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ONU PRONTO A CONTATTI CON EXTRATERRESTRI - Parte LVIII

Prosegue dalla parte LVII . Ed ecco il palesarsi di un'altra prima volta...anzi, "altre prime volte". Eh Sì! Poiché i risco...

mercoledì 30 novembre 2011

PANDORA'S TIMES - Medio Oriente: "In Attesa, della Giusta Scintilla...e della 'Gloria', che Verrà"/8

Prosegue dalla parte 7.


"Dure Risposte Britanniche e Presunte, Oscure Operazioni di Sabotaggio, sul Territorio Iraniano"...

IRAN

"A Isfahan colpito sito
nucleare"
Londra annuncia "azioni
dure"


Secondo il Times, fonti di intelligence israeliana sostengono che l'esplosione di lunedì scorso non è stata accidentale. E' il secondo caso in poche settimane, già il 12 novembre colpita base missilistica. Dopo l'assalto all'ambasciata britannica il premier Cameron minaccia ritorsioni

Continua su: repubblica.it


A seguire, due recenti articoli di approfondimento, da fonti italiane, in lingua italiana...

- ISRAELE/Dietro i missili di Hezbollah, il rischio di una nuova guerra?

- La Siria, Hezbollah e quei razzi d’avvertimento su Israele

Scenari...

Preparare la scacchiera allo
“scontro di civiltà”: dividere,
conquistare e dominare il
“Nuovo Medio Oriente”


NOVEMBRE 29, 2011

Mahdi Darius Nazemroaya, Global Research, 26 novembre 2011

Il nome di “primavera araba” è uno slogan inventato in uffici lontani, a Washington, Londra, Parigi e Bruxelles, da individui e gruppi che, oltre ad avere qualche conoscenza superficiale della regione, sanno molto poco degli arabi. Cosa sta accadendo tra i popoli arabi è naturalmente un fatto pacchetto misto. L’insurrezione fa parte di questo pacchetto quale opportunismo. Dove c’è la rivoluzione, c’è sempre la contro-rivoluzione.
Gli sconvolgimenti nel mondo arabo non sono un “risveglio”arabo, una tale termine implica che gli arabi abbiano sempre dormito mentre la dittatura e l’ingiustizia li circondavano. In realtà, il mondo arabo, che fa parte del più ampio mondo turco-arabo-iranico, è stato attraversato da frequenti rivolte che hanno abbattuto dittatori arabi, in coordinamento con paesi come Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia. E’ stata l’interferenza di queste potenze, che ha sempre agito come contro-bilanciamento alla democrazia e continueranno a farlo.

Continua su: aurorasito.wordpress.com

Giornalisti infiltrati Clandestinamente e "segreti" incontri e movimenti di truppe scelte, oltre più confini...

Siria, Homs: reporter francese entra clandestinamente e vince la censura

Turchia-Siria: i dissidenti s'incontrano per definire le strategie di attacco

AFGHANISTAN: CACCIA A UN
COMMANDO DI PASDARAN
IRANIANI

16:15 01 DIC 2011

(AGI) - Roma, 1 dic - Un commando iraniano dei Guardiani della Rivoluzione, armato anche di missili a lunga gittata e' penetrato in Afghanistan.
Il gruppo, considerato l'elite delle forze militari di Teheran, stando a quanto apprende l'Agi, sarebbe penetrato in Gulistan ed ora e' diretto nella provincia di Bamyan, il cui territorio, dal luglio scorso, sta progressivamente passando sotto il controllo dei soldati afghani, anche se tuttora sono presenti le forze dell'Isaf. Nella zona tra il Gulistan e Bamyan e' scattata una vera e propria caccia all'uomo, si teme infatti che l'armamento in dotazione al commando possa essere utilizzato per compiere attentati a distanza. (AGI) .

Questo potrebbe rappresentare sia un avvertimento, che un dispiegamento al fine di rappresaglia, per ciò che ormai è ritenuto inevitabile.

Che "l'Iran", spari deliberatamente il primo colpo non lo credo.

A meno che, abbia evidenze...più che provate, di essere già stato colpito.

Oppure, sia talmente messo nell'angolo, da dover scegliere tra una lunga agonia, ed il giocarsi il tutto per tutto...attaccando, magari sfruttando il pretesto che cerca la "controparte"...a suo favore.

E questo, vale anche per la Siria.

Come d'altronde, che tutto ciò, non sia altro che una falsa informazione fatta circolare ad hoc, per ovvi scopi denigratori, dell'altrui bontà d'intenti..."globale".

"Tranquillizzanti Preparativi"...


Israele: Barak "attacco contro
l'Iran non è imminente"


La stessa notizia però, presa da Debka, quantomeno a me, riguardo al loro quantificare il..."non imminente", in termini temporali comuni ai più, "suona" diversamente...

Barak vs US: We can't wait until Iran declares it has a nuclear bomb

Barak contro gli Stati Uniti: Noi non possiamo aspettare fino a quando l'Iran dichiara di avere una bomba nucleare
( in inglese - debka.com ).

Israele: colloqui con la Russia per un eventuale intervento in Iran

Giovedì 01 Dicembre 2011 18:20

Mentre i Paesi europei ritirano i loro ambasciatori in Iran all’indomani dell’attacco
all’ambasciata britannica di Teheran, in Israele si
fanno sempre più insistenti le voci di un prossimo attacco contro la Repubblica islamica. Fonti vicine ai servizi segreti indicano il giugno 2012 come la data entro la quale TelAviv potrebbe ricorrere all’“opzione militare”.
Non tutti gli analisti condividono questa analisi; tuttavia, risulta evidente a chiunque che Israele sta cercando di raggruppare consenso intorno a sé, intrattenendo contatti diplomatici soprattutto con quei Paesi che finora si sono dimostrati meno fermi nei confronti di Teheran e delle sue velleità nucleari.

Una delegazione russa guidata dal vice ministro degli Esteri di Mosca, Sergey Ryabkov, interlocutore chiave degli israeliani sul dossier Iran, è stata ricevuta a Gerusalemme martedì scorso da Jeremy Issacharoff, vice direttore generale per gli affari strategici del ministero degli Esteri. L’incontro si è svolto a porte chiuse: ma dalle poche indiscrezioni filtrate appare con chiarezza che lo Stato ebraico sta raddoppiando gli sforzi per cercare di assicurarsi il favore di Mosca proprio in vista di un eventuale confronto militare. Al vertice ha partecipato anche Danny Ayalon, numero due del ministero degli Esteri, il quale ha però dovuto salutare il consesso in anticipo e imbarcarsi su un aereo diretto a Washington. Quello statunitense è infatti l’altro grande fronte su cui sta lavorando alacremente la diplomazia israeliana. Senza il supporto, o quanto meno l’assenso, della Casa Bianca, un attacco israeliano alla Repubblica islamica è infatti impensabile.

Link: focusmo.it

C'è chi si prepara per la guerra all'Iran

"Inaspettati Timori Turchi"...

Turchia: preoccupazioni sull'attacco allo scudo NATO


Venerdì 02 Dicembre 2011 15:50

Il Ministro degli Esteri della Turchia ha trasmesso preoccupazioni circa le recenti osservazioni di
un comandante iraniano che Teheran avrebbe colpito lo scudo missilistico NATO in Turchia, se minacciati. Il Ministro degli Esteri turco Ahmet Davutoglu "ha verbalmente comunicato le nostre preoccupazioni al suo omologo iraniano," il funzionario ha detto a AFP, parlando in condizione di anonimato. Davutoglu si è incontrato Mercoledì con il ministro degli Esteri iraniano Ali Akbar Salehi a margine dell "Organizzazione della riunione di cooperazione islamica in Jeddah".

Il comandante della divisione aerospaziale della Guardia Rivoluzionaria iraniana ha detto recentemente che Teheran attaccherà lo scudo missilistico della Nato nella vicina Turchia, se verrò minacciata da azioni militari. Anche se i funzionari iraniani hanno detto più volte delle loro possibili reazioni con missili balistici contro Israele qualora fossero attaccati, l'osservazione di Hajizadeh è stata la prima volta che le Guardie Rivoluzionarie hanno parlato di attaccare la Turchia. La Turchia ha accettato di ospitare un sistema radar di allarme nella sua zona sud-est come parte dello scudo della Nato che gli Stati Uniti dicono abbia lo scopo di contrastare le minacce missilistiche dal Medio Oriente, in particolare l'Iran. I funzionari turchi invece insistono sul fatto che lo scudo non prende di mira nessun paese specifico.

Link articolo: focusmo.it

Si vede che, "l'ombrello NATO", di questi tempi, non è detto che..."ripari totalmente dalla pioggia", in particolare, se persistente.

Condanne, Eccellenti astensioni e "misteriosi eventi" connessi..


SIRIA: CONSIGLIO ONU CONDANNA ''SISTEMATICHE VIOLAZIONI''

(ASCA-AFP) - Ginevra, 2 dic - Il Consiglio per i diritti umani dell'Onu ha approvato oggi una risoluzione in cui si ''condanna fortemente la continua, sistematica e pesante violazione dei diritti umani e delle liberta' fondamentali da parte delle autorita' siriane''. A favore hanno votato 37 paesi, con sei astenuti e quattro (Russia, Cuba, Ecuador e Cina) contrari.

La riunione e' stata convocata per illustrare le conclusioni della Commissione di inchiesta sulla Siria, incaricata dal Consiglio, che ha reso noto che nella repressione delle manifestazioni antiregime iniziate nel marzo scorso hanno perso la vita almeno 4.000 persone, fra cui 307 bambini. red-uda/

Il link ai missili di Hezbollah e alla crisi siriana

Cosa c'è dietro l'attacco
all'ambasciata
britannica in Iran?


di Matteo Bressan 2 Dicembre 2011

Il protrarsi della crisi siriana assieme alla corsa al nucleare da parte dell’Iran sta producendo un’accelerazione della tensione senza precedenti, nel già complesso scenario mediorientale.
Partendo dagli attentati dello scorso maggio al contingente italiano dell’UNIFIL, seguiti poi da quelli al contingente francese, si è assistito ad una pericolosa concatenazione di eventi riconducibili in qualche modo a quanto avveniva in Siria e Iran.
All’epoca dell’attentato all’UNIFIL, la comunità internazionale si apprestava ad inasprire le sanzioni contro il regime di Assad e molti hanno intravisto un possibile collegamento tra i due eventi.

Continua su: loccidentale.it

Dal mio punto di vista, come ho già spiegato in un post precedente, fra le varie opzioni/ipotesi, c'è che l'Iran, prova ad attaccar briga, facendo però iniziare gli altri.

Siria. Guerra civile e invasione "umanitaria"


A seguire la parte 9.

1 commento:

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