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CRISI: "A Pochi Passi dal Baratro"/50

Continua da questo post . Segnalando altolocati, altrui punti di vista...e consigli, da un ormai in percorso d'uscita, Oltremanica......

sabato 5 marzo 2011

PANDORA'S TIMES parte CVIII

Prosegue dalla parte CVII.


GEAB N°52 - Crisi sistemica globale/dissezione geopolitica del mondo.

- Parte 1.

- Parte 2.

- Parte 3.


Nuovo Ordine Mondiale.

L'OTTANTANOVE ARABO.


EGITTO

"Libere...tensioni, interreligiose"...

Egitto:chiesa incendiata, due morti

Dopo lite per relazione tra giovane musulmana e cristiano copto

05 marzo, 14:50

(ANSA) - IL CAIRO, 5 MAR - Una chiesa e' stata incendiata vicino a Helwan, a sud del Cairo. Due musulmani sono rimasti uccisi.

Avevano avuto un violento litigio, con scambio di colpi d'arma da fuoco, con un cristiano copto perche' il figlio di quest'ultimo aveva una relazione con la figlia di uno dei musulmani. Dopo che i due morti sono stati sepolti, i parenti hanno marciato sulla chiesa copta della Vergine e l'hanno devastata dandole fuoco.

Egitto: nuovi assalti a edifici statali

A Menufiya i manifestanti hanno trovato documenti bruciati

06 marzo, 13:14

(ANSA) - IL CAIRO, 6 MAR - Nuovi assalti a edifici della sicurezza dello Stato in varie localita' egiziane e in alcuni quartieri del Cairo. In particolare, i manifestanti hanno circondato e sono quindi entrati nelle sedi della sicurezza del governatorato di Menufiya, nel Delta, a Marsa Matrouh, vicino al confine con la Libia, e nei quartieri di Fostat, di Madinet Nasr e di Shubra al Cairo. A Menufiya, i manifestanti hanno assaltato il quartier generale della sicurezza di Stato, dove hanno trovato documenti bruciati.


ARABIA SAUDITA

"Concessioni...condizionate"...

Re concederebbe il voto alle donne per prevenire proteste di piazza

Il sovrano Abdullah annuncia la possibile riforma per evitare sommosse. Secondo quanto scrive il quotidiano Al Watan non saranno comunque eleggibili. In Rete intellettuali chiedono "misure che riconoscano il diritto femminile al lavoro, all'istruzione, alla proprietà e alla partecipazione alla vita pubblica"

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Le autorità saudite vietano le manifestazioni antigovernative.


LIBIA

Racconti di guerra...

Voci dalla battaglia di Zawiya
"Giorno terribile, sarà guerra totale"

Nella città alle porte di Tripoli la più sanguinosa pagina dello scontro tra Gheddafi e i rivoltosi. Un portavoce degli insorti: "Carri armati all'attacco, hanno chiuso tutte le strade, sparano con i cannoni per coprire i loro soldati che avanzano contro di noi. Senza aiuto dall'estero non ce la faremo".

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DIRETTA

Orrore ad Zawiya: giustiziati i feriti
Nuovo assalto dei fedeli di Gheddafi

Infuria una battaglia probabilmente decisiva nella città a 40 km da Tripoli. Dopo quattro ore di scontri, gli insorti respingono le forze lealiste, ma il Rais manda i rinforzi e sferra un nuovo attacco.
Testimoni riferiscono di brutalità e violenza contro i civili. Intanto, in una lettera al Consiglio di Sicurezza, il ministro degli Esteri, Mussa Kussa, scrive di "un modico" utilizzo della forza contro i manifestanti e chiede la sospensione delle sanzioni. Primi passi della missione umanitaria italiana: partito da Pisa un C-130 con materiale della protezione civile per il campo profughi di Ras Jedir, sta per salpare da Catania una nave militare con aiuti per Bengasi

Link aggiornamenti del 05/03/2011: repubblica.it

DIRETTA

Libia, il regime: "E' Tregua"
Ma i ribelli continuano ad avanzare

Dopo la durissima battaglia a Zawiya che ha fatto decine di morti, il governo dichiara la riconquista di tre città. Ma i ribelli smentiscono: "È solo propaganda" e dicono di aver abbattuto due caccia. A Ras Lanouf proseguono gli scontri

Link aggiornamenti del 06/03/2011: repubblica.it

SE IL MOSSAD DA UNA MANO A GHEDDAFI

DIRETTA

Onu: "Fermare attacchi ai civili"
Frattini: "Avviati contatti con opposizione"

Il ministro degli Esteri: "Abbiamo conoscenze migliori di altri. Stabilite relazioni con il consiglio nazionale libico, con discrezione". Continua la controffensiva del colonnello Gheddafi nell'est della Libia controllato dagli insorti. Almeno 12 i morti e cinquanta feriti. Raid aereo su Ras Lanuf, i ribelli rispondono con la contraerea. Appello delle Nazioni Unite contro le violenze, in partenza missione. Il rais intanto continua a lanciare minacce e avvertimenti all'Occidente attraverso la stampa. In un'intervista alla tv francese ripete la teoria di un complotto di Al Qaeda per armare i ribelli, dalla Tunisia all'Egitto alla stessa Libia.
Arrivata a Bengasi la nave di aiuti "Libra"

Link aggiornamenti del 07/03/2011: repubblica.it

Nato: ricognizione Libia con aerei Awacs

Consiglio Paesi del Golfo chiede la 'no fly zone'

07 marzo, 20:49

(ANSA) - NEW YORK, 7 MAR - Aerei da ricognizione Awacs della Nato stanno sorvegliando 24 ore su 24 i cieli della Libia. Lo ha detto il rappresentante permanente Usa alla Nato, Ivo Daalder, mentre il consiglio di cooperazione dei Paesi del Golfo ha chiesto l'imposizione della no fly zone sulla Libia da parte dell'Onu. E intanto uno dei figli di Muammar Gheddafi, Saadi, ha detto alla televisione araba al Arabiya che la Libia precipitera' nella guerra civile se suo padre lascera' la guida del Paese.

DIRETTA

Libia, gli insorti a Gheddafi
"Lasci e non chiediamo il processo"

Cresce la pressione internazionale su Gheddafi.
Anche l'Organizzazione della conferenza islamica favorevole al pattugliamento dei cieli del Paese.
Nelle zone degli insorti rischio di restare senza carburante. Bombardata Ras Ianuf

Link aggiornamenti del 08/03/2011: repubblica.it


LIBANO

Libano:Beirut,in migliaia contro regime

Slogan e striscioni per l'abolizione del sistema confessionale

06 marzo, 20:28

(ANSA) - BEIRUT, 6 MAR - Alcune migliaia di persone sono scese nelle strade di Beirut per chiedere l'abolizione del sistema confessionale in vigore dal '43 in Libano. 'Il popolo vuole la caduta del regime'', hanno scandito i manifestanti ripetendo gli slogan di altre rivolte popolari del Nord Africa. Il 27/2 centinaia di persone avevano gia' manifestato per chiedere l'abolizione di questo sistema, accusato di essere all'origine di tutti i mali del Paese, tra cui corruzione, clientelismo e una guerra civile distruttiva.


SUDAN

SUDAN: SCONTRI TRA ESERCITO E MILIZIE RIBELLI, OLTRE 40 MORTI

(ASCA-AFP) - Khartoum, 7 mar - Oltre 40 persone sono morte negli scontri esplosi tra esercito del Sud e un gruppo di ribelli nello Stato dell'Alto Nilo, nel Sudan del Sud. Lo ha reso noto il portavoce dell'esercito Philip Aguer.

''C'e' stato un combattimento tra i militari dello Spla (Sudan People's Liberation Army) e un gruppo di ribelli comandato da Ulony, una volta a servizio di Khartoum'', ha spiegato Aguer.

I miliziani hanno attaccato i soldati dello Spla nei pressi del mercato di Owach, citta' a ovest di Malakal (capitale dello Stato dell'Alto Nilo), uccidendo un militare e ferendone un altro, ha precisato.

''Dopo questo episodio lo Spla ha attaccato il loro accampamento. Sono morti 37 uomini di Ulony e sette militari'', ha concluso sottolineando che negli scontri armati sono rimasti feriti altre 28 persone. ghi/mau/rob


Economia.

SPAGNA

"A volte ritornano...anche le valute"...

Spagna,torna peseta per spingere consumi

In cittadina della Galizia si compra con vecchie banconote

06 marzo, 18:15

(ANSA) - ROMA, 6 MAR - Una cittadina galiziana, sulla costa nord della Spagna, sceglie un ritorno al passato e, nel tentativo di rilanciare l'economia, ricorre alla 'vecchia' peseta. A Mugardos oltre 60 esercizi commerciali hanno deciso di tornare ad accettare la vecchia valuta, la peseta, oltre all'euro,invitando cosi' tutti coloro che avessero ancora a disposizione le vecchie banconote -'dismesse' 9 anni fa e sostituite dalla moneta unica- a tirarle fuori e spenderle. L'idea sembra funzionare, riferisce la Bbc online.

DOSSIER

Effetto Libia sui tassi, è incubo mutui rate in rialzo di oltre 100 euro al mese

L'annuncio del governatore della Bce Trichet: aumento per "contenere lo choc petrolifero legato alla crisi libica". A Basilea vertice dei banchieri centrali sul prossimo aumento del costo del denaro

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GRECIA

Moody's taglia rating, Grecia furiosa
'Decisione completamente ingiustificata'

07 marzo, 12:02

(ANSA) - BRUXELLES 7 MAR - Il taglio del rating della Grecia da parte di Moody's e' completamente ingiustificato perche' non riflette un'obiettiva e bilanciata valutazione delle condizioni a cui il Paese fa fronte: e' quanto sottolinea il ministero delle Finanze greco. Inoltre, il 'tempismo e le modalita'' del declassamento sono 'incomprensibili e sollevano molti dubbi'.

Moody's ha abbassato di tre livelli la valutazione sull'affidabilita' del debito della Grecia, ritenendo che sono aumentate le probabilita' di default.


TURCHIA

Accordi. Ora, turistico-economici, in futuro...si vedrà...

Turchia/ Presto zona a visto unico con Iran, Siria, Iraq

L'accordo potrebbe chiamarsi 'Shamgen',ricordando l'area Schengen

Istanbul, 7 mar. (TMNews) - La Turchia si appresta a firmare un accordo per abolire il visto turistico e creare un visto unico che permetta l'entrata in Iran, Siria e Iraq. Lo riferisce l'agenzia iraniana Isna, che ha citato il vicepresidente della Repubblica islamica, Ali Aghamohammadi.
"Come ci ha proposto il primo Ministro Recep Tayyip Erdogan - ha spiegato Aghamohammadi - I turisti potranno visitare quattro Paesi con lo stesso visto".
Si tratta di un'operazione volta a facilitare il turismo in tutta l'area. Secondo Isna, il premier Erdogan avrebbe proposto di chiamarlo Shamgen, dicendo che "Sham" è l'antico nome della Siria. Difficile però non riscontrare una forte analogia con "Schengen", ossia l'area Ue di libera circolazione di persone e delle merci.
La notizia arriva in un momento particolarmente delicato per il Paese della Mezzaluna. La settimana scorsa infatti si è consumato un vero e proprio scontro fra Turchia e Unione Europea sulla questione visti. Ankara chiedeva che, con la sua firma dell'accordo sulla riammissione dei clandestini, l'Ue avrebbe dovuto avviare le pratiche per la liberalizzazione progressiva del visto di ingresso in Ue per i cittadini turchi, a cominciare da quello turistico. Ma, stando a quanto ha detto il ministro Davutoglu, le cose sono andate in maniera diversa e per questo la Turchia non firmerà l'accordo.
Il progetto 'Shamgen' invece sembra andare a gonfie vele, stando a quello che dice Isna. I parlamenti iraniano e siriano dovrebbero ratificare la decisione presto.


A seguire la parte CIX.

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