Post in evidenza

CRISI: "A Pochi Passi dal Baratro"/50

Continua da questo post . Segnalando altolocati, altrui punti di vista...e consigli, da un ormai in percorso d'uscita, Oltremanica......

giovedì 28 ottobre 2010

LA PRIMA MISSIONE DI R2 IL ROBOT CHE SOGNA MARTE

SPAZIO

La prima missione di R2 il robot che sogna Marte

Lunedì prossimo sullo Shuttle Discovery destinato alla stazione orbitante ci sarà anche una macchina-umanoide. È già una star: ha persino un account Twitter per mantenere i contatti con i fan. Ha grande capacità di manipolare gli oggetti: può usare tutti gli strumenti

di CLAUDIA DI GIORGIO

SE L'AVESSERO disegnato a Hollywood sarebbe un banale robot umanoide, per di più senza volto e senza gambe: un tronco bianco con due braccia (ben muscolose, però) e una testa-elmetto con un visore dorato che riflette l'esterno, dandogli un'aria un po' inquietante. E invece, dato che lunedì prossimo parte sullo shuttle Discovery diretto alla stazione spaziale internazionale, Robonaut 2 - detto R2 per brevità - è una star: fotografatissimo, come si conviene al primo robot umanoide che va nello spazio, ha persino un account Twitter con cui manterrà i contatti con le migliaia di fan che ha già conquistato.

Progettato al Johnson Space Center della Nasa a Houston in collaborazione con la General Motors, R2 è l'esemplare più recente e avanzato di un ambizioso programma per lo sviluppo di robot umanoidi destinati ad aiutare gli astronauti in lavori complessi o pericolosi, in vista di una collaborazione uomo-robot per missioni nello spazio profondo. Più veloce e compatto del prototipo che l'ha preceduto, il punto forte di R2 è la sua eccellente capacità di manipolare oggetti: i suoi realizzatori sono riusciti a dotarlo di una destrezza manuale che si avvicina parecchio a quella umana, al punto tale che può usare gli stessi attrezzi degli astronauti senza bisogno di modifiche. E senza mai stancarsi né annoiarsi.

Inizialmente, R2 non era progettato per volare; era solo il secondo esemplare del programma, un prototipo "di passaggio" da usare per capire cosa c'era da migliorare. Ma quando è stato completato si è rivelato così efficiente ed evoluto che la Nasa ha deciso di mandarlo subito in orbita, aggiornandolo qua e là per adeguarlo alle condizioni del volo spaziale, anche per approfittare di una delle ultime missioni shuttle prima del pensionamento delle navicelle previsto per il prossimo anno.

Continua su ( con foto ) : repubblica.it


Certo che di fantasia ne hanno veramente poca, almeno negli ultimi tempi.

Non si chiamava così, almeno in parte, anche uno dei robot di Star Wars, o ricordo male ?

A meno che, non sia voluto, ovviamente.

Nessun commento: