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ONU PRONTO A CONTATTI CON EXTRATERRESTRI - Parte LVII

Prosegue dalla parte LVI . "Oh! Com'è dolce lo studiar, di potenzialmente abitabili pianeti...in particolari allineamenti"....

sabato 4 dicembre 2010

VATICANO EXTRATERRESTRE...

Vaticano extraterrestre...

Ma se mentre leggiamo l'Osservatore romano un nostro fratello extraterrestre, che magari respira arsenico anzichè ‚ ossigeno, si stesse ponendo le stesse domande?

MARCO TOSATTI

Che esistono altri mondi nell'universo è ipotesi accettata dagli astronomi pontifici.
Ma se mentre leggiamo l' Osservatore romano un nostro fratello extraterrestre, che magari respira arsenico anzichè‚ ossigeno, si stesse ponendo le stesse domande? Perché non chiederselo, visto che ''l' astrofisica è una scienza che riserva sempre sorprese?''. Parola di astronomo e di gesuita: lo pensa e lo spiega il direttore della Specola vaticana, padre Josè Gabriele Funes, gesuita argentino, 47 anni, dal 2006 capo degli astronomi del Papa nella sede storica nel Palazzo apostolico di Castel Gandolfo. L'editoriale di padre Funes, nelle prime pagine dell'Osservatore romano, è intitolato ''Se qualcuno respira arsenico'', ed è dedicato alle due recenti scoperte in astrofisica, le ''nane rosse'' di cui ha dato conto ''Nature'', e il batterio capace di vivere attraverso l'arsenico, pubblicata su Science. E il gesuita-astronomo si interroga su altri mondi possibili e si chiede che tipo di esseri viventi dobbiamo cercare. Dalle nuove scoperte, commenta, indubbiamente verrà un allargamento dei ''nostri orizzonti concettuali''. Verranno domande sui pianeti e le galassie e su cosa sia un essere vivente. Ma se cerchiamo nuove forme di vita, ''dobbiamo almeno sapere cosa cercare, cioè definire cosa è un essere vivente'', quindi si allargheranno ''i nostri orizzonti concettuali''. ''E chissà se, - è la conclusione - in una lontanissima galassia ellittica, qualcuno che abita su una 'super terra' orbitante intorno a una 'nana rossa' e respira arsenico, in questo momento si sta facendo le stesse domande''. Padre Funes, che da buon gesuita spazia senza problemi dalla astrofisica alla teologia, nel 2008 ha affrontato proprio con l'Osservatore romano una serie di questioni sulla ipotesi di esseri viventi extraterrestri: sarebbero compatibili con la fede in Dio e non è detto che dovrebbero aver bisogno della redenzione. E un anche se molti scienziati fanno professione di ateismo, non è vero che l'astronomia favorisce una visione atea: una trentina di crateri della luna portano i nomi di antichi astronomi gesuiti, un asteroide del sistema solare e' stato intitolato al suo predecessore alla Specola, padre George Coyne. Padre Funes dunque non è impreparato a dialogare con il fratello che respira arsenico, per vedere se anche lui si pone gli stessi quesiti.

''L'astrofisica - commenta Funes, che è direttore della Specola vaticana – è una scienza che riserva sempre sorprese. La ricerca esige uno sforzo quotidiano, spesso nascosto, ma non di rado viene premiata con risultati significativi''. Quindi l'astronomo pontificio da' conto delle scoperte di questi giorni. Le ''nane rosse'' portano con sé l'ipotesi che ci siano altre galassie e altri pianeti. ''La comprensione della formazione di altri sistemi stellari - commenta Funes - ci aiuterà a capire meglio la formazione del nostro. E forse ci consentirà di arrivare a un modello che permetta di spiegare in un modo universale la formazione dei pianeti che orbitano intorno ad altre stelle''. Ma lo studio di pianeti extrasolari con atmosfera ''ripropone la domanda sulla possibilità di vita nell'universo''. E qui entra in gioco la seconda scoperta, quella del ''primo microrganismo conosciuto capace di crescere e riprodursi utilizzando una sostanza tossica come l'arsenico''.
Questo essere vivente sostituisce l'arsenico al fosforo nei componenti delle cellule. In poche parole, è un microbo che respira arsenico. 'E’ evidente - rimarca l'astronomo vaticano - che se cerchiamo forme di vita nell'universo, dobbiamo almeno sapere cosa cercare: cioè definire che cosa è un essere vivente. Questa nuova scoperta sicuramente contribuirà ad allargare i nostri orizzonti concettuali in materia''. ''E chissà se, - è la conclusione - in una lontanissima galassia ellittica, qualcuno che abita su una super terra orbitante intorno a una nana rossa e respira arsenico, in questo momento si sta facendo le stesse domande''.

Link articolo : lastampa.it


Cioè...

Questa "cosa" ieri sera è passata sul tg1, ne hanno parlato per 2 minuti abbondanti con dovizia di particolari...

Tg1 non Studio Aperto...

Mi spiego, per parlarne loro, giusto il Vaticano doveva parlarne.

No signori, per me è evidente che c'è qualcosa all'orizzonte di... inevitabile.

Non sò, se in mano a Wikileaks ci sono files definitivi a riguardo, oppure per altro, o altri eventi al momento a noi ignoti...

Ma questo è il mio sentore.

Poi.

L'abbinamento, del tutto loro...

- Nane Rosse. Con pianeti che gli orbitano attorno.

( non necessariamente, sto pensando a Nibiru )

- Forme di vita che si possono essere sviluppate, non avendo bisogno degli stessi nostri "ingredienti" per vivere e proliferare.

Non vi fà pensare che questi signori ne sappiano, diciamo, un pò di più di quello che fanno apparire ?

Secondo me...si.

Quindi.

Riguardo a questi signori.

Penso sempre più, che siano a conoscenza d'informazioni, che non solo a noi sono precluse, ma... "nemmeno ci sognamo".

Da quanto sono al confine della "fantascienza"...se non anche, "parte della stessa".


Ed a proposito di Wikileaks, quanto si vede qui, poi, da me scritto e descritto...

C'entrerà qualcosa ?


Universe bigger than original estimates; 'trillions of earths'
L'UNIVERSO È PIÙ GRANDE DI QUANTO STIMATO ORIGINARIAMENTE; 'TRILLIONI DI TERRE'
( in inglese - digitaljournal.com ).



Collegamenti:

- UN TELESCOPIO "NOME"...LUCIFER

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