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PANDORA'S TIMES parte CCXLVI

Prosegue dalla parte CCXLV . "Noi siamo Uno... TUTTO è UNO". Siamo polvere di stelle, ma di altre galassie: gli astrofisic...

domenica 18 settembre 2011

WIKILEAKS, NUOVA PUBBLICAZIONE DI DOCUMENTI - Parte XXXIII

Prosegue dalla parte XXXII.


IL LIBRO

Assange: "Così
sveleremo
l'Assurdistan-Italia"


Mr. WikiLeaks: "Continuiamo le nostre ricerche.
L'obiettivo: i segreti del Vaticano e degli anni di piombo"

di JULIAN ASSANGE


Julian Assange


Il testo che segue è tratto dalla prefazione al libro "Dossier WikiLeaks. Segreti italiani" di Stefania Maurizi, giornalista del settimanale "L'Espresso"

Niente sembrava poter scalfire il muro di segreti che nasconde gli affaracci di banche e multinazionali, i crimini di eserciti che uccidono senza rendere conto a nessuno, il potere di sette religiose capaci di plagiare milioni di persone.

Molti pensano a noi come al prodotto di una rivoluzione tecnologica. È vero. Senza Internet, non esisteremmo neppure. Ma l'essenza di WikiLeaks è qualcosa di profondamente connaturato nell'uomo: è il desiderio di arrivare a scoprire la verità e di obbligare chi ha il potere a
risponderne, senza potersi nascondere dietro il segreto. Noi siamo convinti che non ci sia democrazia laddove ci sono archivi pieni di verità inconfessabili.

Negli ultimi cinque anni abbiamo subito attacchi micidiali. Per proteggere il nostro staff e le nostre infrastrutture, abbiamo rilasciato una serie di file criptati che sono la nostra assicurazione. Se dovesse accaderci qualcosa di veramente grave, tale da compromettere la capacità di pubblicare i documenti che abbiamo in mano, diffonderemo le password necessarie per aprire quei file.
Abbiamo sentito opinionisti di destra della Fox di Rupert Murdoch invitare gli ascoltatori dal grilletto facile - che, purtroppo, in America non mancano - "a sparare a quel figlio di puttana [di Assange]", ma abbiamo anche sentito intellettuali liberal liquidarci come degli estremisti irresponsabili.
Quella che ad oggi risulta non pervenuta è una forte presa di posizione da parte dei media e delle élite colte contro la dilagante segretezza in cui stanno affondando le democrazie occidentali.
Secondo l'Information Security Oversight Office, che supervisiona le politiche di secretazione e desecretazione nel governo e nell'industria Usa, nel 2010 i costi del segreto di stato in America hanno raggiunto i 10,17 miliardi di dollari, una cifra che non include le spese per le agenzie di intelligence (Cia, Nsa, Nga, ecc.), che nessuno conosce perché sono riservate.

Neppure la pubblicazione di Collateral Murder è stata una sveglia per quei liberal che ci accusano di avere un'agenda irresponsabile. In quel video si vedeva un elicottero americano Apache che a Bagdad sterminava civili innocenti, tra cui due giornalisti dell'agenzia internazionale Reuters. Fin dal giorno dell'attacco, Reuters aveva cercato di ottenere una copia di quel documento, ma, nonostante tutti i mezzi e i contatti, non c'era riuscita. Non è un'esagerazione dire che, senza il coraggio della fonte che ci ha fatto filtrare quel video, sarebbe stato impossibile scoprire la verità su quella strage in tempi ragionevoli.

Oggi la nostra lista dei desideri continua a essere lunghissima. E c'è anche l'Italia. Chi non vorrebbe mettere le mani sugli archivi del Vaticano?
Duemila anni di segreti di una monarchia assoluta di ottocento abitanti, che influenza le vite di un miliardo e trecento milioni di persone nel mondo.
Immaginiamo di poter riversare l'intero archivio in un database elettronico ricercabile per parole chiave: le gerarchie ecclesiastiche sopravviverebbero a questo "megaleak"?

Sull'Italia, una delle prime "soffiate" che abbiamo ricevuto è stato un file audio che ricostruiva il presunto ruolo dei servizi segreti nella crisi dei rifiuti di Napoli. Era un documento che rivelava dettagli inquietanti su uno scandalo che aveva fatto il giro del mondo. Per questo nell'agosto del 2009 lo consegnammo a Stefania Maurizi de l'Espresso, che alcuni mesi prima aveva iniziato a interessarsi al nostro lavoro. Poi la collaborazione è andata avanti e anche i cablo della diplomazia americana hanno fatto emergere storie importanti. In uno dei cablogrammi, l'ambasciatore americano a Roma, Ronald Spogli, mette nero su bianco il suo giudizio sul controverso premier, Silvio Berlusconi. "Ha danneggiato la reputazione dell'Italia in Europa", scrive il diplomatico al Segretario di Stato, Hillary Clinton, "e ha dato un tono disgraziatamente comico alla reputazione del Paese in molti settori del governo americano". Eppure Washington continua a supportarlo, perché l'Italia di Berlusconi "rimane un posto eccellente per fare i nostri affari politici e militari", mentre all'estero è sempre più percepita come un Assurdistan.

Negli ultimi mesi ci siamo resi conto di avere un forte supporto anche in Italia, dove il Quarto Potere sembra essere messo molto male.
Secondo la classifica della Freedom House, nel 2011 perfino la Serbia e il Benin hanno superato Roma in materia di libertà di stampa e, insieme con la Bulgaria e la Romania, l'Italia rimane l'unica nazione europea ad avere una stampa solo "parzialmente libera".
Lavorando con Stefania Maurizi, abbiamo saputo che tra gli Anni '60 e '90 il paese si è ritrovato al centro di trame oscure, che hanno ordinato stragi in cui hanno perso la vita centinaia di cittadini italiani. Quaranta anni dopo, quei massacri restano avvolti nel mistero, perché i documenti segreti sono ancora off limits. Non è difficile immaginare i ricatti e gli scambi inconfessabili fioriti all'ombra di quegli archivi, che hanno seriamente minato la democrazia italiana.

Molti dei nostri sostenitori guardano a WikiLeaks come a una sorta di deus ex machina, che può far piazza pulita della segretezza che minaccia le democrazie e ingrassa i regimi. Non abbiamo la bacchetta magica. Ma lavoriamo per concretizzare un sogno. E quando si fa quello che si predica, altre persone si aggregano e supportano la lotta.
Molti condividono i nostri valori e ci hanno aiutato. Il coraggio è contagioso. Anche nell'Assurdistan.

Link articolo: repubblica.it

Interessante.

In pratica. O, "ci vuol far intendere" e nemmeno tanto velatamente, che in suo possesso, magari in quel famoso "file insurance", vi sono documenti relativi all'archivio segreto del vaticano e alle cosidette stragi di stato...italiane?

Oppure, "questo è un tentativo di pompare la realtà dei 'suoi' possedimenti di documentazione archiviata, per creare attesa"...visto anche, il diminuito afflusso di donazioni?

Beh! Se non altro, se la prima ipotesi, corrispondesse a verità, mi spiegherei (ed avrebbe un senso), l'arca dell'alleanza nel criptico, ed intrigante tuttora (in verità, almeno a me...ora, anche di più), "Poster dell'Inventario".

A meno che, "ciò non rappresenti, solo, un'appello", affinché...chi sà riguardo a tali "oscuri segreti", si faccia avanti.

Come al Solito...Speranzosi...

Vedremo "quali segreti...Wikileaks, ci svelerà in futuro".


Ed infatti, "il piatto piange"...


Mancano fondi, cimeli Assange su eBay

Wikileaks mette in vendita oggetti fondatore

17 settembre, 12:57

(ANSA) - ROMA, 17 SET - Il sito di Wikileaks ha messo in vendita una collezione di cimeli associati al suo fondatore, Julian Assange, per raccogliere fondi. Tra gli oggetti in vendita su eBay anche una bustina di caffe' dal carcere e un computer portatile. I prezzi di partenza vanno da 315 dollari per il caffe' ai 6mila dollari per il portatile. Wikileaks e' stato ''costretto'' alla vendita a causa delle difficolta' finanziarie che sta attraversando da quando hanno iniziato a scarseggiare i finanziamenti.


WIKILEAKS

Assange, esce in Gran
Bretagna
la sua "autobiografia
non autorizzata"


Si tratta di un libro ricavato da 50 ore di conversazione: il fondatore del sito che ha divulgato i cablo del dipartimento di Stato aveva dato il suo assenso e aveva ricevuto mezzo milione di sterline di anticipo, poi ha cambiato idea. E la stampa inglese maligna: "Il soffiatore capo non vuole soffiate su di sé"

Continua su: repubblica.it


"L'Ora della Decisione"...

USA, decreto legge anti-Wikileaks


Creata una task force per proteggere dati sensibili

NEW YORK - Arriva la stretta anti-Wikileaks di Obama. Il presidente americano ha infatti firmato un decreto col quale si rafforza la protezione dei dati governativi più sensibili e dei documenti confidenziali della diplomazia statunitense.
Qualcuno la chiama 'legge bavaglio': fatto sta che il terremoto causato dal sito di Assange nell'estate 2010, che creò grande imbarazzo a Washington e in tutte le principali capitali europee e mondiali, ha portato alla reazione immediata da parte dell'amministrazione Usa, che già nei mesi scorsi ha messo in campo una serie di strumenti per potenziare i controlli.

Ma da oggi questa azione viene codificata in un provvedimento con cui si crea una task force governativa incaricata di prevenire e contrastare ogni minaccia di fuga e di pubblicazione non autorizzata di documenti riservati e segretati. La task force dovrà mettere a punto un vero e proprio piano - spiega la Casa Bianca - per ridurre al massimo la possibilità di 'buchì nel sistema di protezione, coordinando gli sforzi di tutte le agenzie governative.
Le misure prese rappresentano una «riforma strutturale» del sistema - sottolinea la Casa Bianca - in cui le prime responsabili per eventuali fughe di dati o notizie saranno d'ora in poi le stesse agenzie governative.

Link articolo: cdt.ch


WIKILEAKS, "L'ULTIMO APPELLO"?


LONDRA

Assange, respinto il suo
ricorso
può essere estradato in
Svezia


L'Alta corte di Londra ha confermato la decisione assunta a febbraio in primo grado. A Stoccolma il fondatore di Wikileaks è accusato di stupro e aggressione sessuale da due donne. Ora ha due settimane per appellarsi alla Corte suprema

LONDRA - L'Alta corte di Londra ha dato il via libero per l'estradizione di Julian Assange in Svezia, dove la magistratura lo vuole interrogare in merito alle accuse di stupro e aggressione sessuale mosse nei suoi confronti da due donne.
I giudici hanno respinto il ricorso del fondatore di Wikileaks, una sentenza che pone fine a 11 mesi di battaglia giudiziaria. Ora Assange ha due settimane di tempo per presentare una nuova istanza alla Corte suprema.

Continua su: repubblica.it

Insurance file incoming?


"In attesa, 'sperando'...per l'ultima possibilità inglese"...

Assange contro l'estradizione in Svezia


Presenta richiesta ricorso a Corte suprema

15 novembre, 20:45

LONDRA - Julian Assange ha presentato una richiesta di ricorso alla Corte Suprema contro l'estradizione in Svezia per essere interrogato su accuse di reati sessuali. Il capo di Wikileaks aveva perso il 2 novembre in appello. Sta adesso alla stessa Alta Corte di Giustizia, che due settimane fa gli aveva dato torto, valutare se il suo caso solleva tematiche di generale interesse del pubblico e merita dunque l'esame della Corte Suprema.

Link articolo: ansa.it


Nuovi Documenti.

"Siamo Tutti Spiati"...

WIKILEAKS: PUBBLICATI NUOVI DOCUMENTI SU INDUSTRIA INTERCETTAZIONI


(ASCA-AFP) - Londra, 1 dic - WikiLeaks ha annunciato la pubblicazione di una prima parte di centinaia di file appartenenti a societa' d'intelligence che si occupano d'intercettazioni e traffico dati.

Oggi ne sono stati diramati 287 che, secondo il fondatore di WikiLeaks Julian Assange, ''documentano la realta' internazionale nel settore della sorveglianza di massa, un'industria che ora vende equipaggiamenti a dittatori e democrazie per consentire di intercettare interi popoli''.

I documenti rivelano l'attivita' di 160 compagnie di 25 paesi diversi che avrebbero sviluppato e offerto ai governi tecnologie per mettere sotto controllo telefoni cellulari ed email. red/uda

Beh! Ci credete, se vi dico che...quantomeno, lo Sospettavo?


A seguire la parte XXXIV.

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