Post in evidenza

PANDORA'S TIMES parte CCXLVI

Prosegue dalla parte CCXLV . "Noi siamo Uno... TUTTO è UNO". Siamo polvere di stelle, ma di altre galassie: gli astrofisic...

domenica 6 novembre 2011

PANDORA'S TIMES - Medio Oriente: "In Attesa, della Giusta Scintilla...e della 'Gloria', che Verrà"

Iniziamo da quanto segue, "Come da Copione"...

Qual'è il "modo migliore", già usato in passato, anche se, non paragonabile agli attuali livelli d'indebitamento, nella peggiore delle ipotesi, per nascondere il "collasso economico del corrente sistema capitalistico, quantomeno, in Occidente" e provare eventualmente (anche se, non penso che questo, sia lo "scopo finale...Come da Copione", dell'Élite), a "risollevarne le sorti"?


MEDIO ORIENTE

Nucleare, Peres avvisa
l'Iran:
l'opzione militare si
avvicina


Secondo il presidente israeliano, l'Iran potrebbe essere a sei mesi dal diventare un paese dotato di armi nucleari e tocca ad Israele avvertire il mondo del pericolo

TEL AVIV - Sale la tensione tra Israele e l'Iran. Il presidente israeliano Shimon Peres ha detto di ritenere che il suo Paese sia più vicino all'opzione militare nell'affrontare la minaccia nucleare iraniana piuttosto che a trovare una soluzione diplomatica. "I servizi d'intelligence di vari Paesi stanno guardando i loro orologi e avvertono i loro leader che non rimane molto tempo. Non so se questi leader mondiali agiranno sulla base di questi avvertimenti", ha affermato Peres in un'intervista alla rete televisiva israeliana Channel 2, citata dal Jerusalem Post. Secondo il presidente israeliano, l'Iran potrebbe essere a sei mesi dal diventare un paese dotato di armi nucleari e tocca ad Israele avvertire il mondo del pericolo. Peres ha poi suggerito che le speculazioni dei media su un possibile attacco israeliano alle installazioni nucelari iraniane siano un modo di ricordare al mondo la minaccia iraniana.

"Peres sembrava molto preoccupato - ha osservato la sua intervistatrice - al pari dell'ex capo del Mossad Meir Dagan" secondo il quale Israele compirebbe un passo "stupido" se attaccasse l'Iran, e da solo. Il suo parere è stato oggi condiviso da un altro ex capo del Mossad, Efraim Halevi, secondo cui colpendo l'Iran Israele innescherebbe con quel Paese un conflitto di 100 anni. "Io comunque non ho l'impressione che alcuna decisione sia stata presa", ha detto Peres.
"Lei pensa che noi oggi siamo vicini più ad una opzione militare che non ad una soluzione diplomatica ?" ha chiesto la televisione a Peres, il quale ha risposto in forma positiva.

Continua su: repubblica.it

Ed infatti, a quante pare, secondo il Guardian, i militari d'oltremanica...

L'ESERCITO INGLESE MIGLIORA I PIANI PER
UN ATTACCO ALL’IRAN

IN SEGUITO A NUOVI TIMORI
SUL NUCLEARE


DI NICK HOPKINS
Guardian.co.uk

Gli ufficiali inglesi considerano opzioni di contingenza per sostenere una possibile azione degli USA mentre cresce la paura sulle potenzialità di Teheran
Secondo quanto appreso da The Guardian, le forze armate britanniche stanno considerando piani di contingenza per una potenziale azione militare contro l'Iran a causa della crescente preoccupazione sul programma di arricchimento nucleare di Teheran.

Il Ministro della Difesa pensa che gli Stati Uniti potrebbero decidere di accelerare i piani per un attacco missilistico ad alcuni impianti chiave iraniani. Gli ufficiali inglesi affermano che, nel caso Washington dovesse spingere in avanti, cercherà e troverà l'aiuto dell'esercito britannico per ogni missione, nonostante alcune pesanti riserve all'interno della coalizione di governo.

Continua su: comedonchisciotte.org

E le "prove ufficiali", sarebbero già pronte per eventualmente innescare, la "Giusta Scintilla"...

“L’Iran costruisce la bomba nucleare”


novembre 5th, 2011 by Redazione

L’Agenzia internazionale per l’energia atomica avrebbe trovato le prove del programma bellico di Teheran

Continua su: giornalettismo.com

Ma l'Iran ribatte e rilancia...

Iran, Aiea non e' imparziale

Per Teheran agenzia sottoposta a pressione paesi stranieri

05 novembre, 15:19

(ANSA) - TEHERAN, 5 NOV - L'Iran non teme il nuovo rapporto dell'Aiea dell'8 novembre, in cui l'Agenzia darebbe nuovo supporto all'ipotesi che il suo programma nucleare ha scopi militari, ma accusa l'organismo di non avere un approccio imparziale.''Se l'Aiea fosse imparziale - ha detto il ministro degli Esteri Salehi - lavorerebbe in modo professionale e non sotto la pressione di altri''.
Tanto che ''in futuro considereremo l'Aiea come
un'agenzia sottoposta alla pressione di Paesi stranieri'' ostili all'Iran.

La Francia però, di suo e per ora almeno, è fortemente preoccupata delle possibili pesanti conseguenze...

LA MINACCIA

Nucleare Iran, la Francia
avverte
"L'uso della forza è
destabilizzante"


Dopo l'avvertimento del presidente israeliano Peres su un possibile attacco contro Teheran, Parigi boccia l'opzione militare a favore di nuove sanzioni. Usa preoccupati dalla possibilità di non essere avvertiti preventivamente, aumentata la vigilanza

PARIGI - Ieri l'avviso del presidente israeliano Peres, che avvertiva che un attacco contro l'Iran è sempre più probabile 1. Oggi la brusca risposta della Francia: un attacco militare contro le installazioni nucleari iraniane creerebbe una situazione "totalmente destabilizzante". Ne è convinto il ministro degli Esteri francese, Alain Juppè, che ha spiegato che Parigi punta piuttosto a inasprire le sanzioni contro Teheran.

Continua su: repubblica.it

Sono d'accordo, ma...chissà se loro cambieranno idea in futuro, anche a breve-medio termine.

Mentre gli Stati Uniti, con Israele, si preparano anche, a pesanti e nefaste..."evenienze aeree"...

Stati Uniti: la preparazione per una manovra congiunta con Israele


Domenica 06 Novembre 2011 17:00

Israele e Stati Uniti stanno intensificando i rapporti per raggiungere il più alto livello di cooperazione nelle relazioni militari tra i due paesi lo ha dichiarato Andrew Shapiro, assistente segretario di Stato americano per gli affari politico - militare.
Shapiro durante un suo intervento all'Istituto per la Politica del Medio Oriente, ha detto che le manovre prevederanno il coinvolgimento di 5.000 soldati americani e israeliani, concentrate il modo particolare nella difesa anti-missile balistico.

Continua su: focusmo.it

Appunto. Missili Balistici.

E se l'Iran, ne fosse già in possesso (quantomeno di alcuni), in grado di trasportare testate convenzionali ad alto potenziale...o non-convenzionali, "magari acquisite al mercato nero", in 'qualche' repubblica ex-sovietica?

E se, li avesse acquisiti, corredati di tutto punto, nella versione, dotata di testata nucleare?

Tehran: For an Israeli attack, four Iranian missiles would hit a million Israelis

Teheran: Per un attacco Israeliano, quattro missili Iraniani colpirebbero un milione di Israeliani
( in inglese - debka.com ).

Chiari Moniti iraniani e dichiarazioni russe...

Firuzabadi mette in guardia contro un attacco all'Iran e esprime il supporto per Assad


Domenica 06 Novembre 2011 17:45

Analizzando la situazione nel Medio Oriente e internazionale, il generale Hassan Firuzabadi, presidente delle Forze Armate iraniane e capo di Stato Maggiore e in relazione alle minacce militari contro l'Iran ha dichiarato:" I funzionari degli Stati Uniti sanno che un attacco militare contro l'Iran da parte di Israele potrebbe determinare gravi danni agli Stati Uniti . Firuzabadi ha osservato che l'esercito iraniani prende sul serio le minacce, anche se sembrano irrealistiche e remote.

Continua su: focusmo.it

L’Iran : pronto a rispondere ad un attacco

Lunedì 07 Novembre 2011 15:25

Il presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, afferma che gli Stati Uniti temono le capacità militari dell’Iran, che secondo lui può tenere testa agli occidentali e ad Israele che vogliono colpire le sue istallazioni nucleari accusate di nascondere un programma militare . Mahmoud Ahmadinejad sfida gli Stati Uniti e Israele . Pubblicato il 7 novembre, in un giornale egiziano Al-Akhbar cita:” Abbiamo la capacità militare diversa da quella di tutti gli altri paesi della regione. L’Iran è capace di tenere testa ad Israele e all’occidente , in particolare agli Stati Uniti, ha dichiarato il presidente della Repubblica islamica dell’Iran. Gli Stati Uniti temono il potenziale iraniano. L’Iran non permetterà nessuna azione (militare) nei suoi confronti”. Il presidente iraniano ripete che non cerca di ottenere l’arma atomica e dice che il suo programma nucleare ha unicamente scopi energetici." L’Agenzia Internazionale dell’energia atomica (AIEA) deve pubblicare mercoledì il suo rapporto più dettagliato sulle ricerche dell’Iran, un documento suscettibile di rinforzare i sospetti occidentali per quel che riguarda lo sviluppo di un arsenale nucleare da parte della Repubblica islamica.

Continua su: focusmo.it

Nucleare: Lavrov, grave un blitz in Iran

Ministro Esteri russo, no a intervento militare

07 novembre, 10:01

(ANSA) - MOSCA, 7 NOV - Un intervento militare contro l'Iran sarebbe un ''errore molto grave con conseguenze imprevedibili'': lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov, citato dall'agenzia Itar-Tass. ''Non ci puo' essere alcuna soluzione militare al problema del nucleare iraniano, come per tutti gli altri problemi del mondo contemporaneo'', ha dichiarato il capo della diplomazia russa al termine dell' incontro con il suo collega irlandese Eamon Gilmore.

Vi dirò, sono d'accordo pure con il ministro degli esteri russo...

"La Guerra, non è la soluzione...per nulla."

Ed aggiungo, però...

Tranne per "chi", in un modo...o in altri...ci lucra.

POI.

Il Punto di Vista, sia diretto...sul campo, che indiretto...da altre fonti, dell'AIEA...

Il rapporto AIEA e le possibili sanzioni


Lunedì 07 Novembre 2011 10:25

Il Direttore Generale dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica delle Nazioni Unite (AIEA), Yukio Amano, renderà noto tra lunedì o al più tardi mercoledì l'ultimo rapporto sul programma nucleare iraniano. La relazione sarà presentata al 35 rappresentanti di paesi, che comprendono il "Board of Trustees", organo supremo che gestisce l'AIEA. La relazione fa una progressiva analisi di quanto fatto dall'Iran dal 2003 a oggi, in particolare pone in evidenza le azioni sul campo e le simulazioni al computer, rivolte a produrre armi nucleari.

Continua su: focusmo.it

IL CASO

Iran, uno scienziato
russo ammette
"Hanno un programma
atomico militare"


Gli ispettori dell'Aiea raccolgono la testimonianza di Vyacheslav Danilenko, esperto di esplosivi nucleari dai tempi dell'Unione sovietica: "Ho fornito consigli, ma pensavo servissero a scopi civili"

di DANIELE MASTROGIACOMO

Ci sono anche i consigli di uno scienziato russo dietro i consistenti progressi iraniani sull'uso militare del programma di arricchimento atomico.
Lo svela il Washington Post, che riporta la sintesi di una presentazione tenuta la scorsa settimana da David Albright, ex ispettore Onu sugli armamenti, dopo aver esaminato il dossier trimestrale sul nucleare iraniano che sarà reso noto domani all'ora di pranzo.

L'uomo si chiama Vyacheslav Danilenko. È un esperto di esplosivi nucleari dell'ex Unione sovietica. Secondo l'ex ispettore, è stato assunto a metà degli Anni 90 dal Centro iraniano di ricerca fisica, una struttura legata al programma nucleare di Teheran. Nei documenti consegnati all'Aiea si sostiene che lo scienziato avrebbe offerto assistenza agli iraniani per almeno cinque anni tenendo lezioni teoriche e fornendo dossier scientifici su una carica esplosiva che gli iraniani avrebbero incorporato nella testata di un missile.

Gli ispettori dell'Agenzia per l'energia atomica di Vienna non si sono accontentati delle dritte ricevute dagli 007 e si sono messi sulle tracce dell'esperto.
L'esperienza irachena, con le armi di distruzione di massa mai trovate e risultate inesistenti, ancora brucia. Il nuovo direttore generale dell'organismo Onu, il giapponese Yukia Amano, ha esortato i suoi uomini a trovare prove indipendenti. L'uomo ha ammesso il suo ruolo, ma ha precisato che pensava che il suo contributo servire a sviluppare progetti di ingegneria civile.

Secondo David Albright, l'Iran avrebbe poi ottenuto formule matematiche e codici di progettazione - molti arrivati dalla Corea del Nord - da altri scienziati stranieri. Un contributo importante è stato fornito anche da Abdul Qadeer Khan, considerato il padre del nucleare pachistano. Ma sarebbe stato Vyacheslav Danilenko a dare l'impulso decisivo ai test per la futura bomba. Ha contribuito alla nascita del generatore R265: un guscio in acciaio che può accogliere quella massa di esplosivo compressa nel modo giusto e in grado di esplodere contemporaneamente in una frazione di secondo.
Sarebbe il famoso container immortalato dai satelliti a Parchin, 75 chilometri a Sud-Est di Teheran. La nuova, inedita prova che inchioderebbe il regime degli ayatollah.

Link articolo: repubblica.it

"Alla fine della crisi", penso sarà evidente che, "l'eventuale colpa di un Iran dotato di armi nucleari", sarà "condivisa" da più Paesi, anche occidentali.

"Fosse...solo, per aver lasciato fare."

Anche se, in prima battuta, il disegno di tutto ciò, a me, pare simile a quello organizzato e messo in pratica nel 2002/03, per l'Iraq...quantomeno come impostazione.



A seguire la parte 2.

Nessun commento: