e smagnetizzarsi in una oscura se non umida cantina, o peggio, gettati nel cassonetto?

domenica 17 giugno 2012

PANDORA'S TIMES - Medio Oriente: "In Attesa, della Giusta Scintilla...e della 'Gloria', che Verrà"/41

Prosegue dalla parte 40.


"Senza Possibità di Errore"...

Israele: su Iran abbiamo già
deciso


Il vicepremier Yaloon: "Bombardare
Teheran o permettergli l'atomica?
La prima."

TEL AVIV - I media israeliani hanno diffuso un intervento pubblico dove il vicepremier Moshe Yaloon (del partito di destra Likud) rende noto che "se Israele si troverà costretto a scegliere tra bombardare l'Iran o permettere a Teheran di avere un arsenale atomico operativo, sceglierà la prima alternativa".

Continua su: cdt.ch

venerdì 15 giugno 2012

Quei Documenti alle Origini della Costituzione Usa, in Vendita all'Asta

All'asta copia della
Costituzione di George
Washington


In vendita anche la bozza dei 'Bill of Rigths', i primi 10 emendamenti

14 giugno, 13:56


Una pagina della Costituzione americana appartenuta al presidente George Washington in un'immagine diffusa dalla casa d'aste Christies


NEW YORK - Un pezzo di storia americana all'asta: il 22 giugno sara' battuta la copia della Costituzione a stelle e strisce appartenuta al presidente George Washington, con in oro sulla copertina - afferma la casa d'aste Christie's - il nome dello stesso Washington. In vendita anche la bozza dei 'Bill of Rigths', i primi 10 emendamenti della Costituzione che includono le liberta' fondamentali. Il documento risale al 1789 e include delle note scritte a mano dal presidente. Secondo le stime il pezzo potrebbe raccogliere fra i 2 e 3 milioni di dollari.

Link: ansa.it

"Pensando male".

Perché sbarazzarsi di tali cimeli, nonché d'importanti pezzi della storia americana?

Sarà mica, che "l'attuale possessore", ben informato, cerca di venderli, finché può ricavarci un eccellente profitto, prima che il corso della storia, prenda un'altra strada?

Francamente.

Anche se poi, tutto sarà frutto del caso, o meglio/magari, della "necessità di fare cassa, dell'attuale possessore"...

Ancor più, che la copia personale della Costituzione degli Stati Uniti d'America Appartenuta a George Washington, mi ha colpito il porre in vendita della "Bozza della Legge dei Diritti Fondamentali".

Simbolicamente/simbo-lo-gicamente, a mio modesto parere, è un colpo enorme...mortale.

E poi, ancora i numeri...a formar date.

"Un Animaletto, alquanto Tosto"

La lucertola che sfida i petrolieri di
Dallas




La battaglia è durata più di un anno e la storia della lucertola anti-petrolio finisce sul New York Times.
Si tratta della Dunes Sagebrush, una piccola lucertola il cui habitat è tra il Texas e il New Messico. Lunga poco meno di 11 centimetri, è protagonista della richiesta di gruppi ambientalisti: riconoscere il rettile specie protetta perché - dicono - a rischio estinzione a causa delle trivellazioni. Dopo diversi studi e analisi sul campo, arriva il compromesso. La lucertola non rientra tra le specie protette ma per l'animale verrà delimitata una zona del Texas, quasi 260 mila ettari, e dichiarata area naturale. Le associazioni verdi replicano accusano il governo di accondiscendenza verso le compagnie petrolifere: ''Le decisioni prese - scrive Taylor McKinnon, sostenitore della campagna e direttore del Center for Biological Diversity - si basano sulla politica e non sulla scienza''

Link fotogallery (6): repubblica.it

Beh! "Che sia...veramente, un animaletto tosto, si evince...chiaramente, oserei dire/scrivere, dallo sguardo nella foto qui sopra, tratta dalla fotogallery, altrettanto...qui sopra, linkata.

Oppure...No?

martedì 12 giugno 2012

2012-6-6...IPV6

IPv6 Day 2012, comincia
lo switch-off


Il nuovo appuntamento con il "giorno di IPv6" coincide con l'abilitazione permanente del nuovo protocollo di rete da parte di protagonisti di primo piano dell'industria tecnologica e telematica



Roma - World IPv6 Day parte seconda, l'alba della nuova Internet: dopo il test del passaggio da IPv4 a IPv6 svoltosi nel 2011, importanti società tecnologiche si avvantaggiano della nuova edizione dell'evento coordinato dalla Internet Society per abilitare in maniera permanente il nuovo protocollo di rete. Un'esigenza vitale quella di sostituire (o comunque affiancare) IPv4 con la nuova versione, per scongiurare l'esaurimento della disponibilità di spazi per l'indirizzamento di miliardi di nuovi dispositivi durante l'accesso alla rete telematica mondiale.

Quest'anno il giorno di World IPv6 vede protagonisti grandi ISP (Comcast, Time Warner, AT&T), importanti player dell'economia di rete (Facebook, Google, Akamai, Microsoft, Yahoo!) e produttori di dispositivi di connettività (Cisco, D-Link): tutti sono impegnati ad abilitare in maniera permanente IPv6 senza più "spegnerlo", e nel caso degli ISP i partecipanti si impegnano a garantire connettività sul nuovo spazio di indirizzamento ad almeno l'1% della loro utenza.

La transizione da IPv4 a IPv6 rappresenta un passaggio dalla portata storica che coinvolge sistemi operativi, operatori telematici e produttori di router/modem, ma uno switch-off riuscito dovrebbe risultare sostanzialmente trasparente all'utenza finale: per tenere sott'occhio lo stato di questa prima fase della transizione al nuovo protocollo, The Internet Society mette a disposizione grafici e statistiche in tempo reale sul sito web dedicato all'evento con i dati provenienti dal monitoraggio effettuato sul protocollo da Arbor Networks.

In un comunicato, il content delivery network Akamai sottolinea "l'importanza critica di IPv6 per il futuro dell'architettura che sta alla base di Internet" e promette ai propri clienti (Cisco incluso) "una migrazione totalmente indolore".

Anche Vint Cerf, il co-creatore del protocollo TCP/IP (ovverosia quell'architettura base di Internet citata dalla succitata Akamai), parla di evento dalla portata storica im merito al passagio verso IPv6.
Nella sua veste di "Chief Internet Evangelist" presso Google, Cerf definisce il nuovo protocollo come la base della Internet del 21esimo secolo e promette: "non avete ancora visto niente".

Alfonso Maruccia

Link articolo: punto-informatico.it

Penso sia ormai chiaro "ai più" (con riferimento...ovviamente, all'ambito complottistico etc.), che...

Questi signori, che ci governano, che scelgono vecchi/nuovi standard, sia per uso industriale o per la vita di tutti giorni etc., che compiono simulazioni e/o esercitazioni che dir si voglia, sempre al fine di tutelare i più...da più o meno incombenti e/o, più o meno, non meglio definiti, pericoli.

Etc.etc.etc.

O...

- Sono...Tutti, dei burloni che si divertono e non poco a prendere in giro...più o meno Tutti, i più o meno accaniti e più o meno eventuali, osservatori.

Oppure.

- Il Caso esiste realmente e su questo pianeta, in particolare, nelle umane vicende, tende a ripetersi...più o meno all'infinito.

Anche perché, altrimenti, l'ulteriore alternativa, comporterebbe, che su questo pianeta, c'è realmente...un fattore occulto...oscuro, che manipola il corso della storia, globalmente, per fini, ad "oggi"..."in verità", sempre meno occulti ed oscuri.

"Come da Copione".

domenica 10 giugno 2012

PANDORA'S TIMES - Medio Oriente: "In Attesa, della Giusta Scintilla...e della 'Gloria', che Verrà"/40

Prosegue dalla parte 39.


Imam salafista dice a Channel 2 di Israele:
‘Noi ribelli in Siria stiamo dalla parte di Israele’ – IT/FR/EN


Strettamente Correlata/Collegata, in particolare...ed a mio parere, all'ultimo articolo della parte precedente.

"Non siamo d'accordo, se lo fate voi"...

Siria: Russia, via Assad?
Non ci opporremo


Se decisione presa da siriani

09 giugno, 16:43

(ANSA) - MOSCA, 9 GIU - La Russia non si opporrà alla partenza di Assad se la decisione sarà presa dagli stessi siriani. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. "Se i siriani sono d'accordo tra loro (sulla partenza di Assad) e non sono sotto pressione esterna - ha precisato Lavrov - noi saremo felici di sostenere tale soluzione". "Ma riteniamo inaccettabile imporre dall'esterno condizioni per tale dialogo".

Secondo me, invece...vuole dire, che non vedono l'ora di testare sul campo, i sistemi d'arma (per quello che ne "sappiamo", per la stragrande maggioranza, difensivi, poi chissà) di cui li hanno ben riforniti.

E siccome, non sono degli stolti, ed hanno ben compreso, da subito, che ciò che si prospettava era un altro scenario libico, con l'aggravante che la "Siria alawita", per loro non è sacrificabile, hanno "fatto l'impossibile", per prendere tempo...

Affinché il/i dispositivo/i, fosse/ro messo/i a punto.

Ah! Un ultima, "insignificante" cosa...

Pensate a chi, potrebbe anche guadagnarci, da una guerra...là, "dove il petrolio si trova, come noi, troviamo l'acqua"...

Ma là, non è...non "dimora".

sabato 9 giugno 2012

OH!...SE IO FOSSI UN POETA...parte III



Prosegue dalla parte II.


E...ad un certo punto,
ti guardi indietro e senti il peso,
di tutto ciò, che non ti ha mai pesato,
prima di quel momento.

Ed allora, pensi a tutto ciò,
a cui prima, nemmeno immaginavi...
di poter pensare.

Paolo


Il Fuoco derivato dalla Menzogna cova,
là...dove nidificano le bugie
e la Verità è soffocata,
sia da una formale, ma falsa, libertà,
che dalla più crudele e sanguinaria,
ma palese...delle dittature.

Paolo


Vedo e prevedo,
un mondo più nero,
dove di zolfo, son,
le vie del Credo
e di Umane vite,
lo sperpero è acceso.

Ma non tremate,
umane genti,
ormai disperate,
poiché...dal finanche,
più tetro dei bui,
potrà un Sole sorgere,
ed Una Luce...
Sempre Apparire.

Paolo


O fulgida Luce, illumina la mia misera mente,
"pervasa dalle più oscure tenebre",
con il tuo superior intelletto,
affinché la "retta via" della conoscenza,
non sia a me del tutto preclusa,
ed il mio triste fato, non abbia a compiersi,
io "t'imploro" ordunque, o infinitamente eccelsa,
di accoglier l'appello di un umile viandante,
"che vive nel vivido sogno, della tua...saggezza".

Paolo



"E quando fulgida luce,
vedrete innanzi ai vostri occhi,
ed adoranti e speranzosi,
verso essa v'incamminerete...
l'opposta direzione,
sarà la mia metà.

Che sia, per parer mio,
preferibile la fredda oscurità,
al rischiar di bruciarsi...
pur in un sol istante.

Meditate or dunque gente.

Che la fede e gl'ideali,
non abbiano ad accecare voi...
e la vostra mente".

Paolo


Le certezze sulle "colpe" assolute di Madre Terra,
di un passato più o meno remoto...
tali più non sono, alla "luce dei progressi" dei suoi figli,
in un passato prossimo,
nel presente e ancor meno, nel futuro.

Prossimo o remoto, che esso sia.

Paolo


Gli esseri senzienti...Tutti,
possono cambiare il proprio destino,
rispetto all'evento...al netto del Tempo e
della loro evoluzione in esso...Sempre.

Paolo


Nel dolce soffiar di un alito di vento.

Nel delicato tintinnio sulle gronde,
della tenue pioggia.

Nel tepore, del lento bruciar...scoppiettante,
di un mansueto focolar.

Nella verde...nuda, o finanche arida, Madre Terra.

Nel silenzioso...remoto, vagar, di ghiacciati corpi,
nello spazio infinito.

Di Vita scorgere potrai, l'aliena presenza,
fino ad arrivar, a cogliere...anche, di umana vita,
l'Essenza.

Paolo


Di umana mente, è meta l'Inganno,
per chi...penitente, di peccati par Colmo
e la diversa speranza, pare in affanno.

E Allor...non tremate...non abbiate paura,
con un piccolo obolo, il penitente...di certo,
Più dura.

Paolo


Il "non essere amato",
è nulla, in confronto,
al non essere "Libero".

Paolo


O eterni, perduti viandanti,
fra moltitudini di stelle,
senza apparente meta.

Che nulla, in questo,
o altri universi, interi,
rimembri di voi,
l'eterna gloria?

Che nulla, in questo,
o altri tempi, estesi,
rimembri di voi,
la seppur nera,
sola-r-esistenza?

Paolo


O Madre...Sorella,
nel "Giusto Tempo", illumina,
la "Giusta Via" di Umane Genti,
ormai prossime alla rovina.

Affinché, nella inevitabile follia,
dei "Giusti Tempi",
un barlume di saggezza
gli doni la "Giusta Speranza",
in attesa, della "Giusta Luce",
della Nuova Era...che nel sangue,
incombe.

Paolo


Oh...Com'è dolce, dell'amar il sapore,
sulla pelle di colei, di cui brami le gioie,
nel finir dell'anno, che per molti,
composto fu...di nefasti dì, a iosa.

Non perder speranze...e sii umile,
o cavaliere errante, che per veder...
dell'angelo, il giusto viso,
aspettar dovrai, ma...non ti mancherà il riso.

Paolo


Sono qui, Solo.

Il freddo vento del nord, forte,
intenso...impatta la mia pelle,
il mio volto, ogni respiro è gelido,
quasi forzato...ma libero.

Nella gelida notte, nessuna protezione,
nessun ristoro, nessun riparo mi è concesso.

Il bianco candore, brillante, della neve ghiacciata,
il tutto domina incontrastato, come se il tempo,
si fosse d'incanto fermato.

Ma io resto qui, ho promesso.

Aspettando te, il tuo caldo abbraccio,
le tue carezze, il fuoco del tuo amore,
che si specchia nei tuoi stupendi occhi,
anche per sempre, se necessario...e Solo.

Paolo



A seguire la parte IV.

venerdì 8 giugno 2012

"Un Ariosa...Idea d'Auto, in Testa"

L'auto ad aria? Ecco tutta la gamma



Pronta al debutto l'auto ad aria: arriverà il prossimo anno con una ricca gamma, dalle city car a trattori con un listino che va da 7000 euro in su

Link fotogallery (28): repubblica.it

E dalla stessa fonte, una interessante intervista a colui che l'ha pensata...

INTERVISTA

Ci siamo, arriva l'auto ad
aria
7000 euro e 100 km con
1 euro


In vendita a metà del prossimo anno la famosa MDI che ha fatto innamorare anche il colosso Tata. Il primo modello sarà un quadriciclo leggero. Ecco l'incredibile storia raccontata direttamente dal papà di questa macchina, Cyril Negre

di VINCENZO BORGOMEO



Tutto pronto: entro la metà del prossimo anno sarà in vendita l'attesissima auto ad aria, una macchina che nel serbatoio ha solo aria compressa,il sogno di tutti in un periodo di caro-carburante.

Continua su: repubblica.it

Mah! Che dire...

Intanto, vediamo in futuro, quali modelli un pò più con stile berlina classica, esordiranno e l'evoluzione/implementazione, dei vari supporti al mezzo, in particolare per quanto riguarda il rifornimento.

Non vorrei, che si rivelasse, un'altra bella promessa di un futuro migliore...che diventa realtà, solo per uso cittadino.

Salvo, volere fare una gita fuori città, con "l'incubo" del preciso computo, a tappe forzate, fra un distributore e l'altro...dove nasceranno ovviamente, altrimenti, "territori off-limits".

Resto in attesa, anche in questo caso, di novità, ma soprattutto, della "prova dei fatti".

Venere, l'Ultimo Transito del Secolo

Anche se, con un paio di giorni abbondanti di ritardo sull'evento, non posso passare oltre e far finta di nulla...

Anche perché, la prossima volta, temo non ci sarò, seppur sperare, per ora almeno, non costa nulla.




Le immagini diffuse dalla Nasa del transito di Venere tra il sole e la Terra: la prossima volta avverrà nel 2117. Un da un punto di vista scientifico: i dati raccolti aiuteranno a cercare pianeti simili alla Terra


reuters


Link fotogallery (16): repubblica.it

Qui di seguito, l'articolo della fine del mese scorso e dalla medesima fonte, nell'attesa dell'evento...

SPAZIO

Venere, l'ultimo transito
per cercare altre Terre
Foto 1-Vd 2


La 'stella del mattino' passerà davanti al Sole il 6 giugno. Un'occasione imperdibile per gli scienziati: l'analisi della sua ombra permetterà di raffinare gli strumenti per la ricerca di gemelli della nostra terra. Ma attenti alla vista

di ARNALDO D'AMICO


Le immagini del transito del 2004


È L'ULTIMA possibilità: poi se ne riparlerà nel 2117.
All'alba di mercoledì 6 giugno sarà visibile dall'Italia l'ultimo transito in questo secolo di Venere davanti al Sole. Per osservare il piccolo disco disegnato dal pianeta sulla superficie della nostra stella sarà necessario il classico vetro annerito col fumo di candela. Qualunque altro schermo, occhiali da sole compresi, sono insufficienti e si rischiano danni permanenti alla vista.

Continua su: repubblica.it

Ed ancora, un'altra...più ampia, fotogallery...con riferimenti in lingua inglese però, tratta da space.com...

Transit of Venus 2012 in Pictures (Gallery)

Il Transito del 2012 di Venere in Immagini (Galleria)


Link fotogallery (32): space.com

Mostrati o Dea,
ad occhio mortale,
in tutta la tua bellezza,
osando togliere al padre,
anche se in infima parte,
l'immortale luce,
che dona alla di noi,
mortali, madre.

Ed infine, a riguardo, una curiosa notizia, che si lega alla cronaca degli ultimi eventi sismici...

Transito Venere con sisma... e
telescopio 'balla'


Effetto sisma su riprese di due
appassionati in Romagna - VIDEO

08 giugno, 11:52

Continua su: ansa.it

domenica 3 giugno 2012

PANDORA'S TIMES - Medio Oriente: "In Attesa, della Giusta Scintilla...e della 'Gloria', che Verrà"/39

Prosegue dalla parte 38.


La Guerra è già Iniziata.

Tramite, "Nuovi" Potenti Virus Informatici e Più o Meno Rapide, Contromisure...

Flame il nuovo virus informatico
che infiamma il Medio Oriente


Giovedì 31 Maggio 2012 16:00

I due virus cibernetici che hanno colpito negli anni passati il programma nucleare iraniano sono stati infatti “ridicolizzati” da una nuova “piaga” virtuale appena scoperta dagli ingegneri informatici. Il virus delle meraviglie - a quanto pare circa 20 volte più complesso di Stuxnet - si chiama Flame e questa volta non ha colpito solamente i computer dell'Iran, ma anche quelli di Isreale, Sudan, Siria, Libano, Arabia Saudita ed Egitto.

Stando agli esperti, il software maligno è talmente sofisticato che solo uno Stato, o un'organizzazione parastatale, sarebbe in grado di progettarlo. Un virus sviluppato appositamente per carpire segreti militari - "Un codice del genere non può essere stato scritto da un adolescente nella sua cameretta", dice al Daily Telegraph il professor Alan Woodward del dipartimento d'informatica dell'università del Surrey. "E' vasto, complesso e disegnato per rubare dati restando alla stesso tempo nascosto". Il virus è stato scoperto dalla russa Kaspersky Labs. Secondo le prime analisi, il programma avrebbe più di cinque anni e sarebbe in grado, oltre a registrare le azioni della tastiera, di cambiare le impostazioni del computer “ospite”, di accendere il microfono (così da ascoltare le informazioni), scattare “screen-shot” e copiare scambi d'informazioni via chat. L'unico limite è che opera solo su Windows."Flame" parente stretto di "Stuxnet" e "Duqu" - "Se Flame ha potuto agire indisturbato per cinque anni", ha commentato Roel Schouwenberg, analista capo di Kaspersky, "la conseguenza logica è che vi sono al momento altre operazioni in corso delle quali non sappiamo nulla". Quanto ai responsabili, la sensazione - da prendere con le molle - è che il padre (o padri) di Flame siano gli stessi di Stuxnet e Duqu. L'accusa viene infatti dall'equipe di risposta iraniana.
Secondo i tecnici del regime, i virus sarebbero "parenti stretti". Al principio di questo mese, un antivirus sarebbe stato distribuito alle organizzazioni infettate per “curare” i loro computer.

Link: focusmo.it

Anche se...forse, di quest'ultimo, "non sono ben chiari gli obiettivi", a meno che, non sia sfuggito anch'esso, realmente, di mano ai creatori, oppure, chi l'ha subito, abbia trovato il giusto modo, di rendere il favore con la "stessa moneta".

Altrimenti..."complottisticamente parlando", sempre s'intende, c'è da pensar...veramente, male.

Ed Ammissioni di "Vecchie, Distratte Paternità"...


SICUREZZA

Stuxnet, Israele e Usa
dietro al virus
"Creato da noi, ci è
sfuggito di mano"


Il codice era stato sviluppato per contrastare il programma nucleare iraniano. Ma una modifica non perfettamente programmata introdotta dal governo di Tel Aviv ha reso il worm in grado di replicarsi su macchine esterne alle centrali. Il ruolo chiave di Obama nell'operazione denominata "Giochi olimpici", iniziata nell'era Bush

di TIZIANO TONIUTTI


(reuters)


UN CLASSICO SCENARIO di spie e paesi in guerra, anche se soltanto nei circuiti informatici, quello che vede Usa, Israele e Iran nell'affaire del virus Stuxnet, una delle più potenti cyber-armi mai sviluppate, ora consegnata alla storia.
L'operazione di sviluppo e diffusione del worm denominata "Giochi olimpici" è iniziata sotto l'amministrazione di George Bush Junior e poi proseguita, in maniera più incisiva, sotto la presidenza Obama. E' il New York Times ad alzare il velo su questa cyberguerra lanciata dagli Usa, che arriva alle cronache dopo 18 mesi di interviste con fonti americane, europee e israeliane coinvolte nel programma, come pure con esperti del settore estranei all'operazione.

Continua su: repubblica.it