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giovedì 23 dicembre 2010

"UNA STORIELLA DIVERTENTE" - Parte II/1

Prosegue dalla Parte I.


Parte II.


Nei giorni seguenti tale esperienza, nel meditare sull'accaduto e sforzandomi di ricordare eventuali altri particolari, sia relativi all'evento, che più datati ma non tenuti in considerazione al momento.

Mi ricordai e ri-posi all'attenzione di me stesso, quegli "anomali" ( a nuova analisi, poiche al tempo non li consideravo tali ), trasporti di materiale tramite elicotteri ( in futuro scoprii, che non solo con quelli vi erano ), molto particolari, di produzione sia russa che statunitense...

Che possono trasportare anche in zone impervie, dai container, a materiale da costruzione ed altro.

Li avrete sicuramente già visti, assomigliano a delle grandi libellule.

Che erano e sono, in dotazione solo all'esercito, ma soprattutto alla protezione civile, ed alla Forestale.

...Di cui vidi , a memoria ( "riportata alla luce" ), fin dall'anno prima, almeno 5/6 passaggi, defilati, in "lontananza" sulla prima ( quella più bassa in altezza ) dorsale appenninica, sempre verso est rispetto alla mia posizione.

E nel frangente, ricordai che tranne forse ( poiché potrebbero esserci stati ma io molto facilmente, potrei non averli visti, essendo un territorio montuoso più che collinare in mezzo all'appennino ) in un paio di "casi", non erano mai singoli mezzi, ma formazioni composte da almeno tre unità, di cui poi, da prima mi sorse il dubbio e dopo la certezza che almeno una di quelle unità fosse se non identica, quantomeno molto simile "all'amico notturno che era venuto a trovarmi".

Ed anche di quest'ultimo "indizio", ho avuto conferma per visione diretta, dallo stesso già citato caro amico.

Con tal mio carissimo amico, c'incontriamo di frequente e si parla spessissimo dei medesimi temi che tratto qui, però di quel caso a me capitato in quella notte, francamente da subito non ne ho nemmeno accennato.

E così è stato, per i mesi successivi.

Fino ad una sera di fine Novembre inizio dicembre 2008, ci eravamo dati appuntamento, per discutere del più e del meno, magari, come al solito davanti ad un caffè o altro.

Lo avevo visto fin da subito, come se mi volesse raccontare qualcosa di particolare, qualche esperienza strana che gli era capitata, ed anche un pò in apprensione.

Conoscendolo da ormai 25 anni abbondanti, me n'ero accorto, che c'era un qualcosa che lo...il termine corretto non è preoccupava...insospettiva.

Quella sera scoprii cosa era.

E come penso avrete ben compreso, era la stessa esperienza che aveva coinvolto involontariamente me...come lui.

Gli chiesi - Tutto bene, c'è qualcosa che non và ?

Rispose - No, perché ?
( accennando un sorriso, anche se, conoscendolo ormai da tanti anni e conoscendo altresì il linguaggio dei suoi sguardi. Non gli avevo creduto )

Gli dissi - Mi sembri particolarmente sulle tue stasera...un pò pensieroso.
Problemi a casa ? Altro ?

E lì, mi "stupì".
Com'era ( ed è ) nel suo carattere, quando decide di comunicarti qualcosa, diventa alquanto diretto.

Mi chiese - Ma tu, li hai mai sentiti...o visti passare, degli elicotteri sia sopra la città che fin verso l'appennino ( indicandomi la zona dove gli avevo visti dirigersi pure io ) e non stò parlando di quelli che controllano il traffico sull'autostrada o prendono foto e video del territorio ?

Quelli si riconoscono benissimo.

E poi, hanno tutti le sigle di riconoscimento, le luci di segnalazione sempre accese e sono colorati.

E di norma sono diurni.

Quelli di cui parlo io, si presentano pure in piena notte ed alcuni sono completamente neri, senza nessuna sigla identificativa, ne luce di segnalazione, altri sono da trasporto.

E mi citò un paio di modelli.

Uno era come quello da me già citato.

L'altro, era un modello che viene anche usato per il trasporto di persone ( o personale ), ma può essere facilmente "modificato" per il trasporto di materiali "appesi", comunque ha una forma più usuale.

Ma io, quel modello di elicottero da lui citato non lo avevo visto.

Pelle d'oca.

Ed un sorrisino "scemo" di compiacimento apparse sul mio volto, ottenevo la prima prova da altra fonte per me più che attendibile, di non aver sognato o avuto strane visioni anche se in verità non ne avevo bisogno, come avrete ben capito...

Mi tengo molto in considerazione.

A quel punto, passato il momento di auto-compiacimento, gli raccontai ciò che avevo vissuto quella notte dell'inizio di settembre.

Più io raccontavo, cercando di ricordare più particolari possibile per esporglieli, più a lui gli s'illuminava lo sguardo.

Ed il sorrisino "scemo" di compiacimento...

Questa volta era sul suo volto.

Aspettò che terminassi di esporre ciò che avevo visto.

E poi mi rispose, sorridendo, ( ma quasi ridendo ) - No Paolo, non sei da ricoverare, non hai avuto le visioni.

Ed ora, sono sicuro di non averne avute nemmeno io.

Perché l'ho visto pure io, solo che io l'ho visto da più in basso rispetto a te e dalla "coda".

Ed infatti dalla sua abitazione, quella era la sua visuale in quel frangente.

Parlammo a lungo, sia dell'episodio di cui eravamo stati spettatori nella notte di circa tre mesi prima, sia di ciò che ritenevamo annesso e connesso a quell'episodio, quel pomeriggio, tant'e che erano passate un paio d'ore e noi non ce n'eravamo nemmeno resi conto.

Gli chiesi fra l'altro, se i suoi famigliari avessero notato ( sentito, visto ) nulla.

Quale fosse stato il loro comportamento a riguardo, se si ponevano domande e le eventuali spiegazioni che si davano.

Mi disse :

- Guarda Paolo, loro non hanno visto ne sentito niente, perché dormivano, ed io, a loro non ho detto nulla, tanto che risposte potevano darmi ?

Ed io, torto non glielo potevo certo dare, per quel suo ragionamento.

Ma lo squillo di uno dei nostri cellulari, ci riportò "bruscamente", all'imminenza dell'ora di cena, oramai quasi giunta.

Ci salutammo con la promessa di aggiornarci nell'eventualità vi fossero state delle novità a riguardo.

Ed a quel punto, prima di andare lui mi disse :

- Ora che sò per certo, che non sono stato il solo a vederli, mi farò "coraggio" e proverò a chiedere in giro a conoscenti fidati se anche loro hanno notato un qualcosa di inusuale.

E chissà, magari, troveremo qualcuno che ne sà qualcosa di più.

Io gli risposi :

- Nel limite delle mie possibilità, farò lo stesso.

Per una serie di coincidenze, dovute per buona parte a problematiche legate alle nostre rispettive occupazioni, non lo rividi più di persona, ma lo sentii un paio di giorni dopo Natale per mettermi d'accordo per il consueto appuntamento di fine anno.

Con lui, nel corso degli anni, si è cementato un rapporto che ci ha portato a festeggiare, tranne cause di forza maggiore, più che altro dovute alla priorità delle rispettive nostre famiglie, sia i nostri compleanni quand'anche qualche "folle" serata casuale assieme, davanti ad una pizza fumante e "qualche" birra, o talvolta ad antipasti, primi e secondi piatti, dolce, caffè ( doppio ) ed una cifra variabile di "digestivi" a seconda delle serate e diciamo, dell'abbondanza delle portate

Quell'anno decidemmo per il 30 dicembre, mi disse che aveva una novità da raccontarmi.

Nulla di eccezionale, ma che secondo lui era comunque interessante.

Accennami qualcosa - gli dissi.

- Lo sai che per telefono non parlo.

Terminò la chiamata, rimandandomi l'informazione alla sera del martedì dopo, quando ci saremmo visti.

Continua...


PARTE II/2.

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