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ONU PRONTO A CONTATTI CON EXTRATERRESTRI - Parte LVII

Prosegue dalla parte LVI . "Oh! Com'è dolce lo studiar, di potenzialmente abitabili pianeti...in particolari allineamenti"....

sabato 19 giugno 2010

PANDORA'S TIMES parte XXII

Prosegue dalla parte XXI.

Nuovo Ordine Mondiale.

Scontri asiatici...e gas venefici...
Kirghizistan: 62 morti e 800 feriti.
Nuovo bilancio scontri fornito da ministero della Sanita'.
12 giugno, 14:40
(ANSA) - MARKHAMAT (KIRGHIZISTAN) 12 GIU -
Sale a 62 morti e piu' di 800 feriti il bilancio degli scontri inter-etnici in corso da 2 giorni nel sud del Kirghizistan. L'ultimo bilancio e' stato fornito dal ministero della sanita'. Il sud del Paese e' la roccaforte dell'ex presidente Kurmanbek Bakyev, deposto da una rivolta popolare e costretto alla fuga. Oggi la presidente e premier ad interim, Roza Otunbayeva, ha lanciato l'allarme per una situazione definita fuori controllo e ha chiesto l'intervento militare di Mosca.

Kirghizistan: polizia autorizzata a sparare a vista.
( ansa.it )
12 giugno, 20:00
BISHKEK - Autorizzati a sparare a vista contro chiunque imbracci armi da fuoco: questo l'ultimo ordine inviato alle forze di sicurezza dalle autorita' del Kirghizistan che finora non sono riuscite, nonostante il coprifuoco, a riprendere in mano una situazione sempre piu' fuori controllo nel sud del Paese.
Le violenze interetniche con la minoranza uzbeka oggi si sono estese dalla citta' di Osh - dove erano cominciate nella notte tra giovedi' e venerdi' - alla vicina Jalalabad: l'ultimo bilancio e' di 75 morti, un migliaio di feriti, migliaia di persone in fuga dalle loro case. La presidente al interim Roza Otumbayeva, dopo aver verificato che le zone interessate da uccisioni, saccheggi e incendi si va estendendo, ha dichiarato lo stato d'emergenza in tutta l'area e ha anche deciso di chiedere l'intervento militare della Russia ''per evitare la guerra civile nel sud del Paese''. Ma Mosca ha risposto picche: per ora di aiuto militare non si parla, ''questo e' un problema interno'' ha fatto sapere il Cremlino e al massimo ci si puo' attivare per inviare aiuti umanitari. Di fronte a cio' e visto il rischio di destabilizzazione sempre piu' ampio, la Otumbayeva ha deciso di aprire la frontiera con l'Uzbekistan per permettere agli uzbeki, che sono in minoranza, di fuggire e rifugiarsi nella vicina repubblica ex-sovietica. Secondo la Croce Rossa sono gia' migliaia le persone che si dirigono verso il confine per raggiungere Marhamat, tra loro soprattutto donne e bambini che nessuno riesce a difendere. ''Poliziotti e soldati dispiegati a Osh e a Jalalabad stanno crollando per la fatica - ha comunicato un responsabile locale - Ormai dormono nelle strade che dovrebbero pattugliare ... Non riusciremo a garantire sicurezza a nessuno, se non riceveremo aiuti''.
Dal canto suo l'Uzbekistan sta lasciando entrare gli sfollati di etnia uzbeka ma, nel dichiarare ''profonda preoccupazione e inquietudine'', afferma anche di ritenere che le violenze siano ''state organizzate, calcolate e provocate'' proprio per alimentare il conflitto interetnico e costringere la minoranza uzbeka ad abbandonare il Kirghizistan. Facendo leva sui motivi umanitari, anche l'organizzazione Human Rights Watch (Hrw) ha rivolto un appello alla comunita' internazionale affinche' intervenga a sostegno del governo kirghizo prima che il disastro umanitario diventi irreversibile. ''Non c'e' tempo da perdere - ha detto un attivista barricato in una casa di Osh - I feriti potrebbero essere migliaia ... e non si sa come soccorrerli''. A Osh tra l'altro e' stata interrotta l'erogazione del gas e dell'energia elettrica, e anche l'acqua potabile in gran parte della citta' ormai non arriva piu'. Il Kirghizistan, indipendente dal collasso dell'Unione Sovietica (1991), vive una situazione di violenta instabilita' dallo scorso 7 aprile, da quando cioe' il presidente Kurmanbek Bakyev fu costretto alla fuga da una sanguinosa rivolta di piazza. Secondo la presidente ad interim, proprio il deposto capo di stato (kirghizo come lei) avrebbe fomentato gli scontri interetnici con gli uzbeki per impedire - secondo la sua denuncia - il referendum nazionale del 27 giugno, indetto per modificare la Costituzione.

Afghanistan: ricoverate 50 scolare.
Hanno sintomi di avvelenamento, si sospetta attacco ai gas.
12 giugno, 16:12
(ANSA) - KABUL, 12 GIU - Circa 50 allieve di una scuola in Afghanistan sono state ricoverate con sintomi da avvelenamento.
Si sospetta un attacco terroristico.Ad avanzare il sospetto di un attentato con l'uso di gas sono le forze di sicurezza afgane.
Se confermato, si tratterebbe dell'ultimo di una serie di attacchi per i quali si sospettano integralisti islamici che si oppongono alla scolarizzazione delle donne. L'episodio e' avvenuto nella provincia di Ghazni.

Embargo, pianificazioni, "scintille" e...

Iran, Brasile ignorerà l'embargo.
Nonostante Usa darà a Teheran evano.
Il Brasile non terrà conto degli ammonimenti degli Usa a chi vuole vendere etanolo all'Iran. Lo ha assicurato una fonte del ministero degli esteri, citata dai media. "Noi esportiamo dove vogliamo", ha precisato la fonte, sottolineando comunque che le sanzioni approvate dall'Onu, non proibiscono le vendite di questo alcol usato come combustibile. Il Brasile, assieme alla Turchia, si era fatto promotore di una mediazione contro le sanzioni. (ANSA)

ISRAELE STA PIANIFICANDO UN'ATTO DISPERATO ?
Ha ancora due bombe atomiche rubate che potrebbe usare per attaccare un porto.

E non solo quello.

Attacco in Cisgiordania, agenti feriti.
Coloni chiusi in casa per motivi di sicurezza.
14 giugno, 09:40
(ANSA) - TEL AVIV, 14 GIU - A Hebron (Cisgiordania meridionale) quattro agenti della polizia israeliana sono rimasti feriti in un attacco palestinese. Uno dei feriti e' stato ricoverato in un ospedale di Gerusalemme in condizioni ''molto gravi'', secondo fonti giornalistiche. Per motivi di sicurezza, la popolazione degli insediamenti ebraici vicini ha avuto ordine di restare nelle proprie abitazioni.

"Freedom flotilla".
Mo: Turchia, no a inchiesta Israele.
Ankara insiste su commissione sotto controllo Onu.
14 giugno, 13:38
(ANSA) - ANKARA, 14 GIU - La Turchia non ha fiducia in una commissione d'inchiesta di Israele sul raid del 31 maggio contro un convoglio umanitario diretto a Gaza. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri turco Ahmet Davutoglu.
Ankara insiste per l'istituzione di una commissione d'inchiesta 'sotto il controllo diretto dell'Onu con la partecipazione della Turchia e di Israele', perche' nel raid rimasero uccisi 9 cittadini turchi che viaggiavano a bordo della nave turca Mavi Marmaris.

MEDIO ORIENTE : SALPATA PRIMA NAVE IRANIANA CON AIUTI PER GAZA
(AGI) Teheran - E' salpata la prima nave iraniana con gli aiuti per Gaza. La notizia, resa nota dalla radio, e' destinata ad essere considerata una provocazione da Israele che accusa Teheran di fornire armi all'enclave palestinese. Un mercantile e' salpato domenica e un altro partira' venerdi', entrambi carichi di cibo, materiale da costruzione e giocattoli. Bia

E adesso, sono proprio curioso di vedere cosa accadrà, se qualcosa accadrà, ovviamente.

"Che l'incubo abbia inizio"?

Vedremo.

Economia...
È SUCCESSO QUALCOSA.

"Frammenti di verità" dal passato, a futura memoria...

Usa: mafia voleva ricattare i Kennedy usando Frank Sinatra.
E' quanto risulta da un dossier Fbi del 1965 appena pubblicato.
( ansa.it )
15 giugno, 16:05
WASHINGTON - Un documento del dossier su Ted Kennedy appena pubblicato dall'Fbi mostra che l'agenzia federale indago' sulla possibilita' che la mafia volesse usare Frank Sinatra per cogliere i fratelli Kennedy in situazioni sessuali ricattabili con donne del "giro" del famoso cantante.
L'informazione era giunta al quartier generale dell'Fbi a Washington da agenti dell'ufficio di Milwaukee. La voce raccolta da un informatore "solitamente affidabile" era che la mafia cercasse un modo per vendicarsi di Bob e Ted Kennedy dopo l'offensiva di Bob, come Attorney General, contro il crimine organizzato. Il documento, che risale al 1965, cerca di trovare conferma che la mafia intendesse sfruttare i suoi contatti con il clan Sinatra per usare donne per porre Bob e Ted Kennedy in situazioni compromettenti e ricattabili.
Nel mirino della mafia c'era anche Peter Lawford: l'attore, membro del clan Sinatra, era sposato a Patricia Kennedy. Ma il direttore dell'Fbi J.Edgar Hoover non riusci' mai a trovare conferma a tali informazioni. Le migliaia di pagine di dossier sono dominate dalle minacce di morte contro Ted Kennedy. Ma un altro documento del dossier riporta la voce di festini in un hotel di New York con la partecipazione (in occasioni diverse) dei tre fratelli Kennedy, Frank Sinatra e Marilyn Monroe.

A seguire la parte XXIII.

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