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giovedì 8 maggio 2014

"Strani...Fantascientifici, Giorni"

Project Morpheus, il nuovo
casco per la realtà virtuale
Il sogno degli scrittori diventa
business miliardario


La corsa dei big della tecnologia. Sarà messo in
commercio dalla Sony "il più presto possibile",
forse già l'anno prossimo. Tre "demo" testati: Eye
Valkyrie (un'astronave), The Deep (la gabbia degli
squali) e The Castle (battaglia medievale). Nasce
per i videogames, ma ha molti altri possibili
utilizzi: per le lezioni a scuola, per la cura di alcune
malattie (come l'agorafobia) e per scopi militari

di JAIME D'ALESSANDRO


Il casco virtuale di Sony per il progetto
Morfeo


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Dalla stessa fonte, pongo in evidenza il racconto della prova...

Così sono entrato nel futuro


Si chiama Morfeo, ti porta in battaglia negli abissi
marini o su un’astronave. Repubblica ha provato
il casco per la realtà virtuale della Sony. Nasce per
i videogames ma le possibilità sono infinite: dalla
medicina al sesso

dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINI

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mercoledì 25 maggio 2011

INTERAZIONE UOMO-COMPUTER. Cosa ci attende nel prossimo futuro?

INNOVAZIONE

Interazioni uomo-
computer
Il futuro visto da
Vancouver

Ottocento progetti per immaginare il nostro rapporto con la tecnologia che verrà. Dagli schermi ultra-touch ai dispositivi per facilitare la comunicazione medico-paziente. Una carrellata sui prototipi più innovativi presentati da università e aziende

di GIULIA BELARDELLI


Il progetto Microsoft AnatOnMe


Una cornice magica che promette di trasformare il modo di relazionarsi a un touchscreen, un apparecchio per raggi X virtuali, una console grande quanto una parete e programmi pensati per rendere ancora più smart i cellulari di ultima generazione. A volerli guardare tutti assieme, i progetti e i prototipi presentati nei giorni scorsi alla Conferenza sulle Interazioni Uomo-Computer di Vancouver somigliano a qualcosa di molto simile a un manuale delle istruzioni per il futuro. Al fianco del PaperPhone 1 presentato dalla Queens University, infatti, sono moltissimi i gadget che vorrebbero far diventare sempre più naturale il nostro modo di rapportarci con la tecnologia di tutti i giorni. Alla conferenza hanno partecipato non solo i più prestigiosi atenei di tutto il mondo, ma anche colossi del calibro di Microsoft, Google, Ibm e Nokia. A rappresentanza dello Stivale, invece, hanno varcato l'oceano i ricercatori dell'Istituto Italiano di Tecnologia, del Politecnico di Milano e delle Università di Padova e Genova. Nel corso della quattro-giorni canadese sono state illustrate oltre ottocento ricerche, dai social network alla medicina, dalla telefonia al mondo giochi. Eccone un piccolo assaggio.


Il touchscreen Zerotouch



Alcuni dei gesti studiati da Google
per facilitare l'interazione uomo-smartphone
(credit Google Research)


IMMAGINI I progetti

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Viviamo in un mondo, che sta vivendo una continua accelerazione tecnologica, dove questo ci sta portando, per taluni è programmabile, per alcuni è ipotizzabile, per altri è incomprensibile.

Certo è, quantomeno dal mio punto di vista, che tale evoluzione, può renderci più liberi, ma anche e nello stesso tempo, renderci schiavi dipendenti, volutamente e non, dei "nostri nuovi vizi", hi-tech.

Io amo la tecnologia, incredibilmente, ma lei deve essere asservita ai miei bisogni e non, io, ad eventuali suoi "capricci".



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- I FUTURI DISPLAY DEI CELLULARI...3D...ED OLOGRAFICI

- PAPER PHONE, IL CELLULARE SI PUÒ PIEGARE

lunedì 16 maggio 2011

PARLA, CHE TI RICARICHI

SCENARI

L'energia viene dalla
voce
Il telefonino si ricarica
parlando

Una nuova tecnologia sviluppata in Corea permette di utilizzare le vibrazioni sonore per produrre elettricità. Applicazioni possibili
nell'elettronica di consumo, ma anche nel trasporto

di TIZIANO TONIUTTI

ROMA - La voce umana è energia. E ricaricare il telefonino semplicemente parlando potrebbe essere possibile già nel futuro prossimo, almeno secondo una squadra di ingegneri dell'Università sudcoreana di Sungkyunkwan a Seoul. "Abbiamo cercato di trasformare il suono in elettricità", dice l'ingegnere Sang-Woo Kim al quotidiano inglese Telegraph. "La voce è una possibile fonte di energia, a cui non è mai stata data l'attenzione che merita".

A rendere possibile la cosa è un nuovo tipo di batteria, in grado di trasformare le vibrazioni sonore in elettricità. Non solo la voce, quindi: il telefonino si potrebbe ricaricare anche lasciandolo in un ambiente rumoroso. Magari, tenendolo in tasca quando si viaggia su un mezzo pubblico.
Più rumore c'è, meglio è, secondo i ricercatori.
Una soluzione che potrebbe invitare ad urlare nel telefono per ricaricarlo.

Come funziona. Tutto sommato, non sembra un'idea complicata. Alla batteria è collegato un materiale fonoassorbente, che vibra e trasmette la vibrazione a filamenti di ossido di zinco. Questi rispondono alla vibrazione contraendosi ed espandendosi, producendo elettricità. Al momento esiste solo un prototipo della batteria, in grado di alimentare dispositivi a basso consumo. Ma le applicazioni commerciali e su più ampia scala potrebbero non essere così distanti.

Non solo parole. Ma l'intuizione di Sang-Woo Kim è una di quelle destinate a fiorire. Limitarsi a ricaricare i cellulari, quando una simile tecnologia potrebbe essere usata anche per i veicoli, i computer, l'illuminazione, insomma qualunque dispositivo alimentabile con una batteria? Dice l'ingegnere: "Se le autostrade fossero dotate di protezioni acustiche, potrebbero catturare il suono dei veicoli e permetterne la ricarica in marcia, al contempo diminuendo la rumorosità nell'ambiente".

Link articolo: repubblica.it


Cioè, "fatemi capire"...

Ascolti musica, parli, sei a bordo strada, sei in discoteca, o comunque in un luogo rumoroso, urli etc.etc...

E "ti ricarichi"?

Praticamente a costo zero...o quasi, pensando globalmente?

Non ci credo ( a meno che non cambia veramente il mondo ), che questa tecnologia, ripeto..."A COSTO ZERO"...sarà nel breve periodo, viste le lobby che ci sono, in particolare, nel campo energetico, applicabile ad altro, se non, giusto appunto, nel campo della telefonia mobile.

E qualche "inghippo", "fosse solo l'alto costo delle stesse batterie", non escludo a priori, vi sarà pure lì.

Vedremo!!!

Spero di sbagliarmi.

P.S.

Anche se...

Quando ho scritto il titolo del post, ho avuto una "illuminazione sulla via dell'energia"...

"Parla, che ti Ricarichi".

Sembra lo spot "ambiguo" di una compagnia telefonica.

Ma guarda un pò.

Hahaha

martedì 10 maggio 2011

PAPER PHONE, IL CELLULARE SI PUÒ PIEGARE

Roel Vertegaal, direttore del Queen’s University Human Media Lab, è l'inventore di questo minicomputer che si piega come un foglio di carta: "E' il futuro", dice Vertegaal, "Tra cinque anni la tecnologia avrà questa forma". Forse non sarà così ma questo prototipo di PaperPhone lascia ben sperare: basta piegarlo per interagire. Si possono già immaginare dimensioni e applicazioni diversificate. L'ufficio "senza carta" è sempre più vicino.



Link articolo con fotogallery: repubblica.it

Grazie a questa tecnologia, non è difficile ipotizzare per i prossimi smartphone, schermi ben più ampi degli attuali, a tutto vantaggio, sia della portabilità ma anche dell'usabilità e della consultabilità degli stessi.

"Ed io, sono sempre più affascinato dalle nuove tecnologie".



Collegamenti:

- HI-TECH: LE NOVITÀ DEL CEBIT 2011

- WORLD MOBILE CONGRESS, SMARTPHONE 3D...E MOLTO ALTRO

mercoledì 2 marzo 2011

HI-TECH: LE NOVITÀ DEL CEBIT 2011

CeBit 2011, ad Hannover le novità dell'hi-tech

Al via l'edizione 2011 del CeBit di Hannover, in Germania. Le principali aziende dell'hi-tech mostrano nuovi prodotti e tecnologie, che arriveranno nei negozi e nelle case a stretto giro.
Quest'anno l'enfasi è sui prodotti "touch", con cui si interagisce attraverso il tocco, e sul "cloud", le "nuvole elettroniche" fatte di grandi database online, in cui immagazzinare i dati di miliardi di utenti. In questa immagine LG Optimus, smartphone con schermo 3D





Link articolo con fotogallery: repubblica.it



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- WORLD MOBILE CONGRESS, SMARTPHONE 3D...E MOLTO ALTRO

lunedì 14 febbraio 2011

WORLD MOBILE CONGRESS, SMARTPHONE 3D...E MOLTO ALTRO

TELEFONIA MOBILE

Al World Mobile Congress l'era del 3D in chiave tascabile

Senza occhialini e su schermi più ampi, la visione tridimensionale sbarca sugli smartphone.
Contemporaneamente parte la rincorsa all'iPad di Apple da parte dei concorrenti

di JAIME D'ALESSANDRO

BARCELLONA - Comincia l’era del 3D senza occhialini in chiave tascabile e finalmente prende il via quella dei tablet. Il Mobile World Congress di Barcellona, la più grossa fiera dedicata al mondo della telefonia, parte da queste due certezze: la rivoluzione delle tre dimensioni in chiave tascabile, o meglio in chiave smartphone, e l ’inizio della rincorsa alla Apple e ai suoi iPad 1 da parte dell’armata Android. Una rincorsa mai davvero iniziata, salvo rare eccezioni come il Galaxy Tab di Samsung ed esperimenti poco riusciti come il Folio 100 di Toshiba, malgrado se ne parli da parecchio tempo. “Tanti hanno mostrato dei tablet, ma fra annunci e disponibilità nei negozi c’è una bella differenza”, ha fatto notare Kunimasa Suzuki, vice presidente di Sony Computer Entertainment. Una delle poche multinazionali a non avere ancora un tablet ma che entro fine anno dovrebbe colmare questa lacuna. “Non abbiamo fretta: nel 2012 si venderanno 500 milioni di smartphone, 250 milioni di pc e solo 50 milioni di tablet ”. Come dire, conquistare il secondo posto alle spalle di Apple è importante, ma il mercato degli “smart pc” o “post pc”, comunque li si voglia chiamare, resterà di nicchia ancora per qualche anno.

I tablet dual core della grande G
Posizione, quella di Suzuki, che fra i suoi colleghi non sembra molto condivisa stando alle tante novità in mostra qui a Barcellona. Dopo la presentazione da parte di Google del suo sistema operativo dedicato ai soli tablet, Android 3.0 2 , al Mobile Word Congress arriva un’ondata di anti iPad mossi da HoneyComb, nome in codice dell ’ultimo os di Big G, ed equipaggiati quasi sempre con processori dual core. In grado quindi di rivaleggiare con i computer portatili di fascia economica. Si va dall ’Optimus Pad con schermo da 8.9 pollici della Lg, allo Xoom di Motorola già apparso a Consumer Electronic Show di Las Vegas. Passando poi per il nuovo tablet di Toshiba, fino ai modelli che Htc mostrerà martedì e al Tab 10.1 di Samsung. Tutti in uscita nei prossimi mesi a prezzi, nota dolente, ancora sostenuti.

Forse però la notizia vera è l’arrivo ad opera della Hp di un quarto incomodo che si aggiunge ai PlayBook della Blackberry, ai tablet con Android, ovviamente a quelli di Apple. Il TouchPad è basto su sistema operativo WebOs, lo stesso che la Palm (acquisita lo scorso anno da Hp) ha sviluppato per lo smartphone Pre mai arrivato in Italia. Sistema operativo che in termini di facilità d ’uso è parecchio simile a quelli di Apple. Anche in questo caso il processore è un dual core, l ’ultimo Snapdragon di Qualcomm, mentre lo schermo tocca i 9.7 pollici. Ma essendo questi dispositivi basati su ecosistemi digitali, legati a servizi come i negozi di applicazioni online, bisogna capire su Blackberry da un lato e Hp dall ’altro hanno la forza di competere con Apple e Google. Cosa che vale anche e soprattutto per il mondo degli smartphone.

Il 3D senza occhiali in versione tascabile “Questi non sono più solo cellulari, sono ecosistemi digitali tascabili”, aveva spiegato qualche tempo fa Andy Rubin, la mente dietro Android di Google. “Con la rivoluzione degli appstore ormai è chiaro che si tratta di strutture complesse che non tutti possono gestire. Per questo credo che in futuro solo alcune aziende reggeranno la competizione. Davvero poche ”. Lo sanno bene sia Nokia che Microsoft 3, ora unite per non diventare due ex grandi di questo settore.
In attesa di vedere quale smartphone potrebbe far risalire la china della multinazionale finlandese, gli altri stanno tutti cavalcando l ’onda di Android che negli Stati Uniti ha surclassato quelle dell’iPhone.

Le novità più interessanti del Mobile World Congress 2011 sono infatti basate su questo sistema operativo. Cominciando dall ’Optimus 3D della Lg che, con processore dual core e schermo da ben 4.3 pollici, può visualizzare immagini in tre dimensioni senza l ’ausilio degli occhialini. Dopo l’annuncio del 3DS 4 , la nuova console della Nintendo in uscita da noi a marzo, dopo i due cellulari che la Sharp dovrebbe lanciare entro febbraio nei negozi giapponesi, e dopo le telecamere della Sony come la Bloggie 3D (pure loro equipaggiate con display “glassless”), anche la multinazionale coreana ha deciso di scendere in campo. Per ovviare alla mancanza cronica di video in 3D, si potranno realizzare i propri grazie alla doppia fotocamera da 5 megapixel o sfruttare quel poco che offre la Rete come il canale di YouTube dedicato ai filmati stereoscopici. Ma alla Lg promettono che su Android Market presto ci sarà una sezione dedicata ai programmi e ai videogame in tre dimensioni. Peccato solo per il prezzo sopra i 600 euro.

Il PlayStation Phone di Sony Ericsson
E’ sempre legata ai giochi elettronici una delle altre grandi novità di Barcellona. Quell’Xperia Play, comunemente noto come PlayStation Phone, che uscirà ad aprile a 599 euro. Display da 4 pollici, fotocamera da 5 megapixel, alla Sony Ericsson sostengono sia sei o sette volte più veloce in fatto di grafica digitale di qualsiasi smartphone dotato di Windows 7 della Microsoft. Il tutto grazie al processore grafico capace di visualizzare giochi a 60 frame per secondo, il doppio rispetto a tutti gli altri. L ’Xperia Play è inoltre il primo ad offrire la PlayStation Suite, presentata assieme alla nuova console portatile 5 della Sony, poco tempo fa.
Piattaforma per la distribuzione di giochi in seno ad Android dal futuro incerto, considerando la quantità di videogame di discreto livello disponibili gratuitamente sugli app store. Legata in più nel caso specifico a un cellulare-console che ha un prezzo comunque elevato. I giochi su Ps Suite conteranno fino a otto euro circa, parliamo dei titoli di maggior richiamo come Fifa o The Sims, ma sembra che ce ne saranno anche alcuni a prezzi più accessibili.

Più potenti di un portatile, ecco gli altri smartphone del 2011 Infine la lunga serie di smartphone che ha schermi ampi, sopra i 4 pollici, e processori dual core. Dello stesso genere, insomma, del Dual di Lg e l ’Atrix di Motorola presentati a Las Vegas un mese fa. Il Galaxy S II di Samsung ad esempio, il Desire 2 di Htc e l ’Arc di Sony Ericsson. Tutti dispositivi che chiamare cellulari è parecchio riduttivo. “Che siano più potenti di un computer portatile non deve stupire”, continua Rubin. “E’ una evoluzione inevitabile. Si vendono molti più cellulari che pc, questo è il mercato hi-tech per eccellenza ”. Ma aldilà delle previsioni e dei dati di mercato, conta quel che consente di fare quest ’ultima ondata di smartphone: gestire animazioni (anche in flash) o aprire pagine web a una velocità doppia rispetto al passato, così come la possibilità di realizzare video in alta definizione (full hd). L ’Atrix della Motorola, con il suo processore Tegra 2 di nVidia e il giga di memoria, lo si può perfino inserire in quello che in apparenza sembra un portatile ma che in realtà è un guscio vuoto leggerissimo fatto solo da uno schermo e una tastiera. La potenza di calcolo la fornisce il cellulare, ed è una potenza sufficiente per scrivere, navigare, per giocare decentemente con qualche videogame. Probabile abbia ragione Suzuki: nel 2012 si venderanno ancora 250 milioni di pc. Ma chissà se nel giro di un paio d ’anni la richiesta non scenderà a picco considerando la potenza di calcolo dei cellulari avanzati e il fatto che già nel 2013 saranno più le persone che navigheranno via smartphone che attraverso un computer.

Link articolo: repubblica.it


E sempre dal World Mobile Congress, ci arriva anche la seguente novità assoluta...

PowerTrekk, l'innovativo caricabatterie a celle a combustibile

12 Febbraio 2011 - a cura di PuntoCellulare.it

La società svedese myFC presenterà in anteprima la settimana prossima al Mobile World Congress l'innovativo PowerTrekk un caricatore leggero, tascabile, destinato agli utenti che sono spesso lontani dalla rete elettrica. Per assicurare ovunque alimentazione istantanea, PowerTrekk utilizza l'avanzata tecnologia della cella a combustibile che trasforma in maniera pulita ed efficiente l'idrogeno in energia elettrica. Grazie alla custodia robusta e resistente all'acqua,nonché alla solida tecnologia presente al suo interno, PowerTrekk è concepito per soddisfare le richieste più esigenti.





Continua su: puntocellulare.it

Ed ancora...

L'ACCORDO

Nokia-Microsoft, ecco l'intesa una sfida a Google e Apple

I due colossi - l'azienda finlandese leader mondiale dei cellulari, quella Usa del software - si accordano per intergrare i loro prodotti e creare "un nuovo ecosistema mobile": sugli smartphone girerà Windows con Bing motore di ricerca, le maps e i programmi verranno intergrati nel market place di Redmond. Tonfo in Borsa per Nokia in avvio

Continua su: repubblica.it


Ed infine.

"Un'altra novità assoluta"...

LG P920 Optimus 3D - a maggio nei negozi il primo smartphone 3D



Collegamenti:

- CINQUE TECNOLOGIE IN CINQUE ANNI, UNO SGUARDO AL FUTURO

- I FUTURI DISPLAY DEI CELLULARI...3D...ED OLOGRAFICI.

venerdì 14 gennaio 2011

CINQUE TECNOLOGIE IN CINQUE ANNI, UNO SGUARDO AL FUTURO

LO STUDIO

Cinque tecnologie in cinque anni un'occhiata al futuro prossimo

"Next Five in Five" è la ricerca dell'Ibm che punta a individuare le innovazioni che cambieranno il nostro quotidiano: vedremo batterie più piccole e potentissime, la navigazione satellitare diventerà preveggenza, per farci evitare il traffico, e il recupero dell'energia che oggi sprechiamo diventerà fondamentale

di TIZIANO TONIUTTI

ROMA - Come si trasformerà la nostra vita nei prossimi cinque anni? Secondo una ricerca Ibm le identità saranno sempre più digitali, la tecnologia personale perderà il valore di "accessorio" e si innesterà sulle nostre esistenze. Fornirà nuovi servizi agli individui, ma anche energia alle città, recuperata da quella che oggi utilizziamo male. Lo studio che ci racconta tutto questo si chiama "Next five in five" ed è basato su trend sociali e di mercato, tenendo conto delle potenzialità delle tecnologie emergenti. L'obbiettivo è capire come potrà cambiare il nostro vivere quotidiano, tra nuove risorse e possibilità che terremo in tasca nello smartphone, alla sostenibilità di un futuro sempre più connesso e affamato di energia.

BATTERIE, PIÙ PICCOLE E POTENTI.
L'ottimizzazione delle fonti energetiche mobili sarà un aspetto prioritario nei prossimi cinque anni, per soddisfare le richieste di gadget e telefoni sempre più potenti fino a quelle dei veicoli elettrici.
Secondo lo studio Ibm, le batterie presenti nei dispositivi elettronici saranno più piccole e più leggere, e allo stesso tempo 10 volte più potenti di quanto non siano oggi. Anche il concetto di "ricarica" come lo intendiamo oggi subirà un'evoluzione e probabilmente potremo rifornire la batteria del computer portatile o del cellulare senza "metterlo in carica", ma utilizzando sistemi di nuova concezione, tra cui il recupero dell'energia in tutte le sue forme. La ricerca scientifica sta mettendo a punto tecnologie di rigenerazione che rivoluzioneranno le batterie di tutti i dispositivi, dalle macchine elettriche ai piccoli elettrodomestici. Ma che cosa succederebbe se si potessero eliminare del tutto le batterie? La ricerca di Ibm punta a ridurre il fabbisogno energetico dei dispositivi elettronici: con il tempo potremmo essere in grado di fare a meno delle batterie in alcuni dispositivi come i telefoni cellulari o i lettori digitali. Questi apparecchi potrebbero infatti essere caricati semplicemente attraverso la tecnica con cui si ricaricano da tempo alcuni orologi da polso: con il movimento del braccio. Lo stesso concetto potrebbe essere utilizzato per ricaricare i telefoni cellulari, per esempio: basterebbe agitare e comporre il numero.

LA SALUTE DELL'AMBIENTE MONITORATA DAI TELEFONINI. Chiunque avrà un telefonino avrà anche un sensore di movimento sempre con sé e sempre acceso. Nei prossimi cinque anni, i sensori presenti negli smartphone, nelle automobili, negli oggetti personali, sommati agli indicatori di "status" dei Social network, potranno essere utilizzati per raccogliere dati in tempo reale dello stato dell'ambiente. Il cittadino comune diventerà un "agente di ricerca", che assieme a milioni di altri produrrà enormi volumi di dati utili per analizzare lo stato dell'ambiente. Secondo Ibm, i computer saranno in grado di individuare movimenti sismici, per rendere più semplici gli interventi mirati a salvare vite umane. La stessa azienda americana dispone di tecnologie capaci di analizzare eventi naturali e fenomeni geologici e tsunami. Nel futuro prossimo, si potranno misurare e analizzare perfettamente le zone interessate dagli eventi per fornire aiuto in maniera ottimale.

I COMPUTER FORNIRANNO ENERGIA ALLE CITTÀ. Le innovazioni dei prossimi cinque anni consentiranno ai computer e ai data center di provvedere alla gestione termica delle zone urbane, riscaldando e raffreddando gli edifici a seconda delle necessità e contribuendo al raggiungimento del fabbisogno energetico nei picchi di temperatura. Secondo 'Next five in five' oggi oltre il 50% dell'energia consumata da un data center viene impiegata per il raffreddamento e gran parte si disperde a contatto con l'atmosfera. le tecniche di raffreddamento ad acqua attualmente in sviluppo consentiranno di riutilizzare le risorse per regolare le temperature degli edifici.

VIAGGI E PERCORSI URBANI PERSONALIZZATI. Il sogno di ogni automobilista in città è percorrere strade senza traffico, senza singhiozzi nella circolazione e soprattutto senza l'ansia di arrivare in ritardo. Le tecnologia di navigazione satellitare evolverà al punto di prevedere quale sarà il percorso migliore per chi si mette in macchina, fino a definire suggerimenti personalizzati al metro e al minuto, incrociando i flussi di informazione sul traffico e la circolazione. Questo in attesa di automobili in grado di guidarsi da sole, rispettando limiti di velocità, divieti e distanze di sicurezza. A parcheggiarsi in autonomia sono già capaci adesso, ma nel prossimo futuro le macchine saranno davvero molto più "auto" di adesso.

INTERAZIONE SOCIALE IN 3D - Oltre alle innovazioni importanti ma quasi invisibili, non mancheranno novità più scenografiche, e però utilissime. Grazie al progresso della tecnologia 3d, presto potremo interagire con la nostra rete di contatti attraverso degli ologrammi, proiettati in tempo reale dal telefonino. Come e meglio di un film di fantascienza insomma. Dopo cinema e tv, la terza dimensione sta infatti per arrivare negli smartphone nelle fotocamere e le videocamere.
Tutti oggetti che a breve saranno non solo in grado di riprodurre immagini in 3d ma anche di catturarle. Per fornire una dimensione virtuale in più alle comunicazioni tra individui, che potrà di fatto supplire quasi completamente all'assenza fisica di una persona in un determinato luogo. Le possibili applicazioni di questa tecnologia sono notevoli, dalle attività quotidiane più banali a quelle più complesse.

Link articolo: repubblica.it



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- I FUTURI DISPLAY DEI CELLULARI...3D...ED OLOGRAFICI.

lunedì 27 settembre 2010

COME SI PUÒ VIVERE SENZA FILI, ECCO TUTTI I GADGET WIRELESS

COME SI PUÒ VIVERE SENZA FILI, ECCO TUTTI I GADGET WIRELESS

Dal nuovo televisore che trasmette il segnale in tutta casa, alle web radio, si moltiplicano i dispositivi che utilizzano le moderne tecnologie di trasmissione

di ERNESTO ASSANTE

BASTA con fili e cavi, il futuro è tutto wi-fi. Vivere senza fili è diventata una realtà. E non si tratta solo di prodotti che hanno già riscosso un certo successo, soprattutto le radio che si collegano ad Internet, come la Squeezebox Radio di Logitech o lo Streamium della Philips, o le tastiere e i mouse, che già da tempo si collegano ai nostri computer senza usare fili, ma di nuove periferiche per tutti i gusti.

Partiamo dalla novità più singolare e interessante: la televisione. Loewe ha presentato all'ultima edizione di Ifa a Berlino un televisore, il Loewe Connect, che oltre a collegarsi ad Internet e offrire una vasta gamma di nuovi servizi, ha la funzione Streaming DR +. Grazie alla quale le trasmissioni registrate sull'hard disk DR+ possono essere viste con facilità in ogni altro televisore Loewe appartenente alla nuova generazione chassis SL.

La trasmissione in streaming avviene via LAN, W-LAN o via Powerline tramite la rete elettrica. In questo modo si può guardare ad esempio una registrazione dell'hard disk DR+ integrato dal televisore in soggiorno all'altro televisore in camera da letto. Contemporaneamente è possibile addirittura guardare un'altra trasmissione live in soggiorno.

E' il primo passo per la sostituzione dei vecchi trasmettitori di segnali audio-video che fino ad oggi hanno consentito di tramettere il segnale di un televisore ad un altro in un'altra stanza senza dover stendere cavi e fili lungo la casa. Antennini prodotti da aziende come Philips, Meliconi, Cobra, che hanno riscosso particolare successo soprattutto da quando è arrivata la tv satellitare, per poter vedere i programmi in altre stanze senza dover installare altri decoder.

Per vedere film o ascoltare musica in tutta la casa utilizzando il wi-fi, sono arrivati sul mercato diversi dispositivi, semplici e funzionali. Uno di questi è il Lacie Wireless Space, che con una capienza da 1 a 2TB, può archiviare musica, film e foto facilitandone l'accesso e la condivisione da qualsiasi computer collegato alla rete domestica.

C'è anche il media player wireless di Asus, O! Play Hd2, che ha addirittura un'interfaccia USB 3.0 e supporta l'audio Dolby TrueHD.

Ma non vanno dimenticati altri oggetti che sono di uso quotidiano e che hanno perso i loro collegamenti classici e sono diventate senza fili.

Prime fra tutte le stampanti, come la HP Officejet 6500 Wireless All-in-One Printer, che stampa, fotocopia, scannerizza e trasmette fax collegandosi al pc in wi-fi. E se si vuole trasformare la propria fotocamera in una macchina wi-fi per scaricare le foto senza fili, ecco la Eye Fi, una memory card SD che oltre a memorizzare le foto le trasmette wireless al computer. La nuova Eye Fi X2 ha 4 gb di memoria e una velocitaà scrittura/lettura di Classe 6.

E dato che tra qualche mese è Natale non dimenticate anche l'albero wi-fi, un albero di Natale realizzato da Frontgate che si collega alla rete elettrica attraverso il bluetooth e consente di accendere "magicamente" tutte le luci della festa senza alcun filo attaccato alla presa elettrica.

Link articolo : repubblica.it


Che dire.

Tutto bello, affascinante, ed interessantissimo.

Da amante estremo, della tecnologia estrema.

Nulla da dire, per me quanto elencato nell'articolo...

Corrisponde grosso modo, al "Paese dei Balocchi".

Però, riflettondoci sù..."un attimo" in più.

Ti poni la domanda.

Ma tutti quegl'impulsi di energia, perché di ciò si tratta...liberi.

Sottoforma di impulsi in radiofrequenza, microonde o altro.

Che effetti avranno, sia nel breve che nel medio o luogo periodo...

Sull'organismo e la psiche umana...e perché no, visto che moltissimi vivono assieme a "noi"...animale ?

E poi...

Senza dimenticare d'interrogarci, anche sugli eventuali possibili effetti nei vegetali.

venerdì 17 settembre 2010

LA GUERRA DEGLI SMARTPHONE "TANTI GIGANTI, NESSUN VINCITORE"

TELEFONIA

La guerra degli
smartphone
Tanti giganti, nessun
vincitore

A livello di immagine, l'iPhone di Apple ha sbaragliato la concorrenza mentre Google, con Android, sembra puntare dritto al primato. In realtà, numeri alla mano, il leader del settore è ancora Nokia, ma il panorama è sempre più affollato

di ERNESTO ASSANTE

NOKIA si muove al contrattacco: il più grande produttore di cellulari del pianeta (sono più di 1 miliardo e 300 milioni i telefonini con marchio Nokia nel mondo), non ci sta ad avere l'immagine del pugile suonato, del vecchio campione che non riesce più a vincere un incontro. E riparte con una nuova dirigenza, dei nuovi smartphone e un forte rinnovamento della propria immagine. Si, perché è soprattutto di immagine che si parla, visto che, nonostante abbia perso quote di mercato a vantaggio dei concorrenti, Nokia rimane il leader di un mercato in cui la concorrenza si è fatta fortissima e nel quale la confusione regna sovrana, alimentata soprattutto da titoli di giornali che non aiutano certamente a comprendere cosa sta accadendo.

Continua su : repubblica.it


Ed ancora, dalla medesima fonte una panoramica sugli ultimi modelli in uscita della casa finlandese...

TELEFONIA MOBILE

Smartphone, Nokia rilancia
"Siamo tornati, siamo leader"

Alla kermesse londinese il gigante mondiale dei cellulari lancia tre nuovi modelli per fermare la spinta innovativa di Apple e Google. Appena dopo aver rivoluzionato il suo management. Ecco come potrà cambiare

dal nostro inviato DANIELE VULPI

LONDRA - Il gigante si scuote e urla - più a se stesso che agli altri - "Nokia è tornata". Lo scenario è un'immensa struttura coperta accanto ai dock sul Tamigi, a Londra. L'occasione è il Nokia World, l'appuntamento annuale del maggior produttore di cellulari del pianeta (1 miliardo e 300 milioni in circolazione) con sviluppatori e addetti ai lavori. Le parole sono quelle con cui conclude l'intervento Niklas Savander, uno dei vice presidenti dell'azienda finlandese. Così, il marchio che ha inventato gli smartphone rilancia la sua sfida di Natale proprio nel segmento sul quale è sotto forte pressione da parte di Apple (con l'iPhone) e Google (con il suo sistema operativo Android) che continuano a rosicchiarle fette di mercato. La risposta, per ora, è in una raffica di quattro nuovi modelli di terminali intelligenti che si aggiungono al già annunciato Nokia N8: C6 e C7, e l'E7, un modello quest'ultimo dedicato al settore business nel segno del mitico Communicator, in distribuzione a partire dal quarto trimestre.

Continua su : repubblica.it

venerdì 27 agosto 2010

I FUTURI DISPLAY DEI CELLULARI...3D...ED OLOGRAFICI

TELEFONIA

Menu dei cellulari in 3D
Alleanza tra Nokia e Intel

Non serviranno occhialini ma basterà un display olografico. L'obiettivo è superare i touch screen per "immergere" l'utente nell'interfaccia del suo telefonino. Ma è ancora presto per dire quando questi studi diventeranno tecnologie da mercato

OULU (Finlandia) - Provate a immaginare di comandare il telefonino immergendovi nel suo schermo. Oppure, addirittura, di telefonare a un amico o al partner e di vederlo comparire davanti a voi in 3D durante la conversazione. E' l'obiettivo, apparentemente fantascientifico, dell'ultima alleanza tra i colossi dell'hi-tech Nokia e Intel.

Per realizzare i primi telefonini con menu tridimensionale le due aziende hanno inaugurato un laboratorio ad hoc nel Center for Internet Excellence dell'Università di Oulu, in Finlandia. Nel Centro congiunto per l ’innovazione (Joint Innovation Center) lavoreranno 24 ricercatori gestiti dal professor Heikki Huomo e il sistema operativo che beneficerà della nuova interfaccia sarà MeeGo, lo stesso che ha inaugurato la partnership tra le aziende a febbraio 2010.

Entro i prossimi 3 anni la società vuole arrivare all’interfaccia 3D per gli smartphone. Per visualizzare immagini a tre dimensioni dal cellulare non serviranno occhialini ma basterà un display olografico, un'idea alla quale molti produttori lavorano da tempo per rendere "mobile" la terza dimensione. Il progetto finale è cioè quello di abbandonare touchscreen, tastiere e sistemi di controllo tradizionali per cominciare a utilizzare sensori che interpretino i gesti delle dita, manipolando icone ed elementi pronti a "uscire"
dal display. Una rivoluzione, per noi che siamo abituati a navigare tra i menu del cellulare attraverso pagine in cui entrare e uscire.

Già in passato la Nokia aveva provato a portare la tridimensionalità sui cellulari ma con scarso successo. "Ora le cose sono differenti, il mercato è maturo e ci sono le tecnologie abilitanti; gli utenti sono ormai consapevoli di cosa sia il 3D e quali servizi possano ottenere dal telefonino", spiega Heikki Huomo, direttore del Center nell'Università di Oulu. Gli fa eco Martin Curley, direttore dei laboratori Intel in Europa: "C'è l'opportunità di trovare una sintesi tra il mondo virtuale, quello reale e i servizi geolocalizzati (Lbs)". Gli schermi olografici permetteranno una maggiore sinergia tra il software e gli strumenti già disponibili, in aggiunta a quelli che verranno sviluppati in futuro.

Il progetto dell'università di Oulu punta a rendere ancora più semplice e intuitivo l'uso dei dispositivi mobili ed è solo il primo di una lunga serie di step innovativi. Ma è ancora difficile stabilire quando questi studi verranno tradotti in tecnologie pronte per essere immesse sul mercato.

Link articolo : repubblica.it


E questo sarebbe decisamente, un vero passo nel futuro.

Quel futuro fantascientifico di un bambino sognante degli anni "70...

Di un'adolescente degli anni "80.

E di un adulto degli anni "90, che aveva fra le mani il primo Star Tac.

Null'altro da aggiungere, se non che...

Quest'oggetto se vedrà la "luce" e nel limite delle mie finanze del tempo.

Sarà, anche, mio.