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CRISI: "A Pochi Passi dal Baratro"/50

Continua da questo post . Segnalando altolocati, altrui punti di vista...e consigli, da un ormai in percorso d'uscita, Oltremanica......

domenica 10 aprile 2011

PANDORA'S TIMES parte CXXII

Prosegue dalla parte CXXI.


Ricerca Medica.

"Nuove Speranze"...

TUMORI: TERAPIA CON OSSIGENO 'PURO' PER UCCIDERE CELLULE MALATE

(ASCA) - Roma, 11 apr - Combinare una terapia ad ossigeno con l'azione di una sostanza usata contro la malaria per sconfiggere il cancro. E' la nuova prospettiva a cui stanno lavorando alcuni ricercatori della Washington University e della Washington State University.

Gli scienziati hanno appurato che l'artemisinina, composto che in origine deriva dalla pianta Artemisia annua gia' adoperata per debellare i parassiti della malaria, potrebbe funzionare anche come presidio anticancro con una maggiore efficacia garantita dalla somministrazione in un ambiente ''carico'' di ossigeno puro. Lo studio, in fase sperimentale, e' pubblicato su Anticancer Research e ricorda molto da vicino una delle leggende fiorite intorno alla vita di Michael Jackson secondo cui il cantante si sottoponeva a sedute in una camera iperbarica ''domestica'' per mantenersi giovane.

Nella realta' i ricercatori hanno scoperto in laboratorio che nelle cellule umane colpite da leucemia, un tumore del sangue, l'ossigeno somministrato con una pressione tre volte piu' alta di quella naturale in combinazione con l'artemisinina riduce la crescita del tumore del 38%.

''Questo in sole 48 ore di test - dice Henry Lai, coordinatore della sperimentazione -. Noi ci aspettiamo che gli effetti sui tempi lunghi possano essere ancora piu' drastici''. noe/sam/alf


Nuovo Ordine Mondiale.

Economia e Società.

LA RIVOLUZIONE ISLANDESE


MEDIO ORIENTE

SIRIA

Spari sulla folla a Daraa,
ieri 26 morti
Tv Iran: è complotto
Arabia-Giordania

Sabato le forze dell'ordine hanno aperto il fuoco sulla folla alla moschea di Omari, nella città del sud ormai epicentro delle proteste contro il presidente Bashar al-Assad. Canale di Stato iraniano: "Usa, Israele, Giordania e Arabia Saudita coordinano i disordini". Cinque persone ferite a Banias

Continua su: repubblica.it

Dall'articolo, cito la sua parte finale...

Oggi la televisione di Stato iraniana ha accusato l'Arabia Saudita e la Giordania di avere organizzato le proteste in Siria insieme agli Usa e a Israele e di avere fornito anche armi all'opposizione. "Gli Usa, Israele, la Giordania e l'Arabia Saudita hanno formato un quartier generale congiunto nell'ambasciata saudita in Belgio per coordinare i disordini in Siria", scrive sul suo sito l'emittente in lingua inglese PressTv, aggiungendo che a "dirigere" l'operazione è l'ex vice presidente siriano Abdul Halim Khaddam, che si dimise nel 2005 accusando il regime del presidente siriano Bashar al-Assad di essere implicato nell'assassinio in quell'anno a Beirut dell'ex primo ministro libanese Rafik Hariri. "L'Arabia Saudita - aggiunge la tv iraniana - pagò allora 30 milioni di dollari a Khaddam per convincerlo a lasciare il governo di Assad".

Secondo PressTv, il fine ultimo di questo complotto sarebbe quello di provocare "la caduta dell'asse Teheran-Damasco-Beirut" e "l'eliminazione della resistenza libanese", cioè le milizie sciite di Hezbollah che rappresentano una delle maggiori minacce per Israele e che godono dell'appoggio della Siria e dell'Iran. Teheran è da diverse settimane ai ferri corti con l'Arabia Saudita e con le altre monarchie arabe del Golfo per i disordini in Bahrein, che i Paesi arabi accusano l'Iran di fomentare. L'Iran ha chiesto a Riad di ritirare dal piccolo Stato-arcipelago le truppe che ha inviato il mese scorso per aiutare la dinastia sunnita al potere a sopprimere la rivolta in un Paese dove la popolazione è al 70 per cento sciita.

Siria: porto Banias ancora sotto assedio

Bloccati gli accessi alla citta' dall'esercito

11 aprile, 09:39

(ANSA) - BEIRUT, 11 APR - E' ancora assediata dall'esercito e da forze di sicurezza la città costiera siriana di Banias, dove le milizie alawite fedeli al presidente Bashar al Assad hanno aperto il fuoco contro manifestanti anti-regime uccidendone cinque. La città, a maggioranza sunnita ma circondata da montagne abitate da alawiti, è sede di due raffinerie di petrolio. Testimoni oculari affermano che oltre 15 carri armati dell'esercito sono stati schierati ai margini di Banas. Bloccati anche gli accessi alla città.

GAZA

Lega Araba a onu: No-fly zone su Gaza

La richiesta al termine di una riunione dedicata alla crisi nella Striscia

10 aprile, 18:50

IL CAIRO - La Lega Araba chiedera' alle Nazioni Unite di imporre un no fly zone su Gaza per gli aerei israeliani. Lo hanno reso noto fonti dell'organismo panarabo al termine di una riunione dedicata alla crisi nella Striscia di Gaza.

Continua su: ansa.it

Mo: torna la calma a Gaza

Dopo gli scontri degli ultimi giorni

11 aprile, 13:17

(ANSA) - TEL AVIV, 11 APR - Dopo giornate di aspri scontri ai confini della striscia di Gaza e' tornata la calma, con la unica eccezione dell'esplosione ad Ashkelon (Israele) di un razzo palestinese che non ha provocato vittime.

Secondo la stampa, con la mediazione dell'Onu e dell'Egitto Israele e Hamas hanno ieri tacitamente concordato una sospensione delle ostilita'. Ma oggi, parlando con radio Gerusalemme, il ministro degli esteri Lieberman (destra radicale) si e' detto a favore dell'abbattimento del regime di Hamas.

Hamas:"è terza intifada"

Lunedì 11 Aprile 2011 16:26

Hamas proclama lo stato di massima allerta nella Striscia e una terza Intifada in Cisgiordania dopo il terzo giorno di offensiva Israeliana. Si tratta dello scontro più violento e sanguinoso dall'offensiva Piombo Fuso di oltre due anni fa.

Diciotto il numero dei palestinesi uccisi nelle ultime 48 ore e oltre sessanta i feriti sotto l'aviazione israeliana. Nelle dichiarazioni di entrambe le parti non si vede la fine di quest'escalation di violenza, malgrado i numerosi annunci di tregua e i disperati appelli. Il ministro dell'istruzione, vicino a Natanyahu, ha fatto sapere che le forze armate si riservano di continuare a colpire fin quando la minaccia contro Israele non sarà concretamente revocata.

Link articolo: focusmo.it


Israele ha ricominciato coi raid su Gaza.
Sapevatelo

Segnali evidenti di fine di mondo si manifestano con sempre maggiore frequenza. E ci distraggono dai bombardamenti di Israele su
Gaza.

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ISRAELE: IL SISTEMA IRON DOME SARÀ FINANZIATO DAGLI USA


NORDAFRICA

LIBIA

Libia, lo stop dei ribelli
"Gheddafi via, o niente
tregua"

Il Consiglio di transizione conferma le precondizioni all'accettazione del cessate il fuoco dopo la disponibilità del colonnello ad accettare il piano dell'Unione africana. "Ritiro delle truppe e libertà di espressione". Il presidente sudafricano Zuma atteso a Bengasi

Continua su: repubblica.it


BIELORUSSIA

Bielorussia: attentato in metro', 11 morti e 100 feriti

Primo atto terroristico nel paese. Ipotesi strategia tensione

11 aprile, 23:19

di Claudio Salvalaggio

MOSCA - Un attentato terroristico, il primo della storia bielorussa se verra' confermato: e' la pista privilegiata dalla polizia per l'esplosione che in serata ha causato a Minsk, capitale della Bielorussia, la morte di almeno undici persone e il ferimento di altre 100 nella stazione della metropolitana Oktiabrskaia. Il bilancio e' stato fornito dallo stesso presidente Aleksandr Lukashenko, la cui residenza amministrativa si trova a soli 100 metri dall'esplosione. Alcuni analisti non escludono pero' una sorta di strategia della tensione per distrarre il Paese dalle sue difficolta' a 360 gradi.

Continua su: ansa.it


FRANCIA

Dalla Libia alla Costa D'Avorio
Sarkozy "guerriero" per riconquistare i francesi

Dopo la scarsa comprensiore di quanto accadeva nei paesi arabi, la nuova strategia di "grandeur" punta a far risalire nei sondaggi l'Elseo, la cui popolarità è a livelli molto bassi

di BERNARDO VALLI

PARIGI - Il giudizio più corrente, in egual misura perfido e banale, è che Nicolas Sarkozy cerca la popolarità perduta in patria nel deserto libico, nella tormentata Abidjan, capitale economica della Costa d'Avorio, e sugli altipiani dell'Afghanistan.
Per i suoi detrattori il presidente punta sulle tre guerre, in parte ereditate, al fine di recuperare i consensi indispensabili tra un anno, quando scadrà il suo mandato, se vuole tentare una rielezione. La quale si annuncia difficile.

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Ora, non bisognerebbe essere prevenuti su questo signore (ne su nessuno ), poiché potrebbe in futuro dimostrare tutto il suo valore.

Ma, se lui...in carne ed ossa...

Si, perché continuo a pensare, "probabilmente errando", che l'"Enrico II" di MdN, potrebbe essere la trasposizione personificata di un rinnovato ideale di giustizia, eguaglianza e libertà, che nuovamente dalla Francia, si estenderà al mondo intero, o quantomeno, "tale sarà l'evidenza che noi coglieremo".

E se ci riflettiamo/ete, non è ciò che sta avvenendo con il coinvolgimento, militare sul campo, francese, in Libia ed in Costa D'Avorio e con la legge, entrata tra l'altro in vigore oggi ( 11 aprile 2011, ma guardate un pò che data sono andati a cercare e poi, magari, "se glielo fai notare, passi pure da complottista" ), del divieto del velo integrale in Francia?

Attenzione però, che ciò ha un lato oscuro, come da copione d'altronde, ovvero, l'identificazione ( oltre che per la fame ), in un futuro più o meno prossimo, da parte di un eventuale e più o meno ipotetico nemico, come obbiettivo primario, da abbattere, ad ogni costo e sacrificio nel macro-obbiettivo...Occidente.

...allo stato attuale è il "Grande Enrico II", le cui gesta sono narrate nell'opera profetica di MdN, in particolare nella lettera al figlio Cesare.

Beh! Ripeto.

Ad oggi...a me, vien da sorridere.

Me ne scuso fin d'ora e può darsi che in futuro dovrò ricredermi...ma tale, rimane il mio pensiero a riguardo.

Ed infatti, riguardo la legge sul "velo" francese, non tardano ad arrivare i primi dissensi dai Paesi islamici...

Sul bando al velo l'Iran attacca la Francia

Martedí 12.04.2011 11:04

Il divieto di portare il velo integrale per le donne negli spazi pubblici deciso dalla Francia è un "cattivo metodo, che di sicuro non darà dei buoni risultati". E' il commento del portavoce del ministero degli Affari esteri dell'Iran, il giorno dopo l'entrata in vigore della legge anti-burqa in Francia.

Intervistato durante il briefing settimanale sulla misura adottata da Parigi,Ramin Mehmanparast ha dichiarato che "il rispetto del velo per i musulmani fa parte del loro diritto e tutto ciò che impedirà di rispettare il velo è il segno di una mancanza di libertà"."E' un cattivo metodo che certamente non darà dei buoni risultati. Nessun paese deve permettersi di agire contro le credenze religiose", ha aggiunto il portavoce, affermando di poter citare "numerosi esempi che mostrano paesi occidentali non rispettare i diritti della gente e restare indifferenti di fronte alle offese religiose".

Link articolo: affaritaliani.libero.it

E sempre tenendo a mente, l'attuale vivacità francese, nel buttarsi a capofitto in operazioni belliche per abbattere dittature, che però, se guardate bene, fortemente volute ed effettuate, solo là dove ci sono risorse ed interessi da proteggere o acquisire, in merito alla seguente notizia...

Bahrein: molotov contro ambasciata

Nelle ultime settimane impennata tensioni Iran-Arabia Saudita

12 aprile, 14:24

(ANSA) - TEHERAN, 12 APR - Sei o sette bottiglie incendiarie sono state lanciate ieri contro l'ambasciata dell'Arabia Saudita, a Teheran, da studenti fondamentalisti. Protestavano contro l'intervento delle truppe di Riad in Bahrein, per sedare una rivolta popolare. I manifestanti hanno dato alle fiamme una bandiera americana e intonato slogan di 'Morte agli Usa'e 'Morte ai Saud', la famiglia regnante in Arabia Saudita. Nelle ultime settimane vi e' stata un'impennata nelle tensioni tra l'Iran e l'Arabia Saudita.

Ricordatevi di tenere anche a mente, che la Francia, fortemente voluta dall'attuale presidente, ha una base navale nuova di zecca ( di cui troverete notizia...ed approfondimenti, utilizzando la ricerca di google, o anche, scorrendo a ritroso i post di questo blog ), proprio in quelle acque.

Che in prospettiva futura...debba servire, "come prova di buona volontà", per acquisire la parte spettante dall'eventuale bottino iraniano?


A seguire la parte CXXIII.

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