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CRISI: "A Pochi Passi dal Baratro"/50

Continua da questo post . Segnalando altolocati, altrui punti di vista...e consigli, da un ormai in percorso d'uscita, Oltremanica......

martedì 13 aprile 2010

IPOTESI DI COMPLOTTO parte CXLIII

Prosegue dalla parte CXLII.
A futura memoria.
Il 27 marzo ( giorno, anzi, "ora più ora meno" ) è il "punto focale" della prossima "finestra temporale".
Però a mio parere, ritengo "molto interessanti" l'11 di aprile, ed il periodo che và dal 2 al 12 maggio. Per "non parlare"del 25 maggio e soprattutto del 2 giugno, nei giorni che intercorrono fra queste ultime due date, penso ci sarà veramente da "ridere".
Vedremo.
Economia...PERCHÉ LA CATASTROFE È INEVITABILE.
EURASIA : UNA MONETA UNICA DA MOSCA A PECHINO.
Geopolitica...Gerusalemme: proteste, spari e feriti Giornata della collera dei palestinesi, sparatoria ad un posto di blocco. Incidenti nella citta' - 16 marzo, 13:26 - ( ANSA ) - GERUSALEMME - Almeno quattro palestinesi sono stati feriti durante disordini al posto di blocco di Kalandya, a Nord di Gerusalemme, dagli spari di agenti della Guardia di frontiera israeliana. Lo riferiscono fonti locali secondo cui le condizioni dei feriti non sembrano gravi. La Mezzaluna rossa palestinese aggiunge che nei disordini verificatisi in mattinata a Gerusalemme est si sono avuti una cinquantina fra feriti (tutti leggeri) e contusi. Negli scontri sono rimasti feriti, in modo non grave, anche alcuni agenti di polizia israeliani. I valichi di transito fra Gerusalemme e la Cisgiordania restano chiusi anche oggi, per ragioni cautelative.
TENSIONE A GERUSALEMME - C'e' tensione intanto in tutta la citta' dove sono in corso manifestazioni per la 'Giornata della collera' proclamata dai palestinesi contro i progetti ebraici a Gerusalemme Est. La polizia israeliana, che ha schierato oltre 2.500 agenti in assetto antisommossa e in stato di massima allerta, ha fermato finora una decina di dimostranti. Incidenti sopradici sono segnalati in prossimità della Città Vecchia (nel rione di Wadi Joz), alla periferia Nord (nel rione di Issawie e nel campo profughi di Shuafat) e nel rione di Ras el-Amud, a Sud-est della Spianata delle Moschee. In questa Spianata regna invece la calma, e così pure nel vicino rione ebraico della Città Vecchia, dove ieri con una solenne cerimonia è stata inaugurata la sinagoga 'Hurva ' '. Un dirigente del Movimento islamico in Israele, lo sceicco Kamal Khatib, ha affermato che la 'Giornata della collera' è stata decretata in seguito all'inaugurazione, ieri nel rione ebraico della Città Vecchia di Gerusalemme, di una maestosa sinagoga che topograficamente sovrasta la Spianata delle Moschee. Esiste il timore, ha aggiunto lo sceicco Khatib, che questo evento preluda ad un tentativo ebraico di creare una presenza permanente nella Spianata delle Moschee. Di conseguenza il Movimento islamico in Israele ha organizzato convogli per portare gruppi fedeli islamici nella Spianata delle Moschee. Ma a quanto pare alcuni autobus diretti a Gerusalemme sono stati fermati in Galilea dalla polizia israeliana e costretti a ritornare indietro. Ieri, nel tentativo di placare i timori islamici, il rabbino capo israeliano Yona Metzger ha negato che esista alcun progetto concreto di edificare una sinagoga nella Spianata delle Moschee di Gerusalemme. Ma le sue parole, a quanto pare, non hanno avuto eco nella popolazione palestinese che è preoccupata anche da altre iniziative israeliane. Fra queste l'inclusione di due luoghi di preghiera - la Tomba dei Patriarchi di Hebron e la Tomba di Rachele di Betlemme - nei siti del patrimonio culturale e religioso ebraico da preservare. In entrambi i casi per i musulmani si tratta di moschee a tutti gli effetti.
MITCHELL RINVIA VISITA A PERES - L'emissario statunitense per il Medio Oriente George Mitchell ha rinviato con poche ore di preavviso la sua visita in Israele. In un comunicato diffuso dall'ufficio del capo di stato israeliano, si afferma che solo stamane Shimon Peres ha appreso dall'ambasciata americana a Tel Aviv che Mitchell - che era atteso nel suo ufficio nel pomeriggio - non arriverà per il momento in Israele. La decisione di Mitchell di rinviare la visita, che era legata agli sforzi statunitensi di rilanciare negoziati indiretti israelo-palestinesi, conferma l'asprezza della crisi apertasi fra Israele e Stati Uniti dopo l'annuncio della estensione di un progetto edile nel rione ortodosso ebraico di Ramat Shlomo, a Gerusalemme est.
NETANYAHU, NUOVA SFIDA A OBAMA "CONTINUIAMO A COSTRUIRE"...( repubblica.it ).
Ormai più che di scintille, si tratta di focolai.
Processo di pace, le tre condizioni poste da Obama a Israele Per rilanciare il processo di pace in Medio Oriente 16 marzo, 16:59 NEW YORK - Per rilanciare il processo di pace in Medio Oriente, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha posto tre condizioni ad Israele. Secondo il Washington Post, che lo scrive citando fonti ufficiali Usa, le condizioni sono: una marcia indietro sui nuovi insediamenti a Gerusalemme est annnunciati - provocando una crisi con Washington - quando il vicepresidente Joe Biden era in visita ufficiale in Israele, un gesto significativo e sostanziale nei confronti dei palestinesi e una dichiarazione pubblica che accetti l'inclusione nei negoziati di tutte le questioni centrali, tra cui lo statuto di Gerusalemme. Il quotidiano scrive che una risposta del governo israeliano e' attesa per oggi. Le tre condizioni di Obama, di cui le autorita' Usa non parlano ufficialmente, erano state illustrate dal segretario di Stato Usa Hillary Clinton al premier israeliano Benyamin Netanyahu in una burrascosa telefonata di circa tre quarti d'ora.
Il segretario di Stato vaticano durante un incontro in Confindustria: "Abbiamo un aiuto dall'alto" Sospeso a Monaco il prete Peter H: per i suoi abusi fu trasferito quando Ratzinger era arcivescovo.
BERTONE :"CERCANO DI MINARE LA FIDUCIA NELLA CHIESA"...( repubblica.it ).
Che sia la fine della chiesa, quantomeno, come "noi" la conosciamo ?
A seguire la parte CXLIV.

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