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venerdì 27 agosto 2010

SFIDA AI CONFINI DELL'UNIVERSO - IL CACCIATORE DI ANTIMATERIA

ASTRONOMIA

Sfida ai confini dell'universo
il cacciatore di antimateria

Pronto a partire l'Ams. Sarà ancorato alla Stazione Spaziale. Stamattina ha lasciato il Cern di Ginevra per la base Nasa di Cape Canaveral. A febbraio 2011 il volo conclusivo della flotta Shuttle porterà lo strumento in cielo

dal nostro inviato ELENA DUSI

GINEVRA - Il "cacciatore di antimateria" per ora è un gigantesco scatolone imballato, che solo per un pelo riesce a entrare nella pancia di un C-5 Super Galaxy, uno degli aerei da trasporto più grandi al mondo. Presto però questo strumento scientifico da 7,5 tonnellate di peso e oltre 1,5 miliardi di dollari di costo, costruito in 16 anni superando ogni difficoltà, non avrà più bisogno di gru per essere sollevato. Ams, l'Alpha Magnetic Spectrometer, concepito da 600 scienziati di 16 paesi, si librerà nello spazio in assenza di gravità, ancorato alla Stazione Spaziale Internazionale (Ssi).
Oggi all'alba il C-5 dell'aeronautica militare Usa decolla dal Cern di Ginevra verso la base Nasa di Cape Canaveral per il suo ultimo viaggio su questo pianeta. A febbraio dell'anno prossimo il volo conclusivo della flotta Shuttle, prima del pensionamento, porterà lo strumento in cielo. Gli astronauti, fra cui l'italiano Roberto Vittori, fisseranno Ams alla Stazione Spaziale Internazionale e da lì, a 350 km di altezza, il suo occhio magnetico scruterà le galassie fino al 2028.

Tra le radiazioni che viaggiano nel cosmo, lo spettrometro cercherà frammenti di materia"strana": tasselli dell'universo che sfuggono alla nostra comprensione e sulla cui natura nemmeno gli scienziati si sbilanciano troppo. "Ams - spiega Roberto Battiston dell'Istituto nazionale di fisica nucleare e dell'università di Perugia, vice-responsabile dell'esperimento - è nato per cercare l'antimateria. In realtà il suo compito è cercare "altra materia". Particelle di cui a fatica sappiamo prevedere le caratteristiche".

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Bene !!!

Un altro passo importante al fine della comprensione dell'Universo, quantomeno nella dimensione attualmente a noi comprensibile e visibile, si appresta ad essere messo in opera.

Chissà se la cosidetta "materia oscura", sia la "porta" che ci faccia scoprire, scientificamente, altri universi ad oggi solo ipotizzati.

Vedremo.

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