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Prosegue dalla parte LVII . Ed ecco il palesarsi di un'altra prima volta...anzi, "altre prime volte". Eh Sì! Poiché i risco...

mercoledì 15 giugno 2011

GRECIA: "L'Inizio dell'Ultimo Atto"?

Un interessante articolo, sui possibili sviluppi in Grecia, ad iniziare da questa giornata, è presente anche in questo post.


CRISI

Grecia, Papandreou
pronto a lasciare
"Governo di unità per
salvare il Paese"

Manifestazioni e scontri durante l'ennesimo sciopero generale. Il mancato accordo in Eurozona sul sostegno ad Atene affonda le borse europee. Moody's "minaccia" le banche francesi con molti crediti greci. L'appello del premier: "Esecutivo di emergenza per le riforme"1


Atene, la manifestazione davanti alla sede del
Parlamento durante lo sciopero generale


ROMA - La Grecia si ferma oggi per l'ennesimo sciopero generale proclamato contro i tagli e le politiche antideficit del governo e intanto l'incertezza sui piani europei di salvataggio del Paese torna a provocare pesanti reazioni a catena sui mercati finanziari e sui titoli di stato. Il doppio vertice di ieri tra i ministri finanziari dell'Eurozona e dell'Ecofin è servito solo a ribadire le divisioni ancora esistenti tra i Paesi membri; divisioni che hanno impedito di decidere sull'ipotesi di un nuovo pacchetto di aiuti ad Atene, ma anche di sbloccare da luglio la quinta tranche da 12 miliardi del maxiprestito da 110 miliardi deciso un anno fa da Ue, Bce e Fondo monetario internazionale. Il premier Papandreou è pronto a lasciare per far spazio a un governo di uniyà nazionale in grado di fare le riforme e salvare il Paese.

LE MANIFESTAZIONI/FOTOGALLERY 2

Da cui...



Trasporti e servizi pubblici sono fermi in Grecia per uno sciopero di 24 ore proclamato dai sindacati contro le misure di austerità del governo. Centinaia di manifestanti appartenenti al gruppo di protesta popolare 'the indignants', sulla scia delle dimostrazioni spagnole, si sono riversati in piazza Syntagma ad Atene davanti al parlamento, dove in queste ore è al vaglio un nuovo pacchetto di austerità da 28 miliardi di euro, con tagli alla spesa e aumenti delle tasse fino al 2015. Le misure sono parte delle condizioni necessarie per ricevere il prestito internazionale da 110 miliardi di dollari che dovrà salvare l'economia greca.



Continua su: repubblica.it

La lotta fra il popolo, ed i suoi governanti.

La lotta, affinché il popolo, non sia l'unico, a pagare gli errori che banchieri, ed investitori senza scrupoli, hanno fatto, a favore, di altri banchieri, ed investitori, con ancor meno scrupoli e molto più potere.

La lotta, affinché la parola democrazia, torni ad essere realmente ciò che era in origine, non a caso...

Là, dove è nata.

"Il Potere del Popolo"...

Di non dover avere paura delle scelte dei propri governanti.

Di non temere, che le proprie certezze economiche, vengano messe in dubbio da scelte economico-finanziarie alquanto allegre, poste in essere da intermediari finanziari e banchieri, senza scrupoli e coscienza, se non che nel profitto ad ogni costo...anche nel sangue, versato dalle loro prede del momento, nella giusta sacrosanta lotta, contro i soprusi subiti da questi malfattori legalizzati e dal loro governo, succube del loro giogo, ed incapace di dire basta e voltare drasticamente pagina, a costo di uscire dalla casa europea.

Una casa europea, ma si può estendere a tutto l'attuale sistema capitalistico occidentale e "paesi satellite", destinata a crollare miseramente, di fronte al futuro sdegno dei popoli, davanti, a questa sempre più evidente, finta democrazia, scritta nella carta colorata, a debito crescente perpetuo, che è la carta moneta ed il suo sistema.


"Le Conseguenze"...

CRISI: SPREAD BTP-BUND SI ALLARGA OLTRE 200 PUNTI. SPAGNA A PICCO A 282

(ASCA)- Roma, 16 giu - Il ''default'' di fatto della Grecia, i titoli di stato quotano il 50% del valore di rimborso, sta mettendo sotto pressione il mercato del debito pubblico dell'Eurozona, in particolare quello dei paesi periferici.

I traders del mercato obbligazionario segnalano una corsa agli acquisti di bond della Germania, considerati i piu' sicuri dell'Eurozona, il rendimento del titolo decennale (Bund) e' sceso al 2,91%.

Questa mattina il rendimento del Btp decennale viaggia al 4,92%, cosi' lo spread tra Italia e Germania si e' allargato a 201 punti.

Sotto tiro la Spagna con il rendimento del decennale salito a 5,73% e lo spread con la Germania a 282 punti.

L'odierna asta dei titoli di stato non e' andata del tutto liscia. Madrid contava di raccogliere fino a un massimo di 3,5 miliardi di euro, ne ha invece trovati 2,8.

I titoli a 8 anni sono stati collocati con un rendimento del 5,35%, quelli a 15 anni al 6,02%.

Finora la Spagna ha raccolto circa 48,8 miliardi di euro rispetto ai 93 miliardi programmati per l'intero 2011.

Disastrosa la situazione dei rendimenti decennali dei titoli di stato della Grecia (17,79%), Irlanda (11,54%) e Portogallo (10,81%). men/

"Le Rassicurazioni"...

GRECIA: PAPANDREOU, UE SI È MOSSA TARDI. ORA SOLUZIONE RAPIDA E GIUSTA

"La Realtà dei Fatti"...

GRECIA: L'UE PRENDE TEMPO MA ATENE BRUCIA (IL PUNTO)

(ASCA) - Roma, 16 giu - L'Europa prende tempo sulla crisi del debito greco ma Atene brucia e le fiamme iniziano a propagarsi rapidamente. La prospettiva del default del governo di Atene ha indebolito l'euro, alimenta l'ondata ribassista sui mercati azionari ma soprattutto sta facendo lievitare il costo del debito degli altri paesi periferici dell'area euro come Irlanda e Portogallo, ma il peggioramento della situazione si riflette anche sui tassi di interesse di Spagna e Italia che vedono aumentare il differenziale rispetto ai titoli tedeschi, ai massimi dall'inizio dell'anno.

Il nulla di fatto all'Ecofin straordinario, il caos politico in Grecia e le manifestazioni di piazza stanno facendo precipitare la situazione. ''Nelle ultime 24 ore le cose sono decisamente peggiorate'' ha ammesso Min Zhu del Fondo Monetario Internazionale confermando la volonta' di fornire supporto alle dissestate finanze greche.

La Commissione europea non nasconde che la situazione potrebbe scappare di mano. Il commissario agli affari monetari Olli Rehn ha lanciato un appello ai ministri delle finanze dell'Ue per un accordo di responsabilita''' confidando che una decisione definitiva su un nuovo pacchetto di aiuti ad Atene arrivera' l'11 luglio. Rehn professa ottimismo che tra domenica e lunedi' l'Ecofin raggiungera' l'intesa per erogare l'ultima tranche del prestito da 110 miliardi concesso alla Grecia l'anno scorso.

Dalla Bce intanto arrivano nuovi moniti sui pericoli che rappresenterebbe un default della Grecia e nel bollettino mensile l'Eurotower ripete la necessita' che i governi definiscano con chiarezza le misure di riequilibrio dei conti pubblici con un esplicito richiamo all'Italia di individuare le misure della manovra da 2,3 punti di pil, pari a 40 miliardi per il pareggio di bilancio.
Due giorni fa il presidente designato alla Bce, Mario Draghi, ha detto a chiare lettere che ''non vogliamo un'altra Lehman Brothers''.

L'interconnessione tra debiti sovrani e sistema bancario internazionale farebbe da propellente in caso di default greco. Sarebbe come gettare benzina sul fuoco. Non a caso Moody's ha minacciato il taglio del rating delle 3 principali banche francesi per l'esposizione sulla Grecia. I tassi sui titoli di paesi come Irlanda e Portogallo sono volati all'11%. Gli indicatori della Grecia mostrano un paese alle corde. I tassi sui titoli a 2 anni sono schizzati al 30%, quelli sui decennali sfiorano il 18% contro il 3% di quelli tedeschi.
Tecnicamente la Grecia non fa piu' parte dell'euro.

Lorenzo Bini-Smaghi, del board della Bce sottolinea che un default della Grecia ''sarebbe un disastro. I risparmi di molte persone sarebbero compromessi e il sistema finanziario collasserebbe. La stessa democrazia sarebbe a rischio''. Ma Bini-Smaghi ha scagliato anche parole durissimeall'indirizzo dei leader politici europei accusando le pressioni sulla banca centrale in violazione alle norme. ''C'e' la tentazione di scaricare sulla politica monetaria l'onere di intervenire in un campo che spetta'' ai governi come il sostegno ai paesi in difficolta'. L'accusa dell'esponente della Bce e' diretta al governo tedesco. La settimana scorsa il ministro delle finanze di Berlino, Schauble, ha proposto di congelare per 7 anni le scadenze dei titoli di Stato della Grecia. Una proposta che di fatto rappresenta una violazione dello statuto della Bce che prevede un esplicito divieto per l'Eurotower di finanziare i paesi dell'eurozona. ''Qualsiasi pressione in tal senso - ha detto il banchiere italiano - e' in violazione alle norme che difendono la Bce. Siamo sotto la pressione da parte dei politici per risolvere i loro problemi''. did/rf/bra

Link articolo: asca.it

"Per quanto siano labili."

"La Cura"...

GRECIA: SARKOZY, FRANCIA E GERMANIA SOSTENGONO EURO. ACCORDO CON BCE

(ASCA) - Roma, 17 giu - ''Francia e Germania sostengono con forza l'euro''. Lo ha detto il presidente francese, Nicolas Sarkozy al termine dell'incontro con il cancelliere tedesco Angela Merkel sulla Grecia. Per Sarkozy ''e' necessario un accordo con la Bce''. red/vam

Quantomeno, secondo loro.

"E Presto"...

GRECIA: MERKEL, NECESSARIO
INTERVENIRE SUBITO

(ASCA) - Roma, 17 giu - Germania e Francia premono per una ''soluzione rapida'' sulla crisi della Grecia. E' quanto ha affermato il cancelliere tedesco Angela Merkel in una conferenza stampa insieme al presidente francese Nicolas Sarkozy. did/

"Ottimistiche Previsioni"...

CI SARA’ UN COLPO DI STATO IN GRECIA ?

DI TAKI THEODORACOPULOS
takimag.com

Eccovi lo scoop sulla povera vecchia Ellade, il triste paese a cui la UE ha appena concesso una tregua temporanea prima di essere trasportata alla discarica comunale: la Grecia farà default nel 2012. Se ci sono scettici in giro, questa previsione viene dal grande oracolo di economia Taki, lo stesso Taki che aveva sentito puzza di bruciato anche prima che il governo greco fosse colto in flagrante a "cucinare" i suoi libri aiutato dalla piovra gigante velenosa, Goldman Sachs .
Quest'ultima incassò la sua gigantesca commissione e tornò a casa per continuare il suo lavoro di fregare gli ingenui. I greci andarono in spiaggia a godersi il mare e ora pagano le loro follie passate.

Continua su: comedonchisciotte.org

Visto quanto sopra...

Forse, anche prima.

"Il Monito"...

CRISI

Juncker mette in
guardia l'Italia
"A rischio se salta la
Grecia"

L'avvertimento del capo dell'Eurogruppo:
"Possibile contagio anche a Portogallo, Irlanda e Belgio". Poi frena sulla richiesta di Francia e Germania di una partecipazione volontaria delle banche per scongiurare il default di Atene: "Si sta giocando con il fuoco"

Continua su: repubblica.it

Ed ancora, da altra fonte...

GRECIA: JUNCKER, A RISCHIO ITALIA E BELGIO. RUSSIA OFFRE 15MLD A FMI

(ASCA) - Roma, 18 giu - Il piano di salvataggio greco potrebbe scatenare una reazione delle agenzie di rating, che trascinerebbero nel disastro anche Paesi come il Belgio e l'Italia, anche prima della Spagna. Lo ha affermato in un'intervista al quotidiano tedesco 'Sueddeutsche Zeitung' il primo ministro lussemburghese e capo dell'Eurogruppo, Jean Claude Juncker.

Con la richiesta di ''intervento delle banche private si sta giocando con il fuoco'', ha poi aggiunto Juncker, precisando che nel peggiore dei casi le agenzie di rating potrebbero classificare come ''insolvente'' la Grecia, con conseguenze estreme per l'Unione monetaria.

Intanto, secondo l'agenzia Itar Tass, la Russia potrebbe vagliare un prestito di 15 miliardi di euro al Fondo monetario internazionale al fine di supportare i Paesi dell'eurozona. Lo ha reso noto lo stesso vicepremier e ministro delle Finanze, Alexei Kudrin, in un'intervista rilasciata al canale 'Vesti-24 television news'.

''Abbiamo grandi riserve - ha detto Kudrin - e potremmo aumentare la nostra quota di sostegno, ma per questo chiediamo delle garanzie nel prendere decisioni sui mercati mondiali''. red/mau/ss

Toh! Guarda un pò chi c'è, "ad offrir contributi alla causa europea"?

"Lo Scenario...italiano"...

IL CASO

L'effetto domino adesso
fa paura
non c'è solo la Grecia nel mirino

Italia e Spagna potrebbero essere le prossime vittime. La preoccupazione di Obama. Accesso al credito più difficile se saremo bocciati

dal nostro corrispondente FEDERICO RAMPINI

NEW YORK . L'annuncio di Moody's che mette sotto revisione il debito italiano in vista di un declassamento possibile, realizza uno scenario che i mercati mondiali paventavano da tempo. Il tam tam era diventato assordante negli Stati Uniti in queste settimane. Dietro la Grecia, minuscolo pesce-pilota, affiorano ben altri e più grossi candidati al contagio della sfiducia.

Continua su: repubblica.it

Una domanda per voi.

Avevate dei dubbi a riguardo dell'obiettivo finale...intermedio?

Tempi grami all'orizzonte...

"Come da copione".


Continua...QUI.

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