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Due Passi nel Mistero/13

Continua da questo post . Scoperte in grado di cambiare...quantomeno, "UN" mondo... LA SCOPERTA Germania, un dente-fossile ...

lunedì 6 febbraio 2012

PANDORA'S TIMES - Medio Oriente: "In Attesa, della Giusta Scintilla...e della 'Gloria', che Verrà"/23

Prosegue dalla parte 22.


ISRAELE

"Inseguendo Nuove Eccellenze in Campo Militare...Visitando gli Usa"...

Mo: Netanyahu, basta
chiacchiere su Iran


Premier israeliano, svilupperemo nostra potenza per sopravvivere

05 febbraio, 13:01

(ANSA) - GERUSALEMME, 05 FEB - ''Il folle chiacchiericcio sull'Iran deve cessare''. Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu, mentre sulla stampa internazionale si moltiplicano le anticipazioni su un possibile intervento militare israeliano in contro infrastrutture nucleari iraniane.''In questa zona l'unico fondamento che garantisce la sopravvivenza e' la potenza. Saremo dunque impegnati a continuare a sviluppare la nostra potenza militare economica e sociale,unica garanzia per la nostra sopravvivenza e per la pace''.


Netanyahu andra' in
Usa, vedra' Obama


All'inizio di marzo. Liebermann incontrera' Clinton

05 febbraio, 17:53

(ANSA) - GERUSALEMME, 5 FEB - Il premier israeliano Benyamin Netanyahu si rechera' all'inizio di marzo negli Stati Uniti, in occasione di una riunione della lobby filo-israeliana Aipac. In quella occasione, ha anticipato la radio militare, incontrera' il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. Anche il ministro degli esteri israeliano Avigdor Lieberman è diretto verso gli Stati Uniti, dove sarà ricevuto dal segretario di stato Hillary Clinton. E' la terza visita di Lieberman negli ultimi tre anni.(ANSA).

IRAN

"Prima di eventuali, Azioni Aggressive nei nostri confronti, Meditate Bene, poiché si presentasse..."

IL CASO

L'Iran minaccia i
"nemici"
"Ritorsione contro basi
attacchi"


Il comandante dei Pasdaran, Salami, annuncia reazioni contro quei Paesi che si offrano come punti di partenza per offensive contro la Repubblica islamica. Nei giorni scorsi indiscrezioni su azioni militari da Israele in primavera

TEHERAN - L'Iran attaccherà qualunque Paese usato come base dai "nemici" della Repubblica Islamica per assaltare il territorio iraniano. Lo ha detto il comandante operativo delle Guardie Rivoluzionarie, Hossein Salami, citato dall'agenzia Fars. "Ogni luogo usato come base per una aggressione contro la Repubbica islamica - ha detto Salami - subirà una ritorsione dalle Guardie rivoluzionarie".

L'intervento di Salami giunge dopo giorni in cui si rincorrono indiscrezioni sulla possibilità di un attacco di Israele in primavera. Il comandante, che ha parlato in occasione di un'esercitazione militare delle forze di terra, non ha precisato quali Paesi potrebbero fare da base per un attacco israeliano e statunitense. Ma in passato Teheran ha più volte criticato la Turchia per avere accettato di ospitare i radar dello scudo anti-missile della Nato, che per Ankara non sono indirizzati contro l'Iran ma hanno solo una funzione difensiva. Il riferimento può anche essere ad ogni altro Paese della regione che ospiti o accetti forze Usa, come l'Afghanistan, il Bahrein (sede della Quinta Flotta) o l'Arabia Saudita, e che venisse implicato in un eventuale attacco.

Link: repubblica.it

"...non esiteremo un istante, a colpire voi, ed i vostri interessi...ovunque."

Ma sempre..."Come da Profezie" e Come da Copione".

Il palesar di "suppliche", europee...e di "pacifici intenti", statunitensi...

Iran: Europa "supplica"
Ahmadinejad di non
applicare blocco petrolio

L'Iran rivela che gli ambasciatori di alcuni Paesi dell'Unione Europa, tra cui Francia, Grecia, Germania e Italia, starebbero "disperatamente" tentando di convincere il governo di Ahmadinejad a non approvare quel disegno di legge che potrebbe bloccare l'esportazione di petrolio in UE per i prossimi 15 anni.


Continua su: mainfatti.it

Iran: Obama, diplomazia su questione nucleare, no a interventi militari

06 Febbraio 2012 - 15:34

(ASCA-AFP) - Washington, 6 feb - Il presidente americano Barack Obama ha dichiarato che gli Stati Uniti sono ben informati sullo stato di avanzamento del controverso programma nucleare iraniano. In una lunga intervista rilasciata alla Nbc il numero uno della Casa Bianca ha assicurato che Washington ''fara' tutto il possibile'' per impedire aTeheran di ''ricorrere agli armamenti nucleari''.

''La mia prima priorita' - ha detto Obama - continua ad essere la sicurezza degli Stati Uniti e di Israele''.

Dal canto suo, il presidente Usa ha tuttavia sottolineato la necessita' di valutare i molti rischi prima di qualunque intervento militare contro l'Iran, chiarendo di non voler assistere ad altri conflitti nella regione e aggiungendo di volere un esito diplomatico alla vicenda nucleare.

''Qualunque tipo di ulteriore attivita' militare nella zona del Golfo e' controproducente e con effetti considerevoli per noi. Potrebbe avere un impatto notevole sui prezzi del greggio - ha concluso Obama -. Abbiamo ancora uomini in Afghanistan, che confina con l'Iran. Di conseguenza la soluzione che preferiamo e' quella diplomatica''. rba/uda

...e non solo, riguardo all'Iran...

Siria, Obama risolvere
crisi senza guerra

Usa: 'Americani lasciate subito paese'

06 febbraio, 16:49

NEW YORK - Tutti i cittadini americani in Siria sono invitati a partire "immediatamente", ha reso noto il Dipartimento di Stato Usa via twitter. Nel testo, il Dipartimento "avvisa tutti i cittadini statunitensi a non recarsi in Siria e raccomanda che i cittadini degli Stati Uniti in Siria partano immediatamente".

Allo stesso modo, il Dipartimento rende noto di aver già informato il governo siriano di aver sospeso da oggi le attività della sua ambasciata a Damasco.

Continua su: ansa.it

Altri Ritiri, ed Espulsioni di Diplomatici...

Siria: Paesi Golfo, via gli ambasciatori

Monarchie arabe richiamano i loro da capitale siriana

07 febbraio, 15:48

(ANSA) - BEIRUT, 7 FEB - I Paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo (Arabia Saudita, Kuwait, Emirati arabi uniti, Oman, Qatar e Bahrein) hanno deciso di richiamare i loro ambasciatori da Damasco e di espellere quelli siriani presenti nelle loro capitali. Lo riferisce la televisione panaraba Al Arabiya. (ANSA).

Ancora Debka, con due interessanti articoli...

Obama still tries to stop Israeli Iran strike. West confronts Iran in Syria

Obama riprova a fermare l'attacco Israeliano all'Iran. L'Occidente si confronta con l'Iran in Siria
( in inglese - debka.com ).

Riguardo la prima parte del titolo, penso che, anche se realmente ci sta provando, se/quando, il giusto momento verrà, in un modo...o in un altro, si dovrà adeguare ai fatti. Per il resto del titolo, mi pare più che evidente che sia parte del "gioco".

"Bold Alligator 2012" drills 20,000 troops on US East Coast for Persian Gulf action

"Bold Alligator 2012" movimenta truppe per 20.000 unità sulla Costa Orientale degli Stati Uniti per l'azione nel Golfo Persico
( in inglese - debka.com ).

Ed infatti, le prime "indiscrezioni ufficiali", su preparativi di intervento armato, in pratica, vengono fatti filtrare...

USA

Siria, Washington
avverte la Russia
"Non escludiamo
l'intervento militare"


Fonti dell'amministrazione Obama dicono alla Cnn che al Pentagono è stato chiesto di studiare le possibili opzioni per portare aiuto all'opposizione al regime di Assad. Mosca e Pechino avevano messo il veto su una risoluzione Onu. Nella notte altra strage a Homs: 52 civili uccisi

Continua su: repubblica.it

Ed a seguire, per chi fosse interessato a leggerlo, da peacelink.it, la traduzione in lingua italiana, del resoconto degli osservatori della Lega Araba in Siria...

- Rapporto sulla Siria

La Colpa...non appare così nitida, come si ostinano a descrivercela, i grandi media (più o meno schierati), in generale...

Vero?

Conferme...a "cattivi pensieri", da Debka...

First foreign troops in Syria back Homs rebels.
Damascus and Moscow at odds

Dietro ai ribelli di Homs le Prime truppe straniere in Siria.
Disaccordo tra Mosca e Damasco

February 8, 2012, 1:35
PM (GMT+02:00)

British and Qatari special operations units are operating with rebel forces under cover in the Syrian city of Homs just 162 kilometers from Damascus, according to DEBKAfile’s exclusive military and intelligence sources. The foreign troops are not engaged in direct combat with the Syrian forces bombarding different parts of Syria's third largest city of 1.2 million.

In accordo con le fonti militari e dei servizi esclusive di DEBKAfile, Unità per le operazioni speciali Qatariote e Britanniche stanno operando sotto copertura con le forze ribelli nella città Siriana di Homs a 162 chilometri da Damasco.
Le truppe straniere non sono però ingaggiate In combattimenti diretti con le forze Siriane che stanno bombardando differenti parti della terza più grande città della Siria di 1,2 milioni di abitanti.

Continua, in inglese, su: debka.com

Prepararsi, ad ogni..seppur nefasta, evenienza...

Siria: no evacuazione cittadini Ue

Responsabile gestione crisi, ci prepariamo a tutti gli scenari

08 febbraio, 17:08

(ANSA) - BRUXELLES, 8 FEB - In Siria, l'Unione europea si sta preparando a tutti gli scenari, incluso quello ''peggiore'' nel quale si renda necessaria l'evacuazione delle migliaia di cittadini europei o con la doppia nazionalita'. Lo dichiara all'ANSA Agostino Miozzo, capo del 'crisis response and operational coordination' della Ue.
''Vogliamo essere pronti a tutti gli scenari, sia positivi che negativi'', afferma Miozzo.

''Per ora, non si prevede l'evacuazione dei nostri cittadini, ma vogliamo essere pronti''.

Pensavo.

"Chissà, se ai fini 'Elitari Globali', convenga lasciarne qualcuno indietro...oppure No".


Primo ministro britannico-
Siria :“regime determinato a uccidere i suoi cittadini”

Venerdì 10 Febbraio 2012 09:05

"Le scene di distruzione a Homs sono raccapriccianti. E' abbastanza chiaro che questo è un regime determinato ad assassinare e menomare i suoi stessi cittadini". Lo ha detto il primo ministro britannico David Cameron, oggi in Svezia per un incontro internazionale. "Questo è il motivo per cui dobbiamo reagire nel modo più duro possibile.
Sono rimasto ovviamente deluso dal veto russo e cinese", sono le parole di Cameron.

Link: focusmo.it

Penso che, nonostante i veti russo-cinesi, sia solo una questione di tempo e poi..."qualcosa accadrà".


A seguire la parte 24.

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