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CRISI: "A Pochi Passi dal Baratro"/50

Continua da questo post . Segnalando altolocati, altrui punti di vista...e consigli, da un ormai in percorso d'uscita, Oltremanica......

martedì 7 agosto 2012

"'Atomic Overlook' - Guardando Inconsciamente l'Ultimo Grande Spettacolo"

Il fotoprogetto: se la fine del
mondo fosse oggi noi la
guarderemmo così




Un fotografo, l'americano da Emmy conosciuto anche come designer e regista, cresciuto nelle tensioni della guerra fredda con la paura dell'esplosione di un conflitto atomico tra due superpotenze. Delle immagini - quelle indelebili delle atomiche lanciate su Hiroshima, che cadeva proprio il 6 agosto di 67 anni fa, e Nagasaki - ben stampate nella memoria e una visionaria provocazione. Poi non così tanto lontana dalla realtà se si pensa alle immagini dei turisti accorsi al Giglio a fotografare il relitto della Costa Concordia. Si chiama "Atomic Overlook" la serie fotografica che ricontestualizza alcune immagini storiche dei test atomici e le inserisce in un contesto di turismo della tragedia. Se la fine del mondo fosse oggi, insomma, probabilmente in molti si fermerebbero a guardarla così. Braccia conserte e macchina fotografica pronta, per scattare una foto forse destinata a finire su Facebook . "Spero solo che l'umanità non debba mai più subire l'ira di una tale forza distruttiva - spiega Lipsky - ma sono certo che il mondo non esiterebbe a guardare"

Link fotogallery (12): repubblica.it

"Esattamente" (""=sfumatura più, sfumatura meno) ciò che penso io.

Siamo "Tutti" (""=seppur le mosche bianche, "esistono"), anche inconsciamente, o per meglio dire automaticamente, portati alla spettacolarizzazione degli eventi, anche i più tragici e nefasti.

Quindi, anche di un eventuale...Giorno del Giudizio.

L'importante...sarebbe dato, solo, all'immediato dello spettacolo in se, ed alla qualità e spettacolarità delle foto, da postare o condividere con amici e parenti, o su social network...nell'incoscienza, o semi-coscienza, o piena coscienza...di un'eventuale, o "certo", aldilà.

"È come, se non avessimo più Paura.

Come se (forse, "grazie" anche ad anni, se non decenni, di film, telefilm, videogiochi etc. violentemente e sempre più, Apocalittici), le "Grandi Paure Globali", nei più, fossero state Anestetizzate."

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