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CRISI: "A Pochi Passi dal Baratro"/50

Continua da questo post . Segnalando altolocati, altrui punti di vista...e consigli, da un ormai in percorso d'uscita, Oltremanica......

sabato 16 luglio 2011

PANDORA'S TIMES parte CLVII

Prosegue dalla parte CLVI.


Curiosità.

La Seconda missiva...

Obama scrive a San Marino, dopo 150 anni

Prima missiva di un presidente Usa dopo quella di Lincoln

14 luglio, 20:49

(ANSA) - SAN MARINO, 14 LUG - Scambio di lettere di cortesie tra Washington e il Titano. A 150 anni dalla missiva inviata a San Marino dal presidente Abramo Lincoln, è l'attuale inquilino della Casa Bianca, Barack Obama, a prendere carta e penna e a scrivere ai Reggenti della piccola Repubblica. La lettera è una risposta di Obama al messaggio che la stessa Reggenza gli aveva indirizzato in occasione dell'anniversario dello scritto di Lincoln datato 7 maggio 1861.

"Chi vuol pensare male".

Visto, soprattutto, com'è finito Lincoln.

Direi che...ne ha facoltà.



Nuovo Ordine Mondiale.

Internet.

Usa: cyber-attacco al Pentagono

Rubati 24 mila file, ministero presenta 'strategia cibernetica'

14 luglio, 23:10

(ANSA) - NEW YORK, 14 LUG - Il Dipartimento della Difesa Usa ha subito a marzo uno dei più grandi 'furti' informatici della sua storia: 24 mila file sono stati rubati da "incursori stranieri" in quello che appare il peggior attacco cibernetico mai subito dalle forze armate Usa. Lo ha rivelato il sottosegretario alla Difesa William Lynn, precisando che fu attaccata una società esterna ma sotto contratto col Pentagono. Il ministero della Difesa è corso ai ripari e oggi ha presentato la sua nuova "strategia cibernetica".


MEDIO ORIENTE

La Lega Araba Vuole Fare Riconoscere la Palestina all'Onu

"Nefaste Previsioni...Volutamente Trapelate"...

Iran: Ex agente Cia, forse attacco Israele

Media scettici. Per sito israeliano Ynet 'vaticinio provocatorio'

16 luglio, 16:55

(ANSA) - TEL AVIV, 16 LUG - Alcuni media online israeliani riferiscono, con toni di scetticismo, la 'previsione' di un ex ufficiale Cia, Robert 'Bob' Baer, su un ipotetico attacco d'Israele contro l'Iran e le sue installazioni nucleari gia' a settembre. Baer ha detto di ritenere ''quasi certo'' che il premier israeliano Benyamin Netanyahu pianifichi un'azione militare contro l'Iran. Il sito israeliano Ynet liquida il vaticinio come 'provocatorio'.

Per poi essere, al fine di perorare la causa, quantomeno indirettamente, smentite.

I possibili scopi?

Quello principale, a mio umile parere è...

- Inviare chiari messaggi, ai "soggetti" interessanti.

E come primo soggetto, non sto pensando all'Iran stesso, ma all'amministrazione statunitense.

- Sondare il terreno, utilizzando una voce Occidentale, sia della stessa opinione pubblica, occidentale in particolare, che della stampa mondiale ed eventualmente dei governi.

Che poi in seguito, eventualmente, verranno tranquillizzati a dovere.

È proprio vero che...

Stiamo Vivendo, Tempi più che Interessanti...Eccitanti.

Dimenticavo...

Potrebbe essere, effettivamente, provocatorio o meno che esso sia...solo un tentativo di previsione, senza avere alla base, fonti affidabili d'informazioni a riguardo.

Oppure.

La "cronaca", di come si svolgeranno effettivamente gli accadimenti.


BAHREIN

"Tempo Perduto...Invano"...

Bahrein: sciiti via da dialogo nazionale

Capo-delegazione, cercato invano di fare un dialogo serio

17 luglio, 16:32

(ANSA) - DUBAI, 17 LUG - Il Wefaq, principale partito di opposizione sciita nel Bahrein, lascia il dialogo nazionale, che doveva rilanciare le riforme politiche. "L'esecutivo del Wefaq - ha dichiarato Khalil Marzuq, capo-delegazione al dialogo - ha deciso di ritirarsi. La decisione sarà ratificata domani dalla shura". "Abbiamo tentato senza esito di fare un dialogo serio", ha detto. La scorsa primavera il piccolo regno del Golfo è stato scosso da massicce proteste della maggioranza sciita contro la dinastia sunnita.

IRAQ

"Frontiere"...

Iraq: scontri a frontiera
con Iran, morti

Battaglia tra gruppo separatista curdo e Pasdaran

17 luglio, 18:42

(ANSA) - ERBIL (IRAQ), 17 LUG - Almeno due ribelli curdi dell'Iran, che vivevano in Iraq e un guardiano della rivoluzione iraniana sono stati uccisi oggi nel corso di violenti combattimenti alla frontiera tra i due Paesi. Lo hanno affermato fonti ufficiali locali irachene e iraniane. Le forze iraniane bombardano regolarmente le zone di confine curdo-irachene che ospitano tra le montagne alcune basi del gruppo armato separatista curdo del Pjak.

Iraq-Iran: "alle Nazioni Unite la questione PJAK"

Mercoledì 20 Luglio 2011 13:09

L' Iraq ha due scelte per reagire al bombardamento dell'Iran ai confini curdi: relazionarsi con Teheran o aprire un dialogo diretto con le Nazioni Unite. Portare la questione dinnanzi alle Nazioni Unite, permetterebbe di risolvere il problema tramite il Diritto Internazionale. Shuan Mohammed Taha, membro della Commissione parlamentare per la Sicurezza e la Difesa, ha dichiarato:" con l'ultimo attacco l'Iran ha superato ogni limite giustificabile.
Si tratta di una chiara violazione della sovranità dello Stato e necessita di essere condannata nel più breve tempo possibile ". L'artiglieria iraniana ha giustificato l'azione, sostenendo che le città colpite, ossia Choman, Haji-Omran e Soran, stiano supportando l'opposizione PJAK anti-Theran nell'area.

Link articolo: focusmo.it

Come ho già scritto in passati post (in particolare, in relazione ad una profezia),temo che, in futuro, ne sentiremo parlare ancora.

IRAN

"Nuovi Concorrenti e Sostegni di Stato"...

Iran: parte la borsa petrolifera di Kish, nuovi interrogativi sul dollaro


Di Federico Dal Cortivo

A dare l’annuncio storico è stato il Ministro del petrolio iraniano a interim Alì Abadì, che ha definito la cosa “una seconda nazionalizzazione del petrolio iraniano”.

In effetti creare una borsa petrolifera e del gas alternativa e in concorrenza con New York e Londra, che detengono dalla fine della Seconda Guerra Mondiale il monopolio delle contrattazioni petrolifere, è quanto mai rivoluzionario, ma al tempo stesso lo è fortemente destabilizzante in chiave anglosassone.

La Repubblica Islamica dell’Iran è oggi il secondo possessore di riserve petrolifere e il quarto produttore a livello mondiale, il che ne fa una potenza in chiave energetica di primo piano.
Introdurre un nuovo “marker petrolifero”, che è lo strumento attraverso il quale si definisce il prezzo del petrolio, in alternativa al West Texas Intermedie Crude, United Arab Emirates Dubai Crude e al Norvay Brent Crude, rappresenta una sfida anche contro la moneta sovrana delle transazioni petrolifere, il dollaro.

Continua su: europeanphoenix.com

Iran: 5,8 Miliardi di Dollari in Aiuti alla Siria


TURCHIA

"Mortali Imboscate e Dovuti Ripensamenti>...

Turchia: imboscata del Pkk, 13 soldati uccisi


E' l'azione piu' sanguinosa degli ultimi tre anni

14 luglio, 20:24

ANKARA - Nell'imboscata più sanguinosa degli ultimi tre anni, guerriglieri indipendentisti curdi del Pkk hanno ucciso 13 soldati nel sud-est della Turchia ferendone altri sette. Le forze armate turche hanno reagito uccidendo almeno sette "terroristi" nel più recente capitolo di questione etnica che, in un quarto di secolo, ha fatto decine di migliaia di morti e stenta a trovare soluzione politica, come testimonia il boicottaggio curdo al parlamento di Ankara. Gli scontri sono avvenuti nell'impervia zona di Silvan, città situata ad un'ottantina di chilometri a est di Diyarbakir, la 'capitale' dell'indipendentismo curdo. Media turchi parlano di "imboscata" segnalando che due dei soldati feriti sono gravi.

Continua su: ansa.it

La Turchia Apre il Capitolo Gaza con Israele

"Possibili, Storiche...Visite"...

Erdogan, se possibile visitero' Gaza

Dopo un viaggio in Egitto. Hamas, sarebbe visita storica

19 luglio, 19:59

(ANSA) - ANKARA, 19 LUG - ''Se le condizioni lo permettono, penso di fare una visita a Gaza. Il ministero degli Esteri lavorera' alla cosa''. Lo ha annunciato il premier turco, Recep Tayyip Erdogan, sottolineando di voler entrare nell'enclave palestinese dopo una visita in Egitto la cui data e' ancora da stabilire. Una visita che sarebbe ''storica'' secondo il dirigente di Hamas a Gaza, Ismail Radwane, e che ''dimostra l'interesse della Turchia per il sostegno alla causa palestinese''.


MAROCCO

"Fino alla Caduta del Re"...

Marocco: migliaia a cortei per democrazia

A Casablanca, Rabat, Tangeri. Contro-manifestazioni lealisti re

17 luglio, 23:13

(ANSA) - CASABLANCA, 17 LUG - Migliaia di persone, fra cui anche diversi islamici, hanno manifestato pacificamente a Casablanca, Rabat e Tangeri, rispondendo all'appello del Movimento del '20 febbraio', che rivendica cambiamenti politici in Marocco. Il 2 luglio scorso, in un referendum popolare, il 98% dei cittadini ha detto 'si'' a un progetto di riforma costituzionale. Nelle tre citta' si sono tenute anche 'contro-manifestazioni' promosse dai sostenitori di Mohammed VI, che hanno scandito 'viva il re'.

Ed oltre...

"Come da Profezie...e da Copione."



TUNISIA

Premier Tunisia, difendiamo Rivoluzione

Essebsi, tutti facciano fronte comune contro chi attenta a Stato

18 luglio, 17:09

(ANSA) - TUNISI, 18 LUG - Un appello a tutti i tunisini perche' difendano le conquiste della Tunisia e gli obiettivi della Rivoluzione e facciano fronte comune contro chi attenta alla sicurezza nazionale. Sono le parole rivolte oggi al Paese dal premier provvisorio Beji Caid Essebsi, dopo le violenze degli ultimi giorni che, a suo dire, mirano a fare saltare le elezioni di ottobre. Il governo, ha assicurato, fara' tutto cio' che in suo potere per ristabilire la sicurezza.

"La Nuova Rabbia"...

Tunisia: esplode rabbia contro governo, morto ragazzo

A Sidi Bouzid dove il suicidio di un giovane innesco' rivoluzione

20 luglio, 09:54

di Diego Minuti

TUNISI - Probabilmente non diventera' un simbolo, come il suo concittadino Mohamed Bouazizi, il commerciante ambulante che, dandosi fuoco, accese la fiammella che avrebbe bruciato il regime di Zine El Abidine Ben Ali. Ma sicuramente Thabet Belkacem, con i suoi 14 anni e la sua morte assurda, e' destinato ad entrare nel drammatico mosaico della Tunisia d'oggi, un Paese che sembra avvicinarsi, senza nemmeno avvedersene, al crinale prima dello strapiombo, dilaniata da rivalita' politiche spesso poco chiare.
Thabet e' morto ieri notte a Sidi Bouzid, durante manifestazioni antigovernative, colpito alla testa da un proiettile di rimbalzo, sparato - stando alla versione ufficiale fornita dalle autorita' - dalla polizia per fermare il fitto lancio di bottiglie incendiarie di cui erano fatti bersaglio alcuni agenti.

Continua su: ansa.it


A seguire la parte CLVIII.

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