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Il 2012, i Segreti dei Maya, il Governo Messicano...ed un Documentario/18

Prosegue da questo post . Una interessante domanda d'inizio Aprile...a cui è stata fornita una risposta, Seppur...ad esser noiosi, n...

sabato 28 agosto 2010

NANOTECNOLOGIE ALL'INTERNO DEI VACCINI ?

NANOTECNOLOGIE ALL'INTERNO DEI VACCINI ?

E' quasi surreale, sembra uscito da un film di fantascienza, ma i nanomicrochip-invisibili ad occhio nudo sono una realtà che stà già presentando un'ampia gamma di applicazioni. La domanda è: quanto tempo ci vorrà prima che i governi e le grandi case farmaceutiche immergano i nano-chip all'interno dei vaccini per etichettare e sorvegliare la popolazione mondiale?

La nanotecnologia si occupa di strutture più piccole di un micron (meno di un trentesimo della larghezza di un capello umano), e prevede lo sviluppo di materiali o dispositivi all'interno di tale dimensione. Per fare un paragone, la dimensione di un nanometro è 100.000 volte più piccola della larghezza di un capello umano.

Più di dieci anni fa, delle semplici tecniche a basso costo hanno migliorato il design e la produzione dei nano-microchip. Questo ha permesso una moltitudine di metodologie di produzione per una vasta gamma di applicazioni, tra cui dispositivi ottici, biologici ed elettronici. L'uso congiunto della nanoelettronica, della fotolitografia e dei nuovi biomateriali ha permesso di ottenere la tecnologia di produzione richiesta per i nanorobot, per le comuni applicazioni mediche, come la strumentazione chirurgica, la diagnosi e la consegna dei farmaci.

La giapponese Hitachi ha annunciato di aver sviluppato il più sottile microchip del mondo, che può essere inserito nella carta per rintracciare pacchi o provare l'autenticità di un documento. Il circuito integrato è minuto come un granello di polvere. I nanoelettrodi impiantati nel cervello sono sempre più utilizzati per gestire i disturbi neurologici. Mohammad Reza Abidian, un ricercatore post-dottorato presso il Dipartimento U-M di Ingegneria Biomedica ha detto che i polimeri dei nanotubi "sono biocompatibili e hanno sia conduttività ionica che elettronica". Egli ha inoltre dichiarato:"Questi materiali sono dei buoni candidati per applicazioni biomediche come le interfacce neurali, i biosensori e i sistemi di rilascio di farmaci."

Continua su : nwo-truthresearch.blogspot.com


E così.

Anche uno degli ultimi tasselli, del puzzle/percorso...

Nel disegno finale del Nuovo Ordine Mondiale, che porterà al Nuovo Mondo Globale, globalmente "amministrato" e controllato elitariamente...

Sarebbe pronto, o quantomeno, sul punto di esserlo.

Ma prima, penso "urga" la fase...

"Sfoltimento"...

O se preferite...

Cernita.

Poiché...

Solo i più meritevoli avranno...

- "Infinita conoscenza".

- Lunga vita.

- "Nuove terre".

- Assenza di malattie.

- "Nuovi amici" venuti da lontano.

- "Nuove tecnologie".

- Nuovi cieli da contemplare.

Ed etc. etc.

Per un futuro di rinnovata speranza...

Con i nuovi...vecchi padroni.

Ora, pienamente alla luce del sole.


E poi, quest'altro inquietante articolo a tema...

CONTROLLO DELLA MENTE ?

GLI SCIENZIATI HANNO SCOPERTO COME USARE LE NANOPARTICELLE PER CONTROLLARE A DISTANZA IL NOSTRO COMPORTAMENTO.

DA END OF THE AMERICAN DREAM

Stiamo entrando in un'epoca in cui gli straordinari progressi fatti in campi quali la nanotecnologia, la neurologia, la psicologia, l'informatica, le telecomunicazioni e l'intelligenza artificiale saranno usati dalle autorità governative per controllare la popolazione?

Già adesso molti governi nel mondo usano la minaccia del "terrore" come scusa per sorvegliarci, controllare i nostri movimenti e le nostre comunicazioni elettroniche, e costringerci a sopportare "misure di sicurezza" così estreme che persino George Orwell non sarebbe stato in grado di escogitarle. Dunque, cosa accadrà il giorno in cui qualche individuo impazzito farà esplodere realmente un'arma di distruzione di massa in una grande città?

La tentazione di usare queste tecnologie emergenti per controllare la gente diventerà pressoché irresistibile. Oggi "controllo della mente" è una brutta parola per molti, ma dopo la prossima serie di "eventi stile 11 settembre" la popolazione chiederà a gran voce che si faccia qualcosa per garantire la sicurezza. Quando la società fronteggerà una vera e propria catastrofe, negli anni successivi i governi di ogni parte del mondo saranno tentati di fare qualsiasi cosa, controllo mentale incluso, per riportare l'ordine.

È per questo che alcuni dei più recenti progressi nel campo della nanotecnologia sono così agghiaccianti.

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venerdì 27 agosto 2010

PANDORA'S TIMES parte LVII

Prosegue dalla parte LVI.


Nuovo Ordine Mondiale.

Usa : nel attacco cibernetico Pentagono
Mirava a rivelare dati segreti a paese straniero, forse Russia
25 agosto, 18:14
(ANSA) - WASHINGTON, 25 AGO - Il Pentagono ha ammesso di aver subito nel 2008 un attacco cibernetico mirante a rivelare dati segreti a un paese straniero. L'attacco era avvenuto mediante un flash drive inserito da agenti segreti stranieri nel computer portatile di un militare Usa in Medio Oriente nel 2008, rivela un articolo scritto dal vice-ministro alla Difesa William Lynn III. L'articolo non rivela la identita' del misterioso nemico.

Ma alcune fonti ritengono che si trattasse della Russia.

Nulla è come sembra.

"E nessuno si fida ciecamente di nessun altro".

Ma cerca di carpire i segreti dell'altro...

O si prepara per eventuali scenari di guerra.

Anche nel cyberspazio.


IRAN

Generose offerte, "pressioni interne al potere Usa", "fantasmi" di guerra e aiuti militari interessati, ed alla luce del sole...

Obama weighs offer of US nuclear umbrella if Israel scraps Iran strike
OBAMA STÀ VALUTANDO DI OFFRIRE L'OMBRELLO NUCLEARE STATUNITENSE AD ISRAELE SE METTE DA PARTE L'ATTACCO ALL'IRAN...
( in inglese - debka.com ).

E ci manca che lo fanno entrare nella Nato.

Così è la volta buona che entriamo in guerra, anche con i "beduini del Sahara Orientale".

USA. MEMBRI DEL CONGRESSO USA SPINGONO PER UN ATTACCO ISRAELIANO ALL'IRAN.

Iran, i fantasmi della guerra sporca

Un'esplosione uccide il padre dei droni degli ayatollah, ma è solo l'ultimo scienziato che ha perso la vita nel Paese.

Trovare una foto di Reza Baruni in internet è una missione impossibile. Eppure il suo nome, negli ultimi venti giorni, è stato al centro di un mistero che ha molti risvolti internazionali, di quelli che fanno gola agli appassionati di noir e spy story.

L'unica certezza è che l'ingegnere aeronautico iraniano Reza Baruni è morto. Su tutto il resto aleggia un mistero assoluto. Baruni è considerato da tutti gli analisti del settore il padre dei droni della Repubblica Islamica, gli Unmanned Aerial Vehicle (Uav), cioè aerei senza pilota.
Permettono di spiare gli avversari e di attaccare bersagli strategici senza rischiare un solo soldato.

Baruni si occupava di questo, anche se il suo nome era noto solo ai vertici politici e militari del regime di Teheran. Viveva con la sua famiglia in una bella villa ad Ahwaz, città iraniana capoluogo della regione del Khuzestan, nei pressi del confine con l'Iraq. Il 1 agosto 2010 la sua casa è saltata in aria. Baruni è morto e nessun organo d'informazione iraniano ne ha parlato.

Continua su : it.peacereporter.net

Teheran pronta ad aiutare militarmente l'Hezbollah

TUTTI GUARDANO AL DIALOGO FRA ISRAELE E L'ANP E INTANTO L'IRAN GONFIA I MUSCOLI...
( loccidentale.it ).

Inquietanti rivelazioni, nefaste...alte probabilità e sviluppi di "primitive bombe volanti" iraniane...

Iran/ Ex funzionario Aiea: Teheran ha uranio per una o due bombe. Heinonen: Il programma iraniano è “una minaccia”

Roma, 26 ago. (Ap) – L’Iran ha accumulato una quantità di uranio debolmente arricchito sufficiente per la costruzione di una o due bombe atomiche. Lo ha detto l ’ex responsabile delle ispezioni nucleari delle Nazioni Unite, Olli Heinonen, in una intervista concessa al quotidiano francese Le Monde. Lo riportano i media israeliani.
Secondo Heinonen, non sarebbe comunque logico per Teheran avviare la produzione di un ordigno nucleare con questa quantità di materiale fissile.
Heinonen, che ha lasciato all’inizio del mese per ragioni personali il suo incarico di vice direttore generale dell ’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), è considerato uno dei maggiori esperti del programma nucleare iraniano, un programma da lui considerato “una minaccia”.
L’Iran ha accumulato finora tre tonnellate di uranio debolmente arricchito, che opportunamente trattato potrebbe consentire la fabbricazione di un ordigno. “In teoria – ha detto Heinonen – è sufficiente per costruire una o due bombe atomiche ”. “Ma giungere all’ultimo stadio, quando si ha del materiale sufficiente per due bombe, non ha senso ”, ha aggiunto.

Iran: Allawi, alta probabilita' di conflitto per disputa su nucleare

Berlino, 28 ago. (Adnkronos/Dpa) - Il mondo arabo teme che sul programma nucleare iraniano possa scoppiare una grave crisi. A dichiararlo e' stato l'ex premier iracheno Iyad Allawi, secondo il quale "esiste una probabilita' molto alta" che la crisi sfoci in un conflitto. "In tutta la regione regna la paura, anche in America, anche in Iran", ha dichiarato in un'intervista che il settimanale tedesco 'Der Spiegel' pubblichera' lunedi'. "Stiamo andando verso una situazione simile alla crisi missilistica a Cuba del 1962", ha aggiunto.

Insomma...

L'odore ( o il profumo, per alcuni ), ormai si sta "generalizzando"...

Quantomeno, "in chi ha la facoltà di percepirlo", oppure...

Lo vuole.

Iran develops primitive flying bombs for Israeli cities, nearby US targets
L'IRAN HA SVILUPPATO PRIMITIVE BOMBE VOLANTI PER COLPIRE LE CITTÀ ISRAELIANE E BERSAGLI STATUNITENSI NELLE VICINANZE...
( in inglese - debka.com ).

RUSSIA

CHI HA PAURA DELL’ORSO RUSSO?

(di G. Gabellini)

Il governo statunitense, coadiuvato da larga parte della stampa internazionale facente riferimento ai grandi gruppi finanziari, ha ripetutamente espresso "preoccupazione" in merito agli sviluppi della politica energetica europea.
La messa a punto dei gasdotti "Nord Stream" e "South Stream" sancirebbe, secondo il parere di costoro, l'atto costitutivo della dipendenza energetica europea dal Cremlino. Questa obiezione accattivante è probabilmente frutto di una nuova versione di un maccarthysmo corretto e rivisitato, volto a mettere in guardia gli "inermi" ed "ingenui" cittadini europei dal favorire il ritorno della Russia quale attore di primo piano in questo complesso scenario geopolitico che sta inesorabilmente avviandosi verso il multipolarismo.

Continua su : conflittiestrategie.splinder.com

RUSSIA: MUORE VICE CAPO SERVIZI SEGRETI IN ''INCIDENTE MENTRE NUOTAVA''

(ASCA-AFP) - Mosca, 28 ago - Il vice capo dei servizi segreti russi, il Generale Yuri Ivanov, e' morto misteriosamente ''diversi giorni fa'' in un incidente mentre stava nuotando.

E' quanto riporta l'agenzia Ria Novosti citando una fonte militare, senza aggiungere ulteriori dettagli sulle circostanze della morte o sul luogo del decesso.

Ivanov era il vice capo del GRU, che all'epoca dell'Unione sovietica era considerata l'agenzia rivale del Kgb.

Anche il quotidiano Kommersant riporta la notizia, sottolineando che Ivanov e' morto ''tragicamente'', ma senza aggiungere altro. luq/mcc/ss

Mysterious death of Russian military intelligence high-up in Syria
LA MISTERIOSA MORTE DEL CAPO DEI SERVIZI SEGRETI MILITARI RUSSI IN SIRIA...
( in inglese - debka.com ).

GAZA

A Gaza continua l'inferno

di Daniele Cardetta

Secondo un rapporto del Pchr (Palestinian centre of human rights), le forze di occupazione israeliane non avrebbero mai smesso i loro attacchi sistematici contro civili e proprietà palestinesi nei Territori palestinesi occupati. La situazione in tutta l'area di Gaza e della Cisgiordania sarebbe infatti ormai insostenibile e le forze armate israeliane continuano a disperdere con l'uso della forza le manifestazioni pacifiche organizzate dai civili palestinesi.

Continua su : nuovasocieta.it

ISRAELE

Four possible scenarios for the future of Israel
QUATTRO POSSIBILI SCENARI PER IL FUTURO D'ISRAELE...
( in inglese - newropeans-magazine.org ).

Poi...

Qualcuno, "sicuramente", si ricorderà quando svariati mesi fà...

"vaneggiavo"...

Sull'importanza del conoscere...

Al fine di prevedere lo scoppiare di eventuali futuri conflitti, in particolare in Medio Oriente...

Le riserve di carburanti, nello specifico, per usi militari e di ben precisi Paesi, diciamo, particolarmente inclini ad usare la forza su ampia scala.

Ed eventualmente, forti incrementi delle riserve dello stesso, se non addirittura talmente massicci oltre alle usuali forniture, da poter fornire una evidenza di fatto, a "prova" dell'"imminenza" dell'addensarsi di oscure ombre sullo scenario di "competenza" del Paese in questione.

"Bene" !!!

Questa evidenza di fatto...

Oggi è venuta alla luce...e riguarda i Paesi a cui mi riferivo allora...

Ovvero.

Stati Uniti, ma soprattutto Israele.

Che è "colui" che riceverà tale surplus di rifornimenti in carburanti PER USO MILITARE, stimato in 2 miliardi di dollari.

US to sell Israel massive military fuel stocks worth $2 bn
GLI STATI UNITI VENDONO UNA MASSICCIO QUANTITATIVO DI CARBURANTE MILITARE AD ISRAELE DAL VALORE DI 2 MILIARDI DI DOLLARI...
( in inglese - debka.com ).

Dall'articolo, la conclusione...

"According to DEBKAfile's military experts, the shelf life of JP-8 jet fuel is not long - no more than six to eight months.
Also Saturday, the Kuwait Al-Rai claimed that Israel is making its last preparations for an attack on the Hizballah missile stores located in Syria close to the Lebanese border, for which an IDF armored division has been called up."

E traduco...

"In accordo con le fonti militari di DEBKAfile, l'usabilità del carburante per jet JP-8 non è lunga - non più che dai sei agli otto mesi.
Sabato, il giornale del Kuwait Al-Rai ha affermato che Israele sta facendo i suoi ultimi preparativi per un attacco sui magazzini dei missili di Hezbollah in territorio siriano vicino al confine con il Libano, per i quali è stata allertata una divisione armata delle Forze di Difesa Israeliane."

Se qualcuno ha ancora dei dubbi...

Beato a lui.

Anche se, "come sempre"...

"Sarò in errore".

A seguire la parte LVIII.

SCOPERTA NELLE SCIMMIE PROTEINA CHE BLOCCA L'HIV

SALUTE: SCOPERTA NELLE SCIMMIE PROTEINA CHE BLOCCA HIV

(ASCA) - Roma, 25 ago - Ricercatori americani hanno scoperto nelle scimmie una proteina in grado di distruggere il virus dell'Hiv. L'annuncio arriva dai laboratori della Loyola University di Chicago dove l'equipe guidata da Edward M.
Campbell ha individuato TRIM5a, proteina presente nel sangue delle scimmie Rhesus, in grado di bloccare l'infezione e debellare il virus. Lo studio pubblicato nell'edizione online della rivista Virology apre a nuove terapie contro il virus che porta l'Aids, la Sindrome da immunodeficienza acquisita.

A rendere inattivo l'Hiv, spiegano Campbell e i suoi collaboratori, sono sei degli oltre 500 aminoacidi che compongono la sequenza molecolare di TRIM5a. Quando la catena risulta alterata nelle cellule umane queste perdono la capacita' di reagire agli agenti patogeni. noe/luq/bra

Link : asca.it

E questa è una bella notizia per tutti noi.

Attendiamo con speranza gli sviluppi di questa
scoperta.


Il commento dell'esperto...

SALUTE: PROTEINA ANTI-HIV, 'IN SCIMMIE PRESENTE IMMUNITA' NATURALE'

(ASCA) - Roma, 25 ago - ''Si tratta di studi molto interessanti, che ci aiutano a capire perche' le scimmie, pur essendo infettate dall'Hiv, non si ammalano come accade agli uomini''. E' il commento all'ASCA di Giorgio Palu', presidente vicario della Societa' europea di Virologia, alla notizia pubblicata su Virology che un team di ricercatori americani della Loyola University avrebbe individuato in una proteina sei aminoacidi in grado di distruggere il virus responsabile nell'uomo dell'Aids. ''L'Hiv e' una zoonosi che si e' trasmessa dallo scimpanze' all'uomo all'inizio del secolo scorso - spiega Palu' -, ma negli animali ci deve essere un meccanismo che non permette al virus di replicarsi e di non essere patogeno''. La proteina in questione, TRIM5-aplha e' una molecola attiva contro l'infezione da retrovirus, ma scimmie e uomini non condividono la stessa struttura.

''Identificare gli aminoacidi che li differenziano potrebbe aprire le porte a nuove cure - conclude Palu' - come un'immunizzazione cellulare o una terapia genica che utilizzi staminali sane per stimolare una immunita' naturale''. noe/luq/bra

Link : asca.it

SFIDA AI CONFINI DELL'UNIVERSO - IL CACCIATORE DI ANTIMATERIA

ASTRONOMIA

Sfida ai confini dell'universo
il cacciatore di antimateria

Pronto a partire l'Ams. Sarà ancorato alla Stazione Spaziale. Stamattina ha lasciato il Cern di Ginevra per la base Nasa di Cape Canaveral. A febbraio 2011 il volo conclusivo della flotta Shuttle porterà lo strumento in cielo

dal nostro inviato ELENA DUSI

GINEVRA - Il "cacciatore di antimateria" per ora è un gigantesco scatolone imballato, che solo per un pelo riesce a entrare nella pancia di un C-5 Super Galaxy, uno degli aerei da trasporto più grandi al mondo. Presto però questo strumento scientifico da 7,5 tonnellate di peso e oltre 1,5 miliardi di dollari di costo, costruito in 16 anni superando ogni difficoltà, non avrà più bisogno di gru per essere sollevato. Ams, l'Alpha Magnetic Spectrometer, concepito da 600 scienziati di 16 paesi, si librerà nello spazio in assenza di gravità, ancorato alla Stazione Spaziale Internazionale (Ssi).
Oggi all'alba il C-5 dell'aeronautica militare Usa decolla dal Cern di Ginevra verso la base Nasa di Cape Canaveral per il suo ultimo viaggio su questo pianeta. A febbraio dell'anno prossimo il volo conclusivo della flotta Shuttle, prima del pensionamento, porterà lo strumento in cielo. Gli astronauti, fra cui l'italiano Roberto Vittori, fisseranno Ams alla Stazione Spaziale Internazionale e da lì, a 350 km di altezza, il suo occhio magnetico scruterà le galassie fino al 2028.

Tra le radiazioni che viaggiano nel cosmo, lo spettrometro cercherà frammenti di materia"strana": tasselli dell'universo che sfuggono alla nostra comprensione e sulla cui natura nemmeno gli scienziati si sbilanciano troppo. "Ams - spiega Roberto Battiston dell'Istituto nazionale di fisica nucleare e dell'università di Perugia, vice-responsabile dell'esperimento - è nato per cercare l'antimateria. In realtà il suo compito è cercare "altra materia". Particelle di cui a fatica sappiamo prevedere le caratteristiche".

Continua su : repubblica.it


Bene !!!

Un altro passo importante al fine della comprensione dell'Universo, quantomeno nella dimensione attualmente a noi comprensibile e visibile, si appresta ad essere messo in opera.

Chissà se la cosidetta "materia oscura", sia la "porta" che ci faccia scoprire, scientificamente, altri universi ad oggi solo ipotizzati.

Vedremo.

I FUTURI DISPLAY DEI CELLULARI...3D...ED OLOGRAFICI

TELEFONIA

Menu dei cellulari in 3D
Alleanza tra Nokia e Intel

Non serviranno occhialini ma basterà un display olografico. L'obiettivo è superare i touch screen per "immergere" l'utente nell'interfaccia del suo telefonino. Ma è ancora presto per dire quando questi studi diventeranno tecnologie da mercato

OULU (Finlandia) - Provate a immaginare di comandare il telefonino immergendovi nel suo schermo. Oppure, addirittura, di telefonare a un amico o al partner e di vederlo comparire davanti a voi in 3D durante la conversazione. E' l'obiettivo, apparentemente fantascientifico, dell'ultima alleanza tra i colossi dell'hi-tech Nokia e Intel.

Per realizzare i primi telefonini con menu tridimensionale le due aziende hanno inaugurato un laboratorio ad hoc nel Center for Internet Excellence dell'Università di Oulu, in Finlandia. Nel Centro congiunto per l ’innovazione (Joint Innovation Center) lavoreranno 24 ricercatori gestiti dal professor Heikki Huomo e il sistema operativo che beneficerà della nuova interfaccia sarà MeeGo, lo stesso che ha inaugurato la partnership tra le aziende a febbraio 2010.

Entro i prossimi 3 anni la società vuole arrivare all’interfaccia 3D per gli smartphone. Per visualizzare immagini a tre dimensioni dal cellulare non serviranno occhialini ma basterà un display olografico, un'idea alla quale molti produttori lavorano da tempo per rendere "mobile" la terza dimensione. Il progetto finale è cioè quello di abbandonare touchscreen, tastiere e sistemi di controllo tradizionali per cominciare a utilizzare sensori che interpretino i gesti delle dita, manipolando icone ed elementi pronti a "uscire"
dal display. Una rivoluzione, per noi che siamo abituati a navigare tra i menu del cellulare attraverso pagine in cui entrare e uscire.

Già in passato la Nokia aveva provato a portare la tridimensionalità sui cellulari ma con scarso successo. "Ora le cose sono differenti, il mercato è maturo e ci sono le tecnologie abilitanti; gli utenti sono ormai consapevoli di cosa sia il 3D e quali servizi possano ottenere dal telefonino", spiega Heikki Huomo, direttore del Center nell'Università di Oulu. Gli fa eco Martin Curley, direttore dei laboratori Intel in Europa: "C'è l'opportunità di trovare una sintesi tra il mondo virtuale, quello reale e i servizi geolocalizzati (Lbs)". Gli schermi olografici permetteranno una maggiore sinergia tra il software e gli strumenti già disponibili, in aggiunta a quelli che verranno sviluppati in futuro.

Il progetto dell'università di Oulu punta a rendere ancora più semplice e intuitivo l'uso dei dispositivi mobili ed è solo il primo di una lunga serie di step innovativi. Ma è ancora difficile stabilire quando questi studi verranno tradotti in tecnologie pronte per essere immesse sul mercato.

Link articolo : repubblica.it


E questo sarebbe decisamente, un vero passo nel futuro.

Quel futuro fantascientifico di un bambino sognante degli anni "70...

Di un'adolescente degli anni "80.

E di un adulto degli anni "90, che aveva fra le mani il primo Star Tac.

Null'altro da aggiungere, se non che...

Quest'oggetto se vedrà la "luce" e nel limite delle mie finanze del tempo.

Sarà, anche, mio.

CALIFORNIA, L'ALLARME DEGLI SCIENZIATI "IL BIG ONE PIÙ VICINO DEL PREVISTO"

LO STUDIO

California, l'allarme degli scienziati
"Il Big One più vicino del previsto"

NEW YORK - L'ultima volta in cui la faglia tremò con quell'intensità Los Angeles era un villaggio di 4mila anime che appena dieci anni prima si era svegliato negli States dopo un secolo di torpore messicano: non c'era neppure la ferrovia.
Ma oggi questa è la seconda città d'America e il nuovo Big One colpirebbe almeno 4 milioni di persone. O forse sarebbe meglio dire "colpirà". Quando?

Da questo momento in poi ogni momento è buono: anzi pessimo. Gli scienziati hanno rifatto i conti e scoperto che addirittura siamo già in ritardo. Un terremoto catastrofico si ripete nella faglia di Sant'Andrea in un lasso di tempo che va dai 45 ai 144 anni. E se la media fa 95 il dato che colpisce è quello là: l'ultima volta. Che fu appunto nel 1857: 153 anni fa. "Se volete che qualcuno vi dica quando ci sarà il prossimo terremoto basta dare un'occhiata a queste cifre": Lisa Grant Ludwig parla con la freddezza della sismologa ma il suo studio sta già facendo tremare la California.

Continua su : repubblica.it


E se ciò accadrà, potrebbe essere il tassello "mancante" al crollo dell'economia Statunitense.

O quantomeno, l'inizio dell'effetto domino su di essa.

E poi gli effetti, si farebbero sentire su tutto l'Occidente e le economie collegate ad essa.

E non solo dal punto di vista economico.

Ma comunque, perché ciò accada...

Questo evento, non è necessario.

mercoledì 25 agosto 2010

PANDORA'S TIMES parte LVI

Prosegue dalla parte LV.


Nuovo Ordine Mondiale.

PAPA/GB: POLEMICHE ALL'ORATORIO DI NEWMAN, ALLONTANATI TRE PRETI

(ASCA) - Roma, 20 ago - A poche settimane dalla visita di papa Benedetto XVI, l'Oratorio di Birmingham, fondato da John Henry Newman che il pontefice beatifichera' durante il suo viaggio in Gran Bretagna, ha deciso la rimozione, senza causa apparente, di tre dei suoi preti, condannati a ritirarsi ''in preghiera per un periodo di tempo indefinito''. Padre Philip Cleevely, padre Dermot Fenlon e fratel Lewis Berry sono stati spostati in tre diversi monasteri - di cui uno in Sud Africa - al termine di una visita apostolica dell'Oratorio. I motivi della decisione non sono stati precisati, anche se ci sono state allusioni a ''dissapori'' all'interno della comunita' religiosa di cui facevano parte. Padre Jack Valero, portavoce dell'Oratorio, ha spiegato che ''i tre sono completamente innocenti da qualsiasi colpa, con particolare riferimento a casi di abusi sessuali o di omofobia''.
Papa Benedetto XVI visitera' in forma privata l'Oratorio dopo aver presieduto alla messa di beatificazione del cardinale Newman a Birmingham il prossimo 19 settembre. asp/mcc/ss

Interessante...

"Dissapori"...all'interno della comunità religiosa...

Chissà quale sarà stata la "precisa" motivazione
dell'allontanamento.


VACCINI

Il "Ritorno"...

Stare in allerta per il nuovo vaccino influenzale!!!

Introduzione:

Oggi siamo ad un anno dall’anniversario in cui fu resa pubblica l’influenza suina, di quel momento in cui tutti venimmo allertati sulle conseguenze potenziali e catastrofiche della pandemia che avrebbe potuto uccidere milioni di persone se non addirittura decine di milioni di persone.

Questo creò enorme paura nella popolazione mondiale. Quel che andremo a fare ora è un breve riassunto di ciò che effettivamente accadde un anno fa, ma porremo poi attenzione particolarmente sulla preparazione per la nuova stagione.

Per coloro che sono nell’emisfero sud del mondo, come l’Australia, questa stagione è adesso, ma per la maggior parte di chi ci sta ascoltando sarà nel prossimo autunno. Ci sono degli sviluppi nuovi ed incredibili che sia voi che le vostre famiglie dovete sapere. Ma prima di parlare di questi sviluppi voglio darvi un riassunto perché mettiate tutto nel contesto appropriato.

Gli USA fecero dei contratti per la produzione di oltre di 170 milioni di dosi di vaccino per l ’ influenza suina. Noi come sito probabilmente abbiamo raggiunto il dato più significativo: siamo stati in grado di contribuire al fatto che solo 90 milioni di dosi sono state usate negli USA, questo è meno di 1/3 della popolazione statunitense qualcosa tra 25% e 30% della popolazione che ha ricevuto una dose di vaccino influenza suina.

Ci sono quindi 70 milioni dosi non usate, solamente negli USA. Siamo quindi molto grati per aver potuto contribuire a questo processo informando le persone, dicendo loro la verità, ossia che si trattava di una malattia molto mite e che non avrebbe ucciso persone in cosi grande numero.

Queste le mie premesse. Perché ora non entra in alcuni dettagli e facciamo un po ’ una revisione e quindi entriamo nel vivo del vaccino influenzale per il 2010?

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Di nuovo...e sempre, secondo Fidel...

CASTRO: ESPERTO DEL NUCLEARE O SEGNALE D'ALLARME ?

DI KAVEH L AFRASIABI
atimes.com

"Se ci sarà un attacco all'Iran da parte di Israele e Stati Uniti, non ci sarà modo di impedire l'innesco di una guerra nucleare" - Ex Presidente cubano Fidel Castro

Castro ha pronunciato queste inquietanti parole il mese scorso, e questa settimana, non scoraggiato da un esercito di occidentali scettici, ha rinnovato il suo ammonimento al rischio di un "olocausto nucleare" facendo una delle sue rare apparizioni in parlamento.

Il fragile 84enne potrà anche aver dato le dimissioni da Presidente, ma non dal proprio ruolo nella politica internazionale, specialmente da quando è sicuro che gli Stati Uniti abbiano un leader che potrebbe essere sensibile alle sue capacità persuasive.

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ISRAELE

"Aperte minacce", scontri e complotti palestinesi orditi altrove...

M.O.: COLONI ISRAELIANI A NETANYAHU, ANCHE PER LUI GIORNO DEL GIUDIZIO
(ASCA-AFP) - Gerusalemme, 25 ago - I coloni israeliani hanno avvertito il loro primo ministro Benjamin Netanyahu che anche per lui arrivera' ''il giorno del giudizio'' se continuera' a fare pressioni per limitare gli insediamenti in Cisgiordania.
''Questo non e' il momento per usare mezzi termini. Questo e' letteralmente un giorno del giudizio per il nostro Primo Ministro e per il governo'', ha dichiarato Naftali Bennett, capo della Yesha, la maggiore associazione di coloni israeliani nei Territori Occupati.
Yesha ha avvisato Netanyahu che ci saranno ''gravi implicazioni diplomatiche e politiche'', se rinneghera' la sua promessa di riprendere il rilascio dei permessi di costruzione per le case dei coloni, una volta terminata la moratoria di 10 mesi, il 26 settembre.
I palestinesi insistono sul fatto che non si siederanno al tavolo dei negoziati senza garanzie sul blocco degli insediamenti. Ma gli Stati Uniti e il Quartetto per la pace in Medio Oriente non hanno dato nessuna garanzia in merito.
Netanyahu si trova sotto pressione da parte dei palestinesi e delle potenze internazionali perche' congeli gli insediamenti. Ma anche il suo stesso partito, il Likud, gli fa pressione perche' dia il via libera alla costruzione di nuove case per i coloni in Cisgiordania. red/luq/bra

MO, scontri a Gerusalemme
Ebrei divelgono cancello moschea per raggiungere fonte sacra
26 agosto, 14:53
(ANSA) - TEL AVIV, 26 AGO - Violenti tafferugli, anche con l'impiego di molotov, sono scoppiati tra coloni israeliani e abitanti palestinesi a Gerusalemme est. I disordini sono cominciati quando un gruppo di ebrei israeliani ha cercato di raggiungere una sorgente ritenuta sacra, attraversando il cortile di una moschea dopo aver divelto il cancello di ingresso. Abitanti palestinesi del quartiere sono scesi in strada e si sono scontrati con i coloni e con la polizia, lanciando sassi e bottiglie incendiarie.

Hamas' large-scale terror plot sets off high Israel, Palestinian alerts
HAMAS COMPLOTTA UN'ATTACCO TERRORISTICO SU VASTA SCALA COLPENDO DALL'ALTO ISRAELE, I PALESTINESI SONO IN ALLERTA...
( in inglese - debka.com ).

Dall'articolo, cito...

"Hamas is said by our sources to be preparing to activate its West Bank networks for coordinated strikes against a major target inside Israel and another associated with Abbas' power base or the US- and British-trained Palestinian security forces."

"Hamas a detta di una nostra fonte si stà preparando ad attivare le sue succursali nei territori occidentali per coordinare attacchi contro un grande bersaglio all'interno d'Israele e un altro associato al potere basato su Abbas ( presidente palestinese ndr ) o gli Stati Uniti - e gli addestratori britannici delle forze di sicurezza palestinesi."

TURCHIA

Moniti...

TURCHIA: ATTENTATO CONTRO OLEODOTTO IRANIANO, SOSPETTATO IL PKK
(ASCA-AFP) - Ankara, 25 ago - L'esplosione di una bomba ha danneggiato un oleodotto turco-iraniano nella provincia di Agri, nell'est della Turchia, al confine con l'Iran. Secondo il governo locale, gli autori del sabotaggio sono i ribelli curdi del PKK.
''L'esplosione e' opera dei membri dell'organizzazione terrorista separatista del PKK (Partito dei lavoratori del Kurdistan)'', ha dichiarato il governatore di Agri, Ali Yerlikaya.
Un incendio e' divampato dopo l'esplosione, nei pressi della citta' di Eleskirt, ma ''dovrebbe essere estinto in fretta'', come ha riferito il Governatore.
Le riparazioni della conduttura sono gia' in corso. red/luq/lv

Economia.

USA: AD AGOSTO INDICE FED MANIFATTURIERO DI KANSAS CITY CROLLA A ZERO
(ASCA) - Roma, 26 ago - Prosegue il rallentamento della produzione manifatturiera negli Usa. Nel mese di agosto, l'indice Fed di Kansas City, che misura il livello di attivita' economica dell'omonimo distretto federale (Missouri occidentale, Kansas, Nebraska, Colorado. Wyomimg, Nuovo Messico settentrionale, Oklahoma) e' crollato da 14 punti a zero. In territorio negativo i nuovi ordinativi e l'occupazione. Lo comunica la Fed di Kansas City. com-men/mcc

USA, IL NOSTRO PAESE È FINITO, PROFESSORE UNIVERSITÀ DI BOSTON.

WALL STREET, IL REGISTA È HITCHCOCK.

Di cui cito l'illuminante conclusione...

"Forse l’unica soluzione sarebbe ristampare quei poster dell’esercito americano durante le guerre mondiali con una piccola chiosa sotto la faccia arcigna del vecchio signore. «Lo Zio Sam ha bisogno di te... e dei tuoi soldi»."

USA: BERNANKE, DA FED MISURE NON CONVENZIONALI SE ECONOMIA SI DETERIORA
(ASCA-AFP) - Washington, 27 ago - La Federal Reserve adottera' misure ''non convenzionali'' per sostenere la crescita se l'economia degli Stati Uniti si ''deteriorasse in modo significativo''. Lo ha detto il numero uno della Fed Ben Bernanke. fgl/mcc/alf

"Misure non convenzionali se l'economia degli Stati Uniti si deteriorasse"...

Che cosa intenderà...forse...

Un nuovo "33 ?

Ma sarebbe comunque...

"Come da copione".

E torneremmo ancora, ai primi post di...

"Ipotesi di Complotto".

A seguire la parte LVII.

SETTE PIANETI PER UNA STELLA - SCOPERTO UN NUOVO SISTEMA EXTRASOLARE

ASTRONOMIA

Sette pianeti per una stella

Un nuovo sistema extrasolare

Gli astronomi dell'osservatorio europeo Australe (Eso) in Cile hanno annunciato la scoperta di almeno cinque corpi celesti, forse sette: si tratta della struttura più simile alla nostra mai identificata finora

PARIGI - Un sistema planetario con almeno cinque pianeti in orbita intorno a una stella simile al nostro Sole, battezzata HD10180 e situata a 127 anni luce di distanza nella costellazione australe Hydrus. Gli astronomi dell'osservatorio europeo australe (Eso) a La Silla, in Cile, hanno annunciato la scoperta di quello che sembra essere il sistema planetario più simile al nostro mai scoperto finora, almeno in termini di numero di pianeti (sette, contro gli otto di quello terrestre). Per identificarli, il team internazionale ha utilizzato lo spettrografo HARPS, aggiunto al telescopio da 3,6 metri dell'Eso, e ha seguito per sei anni la stella HD 10180, "simile al nostro Sole", riuscendo a misurare le influenze gravitazionali dei pianeti che le orbitano intorno.

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WIRED : "IL WEB È MORTO" IL DIBATTITO INFIAMMA LA RETE

INTERNET

Wired: "Il web è morto"
Il dibattito infiamma la rete

La prestigiosa rivista americana osserva l'evoluzione del mondo digitale ed emette la sua sentenza: le app - più funzionali, ordinate e spesso a pagamento - stanno scalzando la navigazione tradizione via browser per sua natura caotica creativa e gratuita. Così cambiano gli scenari


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Che sia in atto, in particolare per i dispositivi mobili, ma non solo, il "venir meno" da parte di molti siti di informazione della visualizzazione gratuita in toto degli articoli o dei servizi.

Mi pare, dal mio punto di vista, di grande fruitore di Internet in mobilità, più che evidente.

Ma che io debba pagare per sapere le ultime novità della coppia dell'estate...

sia ben chiaro...

aggiornatissime e con tanto di retroscena inedito.

Mi può anche star bene.

Tanto...

NON LO ACQUISTERO MAI !!!

Ma che io debba pagare...

Ed in futuro rischiamo seriamente di arrivare a questo.

Un anche se pur piccolo "obolo", per tenermi aggiornato su notizie di primo piano,"magari" riguardanti fatti ed eventi d'interesse globale, o perché no le previsioni del tempo della mia città.

Non mi sembra e non mi sembrerà ancor di più in futuro, ne giusto...

Poiché, limitante per la libertà di chi non può permettersi nemmeno di spendere quei pochi spiccioli giornalmente, pena saltare il pranzo o il pagamento di una bolletta.

E quindi, "di conseguenza"...

Ne libertario...in toto...

Poiché temo, si creerebbe un meccanismo per cui le informazioni più fedeli alla realtà ed alla verità, sarebbero veicolate e diverrebbero ancor più privilegio esclusivo di club/siti elitari in cui l'accesso, a pagamento, sarebbe talmente elevato da scoraggiare la futura plebe internettiana.

Anche se, sempre a mio parere, ciò almeno in parte e magari con altri mezzi è già avvenuto in passato ed avviene tuttora.

lunedì 23 agosto 2010

"BANCOR", LA VALUTA MONDIALE

NUOVO DOCUMENTO STRATEGICO DEL FMI TRACCIA IL LANCIO DELLA VALUTA MONDIALE “ BANCOR"

DI STEVE WATSON
Prisonplanet.com

Un documento strategico del FMI recentemente pubblicato chiede l ’adozione di una valuta globale, chiamata “bancor”, onde stabilizzare il sistema finanziario internazionale, mentre riconosce che soltanto uno spostamento radicale verso l ’accettazione del globalismo farà che ciò sia possibile nel breve termine.
Il progetto del FMI, scritto da Reza Moghadam, capo del dipartimento di strategie, politiche e valutazioni, è rimasto in sordina per tre mesi.

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E qui, torniamo alle prime pagine di
"Ipotesi di Complotto".

Ma il lancio di tale valuta, a mio parere, è comunque vincolato al "collasso" del dollaro americano e perché no, dell'euro.

Poi, bisognerà prendere in carico gli "eventuali problemi" che potrebbero creare stati dalla forte propensione nazionalistica.

Ed a quel punto, se non prima "giocando" in anticipo, sarà necessaria ancora una volta...

La guerra.

O più guerre regionali.

Che però, considerando l'entità delle controparti.

Presentano il concreto rischio di sfociare in un devastante "Terzo Periodo di Guerra Mondiale"...

Con un'enorme spargimento di morte e distruzione, sull'intero globo terracqueo.

Ciò è parte dei programmi dell'élite.

"I piani sono ormai pronti".

Di più.

Sono ormai, di dominio pubblico.

"Anche se sotto mentite spoglie"...

Con il fine del bene comune...globale.

PANDORA'S TIMES parte LV

Prosegue dalla parte LIV.


Nuovo Ordine Mondiale.

SULL'ORLO DEL BARATRO.

ARMI CLIMATICHE. MOLTO PIÙ DI UNA SEMPLICE TEORIA DEL COMPLOTTO ?

DI ANDREI ARESHEV
Global Research

Il caldo anormale nelle regioni centrali della Russia ha già causato seri danni economici.

Ha distrutto, senza difficoltà, il 20% degli appezzamenti agricoli del paese e, di conseguenza, il prezzo degli alimenti è destinato chiaramente a salire il prossimo autunno. Ma la cosa più grave è che gli incendi hanno infierito sulle terre di torba intorno a Mosca. In questi giorni, la maggior parte delle previsioni sul clima sono allarmanti: siccità, uragani e inondazioni diventeranno più frequenti e pesanti. Il Direttore del programma sul clima e sull ’energia del Wildlife Fund, A. Kokorin, ha detto che la tendenza corrente non è un fenomeno casuale e non bisogna aspettarsi una sua diminuzione (1).

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Economia.

MERCATI

2010 fuga da Wall Street già "scomparsi" 33 miliardi

Troppe incertezze, gli americani non giocano più in Borsa. A marzo e aprile, l'indice Dow Jones è salito dell'8% Eppure i risparmiatori Usa hanno ritirato vagonate di dollari dai fondi. E' l'inversione di un ciclo storico. Ormai le famiglie puntano a titoli dai bassi rendimenti escludendo ritorni dell'inflazione

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"Praticamente".

Forse, è meglio metterli ( o tenerli ) direttamente dentro al salvadanaio.

Il mio ha 40 anni, ed è un maialino giallo.

"Ed è pure anglo-sassone".

Ma pensate un pò.

Eh si ! Quando si dice... "vedere lontano".

Chissà in quanti lo hanno gettato o rotto, svariati anni fà.

Non è molto grande...

Ma tanto, per i soldini che ci potrei mettere attualmente...non mi serve molto spazio.

Notizie..."In attesa della caduta prossima ventura"...

IL RACCONTO

Case invendute e prezzi a picco addio al mattone come bene rifugio

Gli Usa pagano la bolla, l'abitazione non si rivaluta più. Una frattura epocale: l'immobile non può più tramandare la ricchezza tra le generazioni. Bruciati 6mila miliardi

dal nostro corrispondente FEDERICO RAMPINI

NEW YORK - Bei tempi quando il mattone era una certezza: un valore sicuro, una protezione del risparmio, un patrimonio da tramandare per il benessere dei figli. Per una generazione di americani quello stereotipo va in frantumi. Come buon investimento la casa va cancellata, dimenticata per i prossimi 20 anni. Tanti ce ne vorranno, annunciano gli esperti consultati dal New York Times, solo per recuperare il valore distrutto durante l'ultimo crac del mercato immobiliare. "La proprietà di un'abitazione - è la conclusione del sondaggio - non avrà più un'utilità paragonabile a quella che ebbe negli ultimi 50 anni, quando essa fu non soltanto un alloggio ma anche una riserva di ricchezza familiare".

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GB: WEALE (BOE), SIGNIFICATIVI RISCHI DI DOPPIA RECESSIONE (TIMES)
(ASCA) - Roma, 24 ago - La Gran Bretagna rischia una seconda recessione (double dip). Lo ha detto, in una intervista al Times, Martin Weale, nuovo membro del Comitato di Politica Monetaria della Banca di Inghilterra (Boe). I rischi ''sono significativi'' e per Weale le minacce vengono dall'aumento della disoccupazione, da una caduta ulteriore dei prezzi delle case a cui si accompagnerebbe una seconda crisi bancaria. red-men/luq/lv

GERMANIA: SINDROME DA DOUBLE DIP, RENDIMENTO BUND 2,25%, MINIMO STORICO
(ASCA) - Roma, 24 ago - Dollaro in salita sull'euro e borse in calo, un classico dell'avversione al rischio che riflette i timori di ''double dip'' (doppia recessione). Ricomincia cosi' la caccia ai titoli di stato della Germania, il paese considerato dagli investitori il piu' sicuro dell'Eurozona.
Il rendimento del Bund decennale e' sceso al 2,25%, il nuovo minimo storico. men/luq/alf

IRLANDA: S&P TAGLIA RATING, POSSIBILI ALTRI DOWNGRADE
(ASCA-AFP) - Washington, 25 ago - Standard and Poor's ha tagliato il rating dell' Irlanda, avvertendo che potrebbero verificarsi altri downgrade se continueranno a salire i costi per il supporto del sistema bancario del paese. S&P ha ridotto il rating del paese, passando a ''AA-'' da ''AA''.
''L'outlook negativo - spiega l'agenzia - riflette la nostra visione su un nuovo possibile downgrade se i costi del supporto al sistema bacario continuerano a crescere o se non saranno raggiunti gli obiettivi di bilancio del governo nel medio termine''. sen/luq/bra

FINANZA - Il 12 agosto è suonato l'allarme di un nuovo crollo, ma nessuno l'ha sentito...
( ilsussidiario.net ).

SPIRALE DI MORTE ? SALE LA TENSIONE IN GRECIA: E ’ IL RITORNO DI FIAMMA DELLE MISURE D’AUSTERITA’

DI CORINNA JESSEN
spiegel.de

Le misure di austerità che avrebbero dovuto risolvere i problemi della Grecia stanno trascinando giù l ’economia del paese. I negozi stanno chiudendo, le entrate fiscali sono in calo e la disoccupazione in certi casi raggiunge un incredibile 70 per cento. Lavoratori frustrati
minacciano scioperi.

La festa dell’Assunzione di Maria il 15 agosto è il culmine dell’estate nel mondo greco-ortodosso.
Qui, in una delle tante chiese del paese, i credenti pregano la Vergine di misericordia, e molti di loro si prostrano in ginocchio.

Il quotidiano Ta Nea ha raccomandato al governo greco di adottare lo stesso approccio: i leader del paese hanno da sperare che Maria con un miracolo salvi la Grecia da una grave crisi, scrive il giornale. Senza un intervento divino, sarà un autunno difficile per lo stato del Mediterraneo.

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IRAN

Acquisizioni e costruzioni militari iraniane, ed "immediate" manovre politico-militari israeliane, dettate dalla fretta di una "guerra incombente"...

Iran: primo drone-bombardiere

Karrar, lungo 4 m., puo' percorrere grandi distanze rapidamente
22 agosto, 13:31
(ANSA) - TEHERAN, 22 AGO - Il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad ha inaugurato il primo drone (aereo senza pilota)-bombardiere fabbricato in Iran. Secondo la tv, che ha mostrato le immagini della cerimonia e del drone, denominato Karrar, il velivolo e' dotato di un motore turbo ed e' in grado di trasportare diversi tipi di ordigni. E'lungo 4 metri e puo' 'percorrere grandi distanze ad alta velocita''. L'inaugurazione e' avvenuta in occasione della Giornata nazionale dell'Industria di difesa iraniana

IRAN: AVVIATA COSTRUZIONE NAVI LANCIAMISSILI. TEHERAN, MORTE AI NEMICI
(ASCA-AFP) - Teheran, 23 ago - L'Iran ha dato il via alla costruzione di due navi d'assalto lanciamissili ad alta velocita', avvertendo i suoi nemici di ''non giocare col fuoco''.
L'inaugurazione della produzione delle navi arriva un giorno dopo che il presidente Mahmoud Ahmadinejad ha presentato il primo drone bombardiere costruito in Iran, che a detta del presidente iraniano portera' ''morte'' ai suoi nemici.
Le navi lanciamissili verranno prodotte dalle industrie della Marina militare iraniana.
Il ministro della Difesa Ahmad Vahidi ha presenziato all'inaugurazione, dicendo che le navi ''contribuiranno a rafforzare le forze di difesa dell'Iran''.
''Oggi, la Repubblica islamica dell'Iran si basa su una grande industria della difesa, sulle potenti forze della Sepah (Guardie della Rivoluzione) e dell'esercito, che sono in grado di fornire sicurezza al Golfo Persico, al Mare di Oman e allo Stretto di Hurmuz'', ha aggiunto. Poi, Vahidi ha rivolto un severo monito contro i nemici dell'Iran.
''Il nemico deve stare attento del suo comportamento avventuroso e a non giocare col fuoco perche' la risposta della Repubblica islamica dell'Iran sara' imprevedibile''. ''Se il nemico attacca l'Iran, la nostra reazione non sara' limitata a un'area'', ha sottolineato. red/mcc/bra

Outside threats from Iran, Syria prompt snap choice of new Israeli army chief
LE MINACCE ESTERNE DALL'IRAN E LA SIRIA, FANNO SCATTARE IMMEDIATAMENTE LA SCELTA DEL NUOVO CAPO DELL'ESERCITO ISRAELIANO...
( in inglese - debka.com ).

Bombardamenti iraniani nel Kurdistan iracheno e visite "segrete" di pigri generali, a Damasco...

L'Iran bombarda l'Iraq curdo

Pubblicato da Paolo della Sala alle 12:49 in Esteri

Certo qualche trinariciuto potrebbe anche riscaldarsi nel sentire che l'Iran bombarda come se niente fosse l'Iraq curdo, che costituisce una base di appoggio per i curdi di nazionalità iraniana, da anni in guerra col regime di Teheran.

Ma non si tratta né di bombe di G. W. Bush né di bombe israeliane, e allora la notizia scivola via nel nulla della cacofonica e delirante sinfonia estiva di Fini, Casini, Bossi, Sarkozy, Obama e Putin.

(Guysen) Un civil a été blessé lundi lors d'un bombardement iranien contre plusieurs localités du Kurdistan irakien, selon des sources locales.
Les bombardements se poursuivent ce soir, par intermittence. Les forces iraniennes bombardent régulièrement des zones frontalières avec le Kurdistan irakien, qui abritent des indépendantistes kurdes iraniens opèrant à partir de bases établies dans les montagnes du Kurdistan irakien

"(Guysen) Un civile è stato ferito lunedì scorso da un bombardamento iraniano contro varie località del Kurdistan iracheno, secondo delle fonti locali.
I bombardamenti sono proseguiti fino a sera, ad intermittenza. Le forze iraniane bombardano regolarmente le zone frontaliere con il Kurdistan iracheno, qui sarebbero stanziati degli indipendentisti Curdi iraniani operanti ( portando attacchi ndr ) a partire da basi stabilite nelle montagne del Kurdistan iracheno"

Link : lapulcedivoltaire.blogosfere.it

Iran Guards chief secretly oversees war plans - in Damascus
IL CAPO DELLE GUARDIE IRANIANE VÀ IN SEGRETO A DAMASCO PER SOVRINTENDERE AI PIANI DI GUERRA...
( in inglese - debka.com ).

Dall'articolo...

"Iranian Revolutionary Guards chief Gen. Mohamed Ali Jafari, who rarely leaves his country, paid a secret visit to Damascus a few hours before Tehran launched its first nuclear reactor at Bushehr Saturday, Aug. 21. With him were top Al Qods Brigades commanders in Lebanon, Iraq and the Palestinian territories. The group stayed only long enough to confer with Syrian president Bashar Assad and his military and intelligence chiefs on three topics:

1. The roles Syria and Hizballah will play in a potential Iranian military reprisal to a possible American or Israeli strike on its nuclear sites.

2. The probable repercussions of an Iranian decision to use Hizballah or pro-Iranian terrorists as proxies for a pre-emptive strike - or strikes - against Israel.

3. How Syria can help discourage the Persian Gulf and Saudi Arabia from their willingness to support a US or Israel attack on Iran with bases, intelligence assets and other means."

"Il Gen. Mohamed Ali Jafari capo delle guardie rivoluzionarie iraniane, che raramente lascia il suo Paese, ha fatto in segreto una visita a Damasco poche ore prima che Teheran attivasse il suo primo reattore nucleare a Bushehr, sabato 21 agosto. Con lui vi erano i più alti comandanti delle brigate Al Qods in Libano, Iraq e dei territori palestinesi. Il gruppo è rimasto solo il tempo necessario per conferire con il presidente siriano Bashar Assad ed i suoi capi militari e dell'intelligence ( servizi segreti/informazioni ) su tre punti :

1 . I ruoli che Siria ed Hezbollah giocheranno in una potenziale rappresaglia iraniana ad un possibile attacco israeliano o americano ai suoi siti nucleari.

2 . Le probabili ripercussioni di una decisione iraniana ad usare Hezbollah o terroristi pro iraniani anche per procura per "un'attacco preventivo" - o attacchi - contro Israele.

3 . Quanto la Siria può dare aiuto nello scoraggiare l'Arabia Saudita ed il Golfo Persico dalla loro compiacenza a supportare un'attacco israeliano o statunitense sull'Iran con basi, attività d'intelligence ed altri mezzi."

A seguire la parte LVI.

LE TRUPPE USA SI RITIRANO DALL'IRAQ. QUALE FUTURO PER IL PAESE ? parte II

Prosegue dalla parte I.

Bagdad come Beirut, aspetta solo la scintilla

Rosemary Hollis: «E la permanenza Usa sarebbe inutile»

Continua su : europaquotidiano.it


IRAQ

La "Nuova Alba" non illumina Bagdad

Via gli Usa, ma la guerra non è finita

Sono passati sei mesi dalle elezioni, ma nessuno riesce a formare il nuovo governo. E il parlamento non si riunisce più. Martedì scorso un kamikaze ha ucciso 50 persone nella capitale E ogni mese si contano centinaia di vittime innocenti. Anche l'economia fatica a decollare

Continua su : repubblica.it


Io penso che...

Se vi saranno "democratici problemi", sul come spartirsi il potere.

Fra le varie "entità" irachene :

- Curdi

- Sciiti ( che sono la maggioranza ).

- Sunniti

State certi, come già avvenuto in passato ed avviene tuttora.

Che tali problemi, ben presto, passeranno dalla "fase" :

- Attentati

Alla "fase" :

- Disordini

Da ciò, ad arrivare alla fase :

- Sommosse popolari etniche

"Magari, anche, agevolate da interessati interventi esterni."

Per esempio l'Iran.

E quindi, sfociare in una guerra civile.

Il lasso di tempo, potrebbe essere brevissimo.

Ma tutto questo è da intendersi, dal mio "punto di vista"...

"Come da copione".

Ma "come al solito".

"Sarò in errore".


GLI USA SI RITIRANO, LA GUERRA CONTINUA

Mentre l'amministrazione Obama si sforza per mantenere la promessa di finire la guerra in Iraq, dietro le quinte sta prendendo corpo un piano del regime di Baghdad per «invitare» l'esercito americano a rimanere. Gestire il ritiro delle truppe combattenti è stato un risultato significativo per Obama. Ma mentre l'attenzione dei media si è concentrata sull'ultima brigata che ha lasciato l'Iraq, l'ex ambasciatore americano a Baghdad Ryan Crocker ammoniva che se gli iracheni «verranno a chiederci, alla fine di quest'anno, di rivedere la nostra strategia post-2011, quando è previsto il ritiro definitivo, sarà nel nostro interesse strategico avere pronta una risposta».
(New York Times del 19 agosto scorso).

Questo vuol dire lasciare le truppe e le basi, mantenendo un avamposto americano in Medio Oriente. Altrimenti, secondo alcune fonti del Pentagono, la guerra in Iraq sarà stata vana. Per non tradire l'accordo sul ritiro definitivo entro il 2011, gli attivisti e i parlamentari degli Stati Uniti dovranno rivisitarlo attraverso audizioni e modifiche al bilancio.

Per capire, facciamo un passo indietro: alla fine del 2008, un negoziato segreto tra Washington e Baghdad sfociò in un patto che gli iracheni chiamano «accordo per il ritiro» e gli americani «accordo sullo stato delle forze armate». Questo patto, in realtà, non è mai passato in Congresso.
La sua adozione ha comunque permesso agli iracheni di rivendicare una vittoria di sovranità e agli americani di dichiarare la fine diplomatica di una guerra impopolare.

In realtà, la guerra in Iraq non è mai finita. Le vittime statunitensi sono diminuite notevolmente perché un minor numero di iracheni ha voluto colpire gli americani che stavano lasciando il paese. Le vittime irachene sono diminuite rispetto agli inquietanti picchi del 2006-7, ma continuano ad essere parecchie centinaia al mese. Al Qaeda in Mesopotamia, che non esisteva prima dell'inizio della guerra, è sopravvissuta. Le forze di Moktada al Sadr, che hanno lanciato due rivolte contro gli Stati Uniti, sono diventate un fattore importante nella politca irachena. La crisi curda non è risolta.

Nel complesso, l'Iran ha prevalso strategicamente e politicamente. E il regime di Baghdad installato dagli americani sembra essere bloccato in uno stallo senza speranza, inefficiente, sull'orlo dell'implosione. Gli unici vincitori occidentali sono le aziende petrolifere, guidate dalla British Petroleum, che adesso sta gestendo i giacimenti di Basra.

Il dipartimento di stato di Washington sta allargando un intervento militarizzato ma etichettato come «civile», con l'obiettivo di riempire i vuoti lasciati dalla partenza delle truppe del Pentagono. Migliaia di contractor si occuperanno dell'addestramento della polizia, della protezione dello spazio aereo iracheno, possibilmente anche delle operazioni anti-terrorismo. I funzionari del dipartimento viaggeranno protetti, su vetture corazzate e sui loro stessi aerei.

Il futuro immediato è incerto. Ai soldati americani in Iraq è stato detto che la loro missione «sarà terminata». Ma la verità rimane nascosta. La promessa dell'amministrazione Obama di finire la guerra non è stata mantenuta. E l'idea di lasciare una presenza militare, ha scritto il New York Times, «è stata del tutto bandita dal dibattito pubblico». Secondo un funzionario del governo citato dal giornale, «in questo momento l'amministrazione non vuole toccare l'argomento».

Una guerra iniziata con il sogno di portare la democrazia in Medio Oriente sta terminando con piani per tenere più truppe nascoste agli elettori americani durante un anno in cui si vota. Vi suona familiare?

Tom Hayden

22-08-2010

Link: ilmanifesto.it


Aggiornamento...

IL REPORTAGE

Tra le bombe, senza luce né acqua

È la guerra infinita di Bagdad

Un giorno di ordinario terrore nelle strade impazzite di Bagdad abbandonata dagli americani.
Un'ondata di 14 attentati ieri nelle città irachene. "Ci avete lasciato senz'acqua, luce e sicurezza"

Continua su : repubblica.it


Iraq:vescovo Kirkuk,verso guerra civile?
'Washington non ha mai voluto risolvere i problemi del paese'

26 agosto, 14:23

(ANSA) - BAGHDAD, 26 AGO - 'Il ritiro Usa aumenta la paura degli iracheni per una guerra civile', ha affermato l'arcivescovo di Kirkuk, mons.
Louis Sako. 'La guerra civile potrebbe portare la divisione etnica e religiosa del Paese. Un Iraq sunnita, sciita e curdo in cui ogni componente potrebbe avere anche il suo esercito. Mi pare che gli Usa - conclude l'arcivescovo - non abbiano mai voluto risolvere i problemi dell'Iraq favorendo e proteggendo la formazione di governo forte'.


Aggiornamento...

Iraq: Al Qaida rivedica attacchi

Messaggio su internet, 'soffia il vento della vittoria'

28 agosto, 20:02

(ANSA) - ROMA, 28 AGO - Lo Stato islamico d'Iraq, l'ala irachena di Al Qaida, ha rivendicato gli attentati che mercoledi' hanno causato oltre 60 morti e 250 feriti.
Nel testo messo in rete dal sito integralista 'Hanein' ha proclamato che 'a meta' del mese del digiuno e della jihad, il Ramadan, e sotto la guida dell'emiro dei credenti Abu Bakr al Baghdadi... le 'brigate del Dio unico' hanno lanciato una nuova ondata di attacchi per mostrare alla nazione islamica che il vento della vittoria soffia di nuovo'.


IL REPORTAGE

L'addio dei marines senza vittoria a Bagdad resta il fantasma del Libano

Invincibili ma non vittoriosi gli americani lasciano l'Iraq. Senza un saluto, senza un addio. In sette anni più di un milione di soldati Usa si sono avvicendati in questo Paese. La gente non sa se essere soddisfatta o preoccupata della partenza delle truppe straniere per la situazione in cui la lasciano

di BERNARDO VALLI

BAGDAD - Il primo soldato americano che ho incontrato sette anni fa non aveva più di vent'anni. Era di New York e aveva un'espressione smarrita. Forse soltanto stupita.

Era appena entrato nella capitale nemica, l'aveva espugnata, ma non sapeva contro chi puntare il fucile automatico. Nessuno lo minacciava. Sulla piazza, nel quartiere popolare allora chiamato Saddam City e poi ribattezzato Sadr City, c'erano soltanto centinaia di ragazzi preoccupati di mettere al sicuro il loro bottino: frigoriferi, armadi, ventilatori, seggiole, materassi, appena rubati nei ministeri, negli ospedali, nei commissariati di polizia, nelle caserme abbandonate. Quei ragazzi non guardavano neppure quel soldato americano mandato in avanguardia nel labirinto di Bagdad. A loro importava che non ci fossero più poliziotti e soldati iracheni nei paraggi. Erano tutti scomparsi.

Se l'erano svignata. E lui, il giovane marine di New York, era stupito di non imbattersi in qualche nido di resistenza. Invece della battaglia che si aspettava assisteva ad un saccheggio. Forse, pensò, gli iracheni festeggiano cosi la fine della dittatura.

Comunque ai suoi occhi la guerra appariva ormai conclusa. Di questo era sicuro. Ed era altrettanto certo di averla vinta. E invece tutto stava per cominciare.

Continua su : repubblica.it


IRAQ: BIDEN IN VISITA A BAGHDAD PER FINE MISSIONE COMBATTIMENTO USA

(ASCA-AFP) - Baghdad, 31 ago - L'esercito americano si prepara oggi a porre fine alla sua missione di combattimento in Iraq, mentre il vicepresidente americano Joe Biden incontrera' i leader del paese a Baghdad.
Biden e' atterrato a Baghdad stanotte, e dovrebbe incontrare nelle prossime ore il presidente Jalal Talabani, il primo ministro Nuri al-Maliki e l'ex premier e recente vincitore delle elezioni, Iyad Allawi, cosi' come altri politici di spicco.

Il Vicepresidente degli Stati Uniti prendera' parte domani a una cerimonia in occasione del lancio dell'operazione 'New Dawn', la nuova missione di consulenza e assistenza americana in Iraq. red/cam/rob

A seguire la parte III.

LE TRUPPE USA SI RITIRANO DALL'IRAQ. QUALE FUTURO PER IL PAESE ?

L'Iraq ora è solo di fronte alla minaccia del terrore

Le truppe Usa lasciano l'Iraq dopo 7 anni ma la missione cambierà solo il 31 agosto

Link : ansa.it
19 agosto, 18:13

di Lorenzo Trombetta

BEIRUT/BAGHDAD - A sette anni dall'avvio dell'invasione straniera e dal conseguente smantellamento dell'esercito di Saddam Hussein, il ritiro delle unita' da combattimento americane da oggi impone alle forze armate irachene un cruciale esame di maturita'. Gli Stati Uniti hanno speso fino ad oggi circa venti miliardi di dollari per ripristinare quell'esercito da loro stessi improvvidamente disciolto subito dopo il crollo dell'ex regime e che per decenni era stato il nerbo delle piu' potenti forze armate arabe della regione.

Con un pugno degli ex ufficiali della dismessa struttura, il ''Nuovo esercito iracheno'', responsabile sulla carta di ''proteggere i confini internazionali'' e ''mantenere la sicurezza lungo le vie di comunicazioni'', era stato creato dall'amministrazione americana di Baghdad nell'agosto 2003. Nella primavera del 2004 il numero delle unita' operative era di appena 2.000 uomini ma nell'estate 2005 il neo battezzato ''Esercito iracheno'' arrivava a contare 86 battaglioni formati da quasi 90.000 soldati.

Da allora fino ad oggi sono stati fatti passi da gigante: con gli attuali 222 battaglioni, tra quelli operativi, di appoggio e dei reparti speciali, l'esercito iracheno sfiora le 200.000 unita' totali.

Dei 165.000 militari Usa da oggi ne rimangono invece circa 56.000, lontani dalle citta' da cui si sono ritirati nel giugno 2009. Nei prossimi dieci giorni ne partiranno altri 6.000, lasciando in Iraq le 50.000 unita' previste dal calendario fissato dal presidente Barack Obama. I soldati americani che restano e che si dovranno ritirare definitivamente entro il 2011 si limiteranno ad addestrare le reclute irachene e a fornire appoggio logistico.

Per lo piu' aereo, data la quasi totale assenza di un'aviazione irachena propriamente detta.

Secondo Marina Ottaway, esperta di questioni militari irachene al Carnegie Endowment for International Peace di Washington, per l'esercito iracheno ''la vera minaccia ora non proviene dall'esterno, ma da possibili scontri intestini, che minacciano la coesione delle stesse forze armate''.

Sull'assenza, da oggi, delle truppe da combattimento americane, Ottaway sostiene che ''gli equilibri sono gia' cambiati'' perche' i soldati Usa ''non partecipano piu' come un tempo a fianco delle pattuglie irachene.

Quello di cui invece l'Iraq continuera' ad aver bisogno - afferma - e' l'appoggio aereo degli Stati Uniti''. Ali Dabbagh, portavoce del governo iracheno, ha dal canto suo affermato che ''le forze di sicurezza sono sufficientemente pronte per far fronte alle minacce''. Dabbagh ha di fatto smentito il generale Babakir Zebari, capo di Stato maggiore, che dieci giorni fa aveva invece ammonito: ''L'esercito non e' pronto a ricevere il testimone dagli americani''. ''L'esercito Usa deve rimanere almeno fino al 2020, quando le nostre forze armate saranno pronte'', aveva aggiunto Zebari.

LE TRUPPE USA LASCIANO L'IRAQ - Con oltre dieci giorni di anticipo rispetto al calendario stilato dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama, la guerra in Iraq, durata circa sette anni e mezzo, è virtualmente finita. Secondo la Nbc, l'ultima brigata da combattimento ha superato durante la notte la frontiera che separa l'Iraq dal Kuwait, oltre sette anni dopo l'inizio della guerra, il 20 marzo 2003, che ha portato al rovesciamento del regime di Saddam Hussein. Fonti dell'amministrazione Obama hanno però precisato che la missione di combattimento cambierà natura solo "dal 31 agosto, quando le brigate rimaste saranno riconvertite in forze di assistenza" alle truppe irachene. Ad oggi, secondo le stesse fonti, i militari Usa stanziati in Iraq sono 56.000 e solo a fine mese scenderanno come previsto a 50.000.

Una guerra, quella in Iraq, decisa dall'allora presidente Usa George W. Bush, convinto che Hussein possedesse armi di distruzione di massa (che non sono poi state mai trovate). Una guerra che ha portato a spaccature in Europa, visto che la Gran Bretagna ha combattuto al fianco degli Stati Uniti, mentre paesi come la Francia hanno guidato quello che si può definire un 'fronte del no'. Bush aveva dichiarato la fine dei combattimenti in Iraq il primo maggio del 2003, in un famoso discorso, quello della 'Mission Accomplished' a bordo della portaerei Lincoln, al largo di San Diego in California.

In realtà i combattimenti sono durati molto più a lungo, con oltre 4mila morti militari americani e decine di migliaia di vittime irachene, e tensioni fortissime nel biennio 2006-'07. Si è dovuto attendere il cosiddetto 'surge' del generale americano David Petraeus, nel 2007, per iniziare a vedere una progressiva stabilizzazione della situazione nel paese. In base agli impegni presi da Obama, le truppe combattenti Usa in Iraq, che a un certo momento avevano raggiunto le 150mila unità circa, devono lasciare il paese entro la fine di agosto 2010. Il ritiro di tutti i militari è in calendario entro la fine del 2011.
Obama ha deciso il ritiro dall'Iraq anche per rafforzare l'impegno americano in Afghanistan, l'altra guerra degli Stati Uniti in questi anni, dove i militari Usa e Nato sono attualmente 150mila circa. Secondo un giornalista della Nbc 'embedded' (cioé che viaggia insieme a militari in Iraq) la brigata combattente che per ultima ha lasciato l'Iraq è la 4/a Stryker. Secondo la rete televisiva, "una volta che tutti questi militari sono usciti dal Paese, l'operazione Iraqi Freedom, quella da combattimento in Iraq, è terminata".


Da crollo regime Saddam a ritiro militare Usa

Link : ansa.it
19 agosto, 17:09

BEIRUT - Ecco gli eventi più significativi della guerra anglo-americana in Iraq.

- 9 APR 2003 - Le truppe Usa entrano a Baghdad, a 20 giorni dall'inizio dell'operazione 'Iraqi Freedom' scattata tra il 19 e il 20 marzo. Il regime crolla.

- 1 MAG - Il presidente Usa George W. Bush dichiara che la guerra è finita e vinta.

- 22 LUG - A Mossul, uccisi Qusay e Uday, figli dell'ex rais.

- 19 AGO - A Baghdad, attentato contro il quartier generale dell'Onu. Muoiono 22 persone, tra cui l'emissario per l'Iraq, Sergio Vieira de Mello.

- 2 OTT - Gli ispettori dell'Onu ammettono di non avere scoperto armi di distruzione di massa.

- 12 NOV - A Nassiriya, 28 persone, di cui 12 carabinieri, 5 militari e 2 civili italiani, muoiono in un attentato.

- 13 DIC - Le forze speciali Usa catturano Saddam Hussein vicino a Tikrit.

- 28 APR 2004 - Esplode lo scandalo delle torture inflitte da militari Usa ai prigionieri del carcere di Abu Ghraib. Primi sanguinosi scontri tra forze Usa e milizie fedeli al leader sciita Moqtada Sadr.

- 28 GIU - Poteri trasferiti dall'amministratore Usa al primo governo transitorio guidato da Iyad Allawi.

- NOV - Centinaia di morti durante l'assedio americano alla città di Falluja a maggioranza sunnita.

- 30 GEN 2005 - Prime elezioni post-Saddam.
Vince la coalizione sciita sostenuta dal grande ayatollah Ali al Sistani.

- 6 APR - Jalal Talabani, storico leader curdo, è eletto presidente. Lo sciita Ibrahim al Jaafari è il nuovo premier.

- 31 AGO - Mille morti a Baghdad tra pellegrini sciiti colti dal panico mentre attraversano un ponte durante una festa religiosa.

- 19 OTT - Saddam compare per la prima volta in tribunale.

- 15 DIC - Gli iracheni tornano alle urne per il rinnovo del parlamento.

- 22 FEB 2006 - Un attentato distrugge la moschea sciita di Samarra, innescando attentati e massacri a catena.

- 22 APR - Jalal Talabani è confermato capo dello Stato. Lo sciita Nuri al-Maliki è premier del governo formato a maggio

- 7 GIU - Abu Mussab al-Zarqawi, leader di Al Qaida in Iraq, é ucciso in un raid americano.

- 30 DIC - Saddam Hussein è impiccato Baghdad.

- 10 GEN 2007 -Il presidente Bush annuncia invio altri 21.500 militari in Iraq.

- 20 MAR - L'ex vicepresidente Taha Yassin Ramadan viene impiccato a Baghdad.

- SET - Scoppia lo scandalo Blackwater, la società privata di sicurezza americana, i cui membri sono accusati di esser coinvolti nell'uccisione di 17 civili iracheni.

- MAR 2008 - Visita ufficiale del presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad a Baghad.

- NOV - Stati Uniti e Iraq firmano il patto di sicurezza con cui gli Usa si impegnano a ritirarsi definitivamente dal Paese entro il 2011.

- GIU 2009 - Dopo sei anni dall'invasione, le truppe Usa si ritirano dalle città.

- DIC - Al Qaida rivendica l'ondata di sanguinosi attacchi che da agosto hanno colpito Baghdad (370 uccisi).

- GEN 2010 - Ali Hassan al Majid, alias Ali il Chimico, è impiccato a Baghdad.

- 9 MAR - Elezioni parlamentari vinte di misura dalla coalizione dell'ex premier Allawi. Nessuna lista ottiene la maggioranza necessaria per formare un governo.


La piaga suicidi dei reduci raccontata da Monica Maggioni

Link : ansa.it
19 agosto, 17:11

di Mauretta Capuano

ROMA - Una ''piaga enorme'' aspetta l'America che torna a casa dal fronte iracheno: ''il moltiplicarsi del numero di suicidi fra i veterani che stanno raggiungendo i livelli della guerra in Vietnam e i soldati malati di Ptsd, disturbo da trauma da combattimento''. Una situazione inquietante che Monica Maggioni ha raccontato nel documentario 'Ward 54', fuori concorso alla 67/ma Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Controcampo italiano. Con la giornalista del Tg1 al Festival ci sara' il protagonista del lungometraggio (63 minuti), Kris Goldsmith, soldato dell'esercito americano, 25 anni, che ha tentato il suicidio. ''Kris - annuncia la Maggioni all'Ansa - sara' con me a Venezia'' per il film, il 6 settembre e tra l'altro ''ha una faccia d'attore pazzesca''. ''Gli americani - spiega la reporter di guerra, partita come giornalista embedded con i militari italiani nella guerra in Iraq - tornano a casa da un fronte, quello iracheno, e ne hanno aperto un altro, quello in Afganistan. Secondo i dati della rivista dell'esercito 'Army Times', tra i veterani gia' in cura nelle loro strutture amministrative ci sono 950 tentativi di suicidio al mese, una cosa abnorme.
L'anno scorso sono morti piu' soldati per i suicidi che in combattimento. E' la piaga enorme che l'America dovra' affrontare sia dal punto di vista sociale sia economico''. Inoltre, gli Usa ''non hanno un numero di soldati sufficiente per coprire queste missioni che durano a lungo e quindi si viene richiamati con grande frequenza. I soldati stanno 15 mesi fuori e poi, dopo quattro - cinque mesi vengono richiamati per un anno e questo fa aumentare ulteriormente il rischio di suicidi''. In 'Ward 54' la Maggioni racconta due storie: quella di Kris Goldsmith ''giovane ragazzo - spiega la giornalista, regista e sceneggiatrice del film - che ha fatto il militare per scelta e dopo una serie di traumi, quando deve ripartire tenta il suicidio''.
Ora Goldsmith ''sta conducendo una battaglia legale contro l'amministrazione perche' non gli vogliono dare il congedo con onore e questo - racconta la Maggioni - non gli permette di avere la borsa di studio per studiare. Kris e' orfano e vuole fare il medico dei veterani''. La sua storia si incrocia con quella dei genitori di un Marine che si e' suicidato di ritorno dall'Iraq . Il film prodotto da Rai Cinema e Mediakite, si apre con le interviste a Kris pochi mesi dopo il suo tentativo di suicidio e si conclude con gli avvenimenti piu' recenti. ''E' tutto vero, non c'e' un secondo di fiction, neppure nelle immagini, comprese quelle da cui nasce il trauma del giovane soldato quando scopre una fossa comune che deve fotografare''.
Ci sono poi le interviste alla famiglia del Marine e altre voci e testimonianze ''per dare un'idea dell'ampiezza del problema''. In 'Ward 54, che il direttore della Mostra Marco Mueller ha citato come uno dei prototipi dei nuovi tipi di finanziamento produttivo, ''c'e' anche la collaborazione del Tg1 e parte delle immagini vengono da reportage giornalistici. E' un lavoro che fa parte di quel percorso, tra Rai Cinema e Tg1, di rilancio del documentario. E' l'inizio di una collaborazione molto stimolante che negli Speciali del Tg1, andati in onda in queste domeniche di agosto, ha avuto grande attenzione, stando sempre sopra al 10% di share''. ''Emozionata come una pupa'' di andare come regista per la prima volta alla Mostra del Cinema di Venezia, la Maggioni dice che ''fare un percorso di linguaggio diverso e' una sfida enorme''. ''Credo che se c'e' una cosa bella e forte nel portare un film cosi' a Venezia e' che ognuno lo guarda e sente a diversi livelli. Non e' contro o pro qualcosa, racconta una realta' complessa, piena di contraddizioni.
L'America di Obama non e' diversa da tutto il resto: le sfide sono complesse e le vie d'uscita non sono chiare''.

A seguire la parte II.

venerdì 20 agosto 2010

PANDORA'S TIMES parte LIV

Prosegue dalla parte LIII.


Nuovo Ordine Mondiale.

Economia.

AMERICA, LA CRISI CONTINUA : SI SPENGONO LE LUCI, SI CHIUDONO LE STRADE.

MERCATI

La ripresa Usa stenta le Borse vanno a picco

I dati sui sussidi di disoccupazione e l'indice dell'attività manifatturiera confermano il rallentamento dell'economia, scatenando l'ondata di vendite su tutte le piazze europee

Continua su : repubblica.it

SFACELO E CAOS IN AMERICA

DI GZ
cobraf.com

Le richieste di sussidi di disoccupazione in USA questo mese sono salite al massimo degli ultimi 9 mesi (sui 500mila al mese), gli ultimi due dati di occupazione erano di DIMINUZIONI del numero di occupati in America e finora dopo aver perso 8 milioni di posti di lavoro nel 2008-2009 ne sono stati recuperati, in un anno di "ripresa" economica, circa 400mila, la produzione industriale è uscita oggi di nuovo in calo e resta un 7% sotto i livelli del 2007, la capacità utilizzata nell'industria resta depressa al 74% invece dell'80-81% che era la norma, le vendite di case sono scese anche questo mese e sono ai livelli degli anni '60 come numero (controllare per credere, invece di vendere 1.5 milioni - 2 milioni di case se ne vendono 300mila...)

Continua su : comedonchisciotte.org

Da cui estraggo e pongo in evidenza quest'altro articolo...

The truth behind America's 'civilian militias'
LA VERITÀ DIETRO LE "MILIZIE CIVILI" AMERICANE

Armed and extremely... patriotic. Why a growing number of Americans are preparing for a war against their government.
ARMATO ED ESTREMAMENTE...PATRIOTTICO.
PERCHÉ UN CRESCENTE NUMERO DI AMERICANI SI STANNO PREPARANDO PER UNA GUERRA CONTRO IL LORO GOVERNO.

Continua ( in inglese ) su : telegraph.co.uk

E torniamo, sempre, alle prime pagine di "Ipotesi di Complotto".

"FREEDOM FLOTTILA".

Nuovi tentativi...al femminile...

M.O.: NUOVA NAVE AIUTI PER GAZA IN PARTENZA DAL LIBANO. 'NO' DI ISRAELE

(ASCA-AFP) - Tripoli, 19 ago - Una nave carica di aiuti umanitari, con a bordo militanti pro-palestinesi, lascera' domenica il Libano in direzione di Cipro.

''Il Mariam partira' domenica alle 22 dal porto di Tripoli diretta verso Cipro'', ha dichiarato Samar el-Hajj, organizzatrice della spedizione.

''L'ambasciatore di Cipro a Beyrut ha tentato di convincerci a non andare, affermando che il suo paese non ci dara' l'autorizzazione a dirigerci verso la striscia di Gaza'', ha spiegato. ''Ma noi insisteremo: non abbiamo armi e andremo a Gaza'', ha sottolineato Hajj.

La conferenza stampa sulla spedizione, inizialmente prevista nell'area del porto di Tripoli, e' stata interrotta dalla decisione dell'esercito di vietare ai giornalisti l'ingresso. Ne e' nata una discussione tra gli organizzatori e i soldati, al termine della quale Hajj si e' rivolta ai giornalisti all'esterno del porto. ''Il Mariam si dirigera' verso Gaza per affrontare i sionisti'', ha dichiarato Hajj.

Un responsabile del porto di Tripoli ha annunciato che il Mariam ha ricevuto l'autorizzazione per dirigersi a Cipro, ''ma che non e' autorizzato a viaggiare verso un'altra destinazione''.

Israele ha minacciato che fermera' qualunque nave cerchi di raggiungere la Striscia di Gaza.
L'Onu ha raccomandato di portare aiuti a Gaza esclusivamente via terra. red/cam/ss

Israele:useremo forza contro nave a Gaza

Monito lanciato da ministro difesa Tel Aviv a Onu e Libano
20 agosto, 22:45
(ANSA) - WASHINGTON, 20 AGO - Israele dichiara all'Onu di essere pronto a usare 'tutti i mezzi' per impedire a una nave di aiuti umanitari di raggiungere Gaza.L'ambasciatrice israeliana alle Nazioni Unite, Gabriela Shalev, ha infatti inviato una lettera con questo annuncio al segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon.
E il ministro della Difesa israeliano Ehud Barak e' tornato ad ammonire il Libano contro l'annunciata missione a Gaza di una nave di attiviste decise a sfidare il blocco dell'enclave palestinese.

COREE

Ammissioni...

COREE: PYONGYANG CONFERMA DI AVER SEQUESTRATO PESCHERECCIO SEUL

(ASCA) - Roma, 19 ago - La Corea del Nord ha confermato di aver sequestrato un peschereccio sudcoreano con a bordo sette membri dell'equipaggio. Lo scrive la Cnn.
L'esercito nordcoreano aveva intercettato l'imbarcazione con a bordo 4 sudcoreani e tre cinesi lo scorso 8 agosto, ha spiegato la North's Korean Central News Agency.
Secondo quanto riferito dall'agenzia, dalle indagini preliminari sembrerebbe che il peschereccio abbia violato il confine tra le due Coree e che l'equipaggio abbia confessato l'intrusione nelle acque di Pyongyang.
Quest'ultima notizia non fa altro che peggiorare i rapporti gia' tesi tra le due Coree soprattutto dopo l'affondamento di una nave sudcoreana costato la vita a 46 marinai. ghi/mcc/bra

IRAN

"Rassicurazioni in attesa di future 'sorprese', testando armi...

Nucleare : Obama, a Iran serve altro anno

Usa assicura Israele su completamento programma atomico Iran
20 agosto, 07:42
(ANSA) - WASHINGTON, 20 AGO -
L'amministrazione Usa ha convinto le autorita' israeliane che a Teheran serve almeno un altro anno per completare il programma atomico.Alcuni alti funzionari della Casa Bianca avrebbero dimostrato prove alla mano, al governo israeliano, che l'Iran sta incontrando molti problemi tecnici nello sviluppo del suo progetto di costruzione della bomba nucleare.
Cosi' Obama spera di evitare che Israele nei prossimi mesi possa attaccare preventivamente l'Iran.

Arab sources: A major military surprise is close. Galant scandal a smokescreen
FONTI ARABE : LA PIÙ GRANDE SORPRESA MILITARE È VICINA. LO SCANDALO GALANT UNA CORTINA FUMOGENA...
( in inglese - debka.com ).

Cito dall'articolo...

"War preparations are reported by DEBKAfile's military sources in Tehran and Damascus, DEBKAfile's military sources report.
In Tehran, Iran's Revolutionary Guards announced Friday, Aug. 20: "IRGC is in full readiness to encounter firmly with the stupidity of the US and the Zionist regime."
In Damascus, Syrian prime minister Naji al-Otari gathered his ministers and heads of security and emergency services Thursday and ordered them to place all their services on immediate war readiness.
And sources close to the Palestinian Authority leader Mahmoud Abbas quoted him as saying that direct talks with Israel were not in the offing because "a big military surprise awaits the Middle East."

E traduco...

"Preparativi di guerra sono riportati dalle fonti militari di DEBKAfile a Teheran e Damasco, come le stesse fonti militare di DEBKAfile hanno comunicato.
A Teheran, venerdì 20 agosto, le guardie rivoluzionarie iraniane hanno annunciato : "IRGC è pienamente pronto a scontrarsi fermamente con la stupidità degli Stati Uniti e del regime sionista."
A Damasco, il primo ministro siriano Naji al-Otari ha riunito venerdì i suoi ministri e i capi della sicurezza e dei servizi d'emergenza ordinandogli di porre tutti i loro servizi sull'immediato pronti alla guerra.
E fonti vicine al capo dell'Autorità Palestinese Mahmoud Abbas concordano con lui dicendo che quei colloqui diretti con Israele non stanno approdando perché "una grande sorpresa militare sta aspettando il Medio Oriente"."

Iran/ Esercito: Eseguito con successo nuovo test missilistico
Teheran, 20 ago. (Ap) - Le forze armate iraniane hanno reso noto di aver sperimentato con successo una versione migliorata del missile terra-terra Qiam-1, dotato di un sistema di guida più preciso. L'annuncio - senza che sia stato specificato data e sito del test - arriva alla vigilia dell'entrata in funzionamento della centrale nucleare di Bushehr, considerata un possibile bersaglio per un raid israeliano che tuttavia la presenza di combustibile nucleare all'interno dell'impianto renderebbe più difficile.

Ricordate.

Per "mettere in pratica" questi futuri e molto cruenti giochi di guerra.

Di "portaerei" belle grosse già attrezzate di tutto punto, meno esposte e con governi, a prescindere dal colore politico ( come il passato insegna, vedete guerra del Kossovo ) accondiscendenti...

Fra l'Europa, l'Africa ed il Medio Oriente.

C'è né soltanto una.

BUSHEHR

Ed il grande giorno del caricamento del materiale fissile, arrivò...ed anche i moniti globali, sia da una parte che dall'altra...

Iran: al via suo primo reattore nucleare

Costruito dalla Russia a Bushehr, 'impiego solo a fini civili'

21 agosto, 07:52

(ANSA) - TEHERAN, 21 AGO - L'Iran ha attivato il suo primo reattore nucleare, costruito dalla Russia a Bushehr. Ieri Mosca ne ha ribadito l'uso solo a fini civili.
Secondo il portavoce del programma nucleare di Teheran il caricamento delle barre di combustibile nel reattore, sotto la supervisione dell'Agenzia per l'energia nucleare dell'Onu, durerà due settimane per essere completato, prevedono i tecnici, il 5 settembre. Poi occorreranno circa due mesi prima che il reattore raggiunga il 50% della sua capacità.

IRAN

L'Iran avvia la prima centrale nucleare
"Risposta planetaria a qualsiasi attacco"

Iniziate le operazioni per introdurre il combustibile nel reattore. L'impianto potrebbe entrare in funzione a novembre. Ahmadinejad torna a minacciare: "Le nostre opzioni non hanno limiti"

Continua su : repubblica.it

Iran: Israele, reattore inaccettabile

Cosi' il portavoce del ministero degli Esteri di Gerusalemme

21 agosto, 23:05

(ANSA) - GERUSALEMME, 21 AGO - 'Inaccettabile': cosi' il ministero degli Esteri israeliano commenta l'avvio della centrale nucleare iraniana di Bushehr.
In un comunicato si legge che che 'e' del tutto inaccettabile che un paese che viola in modo cosi' manifesto (i trattati internazionali) possa godere dei frutti (prodotti) dall'uso di energia nucleare'. Il comunicato afferma che 'la comunita' a internazionale dovrebbe aumentare le pressioni per costringere l'Iran ad adeguarsi alle decisioni internazionali'.

"BENE" !!!

Ora sono proprio curioso di vedere quanto ci mettono a combinare qualche cazzata.

Da una parte e/o dall'altra, sia chiaro.

A seguire la parte LV.

TARANIS

Gb, presentato il bombardiere Taranis



Le prime immagini di Taranis, il prototipo di un aereo da combattimento senza pilota, presentato dal ministro della difesa britannico. Chiamato così in onore della divinità celtica del tuono, è un aereo a lungo raggio e inizierà i test nel 2011

Link per la fotogallery : repubblica.it

mercoledì 18 agosto 2010

PANDORA'S TIMES parte LIII

Prosegue dalla parte LII.


Nuovo Ordine Mondiale.

IRAN

Società.

Iran : Gioconda con chador

A esposizione internazionale su corano a Teheran

17 agosto, 14:19

(ANSA) - TEHERAN, 17 AGO - Un poster raffigurante una Gioconda con chador e' stato esposto in questi giorni in una Mostra internazionale sul Corano a Teheran. L'immagine, su cui e' scritto un verso del libro sacro dei Musulmani: 'Gruppo dopo gruppo entrano nella religione di Dio', e' finalizzata a incoraggiare le donne al rispetto dell'abbigliamento islamico.
Accanto a questo vi sono anche altri poster che invitano le donne a coprirsi. La mostra e' organizzata dal ministero della Cultura e orientamento islamico.

Bombardateli !!!

Questo per me, equivale alle vignette su Maometto.

Autorizzo inoltre l'uso di armi nucleari.

Inaugurazioni, presentazioni d'innovativi ( per loro ) armamenti, dubbi, i "tre atti"della "sicura reazione" e reali obbiettivi di un futuro non molto lontano...

L'INAUGURAZIONE DELLA CENTRALE IRANIANA E L'IMPROBABILE RAID DI ISRAELE.

Iran/ Teheran presenterà prossima settimana nuovi armamenti

L'annuncio del ministro della Difesa, Vahidi

Teheran, 17 ago. (Apcom) - L'Iran presenterà la settimana prossima dei nuovi armamenti, in particolare nuovi missili e un drone di lunga gittata. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa di Teheran, il generale Ahmad Vahidi, citato dall'agenzia di stampa ufficiale Irna.
"Mostreremo il primo drone iraniana di lunga gittata, chiamato 'Karrar', e proveremo il nostro nuovo missile 'Ghiyam' e la terza generazione del missile 'Fateh 110'", ha dichiarato Vahidi senza fornire altre precisazioni, in particolare sul drone 'Karrar' o sul missile 'Ghyam'.
Secondo l'agenzia di stampa Fars, il 'Ghyam' è un missile terra-terra, come il 'Fateh 110' le cui versioni attuali hanno una gittata di 200 chilometri. Vahidi ha anche segnalato che le due linee di produzione di motovedette veloci 'Seraj' e 'Zolfagar', dotate di lancia-missili, saranno inaugurate in occasione della "settimana del governo", dedicata tradizionalmente ogni anno a fine agosto alla presentazione delle ultime realizzazioni economiche, scientifiche o militari del Paese.
Questi nuovi armamenti "dimostrano che le sanzioni (internazionali contro l'Iran) non hanno nessun effetto sulla nazione iraniana (...) né sulle capacità della repubblica islamica, ma ci hanno permesso di acquisire maggiore esperienza e aumentare la nostra autosufficienza", ha sottolineato il ministro. L'Iran ha moltiplicato questi ultimi mesi gli annunci sullo sviluppo di nuovi armamenti, in particolare di sistemi di missili, drone, barche rapide o anche sommergibili. Gli Stati Uniti e Israele affermano regolarmente di non escludere un attacco contro l'Iran per fermare il suo controverso programma nucleare, valso a Teheran molte condanne del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e dure sanzioni economiche da parte dei Paesi occidentali.

Iran. Apre il 21 agosto la centrale di Bouchehr.

Cosa farà Israele?

La centrale nucleare nel sud dell’Iran è stata costruita con l’aiuto e i finanziamenti della Russia.

Cosa farà Israele? Resterà a guardare mentre l’Iran si prepara per “cancellarlo dalla faccia della terra” come promette da tempo?

Continua su : ticinolibero.ch

Iran: se attaccati metteremo in ginocchio gli aggressori in tre mosse

( PEACE REPORTER )
18 agosto 2010

Le dichiarazioni del generale responsabile per la difesa nazionale - Chiusura dello Stretto di Hormuz, "presa in ostaggio delle forze americane in Afghanistan e Iraq" e azioni contro Israele. È questo, secondo un alto ufficiale iraniano, il piano con cui l'Iran intende reagire ad un eventuale attacco militare degli Usa per fermare il suo programma nucleare. "Se decidete di attaccarci, vi metteremo in ginocchio in tre mosse", ha affermato il generale Ali Shadmani, responsabile del dipartimento per le operazioni del quartier generale della forze armate, citato oggi dal quotidiano Shargh. Ieri, l'ex ambasciatore dell'amministrazione Usa, John Bolton, ha lanciato un'allarmistica previsione: Israele ha poco più di 48 ore per distruggere la centrale nucleare di Busherh, costruita dai russi. La deadline è infatti il 21 agosto. Quando saranno avviate le procedure per 'accendere' l'impianto, rifornendo il nocciolo di combustibile nucleare, a quel punto Tel Aviv non potrà più colpirlo per non creare un disastroso fall-out atomico che contaminerebbe tutto il Golfo Persico.

IRAN: AMBASCIATORE MEIR, VUOLE DESTABILIZZAZIONE MONDO

(ASCA) - Cortina, 17 ago - ''L'Iran vuole la destabilizzazione del mondo: i loro missili hanno una portata di 1200 km che gli consente di raggiungere Israele ma quelli di ultima generazione da 2500 e 3500 km arrivano molto piu' lontano. Potrebbero arrivare in Italia, in tutta Europa. A cosa servono questi armamenti se l'unico obiettivo e' Israele?''. Lo ha detto Gideon Meir, ambasciatore d'Israele in Italia, parlando a margine di ''Cortina InConTra''.

''L'Iran - ha continuato Meir - e' una minaccia alla stabilita' del mondo, se esiste il rischio di una terza guerra mondiale e' legato proprio a Teheran. Sta sviluppando armamenti atomici e Israele e' solo il pretesto: il vero obiettivo e' l'occidente, l'America, i valori occidentali''. fdm/cam/bra

Stato d'attesa, prolungato...

L'IRAN, ISRAELE E QUELLA RISPOSTA MILITARE CHE NON ARRIVA MAI

L’attacco viene dato per imminente ormai da cinque anni. In realtà, l’opzione militare continua ad avere due ostacoli: uno logistico, l’altro politico.

Continua su : giornalettismo.com

Proposte buone, solo, per darsi tempo...

IRAN: KHAMENEI A USA, NEGOZIATI SOLO CON STOP A SANZIONI

21:28 18 AGO 2010

(AGI) Teheran - L'Iran accettera' di negoziare con gli Usa solo se Washington fermera' "le sanzioni e le minacce" contro Teheran. E' l'avvertimento della Guida suprema iraniana, la ayatollah Ali Khamenei. Il presidente Mahmoud Ahmadinejad e altri "hanno detto di essere pronti a negoziare, ma non con l'America", ha precisato Khamenei. Il motivo e' che "l'America non entra nel negoziato come un negoziatore normale. Dovrebbero mettere da parte l'atteggiamento da super potenza, dovrebbero smetterla di minacciare, dovrebbero sollevare le sanzioni e non dovrebbero fissare un obiettivo per i negoziati", ha aggiunto. -

Iran, pronti a trattare su combustibile
Cosi' Ahmadinejad in un'intervista ad un quotidiano giapponese
20 agosto, 10:55
(ANSA) - TOKYO, 20 AGO - L'Iran si dice pronto a partecipare, anche immediatamente, a negoziati con le potenze occidentali sullo scambio di combustibile nucleare. L'Iran - dice Ahmadinejad al quotidiano Yomiuri - e' pronto a riprendere, a fine agosto o inizio settembre, le discussioni col Gruppo dei Sei sulla fornitura del combustibile necessario per far funzionare il proprio reattore di ricerca medica. In caso di accordo, potrebbe esserci la sospensione del controverso programma iraniano di arricchimento dell'uranio.

AFGHANISTAN

Usa: Gates lascera' nel 2011

Una volta avviato il ritiro delle truppe dall'Afghanistan

16 agosto, 17:58

(ANSA) - WASHINGTON, 16 AGO - Il segretario della Difesa americano, Robert Gates, ha confermato che lascera' l'incarico verso l'estate prossima. Lo fara' una volta che sara' certo che per il luglio 2011 comincera' come previsto l'inizio del ritiro delle truppe dall'Afghanistan. 'Penso che nel corso del prossimo anno ci saranno le condizioni per sapere se la nostra strategia in Afghanistan funziona' ha detto il capo del Pentagono in un'intervista alla rivista Foreign Policy.

Afghanistan: Obama, data 2011 non cambia

Il portavoce: nessuna divergenza con i suoi comandanti

16 agosto, 18:17

(ANSA) - NEW YORK, 16 AGO - La data del primo luglio 2011 per l'inizio del ritiro degli Usa dall'Afghanistan 'non e' negoziabile', secondo Barack Obama. E' la posizione del presidente degli Usa, ribadita oggi dal portavoce aggiunto della Casa Bianca, Bill Burton. Lo riferiscono i giornalisti al seguito di Obama, oggi in Wisconsin e California. Riferendosi ai commenti piu' possibilisti del generale Petraeus, il portavoce ha precisato che 'non ci sono divergenze tra il presidente ed i suoi comandanti'.

Appunto.

I...SUOI...Comandanti.

Secondo voi, è una motivazione sufficiente ad eliminarlo ?

"C'è pure la data limite".


GAZA

"Scintille" in sequenza...

MO: Gaza, quattro raid aerei israeliani

Portavoce militare Israele:risposta a colpi sparati ieri da Gaza

18 agosto, 08:38

(ANSA) - GAZA, 18 AGO - L'aviazione israeliana ha condotto ieri sera 4 raid aerei contro la Striscia di Gaza senza causare feriti. Lo riferiscono fonti dei servizi di sicurezza palestinesi e testimoni. Una portavoce militare israeliana ha riferito che i raid ''rappresentano una risposta'' a colpi di mortaio sparati ieri da Gaza contro Israele e che, come noto, hanno ferito leggermente due soldati.

LIBANO

ROMANO : LE CONSEGUENZE DEGLI INCIDENTI ALLA FRONTIERA ISRAELO-LIBANESE.

A seguire la parte LIV.