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ONU PRONTO A CONTATTI CON EXTRATERRESTRI - Parte LVII

Prosegue dalla parte LVI . "Oh! Com'è dolce lo studiar, di potenzialmente abitabili pianeti...in particolari allineamenti"....

giovedì 10 febbraio 2011

PANDORA'S TIMES parte XCVII

Prosegue dalla parte XCVI.


RIVOLTE CONTRO IL GOVERNO COLPISCONO IL MONDO.L ’AMERICA SARÀ LA PROSSIMA?

DI PAUL JOSEPH WATSON
Propaganda Matrix

Lo scontento globale causa un aumento vertiginoso dei prezzi degli alimenti mentre i regimi vengono rovesciati

Il pianeta di trova in un ciclo senza fine di rivolte contro il governo da quando le sommosse che hanno colpito l ’Europa lo scorso hanno si stanno diffondendo in un lampo in Medio Oriente e oltre, minacciando di aumentare gli scontri violenti e di forzare la mano delle autorità mentre il rischio di un nuovo massacro alla piazza Tiananmen diventa sempre più probabile. L’America sarà la prossima a subire i disordini che hanno toccato quasi ogni parte del globo? La nostra previsione di tre anni fa, basata su documenti dell’ONU, che era stata formulata 6 mesi prima del collasso dei Lehman Brothers, sul fatto che il mondo sarebbe stato colpito da massicce rivolte alimentari e scontento contro i governi come conseguenza di un collasso economico, si sta adesso evolvendo ad un ritmo impressionante.

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Nuovo Ordine Mondiale.

IL DECLINO DELL’ARABIA SAUDITA PORRA’ FINE AL SISTEMA BASATO SUL DOLLARO ?

FONTE: THEDAILYBELL.COM

In Arabia Saudita sta avvenendo una rivoluzione nei social media... Dieci milioni di Sauditi sono online, 3 milioni stanno su Facebook, e i feed su Twitter sono aumentati del 400%. Recentemente molti dei post su Twitter e simili sono focalizzati sulla rivolta in Tunisia. Infatti, attivisti Sauditi stanno diffondendo video e notizie dal cuore delle proteste di piazza - e l' interesse è sempre stato molto alto. Ora i blogger Sauditi hanno aggiunto le agitazioni del Cairo ai loro topic, ricevendo molta attenzione. Il governo Saudita reprimerà questa libertà di espressione dopo che il movimento sui social media ha aiutato a far cadere Tunisino? E' una dei grandi problemi che l'Arabia Saudita dovrà affrontare. Questo regime autoritario come virà la libertà e il caos che internet rappresenta? ... Internet costituisce una sfida a questa società conservatrice e per lo più religiosa. - National Public Radio

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EGITTO

EGITTO: MUBARAK DELEGA POTERI MA NON SI DIMETTE

(ASCA) - Roma, 10 feb - Il presidente egiziano, Hosni Mubarak, non si dimette, annuncia di voler cedere i poteri al suo vice Omar Suliman, e spiega che passera' la mano solo a chi vincera' le elezioni di settembre che saranno ''libere e trasparenti''.

Mubarak ha aperto il suo discorso in tv alla nazione, annunciato per le 21 ed iniziato con tre quarti d'ora di ritardo, precisando con tono fermo di ''non accettare ordini dall'esterno'' e rivendicando il suo ruolo nello sviluppo del Paese.
''Il sangue versato non sara' inutile'' ha poi proseguito giudicando ''legittime'' le richieste dei manifestanti. Ma poco dopo ha gelato la piazza: ''continuero' nel mio mandato e cedero' la presidenza a chi vincera' le elezioni''.

Mubarak ha poi annunciato un ''periodo di trasizione'' che sara' gestito ''giorno per giorno'' fino a settembre. Periodo in cui i poteri saranno delegati al vicepresidente Suleiman e nel quale saranno fatte alcune modifiche alla Costituzione.

Nel frattempo proseguira' anche l'applicazione della legge d'emergenza che ''sara' ritirata solo quando ci saranno le condizioni''.

Dopo aver ricordato il suo passato di presidente e di militare al servizio del Paese, Mubarak ha chiuso il discorso smentendo chi ha parlato di una sua fuga: ''restero' nel Paese che amo fino alla mia morte''. fgl/sam/alf

DIRETTA

Mubarak si è dimesso

Pieno potere a forze armate

Centinaia di migliaia di persone festeggiano a piazza Tahrir, al Cairo, dopo l'annuncio delle dimissioni del presidente. Dalla piazza, epicentro della protesta, si leva il coro ''il popolo ha abbattuto il regime!''

Link aggiornamenti del 11/02/2011: repubblica.it

Egitto: caos a el Arish, 10 morti

Assaltata stazione polizia. Scontri scoppiati nel Sinai del nord

11 febbraio, 21:54

(ANSA) - TEL AVIV, 11 FEB - Dieci morti e una cinquantina di feriti: questo, secondo l'agenzia di stampa palestinese Maan, il bilancio di scontri a el Arish nel Sinai settentrionale. Gli scontri sono scoppiati quando una folla di civili ha dato l'assalto ad una stazione di polizia egiziana per liberare i detenuti. Intanto L'esercito egiziano ha dichiarato che non intende sostituirsi alla 'legittimita' voluta dal popolo'.


Epidemie.

GRECIA

La "maiala", continua a far danni nella penisola greca...

Influenza A: Grecia, 45 vittime virus

Il 38% delle vittime non presentava alcuna patologia

11 febbraio, 13:50

(ANSA) - ATENE, 11 FEB - Sono 45 le persone decedute dall'inizio dell'anno in Grecia dopo aver contratto il virus dell'influenza del tipo A1 H1N1, la cosiddetta 'suina'. Lo riferisce l'agenzia greca Ana citando dati forniti dal Centro nazionale per la prevenzione delle malattie secondo cui nelle ultime 24 ore sono decedute altre 4 persone mentre altre 19 sono state ricoverate con i sintomi della malattia mentre altri 104 pazienti sono tuttora in osservazione. Il 38% delle vittime non presentava alcuna patologia.


MEDIO ORIENTE

IRAN

Ahmadinejad, sara' altro Medio Oriente

Intervento presidente Iran su rivolte in Egitto e Paesi arabi

11 febbraio, 09:51

(ANSA) - TEHERAN, 11 FEB - "Le potenze arroganti sono alla fine del loro cammino" e "con l'aiuto di Dio, si va verso un Medio Oriente senza il regime sionista (Israele, ndr) e senza gli Usa". Lo ha detto oggi il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad, in merito alle rivolte in Egitto e altri Paesi arabi, parlando davanti a una grande folla sulla piazza Azadi a Teheran nel 32/mo anniversario della rivoluzione iraniana.

A seguire gli sviluppi di una notizia che avevo postato alcuni giorni fà in una parte precedente di Pandora's Times...

Two Iranian warships dock at Saudi ’s Jeddah port

07.02.2011 13:28

Two Iranian warships have docked at the Saudi port of Jeddah on Monday, reported IRNA.

The departure of Iranian warships dubbed Khark and Alvand to Saudi Arabia aimed to foster mutual military ties and enhance skills and efficiencies of the Iranian navy forces.

Iranian warships will stay in Jeddah for four days and then leave for the Mediterranean Sea.

Link articolo: en.trend.az

E che risulta confermata, in un articolo di ieri, a pagamento, di Debka.

Anche se, tuttavia, in quell'articolo si parla, solo, dell'avvenuto attracco di una nave da guerra iraniana.


ALGERIA

Algeri: 5000 manifestanti in piazza

Lega algerina per i diritti umani, un centinaio i fermati

12 febbraio, 12:35

(ANSA) - ALGERI, 12 FEB - La polizia si e' frapposta tra 5.000 manifestanti e una trentina di giovanissimi sostenitori del presidente Bouteflika, a piazza Primo Maggio, ad Algeri, dove e' in corso una manifestazione. Gli agenti impediscono al corteo di formarsi. Sono almeno 30 i manifestanti gia' arrestati. Tra loro c'e' anche un noto cantante Amazigh Kateb e la leader di un'associazione di vittime del terrorismo Sherifa Keddar. Secondo la Lega algerina per i diritti umani, i fermi sono diventati circa cento.


PAKISTAN

Il Pakistan sull’orlo del baratro. E noi?

Scritto da Piero Pagliani

Mercoledì 09 Febbraio 2011 21:44


Il governo pakistano ha dato le dimissioni.

È da tempo che insieme ad altri pochi (ahimè) osservatori italiani della politica internazionale, considero il Pakistan come il perno delle spinte telluriche geostrategiche che stanno segnando la crisi sistemica attuale . Tutti presi dall’analisi economica - per non venirne a capo, perché la crisi attuale è economica solo in seconda istanza - e tutti attenti al battere di palpebre del presidente Barack Obama - come se un impero che si rispetti e complesso come quello statunitense fosse veramente alla mercé di un singolo individuo - si finisce per guardare il dito e mai la Luna.

I continui bombardamenti di droni statunitensi sul suolo sovrano del Pakistan erano visti al più come “ eccessi” o “sbagli”. Che il Pakistan sia al centro dell’Asia, incastonato tra Cina, India e repubbliche ex sovietiche asiatiche (quindi Russia) e che la guerra in Afghanistan fosse una guerra “pakistana”, i più si sono rifiutati di capirlo. O meglio, il circo massmediatico ha chiesto ai propri “ esperti” di non dirlo.

Qualche ribelle ovviamente si è sottratto alla consegna, ma in realtà Obama aveva già spifferato tutto durante la sua campagna elettorale, quando dichiarò che la guerra in Iraq era un affare secondario mentre quello principale era la guerra in “Af-Pak” (Afghanistan+Pakistan).
Era quindi implicito che la strategia statunitense si stava spostando dal problema del “contenimento” della Cina (tra l’altro considerato un falso problema anche da falchi come Henry Kissinger) al “contenimento” della rinata Russia di Vladimir Putin.

Continua su: megachip.info

Pakistan: morte Benazir Bhutto, disposto l'arresto di Musharraf

Uno speciale tribunale antiterrorismo ha emesso un mandato di arresto nei confronti dell'ex presidente pachistano nell'ambito delle indagini sull'assassinio dell'ex premier

12 febbraio, 09:22
Link: ansa.it

ISLAMABAD - Uno speciale tribunale antiterrorismo ha emesso oggi a Rawalpindi un mandato di arresto nei confronti dell'ex presidente pachistano, generale Pervez Musharraf, nell'ambito delle indagini sull'assassinio dell'ex premier Benazir Bhutto. Lo riferisce GEO Tv.
Quattro giorni fa i magistrati avevano confermato che in questa vicenda effettivamente l'ex capo dello Stato, che vive all'estero, era indagato, cogliendo fra l'altro di sorpresa il governo del premier Yousuf Raza Gilani.

La Bhutto fu assassinata il 27 dicembre 2007 mentre usciva da un parco a Rawalpindi dopo un comizio. Un kamikaze si fece esplodere vicino alla sua auto uccidendo 24 persone. Un filmato catturato da una telecamera a circuito chiuso mostrò che un cecchino colpì alla testa l'ex premier che era fuori dall'auto per salutare la folla, mentre il ministro dell'Interno Rehman Malik sostenne che la Bhutto morì "per aver sbattuto il capo contro una barriera metallica del veicolo dopo lo scoppio". E' poi emerso, hanno assicurato gli investigatori, che quel giorno Musharraf sostituì il responsabile della scorta della Bhutto e poi ordinò alla polizia di ripulire il luogo della strage senza raccogliere gli indizi necessari per condurre un'inchiesta.

Il mandato di arresto prevede che l'ex presidente, generale Pervez Musharraf, si presenti davanti alla Corte il 19 febbraio. Lo riferiscono oggi le tv a Islamabad. Nella memoria accusatoria il capo degli inquirenti, Khalid Qureshi, ha sostenuto che ''Musharraf e' co-responsabile per tutto quello che e' stato fatto attraverso il suo governo per facilitare e incoraggiare l'assassinio di Benazir Bhutto, e per aver giustificato le deficienze nel fornirle la necessaria protezione che il suo stato richiedeva''.

Pakistan: kamikaze, 5 feriti

Nel Beluchistan ignoti hanno sabotato altri quattro gasdotti

12 febbraio, 12:41

(ANSA) - ISLAMABAD, 12 FEB - Almeno cinque persone, fra cui alcuni soldati, sono rimasti ferite oggi in un attacco suicida nel Pakistan nord-occidentale, contro un reparto militare.

Lo scoppio, avvenuto vicino ad un terminal di autobus, ha causato il ferimento di tre militari e di due passanti. Altri attentati nella provincia meridionale del Baluchistan, dove quattro gasdotti sono stati sabotati oggi causando incendi e interruzione di gas in una vasta area. Ignoti militanti hanno piazzato cariche esplosive.

WE ARE WRITING HISTORY.

by "Agents of Chaos"


A seguire la parte XCVIII.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Promemoria per i tempi a venire.

"La Tunisia, ma soprattutto, l'Egitto, hanno indicato la strada."

( Quantomeno, con i suggerimenti degli "Agenti del Caos" )

Il resto del Magrebh, il Medio Oriente e il Pakistan, potrebbero a breve seguirne l'esempio.

Ma non è detto che in quei luoghi, finisca, se è finita, "così bene".

E ricordate che, Israele, è proprio li nel mezzo.

"Il carburante si sta espandendo, in attesa che la giusta scintilla, da mani abili, illuminate, ed interessate, abbia ad incendiarlo."

"E l'invasione dell'Europa, Italia in primis...è già iniziata."

Anche se per ora, solo da un esercito di disperati.


Saluti.

EXTREME