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ONU PRONTO A CONTATTI CON EXTRATERRESTRI - Parte LVII

Prosegue dalla parte LVI . "Oh! Com'è dolce lo studiar, di potenzialmente abitabili pianeti...in particolari allineamenti"....

martedì 21 dicembre 2010

PANDORA'S TIMES parte LXXX

Prosegue dalla parte LXXIX.


ONU: PALAZZO DI VETRO EVACUATO PER "ODORE SOSPETTO"

16:42 21 DIC 2010

(AGI) - Nazioni Unite, 21 dic. - Il Palazzo delle Nazioni Unite e' stato evacuato per un "odore sospetto". Lo ha riferito un portavoce del Palazzo di Vetro. La misura presa, ha precisato, Farhan Haq, e' di natura "precauzionale".


E poi, da altra fonte, con alcuni dettagli in più...

Odore sospetto in sede Onu, evacuato Consiglio sicurezza NY

Lo ha annunciato un portavoce del Palazzo di Vetro, FAran Haq, parlando di ''misura precauzionale''

21 dicembre, 17:19

NEW YORK - Il complesso dell'Onu che ospita il Consiglio di Sicurezza dell'Onu e l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite e' in corso di evacuazione a causa di un odore sospetto. Lo ha annunciato un portavoce del Palazzo di Vetro, FAran Haq, parlando di ''misura precauzionale''.

Dalle finestre dell'ufficio dell'ANSA, che si affaccia sulla UN Plaza, si vedono decine di persone raggruppate all'angolo della Prima e della 47.ma strada, mentre quattro mezzi dei vigili del fuoco si trovano all'esterno del parco che ospita i palazzi Onu. La situazione pare tranquilla e dall'esterno nulla sembra indicare una situazione di emergenza, diverse persone continuano ad entrare nel palazzo dell'Onu.


Nuovo Ordine Mondiale.

DIRITTI WEB

"Così la rete sarà neutrale"

Fcc delinea le regole del web

Internet deve essere di tutti e i provider di connessione non potranno discriminare contenuti o rallentarne la fruizione arbitrariamente. Una decisione che arriva dopo lunghi dibattiti, ma le nuove disposizioni consentono alle compagnie telefoniche di fissare limiti al traffico via cellulare. E aprono a una rete a più velocità

Continua su: repubblica.it


Diplomazia e spionaggio.

GB: espelle funzionario ambasciata russa

Mosca risponde mandando via un diplomatico britannico

21 dicembre, 19:47

(ANSA) - LONDRA, 21 DIC - Il Regno Unito ha espulso un funzionario dell'ambasciata russa. Una mossa che ha provocato la risposta di Mosca che a sua volta ha espulso un funzionario britannico dall'ambasciata GB in Russia. Lo rende noto un comunicato di Londra che fa sapere di aver richiesto l'espulsione del diplomatico russo il 10 dicembre, dopo aver raccolto chiare prove di attivita' dei servizi russi contro gli interessi britannici. Entrambi gli espulsi hanno gia' lasciato le rispettive missioni diplomatiche.


Religioni.

"Rossi avvertimenti che preannunciano futuri e nefasti eventi" ?

Cina: 'critiche Vaticano infondate'

Ufficio affari religiosi Pechino, Santa Sede 'imprudente'

22 dicembre, 15:44

(ANSA) - PECHINO, 22 DIC - Le critiche rivolte dal Vaticano alla Chiesa 'patriottica' cinese sono 'infondate' e 'imprudenti'. Lo ha affermato un portavoce dell'ufficio per gli affari religiosi, citato dall'agenzia Nuova Cina. All'inizio di dicembre la Chiesa 'patriottica', che riconosce il governo cinese e non il Papa come autorita' suprema, ha nominato i nuovi leader del Consiglio dei Vescovi cinesi e dell'associazione dei cattolici patriottici nonostante il parere contrario della Santa Sede.


MEDIO ORIENTE

Asse Siria - Turchia, solo economico, o il futuro ci riserverà sorprese ?

La Siria punta sull’asse con la Turchia per creare una vasta area di cooperazione economica

Mercoledì 22 Dicembre 2010 16:10

La visita ad Ankara del premier siriano, Mohammad Naji Otri, ha un valore superiore a quello delle singole intese da siglare nel corso del vertice col primo ministro turco, Recep Tayyip Erdogan. La strategia di cooperazione di Damasco punta all ’allargamento dell’area di libero scambio, nata sull’asse Siria-Turchia, agli altri paesi del Medio Oriente.

L’accordo bilaterale del 2007 ha permesso il continuo rafforzamento dei commerci tra i due paesi, tanto che Damasco quest ’anno haesportato verso Ankara beni per un valore di 530milioni di dollari, contro i 220milioni di dollari dello scorso anno. Lungo la rotta inversa le esportazioni sono cresciute nello stesso periodo del 29%. Dall ’entrata in vigore dell’area di libero scambio, la Siria ha accolto 700milioni di dollari di investimenti turchi. L ’intesa con la Turchia è stato uno dei fattori della fine dell’isolamento internazionale siriano, cominciato con l’attentato al premier libanese Hariri nel 2005.

Link articolo: focusmo.it

Iranian Guards to upgrade Hizballah fortifications in Lebanon
LE GUARDIE IRANIANE POTENZIANO LE FORTIFICAZIONI DI HEZBOLLAH IN LIBANO
( in inglese - debka.com ).

Israele, situazione instabile

Giovedì 23 Dicembre 2010 11:18

Piovono razzi nel sud d’Israele, al confine con la Striscia di Gaza. Solo nell’ultima settimana, una quarantina di ordigni sono caduti nei dintorni di Ashkelon e Sderot, le due città più colpite. Non ci sono state vittime, solo feriti non gravi ed edifici lievemente danneggiati, ma la reazione dell ’esercito israeliano è stata dura e immediata: ad ogni lancio, l’aviazione ha risposto con raid mirati, che hanno causato diverse vittime tra i miliziani di Hamas e di altri gruppi.

È la prima volta da quando è stata lanciata l ’operazione “Piombo Fuso” – tre settimane di bombardamenti contro la Striscia tra il 2008 e il 2009 – che da Gaza vengono sparati così tanti razzi contro il territorio dello Stato ebraico. A seguito della guerra di due anni fa, infatti, per circa un anno le sirene d ’allarme avevano taciuto nelle città israeliane al confine. Poi, i lanci erano ripresi, ma mai con l ’intensità attuale: e questo fa temere il peggio a molti, all’interno dello Stato ebraico. «La situazione è instabile e potrebbe degenerare», ha avvertito il capo di Stato maggiore Gabi Ashkenazi; insomma, mentre si avvicina il secondo anniversario di “Piombo Fuso”, qualcuno inizia a pensare a una “Piombo Fuso II”.
Ma esperti e militari mettono in guardia: stavolta il conflitto potrebbe sfuggire di mano e raggiungere dimensioni più ampie. Hamas dispone di nuove armi, in particolare di missili anticarro molto efficaci: è di pochi giorni fa la notizia che un ordigno Kornet sparato dalla Striscia contro un carro armato israeliano di pattuglia è riuscito a penetrare nell ’abitacolo del blindato, che solo per una coincidenza non è esploso. Razzi del genere erano stati utilizzati da Hezbollah contro l ’esercito israeliano nel 2006, ma sono una novità per i miliziani islamico-radicali di Gaza (un regalo di Teheran, sembra). E non solo: oggi nell ’arsenale di Hamas ci sono anche di missili a media gittata, capaci di arrivare a colpire Tel Aviv. Intanto, in questo braccio di ferro tra Israele e miliziani, è spuntato di recente anche un terzo giocatore.
«Siamo noi il loro vero obiettivo», ha dichiarato ieri l ’Autorità nazionale palestinese. «Hamas – ha assicurato il capo delle forze di sicurezza palestinesi in Cisgiordania –, sta ammassando armi contro di noi. Punta a rovesciare il governo di Ramallah».

Link: focusmo.it

L'Iran collabora con la Corea del Nord all'atomica

Lieberman: “Ahmadinejad come Hitler”
( italiaglobale.it ).


TERRORISMO.

ITALIA

L'ATTENTATO

Esplode pacco all'ambasciata svizzera

Un ferito grave, rischia di perdere una mano

Il plico è esploso nel momento in cui il dipendente della sede diplomatica lo ha aperto, provocandogli profonde ferite alle mani: rischia l'amputazione della sinistra. Gli inquirenti stanno seguendo una pista anarco insurrezionalista. Messaggio di solidarietà del ministro degli Esteri Frattini

ROMA - Una busta esplosiva recapitata presso l'ambasciata svizzera a Roma ha provocato il ferimento di un addetto della sede diplomatica.
Sul posto i carabinieri. L'uomo, ferito gravemente, è stato trasportato al pronto soccorso del Policlinico Umberto I dal personale del 118. Il plico è esploso nel momento in cui il dipendente dell'ambasciata lo ha aperto.

Link: repubblica.it

Frattini, minaccia grave per ambasciate

Sedi diplomatiche italiane nel mondo invitate alla cautela

23 dicembre, 17:37

(ANSA) - ROMA, 23 DIC - Il ministro degli esteri, Franco Frattini, sottolinea che le bombe esplose nelle sedi diplomatiche di Cile e Svizzera a Roma rappresentano una minaccia grave e che per questo sono stati disposti accertamenti immediati.
Inoltre, le sedi di rappresentanza italiana nel mondo sono state invitate ad una particolare cautela. Il ministro precisa pero' che non c'e' ragione di alimentare allarmismi, e che e' assolutamente prematuro fare qualsiasi considerazione sulla matrice degli attentati.

ROMA: PACCHI BOMBA, LE AMBASCIATE NEL MIRINO

(ASCA) - Roma, 23 dic - ''Una giornata di quelle che capitano ogni dieci anni''. Cosi' un rappresentante delle Forze dell'Ordine ha ''fotografato'' all'Asca la pre-vigilia di Natale nella Capitale, scandita e turbata da pacchi bomba e falsi allarmi presso le ambasciate e le sedi diplomatiche.

Sono stati un pacco esplosivo recapitato presso l'ambasciata svizzera in via Barnaba Oriani intorno alle 12, un altro all'ambasciata cilena, e ancora un terzo sospetto, poi rivelatosi un falso allarme alla sede diplomatica dell'Ucraina, ad allertare le forze dell'Ordine e, di conseguenza, le sedi diplomatiche della Capitale. Anche nella sede diplomatica della Slovenia, nel pomeriggio, un plico sospetto e' stato consegnato agli artificieri ed esaminato, si e' rivelato un falso allarme, si trattava di un libro. Le rappresentanze della diplomazia nella Capitale nel mirino dunque, tanto che in queste ore, sono stati innalzati i livelli di attenzione. Bilancio della giornata pre natalizia di plichi bomba: due feriti. Intanto le istituzioni e le forze dell'ordine analizzano le possibili piste, dal momento che non c'e' stata ancora alcuna rivendicazione. Per il ministro dell'Interno Roberto Maroni la pista e' quella anarchica.

''Seguiamo la pista anarchica'' ha detto, a conferma di quanto sospettano gli inquirenti della Procura di Roma.

''Vari elementi ci inducono ha pensare - ha aggiunto - che questa sia la pista giusta. Si tratta di gruppo molto violenti presenti anche in Spagna e in Grecia e strettamente collegati tra loro''. Bet/mcc/ss


Economia.

CRISI: PECHINO, SITUAZIONE EUROPA POTREBBE DIVENTARE CRONICA

(ASCA-AFP) - Shanghai, 24 dic - La crisi del debito in Europa, da una situazione di acuta malattia, potrebbe diventare cronica, nonostante il fondo salva-Stati varato dall'Ue d'intesa con il Fondo Monetario Internazionale. Lo sostiene il ministro del commercio della Cina, Chen Deming.

Per Chen, infatti, il fondo da 750 miliardi e la vendita di bond potrebbero non servire a nulla: ''Queste misure stanno portando la malattia da una fase acuta a una cronica.

E' difficile dire se le nazioni affette dalla crisi del debito potranno tornare in salute tra i 3 e 5 anni'', aggiunge il ministro cinese. red-luq/mcc/bra


A seguire la parte LXXXI.

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