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venerdì 27 agosto 2010

I FUTURI DISPLAY DEI CELLULARI...3D...ED OLOGRAFICI

TELEFONIA

Menu dei cellulari in 3D
Alleanza tra Nokia e Intel

Non serviranno occhialini ma basterà un display olografico. L'obiettivo è superare i touch screen per "immergere" l'utente nell'interfaccia del suo telefonino. Ma è ancora presto per dire quando questi studi diventeranno tecnologie da mercato

OULU (Finlandia) - Provate a immaginare di comandare il telefonino immergendovi nel suo schermo. Oppure, addirittura, di telefonare a un amico o al partner e di vederlo comparire davanti a voi in 3D durante la conversazione. E' l'obiettivo, apparentemente fantascientifico, dell'ultima alleanza tra i colossi dell'hi-tech Nokia e Intel.

Per realizzare i primi telefonini con menu tridimensionale le due aziende hanno inaugurato un laboratorio ad hoc nel Center for Internet Excellence dell'Università di Oulu, in Finlandia. Nel Centro congiunto per l ’innovazione (Joint Innovation Center) lavoreranno 24 ricercatori gestiti dal professor Heikki Huomo e il sistema operativo che beneficerà della nuova interfaccia sarà MeeGo, lo stesso che ha inaugurato la partnership tra le aziende a febbraio 2010.

Entro i prossimi 3 anni la società vuole arrivare all’interfaccia 3D per gli smartphone. Per visualizzare immagini a tre dimensioni dal cellulare non serviranno occhialini ma basterà un display olografico, un'idea alla quale molti produttori lavorano da tempo per rendere "mobile" la terza dimensione. Il progetto finale è cioè quello di abbandonare touchscreen, tastiere e sistemi di controllo tradizionali per cominciare a utilizzare sensori che interpretino i gesti delle dita, manipolando icone ed elementi pronti a "uscire"
dal display. Una rivoluzione, per noi che siamo abituati a navigare tra i menu del cellulare attraverso pagine in cui entrare e uscire.

Già in passato la Nokia aveva provato a portare la tridimensionalità sui cellulari ma con scarso successo. "Ora le cose sono differenti, il mercato è maturo e ci sono le tecnologie abilitanti; gli utenti sono ormai consapevoli di cosa sia il 3D e quali servizi possano ottenere dal telefonino", spiega Heikki Huomo, direttore del Center nell'Università di Oulu. Gli fa eco Martin Curley, direttore dei laboratori Intel in Europa: "C'è l'opportunità di trovare una sintesi tra il mondo virtuale, quello reale e i servizi geolocalizzati (Lbs)". Gli schermi olografici permetteranno una maggiore sinergia tra il software e gli strumenti già disponibili, in aggiunta a quelli che verranno sviluppati in futuro.

Il progetto dell'università di Oulu punta a rendere ancora più semplice e intuitivo l'uso dei dispositivi mobili ed è solo il primo di una lunga serie di step innovativi. Ma è ancora difficile stabilire quando questi studi verranno tradotti in tecnologie pronte per essere immesse sul mercato.

Link articolo : repubblica.it


E questo sarebbe decisamente, un vero passo nel futuro.

Quel futuro fantascientifico di un bambino sognante degli anni "70...

Di un'adolescente degli anni "80.

E di un adulto degli anni "90, che aveva fra le mani il primo Star Tac.

Null'altro da aggiungere, se non che...

Quest'oggetto se vedrà la "luce" e nel limite delle mie finanze del tempo.

Sarà, anche, mio.

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