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ONU PRONTO A CONTATTI CON EXTRATERRESTRI - Parte LVIII

Prosegue dalla parte LVII . Ed ecco il palesarsi di un'altra prima volta...anzi, "altre prime volte". Eh Sì! Poiché i risco...

giovedì 8 settembre 2011

PANDORA'S TIMES parte CLXXIII

Prosegue dalla parte CLXXII.


Curiosità.

"Nostalgiche riedizioni, di un non più freddo passato"...

Torna l'impero russo su
un atollo nel Pacifico

Ex deputato compra isola in arcipelago polinesiano e si auto elegge premier

05 settembre, 19:54


L'impero russo torna su un atollo del Pacifico


MOSCA - Torna l'impero russo, anche se molto più piccolo e in mezzo all'Oceano Pacifico: a proclamare la sua rinascita, tra il serio e il faceto, è stato l'ex deputato ed ora uomo d'affari russo, Anton Bakov, 45 anni. Il nuovo territorio zarista è quello di un'isola dell'arcipelago polinesiano delle Cook, ottenuta in cambio di investimenti locali milionari.

L'atollo, grande 168 ettari, poco più del leggendario Gorki Park, disabitato e spesso sommerso dalle onde del pacifico, è stato intitolato al generalissimo Suvorov, principe d'Italia, come riferisce oggi il quotidiano Izvestia.
Bakov, ex politologo e deputato dell'Unione delle forze di destra dal 2003 al 2007, si è lanciato nell'avventura con altri cinque amici: lui è stato eletto premier, i suoi compagni ministri, tutti insieme invece hanno approvato una 'Carta' fondata sulla monarchia costituzionale, erede dell'impero zarista di Pietro il Grande.

Lo zar non potrà essere che un suo discendente.
Il nuovo Stato ha già il suo stemma, che stranamente recupera l'aquile bicipite imperiale con tra gli artigli falce e martello, simbolo del successivo "impero" sovietico. E' già stato emesso il primo passaporto elettronico e per diventare cittadini del nuovo impero russo basta fare richiesta, come invita il sito "istituzionale", che ha anche un video promozionale sotto l'autoironico titolo "L'impero russo o la Sharm el sheikh russa".

Link: ansa.it

Pensavo.

Se ai cittadini, fosse garantito un adeguato vitalizio e fermo restando il godimento di piene libertà...

E visto, come stanno andando le cose da queste parti e le prospettive ben poco rosee per il futuro, sotto molteplici punti di vista.

Potrei anche prenderlo in considerazione.

Avere, nel caso in cui, qui...in Europa, gli eventi volgessero al peggio, "un atollo su cui contare, potrebbe tornare utile, anzi...vitale".

"Maremoti, tsunami...ed eventuali altre sfighe varie, a prescindere"...ovviamente.



Nuovo Ordine Mondiale.

DOPO LA LIBIA, CI TOLGONO PURE LA
SIRIA !


FONTE: PETROLICO (BLOG)

Ora lor signori che hanno le testate nucleari (i soliti: USA, GB, F, etc.), hanno deciso l'embargo perchè il governo siriano è cattivissimo. Giusto. Verissimo. Peccato che i primi a rimetterci per l'embargo saranno... GLI ITALIANI. L'unico importatore europeo di prodotto siriano, in declino da anni, era rimasta appunto l'Italia (e qualche barile a Francia e Germania).
L'unico spiraglio di luce è che l'Italia potrà eccezionalmente importare fino al 15 novembre 2011*. Poi, stop.

Diciamo che tutto il traffico stradale di un anno nella città di Torino, per dare una idea di quel che verrà a mancare, rappresenta una quantità equivalente all'importato siriano. Sembra niente, è poco, è tanto?

Continua su: comedonchisciotte.org


MEDIO ORIENTE

"Ovvi Annunci, di Eventuali...Ovvie Decisioni"...

Usa annuncia veto Onu su Stato Palestina

Lo dice la portavoce Victoria Nuland

08 settembre, 20:40

(ANSA) - NEW YORK, 8 SET - In caso venisse avanzata una proposta in Consiglio di Sicurezza dell'Onu per un riconoscimento di uno Stato palestinese, gli Stati Uniti porranno il veto, ha affermato oggi il Dipartimento di Stato Usa. La nascita di uno Stato palestinese, ha detto la portavoce Victoria Nuland, ''puo' avvenire solo attraverso negoziati'' e non con una iniziativa unilaterale. Pertanto, a ''qualunque'' iniziativa in tal senso che venisse sottoposta al Consiglio di sicurezza, ''gli Usa opporranno il veto''.

SIRIA

"Altisonanti proclami d'accusa francesi, dubbi russi, dettati dal passato prossimo e segreti viaggi siriani"...

Francia: accusa Siria di "crimini contro l'umanità"


Mercoledì 07 Settembre 2011 19:20

Il ministro francese degli affari esteri , Alain Juppe , ha accusato mercoledì a Mosca il regime siriano di essersi reso colpevole di crimini contro l’umanità con la repressione dei manifestanti opposti al suo regime. «Abbiamo costatato che il regime siriano ha compiuto crimini contro l’umanità» ha dichiarato Juppe durante una conferenza di stampa all’uscita di colloqui con il suo omologo russo Sergueï Lavrov.

Continua su: focusmo.it

Bashar al - Assad ha segretamente visitato Teheran

Giovedì 08 Settembre 2011 15:50

Il presidente siriano Bashar al – Assad è volato nei giorni scorsi in gran segreto a Teheran e si è incontrato con il leader spirituale Ali Khamenei e il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad. Il quotidiano iracheno Zaman, ha riferito che fonti diplomatiche, hanno detto che durante la riunione la leadership iraniana ha invitato Assad “a non chiudere la porta all'iniziativa araba per risolvere la crisi in Siria e di negoziare con la Lega araba". La posizione dell'Iran verso le manifestazioni e i manifestanti sono cambiate da due settimane e Ahmadinejad ha rilasciato dichiarazioni graffianti, chiedendo ad Assad di fermare l'uso della forza e di trovare una soluzione non violenta. L'Iran però continua a equipaggiare l'esercito siriano e la polizia con ingenti somme di denaro consapevole che Assad non può aprire a concessioni per non perdere centri di potere e accelerare una sua caduta.

Link articolo: focusmo.it

Eh si! "Sembra che 'giochino' a"...

"Il 'poliziotto' buono...e quello cattivo".

E se ciò, fosse proprio messo in atto e parte del piano, per "provocare una reazione Occidentale" e scatenare così, una guerra regionale?

Beh! Ciò sarebbe...

"Come da Copione...e da (alcune almeno) profezie".


IRAN

"Oh! Come è più lieve l'esistenza, conoscendo in anticipo, chi, alla porta di casa...forse, ti busserà"...

Iran: radar spaziali , risposta a scudo Usa in Turchia


Venerdì 09 Settembre 2011 10:50

La Repubblica Islamica dell’Iran è riuscita nella costruzione dei radar a lungo raggio, i cosiddetti radar spaziali. Secondo l’IRIB lo ha dichiarato il comandante della base per le operazioni anti-aeree Khatam al Anbiya il generale Farzad Esmailì spiegando che con questi radar è possibile intercettare aerei spia e missili da crociera ed eliminarli qualora sia necessario.

I radar spaziali intercettano oggetti volanti fino ad alcune migliaia di chilometri di distanza. I radar vanno a rafforzare il sofisticato sistema di difesa anti-aerea della Repubblica Islamica dell’Iran, soprattutto dopo il sì della settimana scorsa della Turchia alla costruzione di sistemi missilistici Usa sul suo suolo. I sistemi sono stati dichiarati ufficialmente in funzione anti-iraniana.

Link articolo: focusmo.it

"I Veri Amici, non ti Abbandonano...Mai"...

Iran, vertice islamico per crisi Siria

'Paesi islamici per aiutare Damasco, senza influenza straniera'

09 settembre, 16:20

(ANSA) - TEHERAN, 9 SET - Il presidente iraniano, Mahmud Ahmadinejad, ha annunciato che Teheran è pronta a ospitare una riunione di Paesi islamici che potrebbero aiutare la Siria, suo principale alleato nella regione, a risolvere i suoi problemi.

Lo si legge sul sito internet della presidenza. "I Paesi islamici devono mettersi d'accordo per aiutare a risolvere i problemi in Siria, al di fuori di ogni influenza straniera", ha detto Ahmadinejad ad alcuni giornalisti kuwaitiani.


LIBIA

Gheddafi contro la
"guerra psicologica"
"Una menzogna dire che
sono in Niger"


Messaggio audio del colonnello dalla tv Al Rai.
"Quanti convogli attraversano la frontiera ogni giorno? La Nato sarà sconfitta, le sue risorse materiali non le permetteranno di continuare l'attacco". Saccheggiato arsenale, sparite decine di missili

Continua su: repubblica.it


TURCHIA

"Ed ecco come, pagarla dovrai"...

Turchia: Erdogan punta il dito
su bomba israeliana


Il piano “segreto” del premier
consisterebbe nel porre la questione all’Onu

ANKARA - Nella crisi diplomatica fra Turchia e Israele, il premier turco Recep Tayyip Erdogan (nella foto) ha fatto trapelare che Ankara potrebbe porre a livello internazionale la questione dell’arsenale atomico israeliano. L’ipotesi è contenuta in un “piano” in elaborazione per mettere in difficoltà Israele nei consessi internazionali qualora lo Stato ebraico continui a non scusarsi per l’uccisione dei filo-palestinesi turchi morti nel raid israeliano dell’anno scorso sulla Mavi Marmara (la contesa che ha portato ad una passo dalla completa rottura diplomatica fra i due Paesi).

Erdogan ha solo accennato all’esistenza di questo “Piano C”, che seguirebbe uno, detto “B”, incentrato sugli annunciati - ma non ancora ordinati - pattugliamenti navali nelle acque internazioli del Mediterraneo.

Continua su: corriere.com

E poi, presa da altra fonte, nel particolare, riguardo il pattugliamento e l'eventuale scorta alle navi di aiuti a Gaza, con replica israeliana...

ISRAELE: MERIDOR, ''GRAVE'' MINACCIA NAVI DA GUERRA TURCHE A GAZA


(ASCA-AFP) - Gerusalemme, 9 set - Il ministro dell'Intelligence israeliano Dan Meridor ha giudicato ''grave'' l'intenzione della Turchia d'inviare imbarcazioni da guerra come scorta per le proprie navi umanitarie dirette verso la Striscia di Gaza. ''Queste dichiarazioni sono gravi e serie, ma non vogliamo alimentare polemiche.

E' meglio rimanere calmi e aspettare, non abbiamo interesse ad aggravare la situazione replicando a queste provocazioni'', ha detto Meridor in un'intervista all'emittente radiofonica dell'esercito.

Il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan aveva dichiarato ieri ad Al Jazeera che ''le nostre navi da guerra avranno il compito di proteggere le imbarcazioni che portano aiuti umanitari a Gaza''. ''Da ora in poi, non permetteremo piu' a queste barche di essere il bersaglio di attacchi israeliani come quello contro la Freedom Flotilla, perche' allora Israele dovra' fare i conti con una risposta appropriata'', ha avvertito.

Erdogan si riferiva allo scontro avvenuto il 31 maggio 2010 in acque internazionali, quando un commando israeliano ha attaccato la Mavi Marmara, imbarcazione con a bordo attivisti pro-palestinesi, in maggioranza turchi, per impedire che violasse il blocco navale a Gaza. Nove attivisti rimasero uccisi nello scontro. L'incidente ha portato al punto di rottura i rapporti diplomatici tra Turchia e Israele. red/uda

Che strano...seppur interessantissimo...è questo, anche nostro...mondo.

Vero?



A seguire la parte CLXXIV.

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