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CRISI: "A Pochi Passi dal Baratro"/50

Continua da questo post . Segnalando altolocati, altrui punti di vista...e consigli, da un ormai in percorso d'uscita, Oltremanica......

martedì 20 settembre 2011

CRISI: "A Pochi Passi dal Baratro"/6

Prosegue da questo post.


"Passi Annunciati...Come da Copione"...

CRISI

S&P taglia rating del
debito italiano
Berlusconi: colpa dei
media, la realtà è
diversa


"Le nostre valutazioni sono apolitiche" replica al premier l'agenzia, che porta la valutazione da A+ ad A. Decisione motivata con le prospettive di crescita indebolite e la situazione politica che "probabilmente continuerà a limitare la capacità del governo di rispondere a un contesto difficile".
Le opposizioni tornano a chiedere le dimissioni dell'esecutivo. Casini alla maggioranza: "Basta ostinazione: Berlusconi è parte del problema"



WASHINGTON - Standard and Poor's ha abbassato il rating sul debito italiano dell'Italia portandolo da A+ ad A. E l'outlook è negativo, il che significa che in futuro potranno esserci ulteriori tagli. Anche perché le previsioni per il debito sono decisamente peggiorate: il picco - spiegano gli analisti dell'agenzia - è atteso più in là nel tempo e raggiungerà un livello ancor più elevato del previsto.

Continua su: repubblica.it

S&P, ha messo in pratica, ciò che altre agenzie di rating avevano paventato da alcuni mesi.

È curioso osservare, come questa agenzia di rating, sia ultimamente balzata all'evidenza della cronaca per le sue decisioni, nonostante il cambio dei suoi vertici, si vede che l'indirizzo non cambia...ma d'altronde, valutare...è il loro mestiere.

Quindi.



CAMBI: DOPO DECISIONE S&P OCCHI PUNTATI SUL FOMC (ANALISI FXCM)


"Scenari Futuri, alquanto prossimi"...

GEAB N. 57 - Crisi
sistemica globale -
Quarto trimestre 2011:
fusione esplosiva delle
attività finanziarie
globali


Come anticipato da LEAP/E2020 fin dal Novembre del 2010, e spesso ripetuto fino a Giugno del 2011, la seconda metà del 2011 è iniziata con un’improvvisa e più grande ricaduta nella crisi.

Quasi 10.000 dei 15.000 miliardi di Dollari di assets fantasma annunciati nel GEAB N. 56, sono già andati in fumo. Il resto (e probabilmente molto di più) sparirà nel quarto trimestre del 2011, che sarà segnato da ciò che il nostro team chiama "fusione esplosiva delle attività finanziarie globali".

I due maggiori centri finanziari mondiali, Wall Street a New York e la City a Londra, saranno i "reattori preferiti" di questa fusione.

E, come predetto da LEAP/E2020 per parecchi mesi, è proprio la soluzione ai problemi del debito pubblico in alcuni paesi di Eurolandia che consentirà a questa reazione di raggiungere la massa critica, dopo la quale nulla sarà più controllabile; ma il carico di carburante che alimenterà la reazione e la trasformerà in un vero e proprio shock globale (1) si trova negli Stati Uniti. Dal Luglio del 2011 abbiamo solo iniziato il processo che ha portato a questa situazione: il peggio è davanti a noi, ed è molto vicino!

Continua su: informazionescorretta.blogspot.com

Interessante articolo, di cui consiglio l'attenta lettura...


Come, se non di più, di quello a seguire...


2011-09-20 ASIA-UE-USA

Crisi economica: una demolizione controllata

Maurizio d'Orlando

La crisi greca, l’attacco al debito dell’Italia, i rischi per l’euro, le proposte inflazionarie per il dollaro, lo yuan volutamente sottoquotato stanno scuotendo i Paesi e i governi nel mondo intero. Tutto sembra andare secondo un disegno calcolato: costruire un governo economico universale “di tipo monocratico”.

L’analisi di un economista politico (Prima di due parti).

Milano
(AsiaNews) – Proprio stanotte l’agenzia Standard & Poor’s ha abbassato il rating del debito sovrano italiano, portandolo da A+ ad A, accrescendo i timori per alcuni foschi scenari nella crisi economica mondiale, una crisi –diciamo subito – che a noi sembra “una
demolizione controllata”,con scopi precisi.

Continua su: asianews.it

Ovvero...

"Come da Copione".


Elio Di Rupo incaricato
dal re del Belgio di
gestire il più furibondo
Paradosso Surreale mai registrato sulla terra.


di Sergio Di Cori Modigliani

Sembra uscito dalla fantasia di un romanzo del grande, immortale, Pessoa.

E invece è vero, è reale.

Sembra il prodotto di una fantasia, anche farneticante, di un gruppo di intellettuali anarchici guidati da un economista un po’ folle.

E invece è vero, ed è reale.

Sembra la conclusione irrazionale di una logica alla Harry Potter. E invece è l’emblema del “primo prodotto reale nella nuova logica attuale” della sintesi sublime del binario paradosso/surrealtà che sta guidando (e lo farà ancora molto a lungo) le nostre vite.

Ecco i fatti paradossali e la notizia surreale.

Da 465 giorni il Regno del Belgio non ha un governo. E sta risolvendo i suoi problemi.

In seguito alla crisi di governo, avvenuta il 20 giugno 2010, nel pieno di una spaventosa crisi economica recessiva che ha determinato e prodotto una irrisolvibile crisi politica facendo precipitare tutti gli indici economici nazionali, il Belgio –dopo quindici mesi- non è riuscito a scegliere un governo.

Per 465giorni di seguito, il Belgio è stato –ed è tuttora- senza governo.

Senza governo, quindi senza ministeri, senza esecutivo, e senza nessuna possibilità di accettare o non accettare le delibere imposte dalla Banca Centrale Europea trovandosi nella surreale situazione di non poter inviare alle riunioni un proprio ministro delle finanze (non avendolo) un ministro del tesoro (non avendolo) un responsabile della banca centrale belga (non avendolo) un primo ministro (non avendolo) il Belgio, allora…che cosa ha fatto? (da cui il meraviglioso paradosso surreale)…

SI E’ RIPRESO.

E’ il sogno di ogni anarchico storico che diventa realtà.

Oggi, dopo 465 giorni è possibile scrivere “ufficialmente” che il Regno del Belgio funziona alla perfezione nonostante non abbia nessuno che lo governa.

Continua su: sergiodicorimodiglianji.blogspot.com

Funziona meglio si...se responsabilizzi a cascata, tutti i funzionari pubblici, pena pagare in prima persona, senza paracadute, i loro eventuali misfatti, o se più vi aggrada...disfunzioni, oppure...inoperosità..


GRECIA

"La Scelta"...

GRECIA: VENIZELOS, FAREMO QUALSIASI COSA PER RIMANERE NELL'EURO

(ASCA-Afp) - Atene, 21 settembre - ''La Grecia restera' nell'euro'', cosi' il ministro delle Finanze, Angelos Venizelos, nel suo intervento al parlamento ellenico.

''Faremo qualsiasi cosa, non metteremo certo a rischio il destino del paese e il suo posto nell'Eurozona'', ha sottolineato il ministro.

L'intervento di Venizelos arriva dopo due giorni di confronti con gli esperti della Troika (Ue-Fmi-Bce) che devono autorizzare i prestito di 8 miliardi ad Atene. Soldi necessari per evitare che il paese si trovi nella impossibilita', dal prossimo mese, di onorare i suoi impegni, in primis il pagamento degli stipendi nel settore pubblico.

Per ottenere la nuova tranche di prestiti, Atene dovrebbe annunciare oggi nuove misure di austerita' per fermare l'escalation di deficit e debito pubblico.

''Gli altri partner dell'unione monetaria sanno bene che il caso della Grecia puo' essere risolto solo nell'ambito dell'Eurozona'', ha detto il ministro. red/vam

"Già pronti per la partenza alla volta della Grecia, gli ambulatori mobili specialistici, esclusivamente...per il prelievo del sangue...anche coatto".


Ed infatti, "al sangue, 'piano-piano', ci stanno arrivando"...


LA CRISI

Atene taglia pensioni e
stipendi
per sbloccare 8 miliardi
di aiuti


Tagliate le buste paga del 40% a trentamila dipendenti pubblici. La Troika (Ue, Fmi e Bce) torna in Grecia. Sciopero generale dei sindacati per il 5 ottobre

Continua su: repubblica.it


Ancora S&P..."questa volta, inevitabilmente se la prende con le banche...italiane"...

CRISI

S&P taglia il rating di
sette banche italiane
outlook negativo per 15
istituti di credito


L'agenzia, dopo il declassamento del debito sovrano del nostro Paese, ha rivisto al ribasso, tra gli altri, i giudizi su Mediobanca, Findomestic, Intesa Sanpaolo e alcune sue controllate, Bnl. Prospettive da "stabili" a "negative" anche per Unicredit

Continua su: repubblica.it


Nuovi Stimoli...Statunitensi...

Nuovi stimoli Fed, 400
miliardi in bond a lungo
termine: “Economia Usa
a rischio”


Il Fomc, il comitato di politica monetaria della Federal Reserve, ha deciso di lasciare, come previsto, i tassi di interesse sui ‘fed funds’ tra lo zero e lo 0,25%. Come anticipato, la banca centrale americana ha deciso inoltre di operare un ‘twist’ del proprio portafoglio di bond pubblici da 2.800 miliardi di dollari, vendendo titoli a breve scadenza e rimpiazzandoli con altri a maturazione piu’ lunga.

Continua su: ilfattoquotidiano.it


VERSO UN "GENOCIDIO FINANZIARIO"

DI GUNTER TEWS
diepresse.com



La crisi della Grecia viene
spesso imputata ai suoi cittadini, definiti spendaccioni e irresponsabili. Ma a guardare da vicino la loro vita è ormai un sacrificio senza fine.

Da 16 mesi ho una seconda casa ad Atene, e ho vissuto questa drammatica situazione sul posto.
Ci si lamenta che i piani di risparmio non funzionano perché i redditi fiscali diminuiscono.
Si rimette in discussione la volontà dei greci di fare economie. Ma diamo qualche cifra concreta:

- Riduzione degli stipendi e delle pensione fino al 30 per cento.

- Taglio dello stipendio minimo a 600 euro.

Continua su: comedonchisciotte.org

Tratto dai commenti al sopracitato articolo, ve n'è un altro molto interessante, postato e tradotto da un(a) utente sul suo blog...

MMT BLOG 16 - IL CASO STRANO DELLA ZONA EURO


IL CASO

Fmi, ultimatum Usa
all'Europa
"Se non agite catastrofi
a catena"


Duro intervento del ministro del Tesoro Usa Geithner a Washington contro l'inerzia europea.
Tremonti: conti italiani in ordine. Draghi: allarme crisi, nel mondo 205 milioni senza lavoro

Continua su: repubblica.it


Poi, sempre tratto da Repubblica, ma dalla sua...più classica, versione cartacea...

Atene, bancarotta soft in 4 mosse per evitare il contagio e la fine dell'euro

Pensavo.

MAH!!! Sembra "quasi", che per far "saltare in aria il coperchio del vaso", aspettino una qualche precisa data.

PARE...ANCHE A VOI?



Continua...QUI.

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