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ONU PRONTO A CONTATTI CON EXTRATERRESTRI - Parte LX

Prosegue dalla parte LIX . Ricevendo, ad ora "inspiegabili", misteriosi segnali dallo spazio profondo... A Mysterious, Powerf...

sabato 1 giugno 2019

CRISI: "A Pochi Passi dal Baratro"/53

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"Evocando...Rare, Contromosse"...

SCONTRO CINA-USA
Guerra commerciale Cina-Usa, cosa sono le «terre rare» e perché
Xi ha un’arma in più contro Trump


di Guido Santevecchi, corrispondente da Pechino 21 mag 2019

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sabato 4 maggio 2019

PANDORA'S TIMES - Medio Oriente: "In Attesa, della Giusta Scintilla...e della 'Gloria', che Verrà"/242

Prosegue dalla parte 241.


Giocando a scacchi...con vite Reali...

GOLPE FALLITO
Venezuela, il golpe che non c’è stato.
I russi dietro la «beffa» dei militari?


Fonti Usa, gli uomini chiave del regime si sarebbero dovuti schierare con Guaidó e López ma, all’ultimo momento, hanno fatto marcia indietro. Scenari da guerra fredda?

di Rocco Cotroneo

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- Venezuela: Golpe o Rivoluzione per la Libertà?

"Benvenuti in un altro tassello del Grande Gioco".

mercoledì 10 aprile 2019

PANDORA'S TIMES parte CCLII

Prosegue dalla parte CCLI


Spazio, Societa, Scoperte e Conferme.

Divulgando un'altra astronomica Prima Volta...e che prima volta...

Buco nero, oggi vedremo la prima
immagine della storia



(Credits: M.Weiss/Nasa)


Alle 15 sei conferenze stampa internazionali mostreranno “la foto del secolo” tenuta finora segretissima. Ci si attende di vedere la linea dell’orizzonte degli eventi, la distorsione dello spaziotempo e testare, per la prima volta, la Relatività generale di Einstein in un laboratorio di fisica così estremo. All’osservazione hanno partecipato otto radiotelescopi di tutto il mondo

di MATTEO MARINI

Continua su: repubblica.it

lunedì 11 marzo 2019

CRISI: "A Pochi Passi dal Baratro"/52

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Le tribolate vie della Brexit...

May s'inchina ai falchi, 'Ue riapra accordo su Brexit'


Scommessa su ricompattamento Tory entro il 13 febbraio. Gelo a
Bruxelles. Irlanda, accordo non è rinegoziabile

29 gennaio 2019 23:58

I Comuni haanno datto a Theresa May per "tornare a Bruxelles" con il suo piano B sulla Brexit e cercare di ottenere dall'Ue nel giro di due settimane, entro il 13 febbraio, ciò che non le è riuscito di portare a casa in due anni. Ossia un accordo non dissimile da quello chiuso a novembre con l'Ue - ma poi affondato a Westminster in sede di ratifica - purché alleggerito dei vincoli del backstop sul confine aperto in Irlanda per renderlo digeribile a una maggioranza risicata di deputati con l'auspicato ritorno all'ovile dei falchi Tory brexiteers e dagli alleati unionisti nordirlandesi del Dup.

Un obiettivo - che si associa peraltro a un primo impegno esplicito contro lo spettro di un no deal e a un mezzo disgelo almeno su questo punto con il leader laburista Jeremy Corbyn - rispetto a quale l'Europa chiude in ogni modo seccamente la porta: non si rinegozia nulla, taglia corto Donald Tusk. Come puntello "per rendere chiaro all'Ue ciò che il Parlamento britannico vuole", la premier si appoggia a un emendamento alla mozione con cui oggi ha avviato la ripresa del dibattito ai Comuni che impegna il governo a tornare alla carica con l'Ue per provare a strappare "soluzioni alternative" al backstop.

In attesa della ripresa dei contatti diretti con May, che Downing Street ha annunciato da subito, il presidente francese Emmanuel Macron è il primo a rispondere picche. E dopo il voto ai Comuni tocca al presidente del Consiglio europeo chiarire: "L'accordo raggiunto è e resta il migliore ed unico modo per assicurare una uscita ordinata della Gran Bretagna dall'Ue. Il backstop è parte di quell'accordo, che non è aperto a nuovi negoziati".

Il percorso indicato da lady Theresa per districarsi dallo stallo in casa sua non esclude d'altronde l'ipotesi di un buco nell'acqua. Tanto da prevedere fin d'ora che ella torni in aula il 13 febbraio in tutti i casi. Sia con un nuovo accordo saltato fuori per miracolo; sia con una dichiarazione di fallimento accompagnata da ulteriori proposte sul da farsi: entrambi "emendabili" ed entrambi da sottomettere a un nuovo voto. Un voto che a quel punto sarà cruciale, a differenza di quelli indicativi di oggi. Ma la cui attesa non scioglie certo il velo dell'incertezza sulle alternative eventuali.

Irlanda, accordo non è rinegoziabile - Il governo di Dublino ha diffuso in serata una nota ufficiale dopo il voto a Westminster in cui si afferma: "La posizione dell'Ue sull'accordo per l'uscita del Regno Unito, che comprende il backstop, è scritta nelle conclusione della riunione di dicembre del Consiglio europeo. Non è cambiata. L'accordo non è rinegoziabile".

Link notizia: ansa.it

venerdì 22 febbraio 2019

PANDORA'S TIMES - Medio Oriente: "In Attesa, della Giusta Scintilla...e della 'Gloria', che Verrà"/241

Prosegue dalla parte 240.


Ogni cosa ha un inizio, ed una fine. È solo una questione di tempo...

Cade l'ultima roccaforte Isis in Siria


Le forze curde sono entrate a Baghuz

16 febbraio 2019 11:01

(ANSAmed) - BEIRUT, 16 FEB - Le forze curdo-siriane sostenute dagli Usa hanno preso il controllo stamani dell'ultima roccaforte dell'Isis, nella Siria sud-orientale. Lo riferisce l'Osservatorio siriano per i diritti umani (Ondus), secondo cui le forze curde sono entrate a Baghuz, cittadina sulla sponda orientale dell'Eufrate e da settimane luogo dove si sono asserragliati centinaia di miliziani assieme a un numero imprecisato di civili, molti dei quali mogli e figli dei jihadisti.

Timeline: The rise and fall of Islamic State in Iraq and Syria
La Sequenza temporale: L'ascesa e la caduta dello Stato Islamico in Siria ed Iraq
( in inglese - reuters.com ).

Seppur per taluni, anche di opportunità.

sabato 2 febbraio 2019

Frammenti di Te...frammenti di me - "Le Occasioni della Vita"

È strana la vita. Si! È strana.

Tanto strana da far sì che, a volte, fosse solo per fare chiarezza...per ritrovarsi insomma, ti puoi trovare...ma per davvero, davanti ad uno specchio a parlare con te stesso e disquisire pacatamente sul più ed il meno dei tuoi passati eventi, in seconda persona. La cosa intrigante è che il più delle volte...se non la stragrande maggioranza delle volte "in verità" (eh Sì! Ognuno ha le sue verità, più o meno corrette, ed aderenti agli eventuali fatti, ma nessuna fra di esse...assolute), trovi la quadratura del cerchio delle giuste risposte, sia riguardanti le passate “vie”, sia a riguardo delle eventuali future “vie” da perseguire al fine della comprensione, o semplificazione, ed etc. dei fatti e delle necessità della vita stessa.

Ed il tutto, in particolare, alla luce del senno del poi, può toccare apici che oserei definire....seppur sotto, quantomeno, alcuni punti di vista, non lieti...finanche Assai, divertenti.


venerdì 11 gennaio 2019

PANDORA'S TIMES - Medio Oriente: "In Attesa, della Giusta Scintilla...e della 'Gloria', che Verrà"/240

Prosegue dalla parte 239


Ammettendo apertamente di aver bersagliato centinaia di obiettivi. A me, pare "quasi come un invito all'aperta reazione/ritorsione", a voi No!?!

'Colpiti obiettivi Iran a Damasco'


Premier israeliano conferma recenti attacchi su aeroporto Siria

13 gennaio 2019 13:18

(ANSA) - Il premier Benyamin Netanyahu ha confermato oggi i recenti attacchi israeliani in Siria contro obiettivi iraniani e degli Hezbollah. "Nelle ultime 36 ore - ha detto - l'aviazione ha colpito depositi dell'Iran con armi iraniane nell'aeroporto internazionale di Damasco. L'insieme di attacchi condotti di recente dimostra che siamo determinati più che mai ad agire contro l'Iran in Siria esattamente come c'eravamo impegnati". "Abbiamo operato con successo impressionante per bloccare - ha proseguito il premier durante la consueta riunione di governo a Gerusalemme - la presenza militare dell'Iran in Siria". Poi ha sottolineato che "in questo contesto" l'esercito israeliano "ha attaccato centinaia di volte obiettivi Hezbollah e dell'Iran".