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CRISI: "A Pochi Passi dal Baratro"/50

Continua da questo post . Segnalando altolocati, altrui punti di vista...e consigli, da un ormai in percorso d'uscita, Oltremanica......

giovedì 6 ottobre 2011

CRISI: "A Pochi Passi dal Baratro"/8

Prosegue da questo post.


A Cosa Credere...a Chi Credere...

OCCUPARE WALL STREET: UN’ AZIONE
GLOBALISTA ?


DI KURT NIMMO
globalresearch.ca



Come può un movimento
fondato dai globalisti mettere fine al piano globalista che ha reso schiavo il mondo?

"Un'inesattezza più delle altre mi ha disturbato in tutta la copertura ed è il fatto di concentrarsi su Anonymous, come architetto ed organizzatore della manifestazione," come afferma una mail ricevuta il 23 settembre. "Il primo appello alla protesta di protesta è stata pubblicato dalla rivista Adbusters."

Tale persona, che a questo punto rimarrà ignota - dal momento che non ho ottenuto il suo permesso per citare la mail privata che mi ha mandato - non è un semplice passante o un emarginato che fa un'osservazione. Dichiara di essere intimamente connesso al movimento tramite l'Assemblea Generale di New York [1], descritta come il comitato centrale per l'organizzazione e la pianificazione della protesta.
La sua pagina di Facebook rivela che è realmente dentro al movimento Occupy Wall Street.

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CRISI

Marcia su Wall Street,
scontri e violenze
Arrestati almeno 18
manifestanti


La marcia, iniziata in modo pacifico, si è conclusa intorno alle 3 italiane. Testimoni raccontano di avere visto poliziotti usare spray urticante. Alcuni dimostranti hanno tentato di saltare le transenne posizionate nell'area dove si trova la Borsa


(ap)


NEW YORK - È finita con scontri tra la polizia e alcune centinaia di dimostranti la marcia degli "indignados" che da tre settimane occupano lo Zuccotti Park vicino a Wall Street. Quella che era cominciata pacificamente come una marcia di migliaia di persone (almeno 10.000 secondo i dimostranti, fino a 30.000 secondo altre stime dei media) si è conclusa intorno alle 21 locali, le tre del mattino in Italia, con arresti e violenze quando la testa del corteo ha raggiunto la zona transennata intorno alla borsa di New York e alcuni dimostranti hanno tentato di saltare le barriere.

Continua su: repubblica.it

Da cui estraggo...

In migliaia alla marcia a
Wall Street
Scontri tra polizia e
manifestanti




Quella che era iniziata come una manifestazione pacifica si è conclusa con almeno 18 arresti. È finita con scontri tra la polizia e alcune centinaia di dimostranti la marcia degli "indignados" che da tre settimane occupano lo Zuccotti Park vicino a Wall Street

Link fotogallery: repubblica.it

Se non...nella Libertà, anche di Sbagliare.


CAMBI: GIORNATA RICCA DI SORPRESE (ANALISI FXCM)


"In Bilico, ai bordi della Scarpata"...

5.10.11

DEXIA, la Lehman Brothers dell'Europa

Mentre le agenzie di rating tagliano l'Italia e le sue maggiori aziende e si apprestano a tagliare la Francia, con tutte le conseguenze del caso, il gigante dai piedi di argilla franco-belga DEXIA sta colando a picco.

DEXIA è un barcone tipo "boat people" formato dai debiti delle amministrazioni pubbliche di Belgio e Francia, soprattutto città medie ma che assieme totalizzano una quindicina di milioni di abitanti, molte delle quali lottano da un triennio in sede giudiziale per riavere centinaia di milioni sottratti per investimenti in "titoli tossici"... Denari senza i quali alcune città avranno serie difficoltà a pagare gli stipendi con regolarità; molti di questi sono denari che non verranno mai versati, nonostante pare certo l'intervento pubblico, con una nazionalizzazione o uno smembramento "ad hoc"...

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A COSA SERVE LA CRISI FINANZIARIA.
PARTE 3


DI PAOLO FRANCESCHETTI
paolofranceschetti.blogspot.com

Prospettive e soluzioni.

1) Premessa. 2) L’evoluzione della crisi economica. 3) La sospensione della corrente elettrica. 4) La dittatura prossima ventura. 5) Il possibile scenario futuro. 6) Soluzioni. 7) Conclusioni finali.

1)Premessa.

Nei nostri precedenti articoli ( 1 e 2) avevamo delineato le ragioni della crisi finanziaria.
Tali ragioni però erano solo parziali. In realtà c’è una ragione più profonda alla crisi che andremo a esporre in questo articolo, e tale ragione è assolutamente identica a quella che ha portato alla precedente crisi del 1929 in America.

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STATI UNITI

La Protesta Continua...e si Allarga, anche ad altre Città Statunitensi...

Washington,tensione per lotta indignados

Tam tam su Facebook e Twitter, protesta dilaga in tutta America

09 ottobre, 20:16

(ANSA) -NEW YORK, 9 OTT - La lotta degli indignados non si ferma e - entrata nella sua quarta settimana - oramai dilaga in tutte le principali citta' d'America: da New York, dove e' partita la protesta, a Washington, dove si registra qualche tafferuglio e un arresto. E poi da Los Angeles a San Francisco, da Chicago a Miami, da Seattle a Detroit. Niente di veramente organizzato e coordinato. Solo un passaparola via Facebook, Twitter e i tanti social network con cui il popolo anti-Wall Street si tiene in contatto.

Ed almeno a me, appare...

"Come da Copione".



CAMBI: NFP POSITIVI, MA LA SITUAZIONE NON CAMBIA (ANALISI FXCM)


La Protesta negli Stati Uniti
, si Allarga Ulteriormente...


Indignados a Chicago, decine di arresti

Proteste e sit-in davanti a istituti finanziari

11 ottobre, 06:55

(ANSA) - ROMA, 11 OTT - Ventisette persone, tra le quali insegnanti, sindacalisti e leader religiosi, sono state arrestate a Chicago durante una manifestazione contro la disuguaglianza economica. Alcuni di loro hanno assediato dei meeting finanziari, altri hanno improvvisato un sit-in davanti al Chicago Board of Trade e alla Chicago Federal Reserve Bank.

All' iniziativa, promossa sulla scia di altre manifestazioni che stanno dilagando in Europa e negli Stati Uniti, hanno partecipato migliaia di persone.

Indignados: un centinaio arresti a Boston

Stavano manifestando in sostegno a 'Occupy Wall Street'

11 ottobre, 16:55

(ANSA) - WASHINGTON, 11 OTT La polizia di Boston ha arrestato un centinaio di persone che stavano manifestando in appoggio al movimento degli 'indignados' 'Occupy Wall Street'. Lo riporta il Boston Globe. Gli agenti antisommossa, nella notte tra lunedi' e martedi', hanno circondato una piazza dove si stava tenendo la manifestazione.
Quindi ha ordinato lo scioglimento del raduno, ma nessuno ha abbandonato il terreno. A quel punto sono entrati in azione bloccando le persone per terra, ammanettandole e portandole via.

USA: MANIFESTANTI OCCUPANO UFFICIO SENATO A WASHINGTON, 6 ARRESTI

(ASCA-AFP) - Washington, 11 ott - La polizia ha tratto in arresto sei manifestanti che hanno fatto irruzione in un ufficio del Senato a Washington gridando slogan per una quindicina di minuti prima dell'intervento delle forze dell'ordine. La protesta lampo e' stata guidata dai membri di ''Stop the machine'', un'organizzazione pacifista che ha postato sul suo sito web un filmato dell'irruzione. red-uda/


"Sentenze"...

BRUXELLES

Trichet: "La crisi ormai è
sistemica
urgente agire su banche
e debito"


Il presidente della Bce rilancia l'allarme e avverte:
"Le istituzioni nazionali e europee devono attuare subito i piani concordati al vertice di giugno.
Troppi governi ci hanno accusato di fare dell'allarmismo". L'Ue: "In molti Paesi servono nuove manovre di bilancio"

BRUXELLES - "La crisi del debito ha ormai raggiunto dimensione sistemica e nelle ultime tre settimane è peggiorata". Il giudizio netto è di Jean-Claude Trichet, presidente della Banca centrale europea, che lo ha espresso nel corso di un'audizione, in qualità di presidente del Comitato per il rischio sistemico, davanti alla commissione affari economici del parlamento europeo. Trichet ha avvertito che sul rischio del debito sovrano l'epicentro è l'Europa, ma il problema è globale perché si sta allargando agli usa ed al Giappone.
"Ogni ritardo ad agire aggrava la situazione" ha detto Trichet, sollecitando le istituzioni nazionali e comunitarie ad attuare quanto prima i piani e gli impegni concordati nel vertice di fine giugno.

Continua su: repubblica.it

...e Posizioni, "Incontrovertibili"...

BCE: TRICHET NON ACCETTEREMO IN GARANZIA TITOLI DI PAESI IN DEFAULT

(ASCA) - Roma, 11 ott - ''La nostra posizione non e' cambiata. Nelle operazioni di rifinanziamento delle banche non accetteremo come garanzia titoli di stato di paesi in default'', cosi' Jean-Claude Trichet, presidente della Bce, in una intervista al giornale tedesco Die Welt. Il riferimento e' chiaramente al secondo piano di salvataggio della Grecia che secondo, alcuni osservatori, richiede un ''default'' controllato con una ristrutturazione del debito pubblico ellenico. red/vam


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