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giovedì 14 aprile 2011

TERRA, COSÌ IL CLIMA HA CAMBIATO IL MONDO

Gli effetti del global warming in 112 scatti di nove tra i più famosi fotografi del pianeta. Una grande mostra a Roma sui cambiamenti climatici.


Sopra, una veduta aerea di Malè, la capitale delle Maldive: è una delle città più densamente popolate del pianeta.

Link diretto alla fotogallery: repubblica.it

Ed ecco l'articolo correlato...

TERRA

Ecco come il clima
ha cambiato il mondo

Gli effetti devastanti del global warming in 112 scatti di nove fotografi tra i più famosi del pianeta.
In mostra dal 16 aprile al 27 maggio alla galleria 10b Photography di Roma. A cura dei reporter di Noor

di PIETRO VERONESE

I fotoreporter del collettivo Noor sono partiti ai quattro angoli della Terra per ritrarre la fine del mondo. "Riscaldamento globale" è un'espressione astratta e lontana; basta un'ondata di freddo come
ne abbiamo avute quest'inverno e ci viene da pensare che sia tutta una balla. Ma non è così per i Nenet della Siberia, ritratti da Yuri Kozyrev: i pascoli delle renne diventano acquitrini, l'estrazione del gas li scaccia dal loro territorio ed essi rischiano l'estinzione. Non è così, qualche migliaia di chilometri più a sud, all'Equatore, per gli isolani delle Maldive, la nazione che ha la minor altitudine al mondo ed è sul punto di venir sommersa dall'innalzarsi delle acque oceaniche (foto di Francesco Zizola). La ricerca dei nove fotografi di Noor testimonia che è tutto vero. Noi stiamo, con le nostre mani, distruggendo il pianeta di cui dovremmo essere i custodi.
Guardate la foresta amazzonica trasformata in una landa desolata (Kadir van Lohuizen), gli Inuit della Groenlandia senza più ghiaccio (Stanley Greene), il paesaggio di morte delle miniere di carbone polacche (Pep Bonet) o di quelle di rame negli Urali (ancora Kozyrev). Guardate soprattutto le immagini che vengono dall'Africa, dal Darfur sudanese, dove una guerra scatenata dal clima è già in corso, secondo la denuncia del segretario generale dell'Onu Ban Ki-Moon: gli allevatori contendono pascoli sempre più magri ai coltivatori. È in questo continente che la crescente scarsità delle risorse naturali annuncia le maggiori catastrofi. È tutto vero; e il linguaggio silenzioso ma universale della fotografia risuona come un grido insopportabile.

Continua su: repubblica.it

2 commenti:

ars ha detto...

ma il global warming...
esiste...
o no???

UNATANTUM ha detto...

Secondo l'articolo...Si.

Ciao