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PANDORA'S TIMES parte CCXLVI

Prosegue dalla parte CCXLV . "Noi siamo Uno... TUTTO è UNO". Siamo polvere di stelle, ma di altre galassie: gli astrofisic...

giovedì 28 luglio 2011

PANDORA'S TIMES parte CLX

Prosegue dalla parte CLIX.


Terrorismo...e Complotti.

L’ENIGMATICO “TERRORISTA SOLITARIO”
IN NORVEGIA


DI YURI GAVRILECHKO
Strategic Culture

Anders Breivik sembra proprio essere diventato uno dei terroristi più famosi del XX secolo. Giorno dopo giorno la sua popolarità è visibilmente cresciuta nei ranghi della destra radicale europea, ma anche tra gli europei che hanno altrimenti punti di vista moderati.

Prendendo le prime pagine dei media, il dramma di Oslo e dell’isola di Utoya ha stabilmente messo in ombra i disagi finanziari della Grecia, il rischio di un default statunitense o i crimini della NATO e le atrocità dei ribelli in Nord Africa. Anche se noi assumessimo che – come Breivik e parte dei media affermano– ha agito da solo, la tempistica del sensazionale attacco terroristico sembra non essere una coincidenza.

Continua su: comedonchisciotte.org

Eh Si! Pure allo Scrivente...

Sembra, non essere, una...Coincidenza.


Ed Infatti, almeno, a quanto pare (altro articolo, tratto, anche dal contenuto di un commento, all'articolo sopra linkato)...

Lo stragista di Oslo aveva
tramato con “uomini d’affari
e leader politici” prima del
massacro


Breivik a Londra si è affiancato alla “English Defence League”, gruppo pesantemente infiltrato dall’ MI5

di Paul Joseph Watson - Prison Planet.com

Anders Behring Breivik ha detto di aver tramato con “uomini d’affari e politici” a Londra anni prima di ordire il piano del massacro compiuto la scorsa settimana, un collegamento suggestivo se si considera il fatto che il “manifesto” del cecchino è datato “Londra 2011”, suggerendo una chiara connessione con la capitale britannica nell’emersione di indizi su un coinvolgimento più ampio.

Continua su: megachipdue.info

CASO NORVEGIA: LA DISINFORMAZIONE
TRA DIFFUSIONE DI NOTIZIE FALSE

E OCCULTAMENTO DI NOTIZIE VERE


DI CLAUDIO MOFFA
moffa.it

Nessun ottimismo è possibile, anzi: siamo comunque solo in rete e siamo pochi, sotto avvisaglie terroristiche che inducono spesso ciascuno a prendere le distanze dal “vicino di interpretazione”.

Continua su: comedonchisciotte.org


Nuovo Ordine Mondiale.

Terrorismo: LaRouche denuncia un nuovo 9/11 come trampolino per la dittatura

Ed io, v'invito a leggere...o,a rileggere per l'ennesima volta, i primi post di "Ipotesi di Complotto"

Chissà, forse...cercando, troverete qualcosa d'interessante a riguardo.



Misteri Energetici...e Complotti.

UN GIALLO SOSPESO TRA
STORIA, SCIENZA E
POLITICA

Il mistero dell'energia
gratuita
che ci tengono nascosta
Marconi ideò un raggio
che ferrmava i mezzi a
motore. Mussolini
lo voleva, il Vaticano lo
bloccò. Da quelle
ricerche altri scienziati
crearono l'alternativa a
petrolio e nucleare. Nel
1999 l'invenzione
stava per essere messa
sul mercato, ma poi
tutto fu insabbiato


di Rino Di Stefano

(Il Giornale, Martedì 6 Luglio 2010)

L’energia pulita tanto auspicata dal presidente Obama dopo il disastro ambientale del Golfo del Messico forse esiste già da un pezzo, ma qualcuno la tiene nascosta per inconfessabili interessi economici. Ma non solo. Negli anni Settanta, infatti, un gruppo di scienziati italiani ne avrebbe scoperto il segreto, ma questa nuova e stupefacente tecnologia, che di fatto cambierebbe l’economia mondiale archiviando per sempre i rischi del petrolio e del nucleare, sarebbe stata volutamente occultata nella cassaforte di una misteriosa fondazione religiosa con sede nel Liechtenstein, dove si troverebbe tuttora. Sembra davvero la trama di un giallo internazionale l’incredibile storia che si nasconde dietro quella che, senza alcun dubbio, si potrebbe definire la scoperta epocale per eccellenza, e cioè la produzione di energia pulita senza alcuna emissione di radiazioni dannose. In altre parole, la realizzazione di un macchinario in grado di dissolvere la materia, intendendo con questa definizione qualunque tipo di sostanza fisica, producendo solo ed esclusivamente calore.

Continua su: rinodistefano.com

Seppur "datato", vale il tempo "speso"a leggerlo.


MEDIO ORIENTE

IRAN

Il colabrodo energetico
delle sanzioni contro
l’Iran

Gas verso Iraq e Siria (e Ue?), petrolio a Cina ed India


L'Iran s'inchina alla Pressione Internazionale


Il governo iraniano ha annunciato la firma di un «storico accordo tra Iran, Iraq e Siria sul trasferimento del gas dal maxi-giacimento "South Pars" fino alle porte dell'Europa». L'accordo gasiero, che vale 10 miliardi di dollari, è stato firmato a Teheran dai ministri del petrolio dell'Iraq e della Siria (Abdul Kareem Luaiby e Sufian Alao) ed il ministro ad interim del petrolio dell'Iran, Mohammad Aliabadi, e consentirà il passaggio del gas iraniano attraverso Iraq, Siria e Libano, fino alla costa orientale del Mediterraneo.

Così l'Iran, teoricamente sotto embargo, firma un accordo con l'Iraq, dove stanziano ancora le truppe "liberatrici" occidentali, per raggiungere e rifornire un altro Stato "canaglia", la Siria, che sta massacrando i suoi oppositori e che, a sua volta, sarebbe sotto sanzioni Usa e Ue. Il tutto per arrivare sulle coste libanesi (dove staziona un contingente Onu a forte presenza italiana), per realizzare un hub gasiero per rifornire gli occidentali...

Continua su: greenreport.it

E se, le sanzioni risultano inefficaci e visto, i crescenti problemi legati alla crisi economico-finanziaria con annessi e connessi...soprattutto in Occidente...

Uniti, ai fermenti nel Magreb, ed in Medioriente, ma non solo, per il pane e la Libertà.

Oltre che, alle "paure d'Israele", riguardo ai programmi nucleari iraniani.

Dopo aver adeguatamente preparato le opinioni pubbliche e "magari", con l'aiuto di un evento "false flag" ad hoc, anche indiretto...volto ad istigare.

Non rimane che una soluzione...

Guerra!!!


Intervista al Capo dell'Organizzazione per l'Energia Atomica Iraniana: il Programma Nucleare a un punto di non ritorno


CIPRO

"Dirette Conseguenze"...

Cipro: si dimettono tutti i ministri

Dopo protesta popolare per esplosione carico munizioni, 13 morti

28 luglio, 11:02

(ANSA) - NICOSIA, 28 LUG - I ministri del governo della Repubblica di Cipro si sono dimessi oggi, dietro richiesta del capo dello Stato Demetris Christofias. Lo ha annunciato la Tv statale, citando il portavoce governativo Stefanos Stefanou. E' questo l'effetto della forte protesta popolare - una mobilitazione senza precedenti - in seguito alla recente esplosione di un carico di munizioni che ha provocato 13 morti e la distruzione della piu' moderna centrale elettrica dell'isola con conseguente crisi energetica.


LIBIA

"Diplomatiche, Fughe"...

Libia: uomini Gheddafi lasciano Paese

Responsabili e diplomatici del regime passano confine Tunisia

28 luglio, 14:54

(ANSA) - TUNISI, 28 LUG - Molti ''responsabili e diplomatici libici'' stanno abbandonando in queste ore il Paese del colonnello Gheddafi, raggiungendo la Tunisia. Lo riferisce il corrispondente dell'agenzia tunisina Tap dalla zona di Ras Jedir, uno dei posti di confine sui quali gravano i maggiori flussi di rifugiati dalla Libia.
Solo nella giornata di ieri, per il posto di confine, sono transitati circa seimila libici in fuga dalla guerra.

Sarà, l'inizio della fine...

O solo, la...Fine dell'Inizio?



TURCHIA

"L'ordine dei Generali e degli Ammiragli, turchi"...

BRACCIO DI FERRO

Turchia, si dimettono i
vertici militari
scontro aperto col
governo di Erdogan


Il capo di Stato maggiore delle forze armate, generale Isik Kosaner, e quelli di Esercito, Aeronautica e Marina, i generali Erdal Ceylanoglu e Hasan Aksay e l'ammiraglio Esref Ugur Yigit, lasciano la loro posizione. Pericolo di ripercussioni sulla politica turca per un gesto senza precedenti nella storia nazionale

ANKARA - In Turchia si riaccende lo scontro tra il governo filo-islamico di Recep Tayyip Erdogan e le forze armate. Che oggi pomeriggio si sono trovate improvvisamente senza guida: il capo di Stato maggiore delle forze armate, generale Isik Kosaner, ha infatti rassegnato polemicamente le dimissioni dopo una serie di colloqui riservati con lo stesso Erdogan e il presidente Abdullah Gul, suo compagno di partito. Oltre a Kosaner (che guidava le forze armate turche da circa un anno), i protagonisti del clamoroso 'passo indietro' sono il capo dell'esercito, generale Erdal Ceylanoglu, quello della Marina, ammiraglio Esref Ugur Yigit e il comandante dell'Aeronautica militare, Hasan Aksay.

Continua su: repubblica.it

"Per quanto nominati dall'attuale presidente, sono pur sempre...militari".

E l'arresto di molti alti gradi fra loro, sia in congedo che ancora in servizio, causa un presunto piano, per un tentativo di golpe nel 2003, "come ho scritto all'uscita della notizia", non è detto che, non abbia conseguenze.

Vedremo


Turchia: Gul nessuna crisi con militari

Dopo le dimissioni in massa dei vertici, stampa, punto di svolta

30 luglio, 21:13

(ANSA) - ROMA, 30 LUG - All'indomani delle dimissioni dei vertici militari turchi, il presidente Abdullah Gul ha cercato di rassicurare il Paese affermando che non c'e' ''nessuna crisi'' e il premier Tayyip Erdogan propone di lavorare a una nuova Costituzione. Ma la stampa ipotizza la fine del dominio delle forze armate nella vita politica del Paese, arrivando a ipotizzare un passaggio dalla prima alla seconda Repubblica.

Oppure...

Il "Caos".



A seguire la parte CLXI.

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