Post in evidenza

ONU PRONTO A CONTATTI CON EXTRATERRESTRI - Parte LVII

Prosegue dalla parte LVI . "Oh! Com'è dolce lo studiar, di potenzialmente abitabili pianeti...in particolari allineamenti"....

venerdì 21 giugno 2013

"UNA STORIELLA DIVERTENTE" - Parte VII/3.

Prosegue dalla parte VII/2.



Parte VII/3.


Altri mesi passarono, senza che...quantomeno, a nostra conoscenza, nulla accadesse, tranne...ovviamente, i soliti voli notturni, i più udibili, in quanto esenti, dai normali rumori di vita, diurni.

Poi, sul finire di luglio del medesimo anno (2011) una sua, ormai usuale, telefonata, aggiunse un nuovo evento, alla...soprattutto, ma non solo...nostra, storiella.


Li hanno...anzi, ne hanno visto uno, un'altra volta - esordì. Ed io, preso di contropiede...pensavo totalmente ad altro, gli chiesi - Cosa? - e lui rispose - come cosa? L'Ufo no!?! - la mia risposta, dopo un attimo di pensieroso tentennamento, a far mente locale di ciò mi aveva appena detto, fu l'esclamare - Aaa!

Continuò - l'hanno visto nella prima serata di un paio di sere fà, inizialmente, immobile nella medesima posizione dove avevano visto gli altri, quindi...sopra alla "nostra cara vetta, la cui vallata sottostante tante domande ci ha posto e poche risposte ci ha fornito"...e poi, di punto in bianco, l'hanno visto scattare repentinamente...perdendo quota, verso la città e quasi nella loro direzione, fermandosi...da quanto a loro è parso, ad un centinaio di metri sopra i tetti delle case ad alcune centinaia di metri in linea d'aria da loro - e poi, aggiunse qualcosa che all'istante mi rese euforico - ed indovina...sono riusciti a scattare una foto con il telefonino - e poco dopo, senza nemmeno lasciarmi il tempo d'illudermi per l'inaspettata ed elitaria novità - ma...a parte che, l'ho vista e si vede un bel pò sfocata...non era ancora buio, ma la luce era poca, non sono riuscito a scaricarla dal suo cellulare - poi terminò il racconto dicendomi, ciò che ho anticipato in precedenza - ah! mi hanno autorizzato a dirti chi sono - e me lo disse.

La telefonata finì, con miei buoni 10 minuti, d'insistenti pressing, a riprovare a scaricare la foto per poterla vedere, ed eventualmente postare qui...e così fu, anche in alcune occasioni successive a quattr'occhi.

Ma...in verità, vi dirò che, quella foto, ad oggi...io, non l'ho ancora vista...ma conoscendo chi l'ha scattata e ripeto, la loro lontananza da tali argomenti, da una parte, credo alla genuinità dei loro indiretti racconti, dall'altra, proprio per questo...seppur alquanto imperfetta, avrei voluto visionarla.

Nel volgere dei due mesi a seguire, in pratica, non ci sentimmo, ne vedemmo (tranne che una volta, di sfuggita in auto, mentre ognuno di noi, andava per i fatti propri) più.

Poi, una sera verso il finire di settembre, mi chiamò per dirmi ciò che in precedenza, praticamente, ho già citato con tutti i particolari.

Ovvero...riguardo le file di luci (tende militari), nuovamente viste, nel salire del percorso autostradale e la poi rivelata replica, di un'esercitazione militare.

Dopo quella telefonata, ci risentimmo giusto per metterci d'accordo per la consueta serata di (circa ) fine anno e ci rivedemmo per un veloce brindisi e gli auguri di Natale.

Nulla di Nuovo.

Ed anche il fatidico anno 2012, "con tutte le sue...anche profetiche, incognite", arrivò.

I primi mesi dell'anno passarono come gli ultimi dell'anno prima, nulla...tranne ovviamente, i soliti passaggi notturni, anche se più radi, o almeno, così sono apparsi a mio sentire.

Finché un pomeriggio d'inizio primavera, incontrai e feci "due chiacchiere", con...diciamo, un mio conoscente di lunga data che di mestiere ha a che fare con il territorio, che stranamente...poiché, di solito (quantomeno con me) era di "poche parole"...in quella occasione si dimostrò loquace...vedete a volte, i "casi della vita".

Dopo i soliti, "ovvi" convenevoli...del tipo, come stai come và, tutto bene di chi si vede di rado. Grazie al "solito flash che m'illumina la mente", in talune occasioni, in particolare, quando ho dei crucci da...almeno, tentar di svelare. Gli chiesi - senti...ma, tutti quegli elicotteri ed automezzi pesanti, che per almeno un paio d'anni, insistentemente, andavano...carichi di materiali da costruzione di vario genere e "chissà cos'altro", verso le vallata antistante l'appennino, l'hai notati...sai mica a cosa servivano? - ed aggiunsi - a me è stato riferito alla costruzione del nuovo acquedotto, ma vista l'intensità dei trasporti, ed i tempi in gioco, a voglia di far acquedotti. - lui sorrise...quasi rise in verità e accendendosi una sigaretta...ed io con lui, mi rispose - Eh si! C'è da "pensar male" (mimò le virgolette), anche di notte viaggiavano - e lì, in verità, un pò sorpreso dalla sua risposta, mi sovrapposi al suo parlato e gli chiesi ulteriori lumi del suo sentire - Aa! Allora non sono stato l'unico a sentirli anche di notte e magari più volte? - e lui - Guarda una notte ho contato tre passaggi, poi capirài, con la...praticamente, "assenza di rumori di vita notturna" delle nostre parti, si sentono più che bene direi, anche se relativamente lontani, ma penso che questo lo sai bene pure tu - e rise nuovamente, poi continuò - ma ti stavo dicendo, visto l'andazzo...poi, mi sono informato - ed il tuo lavoro, se ricordo bene ti aiuta - replicai - Beh Si! - Confermò e proseguì - infatti...si, l'acquedotto al tempo era in rifacimento, ma poi, dopo, hanno rifatto pure il gasdotto, portavano su di quelle tubazioni...le ho viste, "mica da ridere" (nel senso che non erano di piccola sezione...dei tubetti, insomma ), lavoravano anche di notte per rispettare i contratti - e lì, a quella semplice spontanea affermazione, per un attimo, mi sono sentito un pò cretino per il troppo "pensar male" di quei tempi...ed oltre, fino a quel momento, ma poi, pensandoci su, ciò non mi spiegava sia, le due "azioni di disturbo" dei "neri amici" notturni, a supporto, che le altre...più recenti, visite, purtroppo, non vissute in prima persona, di "amici", apparentemente d'altro tipo.

Con lui...in pratica, la conversazione finì con una mia...ultima domanda, un pò sul semi-scherzoso - ma dimmi la verità - glielo chiesi sorridendo - quanto hai "pensato male" (mimai pure io le virgolette)? e lui sorridendo apertamente alla domanda, dopo un attimo di pensieroso tentennamento, tornando serio, rispose - Per un paio di notti, un pò - e di nuovo sorridendo apertamente - poi, più niente - ridemmo insieme.

Dopo...di quella conversazione, non rimasero che i saluti.

Quella sera, in verità, tentai d'informare il mio...anche, "amico di storiella" delle novità giunte da quell'incontro, ma il suo numero suonava libero a vuoto.

Lo contattai il giorno seguente e pure lui, nel far del raccontargli la tale novità..."sul gasdotto", esclamò un deciso - aa! - seppur...come me e senza il mio discorrere a riguardo, immediatamente successivo, giunse a considerare gli stessi dubbiosi elementi.

In seguito, nelle settimane che seguirono, avemmo modo di riparlarne più volte anche a quattr'occhi, ma i dubbi...d'entrambi, su tal questione, rimasero tali.

I mesi passarono fra "le varie vicissitudini della vita", nulla di nuovo, tranne...i "sempre meno, da me, notati ( ma non snobbati) voli", in particolare, notturni (ma non solo).

Una sera di fine settembre...inizio ottobre, mi telefono, per informarmi che le tende erano presenti nel solito posto - "quello delle esercitazioni" - disse per farsi ben intendere, aggiungendo in quella occasione, di aver notato, che il traffico aereo (elicotteri) dei giorni precedenti era consistentemente aumentato e quindi, probabilmente correlato. E quella stessa visione, alla luce "dell'oggi", mi disse poi, che gli capitò in un paio di occasioni nei mesi successivi, ma non ritenendole...più, significative, evitò di riferirmele...quantomeno, con solerzia.

Nei mesi che seguirono, nulla di nuovo a riguardo...se non i soliti, seppur più radi...voli, per noi di dubbiosa natura.

Ed anche dicembre 2012 arrivò, dopo esserci accordati telefonicamente, ci vedemmo il 20, per la "serie" -"Non ci credo, ma non si sa mai"- ci siamo detti - "ci conosciamo da tanti anni, almeno l'ultimo brindisi sa da fare - intanto dovevamo anche trovare un congruo accordo per l'usuale rimpatriata...di più o meno, fine anno. Crisi permettendo.

E come avete ben appurato, nulla accadde. Siamo ancora qui d'altronde. Ed i miei più grandi timori e penso, non solo miei, sono legati alle nefaste nefandezze del genere umano.

E siamo nel presente anno, 2013.

Che quantomeno, ad oggi, 21 giugno...nulla di nuovo ha portato alla causa della comprensione, degli anche nostri crucci...

Se non...una sua affermazione, in un incontro dell'inizio di aprile, che mi ha incuriosito, riguardante la visione di una strana...stretta, formazione aerea diurna, composta da quattro aerei, che per farmi comprendere quanto fosse stretta, mi mimò con le dita la porzione di cielo che li conteneva dalla sua visuale...pochi centimetri, aggiungendo, che quella formazione così stretta, a lui almeno, era Inedita...e sinceramente, Pure a Me.

"Fine".(?)

Ma...forse, il Futuro potrà riservar...finanche inaspettate, Sorprese...Chissà.



Continua...

Nessun commento: