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ONU PRONTO A CONTATTI CON EXTRATERRESTRI - Parte LVIII

Prosegue dalla parte LVII . Ed ecco il palesarsi di un'altra prima volta...anzi, "altre prime volte". Eh Sì! Poiché i risco...

sabato 26 febbraio 2011

PANDORA'S TIMES parte CV

Prosegue dalla parte CIV.


Reperti Archeologici.

"Complottistici dubbi, su furti creati ad arte per fini di potere"...

EGITTO

Esperto dubita su furti museo Cairo

Numerosi elementi fanno pensare a una 'messa in scena'

26 febbraio, 13:26

(ANSA) - PARIGI, 26 FEB - Forse non sono veri ladri i responsabili dei furti perpetrati al Museo egizio del Cairo nella notte tra il 28 e il 29 gennaio: numerosi elementi farebbero pensare a una 'messa in scena' architettata per discreditare i manifestanti anti-Mubarak della Piazza Tahrir. Lo sostiene l'egittologo e archeologo francese Jean-Pierre Corteggiani, per il quale le spiegazioni del 'troppo mediatico' ministro delle Antichita' egiziane, Zahi Hawass, 'non sono convincenti' e sono piene di 'contraddizioni'.


Nuovo Ordine Mondiale.

LIBIA

DIRETTA

Calma tesa in città dopo la battaglia di Tripoli
Berlusconi: "Gheddafi non ha più il controllo"

Negato il permesso all'attarreggio per il C130 dell'Aeronautica italiana. Qualche sparo nella notte ma le strade della capitale libica dopo la festività islamica del venerdì e gli scontri con i manifestanti, oggi sono semideserte e silenziose.
Le autorità libiche hanno deciso di trasferire i giornalisti stranieri, tra cui gli inviati italiani, alla periferia sud della città. L'ordine esecutivo per le sanzioni firmato dal presidente Obama è in vigore immediatamente, blocca i beni del Colonello e dei suoi familiari. Ban Ki-moon: "Perdere tempo significa perdere vite". Proseguono i rimpatri degli occidentali. OItre 50mila in Tunisia. La Russa: "Sospeso di fatto il trattato Italia-Libia"

Link aggiornamenti del 26/02/2011: repubblica.it

DIRETTA

Libia, ecco le sanzioni Onu
Embargo armi e blocco dei beni

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato all'unanimità nella notte una risoluzione contro il regime di Gheddafi. Frattini: "Inevitabile che il colonnello se ne vada". Nel paese intanto sembra regnare una calma apparente. Diecimila persone fuggite ieri verso la Tunisia: al valico di Ras Jedir è emergenza sanitaria. Arrivata a Catania nave italiana con 121 connazionali a bordo.
Disordini anche nell'Oman dove è in fiamme il palazzo del governo nella città di Sohar

Link aggiornamenti del 27/02/2011: repubblica.it

Libia: a Bengasi si prepara esercito

Per marciare su Tripoli e conquistare la capitale

27 febbraio, 14:07

(ANSA) - ROMA, 27 FEB - A Bengasi le forze anti-regime preparano un esercito per marciare su Tripoli e conquistare la capitale libica. Lo scrive il Washington Post. Il generale Ahmed Gatrani, divenuto uno tra i principali leader della protesta, ha affermato che diverse unita', composte da ribelli e militari che sono passati dalla parte degli anti-governativi, sono gia' arrivate nei pressi della capitale, e che un tentativo di prendere la citta' venerdi' scorso e' stato respinto dalle forze fedeli al rais.

Penso che questa notizia, sia "figlia" di quella tratta da Debka nel post (parte) precedente...

E quindi, a "conferma", almeno in parte, di quanto in essa affermato.

Qaddafi's air force is up again and ferrying fresh troops to defend Tripoli
LA FORZA AEREA DI GHEDDAFI VOLA ANCORA E STA TRASPORTANDO TRUPPE FRESCHE A DIFENDERE TRIPOLI
( in inglese - debka.com ).

IL REPORTAGE

Tra i ribelli che assediano Tripoli vendicheremo i nostri morti"

Ragazzi e disertori tra le rovine di Zawiya: "Alla fine cadrà". Intorno al centro abitato ci sono i posti di blocco delle milizie che ancora sostengono Gheddafi. "Non sopportiamo più questo regime". Pronti alla battaglia finale

Continua su: repubblica.it

LIBIA

Con gli insorti della Cirenaica
"Abbatteremo il mostro"

Da Bengasi in marcia sulla capitale. "Ora facciamo nascere il Paese del futuro". Fra i manifestanti punti di vista diversi su un possibile intervento dell'Occidente. Esecutivo provvisorio, rappresentate tutte le città "liberate"

Continua su: repubblica.it


ARABIA SAUDITA

Arabia Saudita: nuova protesta sciiti

In aree petrolifere al confine con il Bahrein

26 febbraio, 14:03

(ANSA) - DUBAI, 26 FEB - Nuova protesta degli sciiti nelle province orientali dell'Arabia Saudita ricche di petrolio al confine con il Bahrein. Lo riferiscono testimoni. Si tratta della seconda manifestazione, dopo quella del 19 febbraio scorso, per chiedere la liberazione di alcuni compagni arrestati. Le autorita' hanno gia' rilasciato tre prigionieri dopo la protesta della scorsa settimana. La manifestazione si e' svolta giovedi' notte a Qatif, la principale citta' sciita della provincia.


TUNISIA

Guerriglia urbana in centro Tunisi

Forze ordine usano gas lacrimogeni, dimostranti lanciano sassi

26 febbraio, 17:54

(ANSA) - TUNISI, 26 FEB - Violenti scontri tra le forze dell'ordine e manifestanti nel centro di Tunisi. L'aria e' quasi irrespirabile per via dei gas lacrimogeni sparati dalle forze di sicurezza nel tentativo di disperdere i dimostranti, in gran parte giovani, che rispondono con il lancio di sassi. I negozi sono chiusi e la circolazione delle auto e' pressoche' impossibile. Testimoni oculari riferiscono che i dimostranti stanno manifestando 'armati' con sacchetti e borse piene di sassi.


IRAN

IRAN: AIEA, CRESCONO RISERVE URANIO ARRICCHITO

18:54 25 FEB 2011

(AGI) Vienna - L'Iran ha aumentato le sue riserve di uranio arricchito e la mancanza di collaborazione con gli ispettori internazionali impedisce che si possa certificare che il suo programma nucleare abbia solo fini pacifici. Sono le principali conclusioni di un rapporto dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica secondo cui Tehehran ha sviluppato 43,6 kg di uranio altamente arricchito dal febbraio 2010 e 3,61 tonnellate di uranio a basso grado di raffinazione. Resta aperto il sospetto che Teheran stia lavorando allo sviluppo di un missile balistico in grado di trasportare una testata atomica .

Iran: nuovi problemi al reattore di Bushehr, possibile sabotaggio

26 febbraio, ore 10:16

New York, 26 feb. (Adnkronos) - L'Iran ha ammesso gravi problemi di funzionamento del reattore nucleare di Bushehr che avrebbe dovuto iniziare a produrre energia elettrica in febbraio. Le autorita' iraniane hanno riferito agli ispettori dell'Aiea (Agenzia internazionale per l'energia atomica) che dovranno rimuovere 163 barre di combustibile nucleare dal reattore. Il riferimento e' contenuto nel rapporto appena diffuso dall'Aiea, che accusa l'Iran di non rispondere alla richieste riguardanti le possibili dimensioni militari del suo programma nucleare.


SIRIA

M.O.: ACCORDO DI COOPERAZIONE NAVALE IRAN-SIRIA

17:26 26 FEB 2011

(AGI) Damasco - l'Iran e la Siria hanno raggiunto un accordo di addestramento navale dopo l'approdo, giovedi' scorso, di due navi iraniane in un porto siriano. E' quanto riferisce l'Agenzia di stampa nazionale iraniana. L'accordo rafforza il legame tra i due Paesi, entrambi ostili ad Israele, ed e' strategica per Teheran, interessata a far crescere la sua influenza verso altri Stati mediorientali.


OMAN

Protesta tocca l'Oman, uccisi dimostranti

La polizia ha aperto il fuoco contro i dimostranti a Sohar

27 febbraio, 14:03
Link: ansa.it

MASCATE - La polizia ha aperto il fuoco contro i dimostranti a Sohar, in Oman, sparando proiettili di gomma. Secondo i testimoni, due manifestanti sono stati uccisi.

PALAZZO GOVERNO E COMMISSARIATO IN FIAMME - Il palazzo del governo e il commissariato di polizia a Sohar sono in fiamme.
Lo riferiscono testimoni. Oggi la città è stata teatro di una nuova manifestazione per chiedere riforme sfociata nel sangue: due i dimostranti uccisi quando la polizia ha sparato con proiettili di gomma per disperdere la folla.

SCONTRI A SOHAR, POLIZIA SPARA LACRIMOGENI - Scontri a Sohar, in Oman, tra i dimostranti e la polizia, che ha usato i lacrimogeni per disperdere la folla che lanciava sassi. Lo riferiscono testimoni. I dimostranti chiedono riforme, e per il secondo giorno si sono radunati in piazza. Altre proteste sono in corso nella città meridionale di Salalah, dove i manifestanti si sono accampati da venerdì davanti all'ufficio del governatore provinciale.

OMAN: SI ESTENDE RIVOLTA ANTIREGIME. A SOHAR MIGLIAIA IN PIAZZA, 5 MORTI

(ASCA-AFP) - Sohar, 28 feb - L'ondata di proteste che sta attraversando tutto il mondo arabo si estende anche ad Oman, stato asiatico situato nella porzione sud-orientale della penisola arabica.
Circa un migliaio di manifestanti, scesi in piazza per chiedere riforme politiche, posti di lavoro e una migliore retribuzione, hanno bloccato la strada che porta alla cittadina costiera di Sohar, dove si trova il principale porto di esportazione.
Bloccato anche l'incrocio stradale di Terra Roundabout, importante punto di snodo, bruciata una stazione di polizia e due uffici pubblici.

Secondo quanto riportato dalle autorita' locali, gli scontri tra dimostranti e truppe del sultanato, cominciati lo scorso sabato, hanno gia' causato la morte di due rivoltosi.

Mentre i manifestanti antigovernativi parlano di ''almeno ci cinque persone uccise''.

Un ufficiale della sicurezza riferisce inoltre che i manifestanti ''hanno attaccato una stazione di polizia'' e le truppe locali ''hanno risposto lanciando gas lacrimogeni e sparando proiettili di gomma''.

L'agenzia di stampa Ona scrive invece di un supermercato dato alle fiamme e un incendio nella casa del governatore di Sohar. red/sam/alf


YEMEN

Yemen: Presidente, Resisterò fino all'ultima goccia di sangue

27 febbraio, 15:44
Link: ansa.it

SANAA - Il presidente yemenita Ali Abdallah Saleh, contestato dallo scorso 27 gennaio da manifestanti che chiedono lasci il potere, ha dichiarato oggi la sua intenzione di difendere "il regime repubblicano" fino "all'ultima goccia di sangue".

La situazione appare però sempre più drammatica, con la violenta repressione della notte scorsa a Aden (sud) dove almeno tre persone sono state uccise, e con i sit-in degli studenti che continuano nella capitale Sanaa davanti all'università e a Taez, nel sud, sulla piazza principale della città. Saleh ha parlato oggi ai capi militari e ai poliziotti, accusando l'opposizione di non voler prendere sul serio la sua proposta di dialogo: il sud volendo "dividere lo Yemen", i ribelli nordisti cercando di reinstaurare la monarchia abolita nel 1962. "La nostra nazione - ha detto il presidente - affronta da quattro anni difficoltà enormi e noi stiamo cercando di fronteggiarle con mezzi democratici e con il dialogo con tutti i leader politici. Ma invano ... C'é un complotto contro l'unità e l'integrità territoriale della repubblica yemenita e noi, insieme alle forze armate, abbiamo giurato di difendere il regime repubblicano e l'integrità territoriale dello Yemen fino all'ultima nostra goccia di sangue". Non ultimo problema, nello Yemen, vi è il fatto che l'organizzazione terroristica al Qaida è ben radicata nel sud-est del Paese e soffia sul fuoco di qualunque protesta.


COSTA D'AVORIO

Costa d'Avorio: Onu, Consiglio Sicurezza

Crisi politica ha causato scontri sanguinosi ed esodo civili

28 febbraio, 08:42

(ANSA) - NEW YORK, 28 FEB - Il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, ha fatto appello oggi per una riunione d'urgenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sulla situazione Costa d'Avorio, dove la crisi politica in atto nel Paese ha causato scontri sanguinosi e l'esodo dei civili.

In particolare, si sospetta che una delle parti in conflitto abbia ricevuto una fornitura illegale di armi.

E gli "Agenti del Caos", fanno si, che i "tentacoli del Nuovo Ordine Mondiale", si allunghino sempre più profondamente, anche in Africa.


A seguire la parte CVI.

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