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ONU PRONTO A CONTATTI CON EXTRATERRESTRI - Parte LVII

Prosegue dalla parte LVI . "Oh! Com'è dolce lo studiar, di potenzialmente abitabili pianeti...in particolari allineamenti"....

venerdì 2 luglio 2010

PANDORA'S TIMES parte XXXI

Prosegue dalla parte XXX.

Nuovo Ordine Mondiale.

Preoccupazioni transatlantiche...

Per il Wall Street Journal è il segno di un’imminente guerra.
SIRIA. USA PREOCCUPATI PER IL RADAR IRANIANO.

Fra menzogne, verità ( "temo"però, da ambo le parti ) e sanzioni, da taluni però giudicate come errate...

Nuove accuse a Damasco, il presidente Assad replica e punta il dito contro Tel Aviv.
SIRIA : "OCCUPAZIONE ISRAELIANA VERO OSTACOLO ALLA PACE".

Iran/ Numero uno Total: sanzioni contro Teheran sono un errore.
Colosso francese interessato ad alcuni asset Bp.
postato 30 min fa da APCOM
Aix-en-Provence, 2 lug. (Ap) - Il numero uno della Total, Christophe de Margerie, ha giudicato un "errore" le sanzioni internazionali contro l'Iran, per punire le aspirazioni nucleari di Teheran, poiché queste vanno a scapito essenzialmente della popolazione iraniana. L'ad del colosso petrolifero francese ha anche escluso che la Total stia pensando di riprendere la Bp, anche se ha mostrato interesse per alcuni suoi asset, nel caso dovessero essere messi in vendita.
De Margerie ha confermato che la Total ha sospeso le vendite di benzina all'Iran dopo il varo delle nuove sanzioni da parte dell'Ue, degli Usa e dopo l'approvazione della risoluzione Onu. Una decisione dettata da "realismo", non certamente perché d'accordo con le sanzioni.
Rispetto alle presunte mire sulla Bp, De Margerie ha precisato che "non è il momento di muoversi in quella direzione, non è morale, non è il momento e non è neppure sul tavolo".

Destabilizzazioni.

Ovvero, creare il caos per poi provare a prendere il controllo di un Paese.
Ancor più interessante ed allarmante, se quel Paese, è dotato di armi nucleari e missili in grado di lanciarle...

Pakistan: attacco tomba sufi, 43 morti.
Si aggrava il bilancio delle vittime della strage.
02 luglio, 16:15
(ANSA) - ISLAMABAD, 2 LUG - E' di 43 morti, tra cui donne e bambini, l'ultimo bilancio dell'attacco suicida di ieri a una tomba di un santo sufi a Lahore. Nell'attacco, avvenuto durante l'ora di massima affluenza al mausoleo della capitale culturale del Pakistan, sono rimasti feriti oltre 170 fedeli. Solo 28 corpi sono stati finora identificati, secondo Geo News. Il gruppo talebano Tehrik-e-Taleban Pakistan (Ttp), che ha le sue roccaforti nel nord ovest, ha smentito ogni coinvolgimento nella strage.

Che i gruppi navali supplementari, spediti nelle scorse settimane in quell'area, che guarda caso da quanto si è venuto a conoscenza ( ed ho postato pure io notizie in merito ), sono ben dotate dal punto di vista del personale combattente specializzato in operazioni anfibie e di incursione, abbiano a che fare anche con la possibile evenienza, di una guerra civile, o qualcosa di molto simile, in Pakistan ?

Con il relativo pericolo, che le testate nucleari ed i lanciatori cadano in mani sbagliate, vedere/te talebani ?

Ma pure in questo "caso" o evenienza, fate voi.

Sarebbe, "come da copione".

Cupi scenari che vanno addensandosi e non solo ad Oriente...

L'UNIONE EUROPEA MINACCIA UNA DITTATURA MILITARE.

L'AUSTERITÀ FASCISTA SI AVVICINA E SARÀ BRUTALE.

PREPARATEVI AD UNA FALSE FLAG E ALL'AMERO.

Se ciò, in futuro, diverrà realtà.

Anche qualcuno di mia conoscenza, fra gli altri, c'avrebbe azzeccato.

"Vecchie" intese, rivisitate e nuove elezioni, con esiti più filo-occidentali ( o se preferite, meno non-allineati )...

Scudo antimissile: intesa Usa-Polonia.
Il sistema di difesa sostituisce quello sostenuto da Bush.
03 luglio, 17:29
(ANSA) - CRACOVIA, 3 LUG - Usa e Polonia hanno siglato un accordo sul sistema di difesa antimissile che sostituira' il progetto di scudo spaziale sostenuto da Bush. Il vecchio piano prevedeva la costruzione di un radar antimissile sul territorio ceco e di una base di dieci intercettori in Polonia. Il Segretario di Stato Hilary Clinton, che ha firmato oggi l'intesa con il ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski, ha ricordato che la costruzione dello scudo non e' in chiave anti-Russia.

ELEZIONI

Il filoeuropeo Komorowski presidente della Polonia.
Il candidato liberale ha ottenuto il 52,6 per cento dei voti contro il 47,3 per cento raccolto dal nazionalista Kaczynski, il gemello del presidente morto in un incidente aereo.
( repubblica.it ).

Alla "luce" del disastro aereo del 10 aprile 2010...

Incidente di Smolensk: militari russi saccheggiarono l ’aereo del presidente polacco Lech Kaczynski.
La tragedia di Smolensk, il disastro aereo in cui morirono il presidente della Repubblica polacca Lech Kaczynski e altri 95 passeggeri, continua a far sentire i suoi postumi e getta perfino un ’ombra di imbarazzo nelle mai tranquille relazioni Russia – Polonia. In questi giorni si scopre, infatti, un grave incidente che offusca gravemente l ’immagine dei militari russi che furono impegnati nelle operazioni di recupero.
Quattro soldati sono stati accusati da un tribunale militare per aver adoperato la carta di credito di un alto funzionario polacco, lo storico Andrzej Przewoznik, Segretario del Consiglio per la protezione dei monumenti della resistenza e del martirio. La vedova di Przewoznik ha riferito che i soldi sono stati prelevati dal conto del marito, dopo il 10 aprile, giorno del disastro aereo in cui morì il funzionario polacco. Secondo i risultati di un primo rapporto, gli uomini hanno spesso i soldi ritirati in cibo e alcol in caffè e ristoranti nelle vicinanze della cittadina russa dove cadde l'aereo presidenziale. A quanto risulta, si sarebbero appropriati di quattro carte di credito. Tre dei quattro hanno precedenti penali che vanno dal furto alla falsificazione di denaro. Una fonte del Comitato investigativo ha detto che il totale dei soldi indebitamente prelevati ammonterebbe a 200 dollari. Se le accuse venissero provate, i sospetti potrebbero essere condannati, secondo la legislazione russa vigente, fino a cinque anni di prigione. Il porta parola del Comitato investigativo, Vladimir Markov, ha affermato che «né la polizia né gli ufficiali del Ministro degli Interni hanno a che fare con questo», aggiungendo che i quattro militari stavano terminando il loro servizìo di leva. Kirill Kabanov, capo del Comitato Nazionale Anticorruzione, ha detto che l ’incidente mostra la disintegrazione dell’esercito russo, e della società russa nel suo insieme, e ha osservato che il saccheggio da parte dei militari non è un fenomeno nuovo: «Il saccheggio ha una lunga storia. Lo abbiamo visto ancora nei primi anni 90 e in Cecenia.» Il responsabile russo dubita che scuse ufficiali saranno presentate dai quadri militari e aggiunge «un fatto come questo getta un’ombra sul bene fatto dalla Russia dopo l’incidente di Smolensk».

Attacco alla "Freedom flotilla", forti tensioni nei rapporti turco-israeliani, sviluppi...

Flottiglia attaccata, Turchia esige scuse da Israele.
Per attacco a flottiglia attivisti diretti a Gaza.
( ansa.it )
05 luglio, 13:22
ANKARA - La Turchia rompera' le relazioni con Israele se il governo di Tel Aviv non fara' le sue scuse dopo l'attacco alla flottiglia di attivisti diretti a Gaza. Lo ha detto il ministro degli Esteri turco Ahmet Davutoglu. Ankara ha chiuso il proprio spazio aereo ai voli militari israeliani, ha aggiunto il ministro. Il capo della diplomazia turca, citato stamani dal quotidiano laico Hurriyet, ha inoltre esortato lo stato ebraico ad accettare le conclusioni di un'inchiesta "internazionale ed imparziale" circa l'assalto dei marines israeliani, il 31 maggio scorso, contro un convoglio navale con aiuti umanitari diretto a Gaza in cui rimasero uccisi nove cittadini turchi. Davutoglu ha fatto le sue dichiarazioni parlando con giornalisti a bordo dell'aereo che la notte scorsa lo ha riportato in patria al termine di una visita ufficiale in Kirghizistan.

FONTE GOVERNO, ISRAELE NON SI SCUSERA' - Israele non intende scusarsi con la Turchia per il mortale raid della sua marina militare a una nave turca di attivisti filopalestinesi, nove dei quali sono stati uccisi, il 31 maggio scorso. Indicazioni in questo senso, in attesa di una reazione israeliana ufficiale, sono trapelate nei circoli governativi a Gerusalemme. Già nei giorni scorsi il premier israeliano Benyamin Netanyahu aveva detto che la richiesta turca di scuse non sarebbe stata accolta. "Israele - ha detto Netanyahu in un'intervista trasmessa lo scorso venerdì dal primo canale Tv - non può scusarsi del fatto che i suoi soldati si siano dovuti difendere per sfuggire a un tentativo di linciaggio". Il premier, pur affermando la volontà di fare tutto il possibile per fermare il deterioramento nelle relazioni con la Turchia, aveva ribadito il diritto di Israele di impedire l' afflusso di armi nella striscia di Gaza mediante il blocco navale.

FRATTINI,SENTIR PARLARE CRISI RELAZIONI PREOCCUPA - A sentire "parlare di crisi di relazioni, addirittura di rottura, francamente mi preoccupa". E' quanto ha spiegato il ministro degli Esteri, Franco Franttini, rispondendo ad alcune domande dei giornalisti in relazione alle nuove tensioni tra Turchia e Israele dopo il blitz alla flottiglia pacifista diretta verso Gaza. "Preferisco parlare di argomenti che guardano al futuro - ha aggiunto il ministro riferendosi anche alla possibile missione di ministri Ue a Gaza - piuttosto che veder creare conseguenze certamente gravi per l'intero equilibrio mediorientale", ha spiegato il capo della diplomazia italiana sottolineando che sulla vicenda del blitz "credo che dobbiamo aspettare l'esito dell'inchiesta avviata da Israele" per "capire cosa è successo anche sulla base della voce degli esperti internazionali" che vi partecipano tra i quali "c'é anche un premio Nobel. Poi evidentemente parleremo del resto".

A seguire la parte XXXII.

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