Prosegue dalla parte CXIX.
Cosa penso delle religioni?
Io, le Eliminerei...
TUTTE!
E dopo, le sostituirei, con l'unica "religione", "veramente multiversale"...
"L'armonia fra...e negli elementi e ciò che da essi è stato generato, data anche, da un'apparente ma effettivo, caos generativo e degenerativo...nel medesimo tempo".
Non avete bisogno di dei, a dettarvi le leggi.
Non avete bisogno di maestri, ad insegnarvi la strada.
Non avete bisogno di guide, che vi indichino la via.
Non avete bisogno di regole, a condurre i vostri pensieri.
Non avete bisogno di sacri testi, per percorrere la giusta via.
Ricordate.
Noi siamo la prima luce dell'alba dell'Universo, e saremo l'ultima, nell'ultimo attimo del suo tramonto.
Tutto e tutti noi.
Noi siamo...l'UNO.
Nuovo Ordine Mondiale.
Economia.
STATI UNITI
"Tempi consoni", per cambi drastici di strategia...
USA: FED, POLITICA DI TASSI ULTRA BASSI E' ALLA FINE
(ASCA-AFP) - Washington, 5 apr - Sta per terminare la politica di tassi d'interesse ultra bassi avviata anni fa dalla Fed per combattere la crisi. Lo si legge nelle bozze dell'ultima riunione della Fed sulla politica monetaria, in cui si cita la ripresa del settore edilizio statunitense e la pressione dei prezzi al consumo. sen/
"Ultimi appelli", prima del possibile e totale, caos...
USA: MANCA ACCORDO SU BUDGET 2011, PER OBAMA E' IMPERDONABILE
(ASCA-AFP) - Washington, 5 apr - Non c'e' ancora un accordo tra Democratici e Repubblicani sul budget 2011 da affidare al governo statunitense. Il presidente Barack Obama, in una conferenza stampa, ha avvertito che sarebbe ''imperdonabile'' non riuscire a trovare un'intesa. Il capo della Casa Bianca ha inoltre avvertito che senza un accordo entro la settimana si rischia la paralisi del governo federale che avrebbe ripercussioni sulla fragile ripresa dell'economia statunitense. Obama ha parlato al termine di un incontro con i leader dei due partiti del Congresso. sen/
SE CHIUDE PER CRISI LA STATUA DELLA LIBERTÀ
MEDIO ORIENTE
ISRAELE
Perché Israele finirà per pagare il conto della primavera araba
Scritto da Ariel David
martedì 05 aprile 2011
- Una nuova guerra con Hamas e forse con l’Egitto. La fine della calma sul fronte siriano. Un’egemonia iraniana dilagante. Questa è soltanto una parte di ciò che Israele si aspetta dalle rivolte che stanno cambiando il volto del medio oriente. Gerusalemme osserva con senso d’impotenza e frustrazione gli stravolgimenti politici delle ultime settimane: impotenza perché Israele sa di non poter influenzare l’esito degli scontri interni al mondo arabo e frustrazione per una politica americana che molti qui giudicano controproducente. Gli esperti israeliani interpellati dal Foglio ritengono che finora l’Iran sia il grande vincitore della crisi dei regimi dittatoriali nella regione.
Continua su: legnostorto.com
M.O.: ASHTON CONDANNA NUOVI INSEDIAMENTI ISRAELE A GERUSALEMME EST
(ASCA-AFP) - Bruxelles, 6 apr - ''Sono profondamente delusa dal piano abitativo di Israele'' che prevede la ''costruzione di 942 nuove abitazioni a Gilo, Gerusalemme Est''. Lo ha detto il capo della diplomazia europea, Catherine Ashton, precisando che i 27 stanno anche ''valutando attentamente'' i piani per gli insediamenti sul Monte Scopus, in Har'Homa e a Pisgat Zeev. ''Questi piani possono danneggiare ulteriormente la situazione politica'' tra i due Paesi, ha spiegato la Ashton. red/mau/alf
Più che interessante...
Raid aereo Sudan, Israele: nulla da dire
Ma stampa israeliana punta dito in direzione stato ebraico
06 aprile, 15:58
(ANSA) - GERUSALEMME, 6 APR - 'Non abbiamo nulla da dire':questa la reazione del portavoce del ministero degli esteri israeliano alle accuse del Sudan che oggi ha incolpato Israele del misterioso raid aereo della scorsa notte in cui due persone sono state uccise nella distruzione di un'automobile in una località vicina al Mar Rosso. Nessun commento anche del portavoce militare.Le notizie sul raid stamane hanno ampio rilievo sulle prime pagine della stampa israeliana che attribuisce l'attacco all'aviazione israeliana.
E di seguito, la visione di Debka a riguardo...
Hamas rep killed in
Sudan organized chemical weapons shipment for Gaza
I RAPPRESENTANTI DI HAMAS UCCISI IN SUDAN ORGANIZZAVANO UNA SPEDIZIONE DI ARMI CHIMICHE PER GAZA
Titolo in seguito modificato, in...
Special operations team hit top Iranian-Hamas arms smugglers in Sudan
UNA SQUADRA DELLE OPERAZIONI SPECIALI COLPISCE I MASSIMI CONTRABBANDIERI DI ARMI IRANIANI E DI HAMAS IN SUDAN
( in inglese - debka.com ).
Quanto scritto nell'articolo di Debka, riprende in parte il contenuto di un altro articolo della stessa fonte, da me trattato sul finire della parte CXVII.
Di fronte alle rivoluzioni
arabe si riducono le
opzioni di Israele
07/04/2011
Original Version: Israel’s narrowing options
Nell’attuale situazione regionale dominata dalle rivolte democratiche arabe, è più difficile per Israele compiere un’aggressione analoga all’operazione ‘Piombo Fuso’ nei confronti di Gaza
– scrive il giornalista palestinese Saleh al-Naami
***
Erano le 10:30 di sabato 26 marzo quando il cellulare di un funzionario strettamente legato a Ismail Haniyeh, il primo ministro della Striscia di Gaza, ha squillato. Dall’altra parte c’era un funzionario del Ministero degli Esteri egiziano. I due hanno parlato per 25 minuti, discutendo su come prevenire nuovi attacchi israeliani su Gaza.
L’esercito di Israele aveva già attaccato degli obiettivi civili a Gaza e i movimenti di resistenza avevano reagito con attacchi sulle città israeliane situate vicino alla Striscia, tra cui Beer Sheva e Ashdod. Tredici palestinesi sono stati uccisi nei recenti attacchi.
Continua su: medarabnews.com
Israele, è in grado di farla questa "sciocchezza", eccome.
Ecco, tra l'altro, di quale situazione avevano timore gli Stati Uniti, ed il loro..."non esporsi troppo"...in Libia.
Vedremo!
Netanyahu condanna attacco a scuola-bus
Premier israeliano, significa attraversamento di una linea rossa
08 aprile, 11:23
(ANSA) - TEL AVIV, 8 APR - 'Gli spari contro un bus per bambini significa l'attraversamento di una linea rossa', lo ha detto il premier israeliano Netanyahu commentando, da Praga, il lancio di un razzo anticarro da Gaza contro uno scuola-bus. L'attacco, in cui un ragazzo e' rimasto ferito in modo molto grave, e' stato rivendicato dal braccio armato di Hamas. 'Chiunque cerca di colpire bambini' - ha aggiunto il premier- 'ha il proprio sangue sulla testa': un espressione ebraica che significa che e' passibile di morte.
GAZA
Gaza: Israele risponde a lanci, un morto
Lo riferiscono fonti palestinesi, ci sarebbero anche 4 feriti
07 aprile, 16:49
(ANSA) - GAZA, 7 APR - Una persona e' stata uccisa oggi a Gaza City e altre 4 risultano ferite a causa del fuoco con cui l'artiglieria israeliana ha risposto al lancio dell'ordigno che aveva colpito un bus vicino al kibbutz Saad nel Neghev. Lo riferiscono fonti locali palestinesi secondo cui diversi colpi di cannone, sparati da postazioni di confine israeliane e carri armati, sono caduti in citta' e in altri settori della Striscia.
Poco dopo una nuova salva di razzi e' stata sparata sul Neghev.
Colpita una casa.
M.O.: NUOVO RAID AEREO DI ISRAELE CONTRO GAZA, UCCISI 2 MILITANTI HAMAS
(ASCA-AFP) - Gaza City, 8 apr - Due militanti di Hamas sono stati uccisi da un nuovo raid aereo israeliano vicino alla citta' di Khan Yunis, nel sud di Gaza. Lo riferiscono fonti mediche all'Afp. I soldati uccisi facevano parte delle milizie di Ezzedine al-Qassam Brigades, l'ala militare di Hamas.
Sale dunque a sette il bilancio dei morti a Gaza in una dozzina di attacchi israeliani. Ieri un missile lanciato da Hamas contro un bus israeliano nei pressi del kibbutz di Nahal Oz ha ferito due persone, fra cui un ragazzo. red/mau/alf
ARABIA SAUDITA
"Comuni interessi, per ora, ancora convergenti"...
Solidarietà tra Usa ed Arabia saudita
Martedì 05 Aprile 2011 15:18
Gli Usa chiudono un occhio sull'invasione saudita in Bahrein e i sauditi fanno altrettanto sui missili lanciati da Washington su Tripoli. Gli ambigui legami tra americani e sauditi e il tentativo dei primi di ridimensionare i secondi.
La storica amicizia (di comodo) tra i due Paesi regge il destino delle rivolte mediorientali. Stati Uniti e Arabia Saudita sono alleati storici, ma i rapporti tra loro sono meno rosei di quanto sembrano. Non solo perché il popolo americano non ha mai perdonato i sauditi per l'11 settembre.
L'ambigua amicizia tra i due Paesi presenta molte incrinature, e sebbene le rispettive agende internazionali paiono concordi per quanto riguarda i grandi temi (soprattutto sulla necessità di fermare il programma nucleare iraniano), non manca una reciproca diffidenza di fondo.
Link articolo: focusmo.it
SIRIA
In first Damascus firefight, 2 Syrian policemen, 15 demonstrators shot dead
NEL PRIMO SCONTRO A FUOCO A DAMASCO, 2 POLIZIOTTI E 15 DIMOSTRANTI, COLPITI A MORTE
( in inglese - debka.com ).
CINA
Cina: Ai Weiwei sotto inchiesta
Governo: altri paesi non interferiscano in affari cinesi
07 aprile, 10:05
(ANSA) - PECHINO, 7 APR - Ai Weiwei, l'artista dissidente scomparso domenica dopo essere stato preso dalla polizia all'aeroporto di Pechino, e' sotto inchiesta per sospetti crimini economici.
L'agenzia Nuova Cina ha cosi' chiarito il destino dell'uomo. Le autorita' cinesi non avevano infatti risposto agli appelli internazionali di governi e organizzazioni che chiedevano informazioni su Ai Weiwei e il suo rilascio.
Secondo il portavoce governativo, gli altri Paesi non hanno diritto di interferire negli affari cinesi.
LIBIA
NORDAFRICA
Libia, i reporter trovano foto di torture
Raid 'chirurgici' della Nato a Misurata
A Zawiyah la scoperta di documenti di violenze sui ribelli. Nuovi bombardamenti dell'Alleanza: "Attaccheremo chiunque voglia colpire la popolazione civile". La Francia: "Rischiamo di impantanarci". Vertice a Palazzo Chigi. Bilaterale Italia-Francia con Berlusconi e Sarkozy il 26 aprile a Roma
Continua su: repubblica.it
LA CRISI LIBICA
Onu chiede cessate il
fuoco a Misurata
Ripresi raid anche su
Tripoli e Brega
Appello delle Nazioni Unite per poter portare aiuti alla città assediata da oltre 40 giorni. Obama a Gheddafi: "Sa cosa deve fare: andarsene". Frattini dopo in contro con Clinton: "Si lavora a ipotesi esilio". Prossima riunione gruppo contatto a Doha il 13 aprile. Esplosioni nella capitale, attacchi Nato sulla città orientale. I ribelli: "Uccisi due dei nostri"
Continua su: repubblica.it
Una sola cosa da dire...
Visto l'avvenuto riconoscimento ufficiale degli insorti.
Spero che Gheddafi, si levi di mezzo al più presto.
Poiché, un suo permanere al potere, potrebbe risultare alquanto pericoloso, per il futuro energetico...ma non solo...italiano.
A seguire la parte CXXI.
martedì 5 aprile 2011
TESLA "S": L'AUTO ELETTRICA SI FÀ BELLA
Tesla presenta ufficialmente il modello S, la prima auto elettrica: bella, bella,
bella
Pubblicato da MT

Prezzo: 49.900 $
In realtà il modello S non sarebbe il primo esemplare di auto elettrica, in quanto Tesla già in passato ci aveva presentato la Roadster, la quale però puntava più a stupire che ad invogliare ed
era prodotta più per testare le capacità dell’auto elettrica che per la vendita…ed il suo prezzo non era adatto a tutte le tasche.
Il modello S invece punta decisamente ad ampliare il suo bacino d’utenza, puntado su un prezzo che invoglierà molte più persone e ad un
design esterno ed interno decisamente innovativo. Inoltre sarà prodotta in massa a partire dal terzo trimestre del 2011, puntando alla produzione di 20.000 esemplari nel corso del
primo anno.
Per quanto riguarda l’esterno, l’auto è equipaggiata di fari al neon e LED oltre che alla
tecnologia “smart-key power”. Interiormente invece la plancia è dominata da un ampio display touchscreen da ben 17″.
La batteria, che è il cuore pulsante di quest’auto, sarà disponibile in 3 versioni in base ai km che si vorranno percorrere con una singola carica: 257 km, 370 km e 482 km.
Collegata ad una presa di corrente a 220V, la batteria dovrebbe essere in grado di ricaricarsi in un tempo massimo di 4 ore, con l’opzione della carica rapida della durata di 45 minuti. Inoltre le batterie dovrebbero essere intercambiabili in un
tempo massimo di 8 minuti.
Le prestazioni sono di tutto rispetto: da 0 a 60 miglia orarie in 5.6 secondi, e per chi non si accontenta è prevista una versione sportiva in grado di scendere sotto i 5 secondi.
Aggiungo, l’auto sarà equipaggiata di connettività
3G e freni Brembo, mentre la velocità massima
sarà di circa 193 km/h (120 miglia/h)
[Via | Autobloggreen]



Link articolo con fotogallery: mytechnology.eu
A seguire, un altro articolo "seppur più datato" a riguardo, in cui però, è presente pure un video di presentazione...
La Tesla Model S: bellezza, potenza ed eleganza

Link: teslaitalia.it
Che dire, se non che è...
Bellissima.
Oltre che "super ecologica" ( si, perché bisogna sempre vedere da quali fonti, è prodotta l'energia elettrica con cui si ricaricano le batterie ).
Il tre quarti posteriore, in particolare, mi ricorda una Maserati.
Non voglio negare che mi sono innamorato di quest'auto, però, si ripresenta il medesimo problema che avevo un pò di tempo fà con lo yacht volante, ovvero, temo che i soldini nel mio salvadanaio...non basteranno per possederla.
Questo è un mondo ingiusto.
Basta!
bella
Pubblicato da MT
Prezzo: 49.900 $
In realtà il modello S non sarebbe il primo esemplare di auto elettrica, in quanto Tesla già in passato ci aveva presentato la Roadster, la quale però puntava più a stupire che ad invogliare ed
era prodotta più per testare le capacità dell’auto elettrica che per la vendita…ed il suo prezzo non era adatto a tutte le tasche.
Il modello S invece punta decisamente ad ampliare il suo bacino d’utenza, puntado su un prezzo che invoglierà molte più persone e ad un
design esterno ed interno decisamente innovativo. Inoltre sarà prodotta in massa a partire dal terzo trimestre del 2011, puntando alla produzione di 20.000 esemplari nel corso del
primo anno.
Per quanto riguarda l’esterno, l’auto è equipaggiata di fari al neon e LED oltre che alla
tecnologia “smart-key power”. Interiormente invece la plancia è dominata da un ampio display touchscreen da ben 17″.
La batteria, che è il cuore pulsante di quest’auto, sarà disponibile in 3 versioni in base ai km che si vorranno percorrere con una singola carica: 257 km, 370 km e 482 km.
Collegata ad una presa di corrente a 220V, la batteria dovrebbe essere in grado di ricaricarsi in un tempo massimo di 4 ore, con l’opzione della carica rapida della durata di 45 minuti. Inoltre le batterie dovrebbero essere intercambiabili in un
tempo massimo di 8 minuti.
Le prestazioni sono di tutto rispetto: da 0 a 60 miglia orarie in 5.6 secondi, e per chi non si accontenta è prevista una versione sportiva in grado di scendere sotto i 5 secondi.
Aggiungo, l’auto sarà equipaggiata di connettività
3G e freni Brembo, mentre la velocità massima
sarà di circa 193 km/h (120 miglia/h)
[Via | Autobloggreen]
Link articolo con fotogallery: mytechnology.eu
A seguire, un altro articolo "seppur più datato" a riguardo, in cui però, è presente pure un video di presentazione...
La Tesla Model S: bellezza, potenza ed eleganza
Link: teslaitalia.it
Che dire, se non che è...
Bellissima.
Oltre che "super ecologica" ( si, perché bisogna sempre vedere da quali fonti, è prodotta l'energia elettrica con cui si ricaricano le batterie ).
Il tre quarti posteriore, in particolare, mi ricorda una Maserati.
Non voglio negare che mi sono innamorato di quest'auto, però, si ripresenta il medesimo problema che avevo un pò di tempo fà con lo yacht volante, ovvero, temo che i soldini nel mio salvadanaio...non basteranno per possederla.
Questo è un mondo ingiusto.
Basta!
LA COMETA "SVELATA" DALLE FOTO SUL WEB
L'epoca dei telescopi non sarà finita, ma gli astronomi da oggi hanno anche un'alternava per studiare il cielo: cercare le foto su Google. E' quanto dimostra uno studio di Dustin Lang (Princeton University) e David Hogg (Max-Planck-Institut fur Astronomie). I due studiosi hanno cercato sul motore di ricerca le foto amatoriali della cometa 17P/Holmes, hanno analizzato la posizione nel cielo e ne hanno estrapolato l'orbita, dimostrando così che i dati recuperati online corrispondono alla perfezione con l'orbita reale della cometa. Ora i due sono alle prese con le foto della cometa Hyakatuke. "Sul web sono pubblicati milioni di foto amatoriali del cielo - spiegano gli autori in un articolo pubblicato su Technology Review del Mit - e noi pensiamo che possano essere usate per una mappa complessiva del cielo"

Link articolo con fotogallery: repubblica.it
Link articolo con fotogallery: repubblica.it
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lunedì 4 aprile 2011
IL RACCONTO SHOCK DEI NAZISTI "CHE GIOIA UCCIDERE ITALIANI"
IL CASO
I racconti shock dei nazisti
"Che gioia uccidere italiani"
I dialoghi dei soldati della Wehrmacht rivelati in un libro da due storici tedeschi. Bambini e donne massacrati: "Ma che pena i cavalli"
dal nostro corrispondente ANDREA TARQUINI
BERLINO - "In Italia, in ogni luogo dove arrivavamo, il tenente ci diceva sempre "cominciate ad ammazzarne un po'". Io parlavo italiano, avevo compiti speciali". Conversazione quotidiana tra un caporalmaggiore della Wehrmacht e un suo compagno di prigionia, registrata dai servizi segreti alleati durante la seconda guerra mondiale. Una delle tante. Citando e narrando questi documenti, un libro d'imminente uscita in Germania racconta con la precisa freddezza degli storici una realtà agghiacciante, che i tedeschi del dopoguerra, nelle due Germanie e dopo la riunificazione, avevano amato rimuovere: la Wehrmacht non fu l'esercito implacabile ma "pulito" e cavalleresco. Fu nell'animo collettivo pieno complice sia dell'Olocausto, sia dei crimini di guerra.
Ancora una volta la Germania democratica, antinucleare, pacifista fino al no alle bombe contro Gheddafi, rifà i conti con il passato.
"Soldaten, Protokolle von Kaempfen, Toeten und Sterben", cioè "Soldati, protocolli del combattere, dell'uccidere e del morire", s'intitola il libro degli storici Soenke Neitzel e Harald Welzer, in uscita per i tipi della S. Fischer Verlag di Francoforte (524 pagine, 22,95 euro). Un documento nuovo, testimonianza dell'onestà spietata con se stessi con cui i nuovi tedeschi guardano alla loro Storia.
Per anni, Neitzel e Welzer hanno studiato oltre 150mila pagine di archivi dell'Intelligence Service britannico e dello Oss americano. Erano le registrazioni dattiloscritte dei colloqui tra prigionieri tedeschi, selezionati a caso dai servizi alleati. I britannici effettuarono l'operazione soprattutto a Trent Park, concentrandosi sugli ufficiali, gli americani a Fort Hunt privilegiando soldati semplici e graduati. Volevano capire la psicologia del nemico, scoprirono l'orrore. Ignari
d'essere ascoltati, soldati e ufficiali della Wehrmacht parlavano liberamente, si vantavano a gara tra chi era stato più spavaldo e spietato.
"In un villaggio in Russia c'erano partigiani. E' chiaro che dovevamo fare terra bruciata, uccidemmo donne, bambini, tutto e tutti", dice un soldato a un altro. Oppure, ricordando l'aggressione alla Polonia: "Bombardavamo e mitragliavamo a volo radente attorno a Poznan, volevamo fare tutto il possibile con le mitragliatrici di bordo. Soldati, civili? La gente non mi faceva pena, ma uccidemmo anche cavalli, per i cavalli fui dispiaciuto fino all'ultimo giorno".
Diciotto milioni di uomini, 4 uomini tedeschi adulti su 10, servirono nella Wehrmacht. Queste conversazioni di prigionia tra gente comune, non tra nazisti convinti prescelti nelle SS, narrano l'adesione spontanea alla guerra totale hitleriana.
Torniamo ai massacri in Italia: "Il tenente ci diceva, ammazzatene venti, così avremo un po' di pace, alla minima loro sciocchezza via altri cinquanta.
Ra-ta-ta-ta con le mitragliatrici, lui urlava, "crepate, maiali", odiava gli italiani con rabbia". Anche altrove: "In Caucaso, se uccidevano uno di noi, il tenente non aveva bisogno di impartire ordini.
Pistole pronte, donne, bambini, tutto quel che vedevamo, via!":
Il raptus sterminatore non contagiava solo fanti, bensì anche marinai della Reichskriegsmarine e i piloti della Luftwaffe tanto mitizzati come cavalieri dell'aria. "Col nostro U-Boot affondammo un cargo trasporta-bambini", dice il marinaio Solm nel 1943 a un compagno di prigionia. (Ndr erano le navi con cui i bimbi inglesi venivano portati in salvo dai bombardamenti, in Usa e Canada).
"Tutti affogati? Sì, tutti. E la nave? Seimila tonnellate".
Durante la Battaglia aerea d'Inghilterra, affrontare in duello Spitfires e Hurricanes della Royal Air Force non faceva piacere, ma accanirsi sui civili sì.
"Avevamo un cannone da 20 mm, volando bassi su Eastbourne abbiamo visto una festa in una villa, abbiamo sparato, ragazze in abito sexy e uomini eleganti schizzavano via nel sangue, amico mio che divertimento!", si confessano gli ex piloti Baeumer e Greim. Poi c'era il sesso di guerra: "In quella casa a Radom in Polonia", disse il soldato Wallus, "ci portavano con i camion, ogni donna doveva avere una quindicina di noi ogni ora, ogni due settimane dovevano sostituirle". Con le partigiane, ancora più duri, ricorda il militare Reimbold: "In Russia prendemmo una spia, le infilzammo i seni con spini, le infilammo la canna del fucile di dietro, poi ce la facemmo. Poi la buttammo giù dal camion, le tirammo granate attorno, figurati, urlava ogni volta che esplodevano vicino!".
Link articolo: repubblica.it
Penso non ci sia alcun dubbio, che la Seconda Guerra Mondiale, non smette mai, anche a distanza di decenni, di stupire, ed inorridire per le sue brutalità.
Chissà, quando riusciremo a mettere la parola fine, alla scoperta dei suoi orrori.
Forse, ci riusciremo, solo perché ci saranno nuovi scenari di guerra che ci toccheranno in prima persona, e nuovi orrori più freschi di memoria, per cui inorridirci, mentre ci chiederemo nuovamente...
Come tutto ciò, sia stato possibile.
I racconti shock dei nazisti
"Che gioia uccidere italiani"
I dialoghi dei soldati della Wehrmacht rivelati in un libro da due storici tedeschi. Bambini e donne massacrati: "Ma che pena i cavalli"
dal nostro corrispondente ANDREA TARQUINI
BERLINO - "In Italia, in ogni luogo dove arrivavamo, il tenente ci diceva sempre "cominciate ad ammazzarne un po'". Io parlavo italiano, avevo compiti speciali". Conversazione quotidiana tra un caporalmaggiore della Wehrmacht e un suo compagno di prigionia, registrata dai servizi segreti alleati durante la seconda guerra mondiale. Una delle tante. Citando e narrando questi documenti, un libro d'imminente uscita in Germania racconta con la precisa freddezza degli storici una realtà agghiacciante, che i tedeschi del dopoguerra, nelle due Germanie e dopo la riunificazione, avevano amato rimuovere: la Wehrmacht non fu l'esercito implacabile ma "pulito" e cavalleresco. Fu nell'animo collettivo pieno complice sia dell'Olocausto, sia dei crimini di guerra.
Ancora una volta la Germania democratica, antinucleare, pacifista fino al no alle bombe contro Gheddafi, rifà i conti con il passato.
"Soldaten, Protokolle von Kaempfen, Toeten und Sterben", cioè "Soldati, protocolli del combattere, dell'uccidere e del morire", s'intitola il libro degli storici Soenke Neitzel e Harald Welzer, in uscita per i tipi della S. Fischer Verlag di Francoforte (524 pagine, 22,95 euro). Un documento nuovo, testimonianza dell'onestà spietata con se stessi con cui i nuovi tedeschi guardano alla loro Storia.
Per anni, Neitzel e Welzer hanno studiato oltre 150mila pagine di archivi dell'Intelligence Service britannico e dello Oss americano. Erano le registrazioni dattiloscritte dei colloqui tra prigionieri tedeschi, selezionati a caso dai servizi alleati. I britannici effettuarono l'operazione soprattutto a Trent Park, concentrandosi sugli ufficiali, gli americani a Fort Hunt privilegiando soldati semplici e graduati. Volevano capire la psicologia del nemico, scoprirono l'orrore. Ignari
d'essere ascoltati, soldati e ufficiali della Wehrmacht parlavano liberamente, si vantavano a gara tra chi era stato più spavaldo e spietato.
"In un villaggio in Russia c'erano partigiani. E' chiaro che dovevamo fare terra bruciata, uccidemmo donne, bambini, tutto e tutti", dice un soldato a un altro. Oppure, ricordando l'aggressione alla Polonia: "Bombardavamo e mitragliavamo a volo radente attorno a Poznan, volevamo fare tutto il possibile con le mitragliatrici di bordo. Soldati, civili? La gente non mi faceva pena, ma uccidemmo anche cavalli, per i cavalli fui dispiaciuto fino all'ultimo giorno".
Diciotto milioni di uomini, 4 uomini tedeschi adulti su 10, servirono nella Wehrmacht. Queste conversazioni di prigionia tra gente comune, non tra nazisti convinti prescelti nelle SS, narrano l'adesione spontanea alla guerra totale hitleriana.
Torniamo ai massacri in Italia: "Il tenente ci diceva, ammazzatene venti, così avremo un po' di pace, alla minima loro sciocchezza via altri cinquanta.
Ra-ta-ta-ta con le mitragliatrici, lui urlava, "crepate, maiali", odiava gli italiani con rabbia". Anche altrove: "In Caucaso, se uccidevano uno di noi, il tenente non aveva bisogno di impartire ordini.
Pistole pronte, donne, bambini, tutto quel che vedevamo, via!":
Il raptus sterminatore non contagiava solo fanti, bensì anche marinai della Reichskriegsmarine e i piloti della Luftwaffe tanto mitizzati come cavalieri dell'aria. "Col nostro U-Boot affondammo un cargo trasporta-bambini", dice il marinaio Solm nel 1943 a un compagno di prigionia. (Ndr erano le navi con cui i bimbi inglesi venivano portati in salvo dai bombardamenti, in Usa e Canada).
"Tutti affogati? Sì, tutti. E la nave? Seimila tonnellate".
Durante la Battaglia aerea d'Inghilterra, affrontare in duello Spitfires e Hurricanes della Royal Air Force non faceva piacere, ma accanirsi sui civili sì.
"Avevamo un cannone da 20 mm, volando bassi su Eastbourne abbiamo visto una festa in una villa, abbiamo sparato, ragazze in abito sexy e uomini eleganti schizzavano via nel sangue, amico mio che divertimento!", si confessano gli ex piloti Baeumer e Greim. Poi c'era il sesso di guerra: "In quella casa a Radom in Polonia", disse il soldato Wallus, "ci portavano con i camion, ogni donna doveva avere una quindicina di noi ogni ora, ogni due settimane dovevano sostituirle". Con le partigiane, ancora più duri, ricorda il militare Reimbold: "In Russia prendemmo una spia, le infilzammo i seni con spini, le infilammo la canna del fucile di dietro, poi ce la facemmo. Poi la buttammo giù dal camion, le tirammo granate attorno, figurati, urlava ogni volta che esplodevano vicino!".
Link articolo: repubblica.it
Penso non ci sia alcun dubbio, che la Seconda Guerra Mondiale, non smette mai, anche a distanza di decenni, di stupire, ed inorridire per le sue brutalità.
Chissà, quando riusciremo a mettere la parola fine, alla scoperta dei suoi orrori.
Forse, ci riusciremo, solo perché ci saranno nuovi scenari di guerra che ci toccheranno in prima persona, e nuovi orrori più freschi di memoria, per cui inorridirci, mentre ci chiederemo nuovamente...
Come tutto ciò, sia stato possibile.
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Storia
DEVASTANTE TERREMOTO IN GIAPPONE. INCUBO NUCLEARE. RADIOATTIVITÀ. LA CONTAMINAZIONE SI ESTENDE/2
Prosegue da questo post.
Giappone: radiazioni in mare catastrofe
Capacita' oceano diluizione viene meno se rilascio e' lungo
04 aprile, 13:22
(ANSA) - ROMA, 4 APR - Il rilascio di acqua radioattiva nell'oceano a Fukushima rischia di essere una vera tragedia per l'ecosistema marino dell'area, soprattutto per le mutazioni genetiche che possono colpire i pesci. Lo affermano diversi esperti, secondo cui la capacita' del mare di diluire le radiazioni potrebbe venir meno in caso di rilascio per lunghi periodi di tempo. 'Questa - afferma il biologo marino Silvio Greco - e' una vera e propria catastrofe'.
Giappone: rilevato iodio-131 in mare
Quantitativi 7,5 mln volte la norma. Tepco, pagheremo indennizzi
05 aprile, 10:05
(ANSA) - TOKYO, 5 APR - Quantitativi di iodio-131 pari a 7,5 milioni la norma sono stati rilevati nelle acque davanti al reattore n.2 della centrale nucleare di Fukushima. Lo riferisce in una nota la Tepco, gestore dell'impianto. La Tepco inoltre ha reso noto che paghera' indennizzi provvisori a residenti e agricoltori colpiti dalla crisi nucleari.
Sono circa 80.000 i residenti nel raggio dei 20 km dalla centrale costretti all'evacuazione.
Giappone: nucleare, Corea sud protesta
Seul attende una notifica della decisione di sversare in mare
05 aprile, 13:06
(ANSA) - TOKYO, 5 APR - La Corea del Sud protesta e chiede spiegazioni al Giappone sull'autorizzazione concessa alla Tepco, il gestore della centrale nucleare di Fukushima, per rilasciare 11.500 tonnellate di acqua radioattiva nell'oceano Pacifico. Il portavoce del ministero degli Esteri, Cho Byung-jae ha spiegato che Seul attende una notifica su quanto deciso da Tokyo. ''Chi non proverebbe un minimo di timore dopo aver saputo che si tratta di acqua contaminata?'' ha aggiunto Cho.
E ci mancherebbe, che non chiedesse delucidazioni in merito.
GIAPPONE
Iodio radioattivo 7,5
milioni oltre limite
"Tappata la falla del
reattore 2"
La concentrazione di radiazioni è stata rilevata su un campione prelevato prima che dalla centrale iniziasse lo sversamento di tonnellate di acqua radioattiva nell'Oceano Pacifico. Un comune rifiuta l'offerta di indennizzo della centrale. La Tepco risarcirà la popolazione
Continua su: repubblica.it
Tepco pronta a intervenire su reattore 1
Gestore Fukushima potrebbe iniettare oggi azoto anti-esplosioni
06 aprile, 09:29
(ANSA) - TOKYO, 6 APR - La Tepco, il gestore della centrale nucleare di Fukushima, ha reso noto che potrebbe iniettare oggi azoto nel reattore n.1, il piu' danneggiato tra i sei della struttura, per neutralizzare possibili esplosioni a causa dell'accumulo di idrogeno. La misura, la prima del suo genere nell'ambito degli sforzi per fronteggiare la crisi all'impianto dopo il sisma/tsunami dell'11 marzo, potrebbe essere ripetuta nei reattori n.2 e n.3, secondo il quotidiano Yomiuri.
Giappone: iniezione azoto in reattore 1
Allo scopo di neutralizzare le ipotesi di esplosione di idrogeno
06 aprile, 18:15
(ANSA) - TOKYO, 6 APR - La Tepco, il gestore della centrale nucleare di Fukushima, ha iniziato l'iniezione di azoto nel reattore n.1, allo scopo di neutralizzare le ipotesi di esplosione di idrogeno.
Lo ha annunciato la compagnia aggiungendo che l'operazione 'non comporta un rialzo significativo della perdita di radioattivita''. Hidehiko Nishiyama, portavoce dell'Agenzia per la sicurezza nucleare (Nisa), ha detto che 'la decisione non era sta ancora presa' e che si era nella fase di 'valutazione degli ultimi elementi'.
"Nuove paure, inediti rimedi"...
STATI UNITI
Il "detector" del pesce
nei ristoranti di lusso
Dopo Fukushima, l'allarme dilaga negli Usa. E' psicosi-radioattività. Nei locali più alla moda ogni mattina gli chef controllano il sushi con il rilevatore
dal nostro corrispondente FEDERICO RAMPINI
NEW YORK - Ha cominciato Le Bernardin, un tre stelle Michelin sulla 51esima Strada vicino alla Settima Avenue. Un "tempio del pesce fresco" lo definisce la Guida Zagat. Da ieri anche un pioniere nella nuova battaglia salutista (o psicosi): la prevenzione della radioattività. Il suo chef Eric Ripert è stato il primo in tutta Manhattan ad equipaggiarsi con un "detector" portatile di radiazioni atomiche. Subito dopo l'incidente alla centrale di Fukushima in Giappone, Le Bernardin aveva sospeso l'acquisto di hamachi e kampachi, due varietà di pesce importate da Tokyo per i suoi antipasti crudi in stile sashimi. Ma non basta. Per maggiore precauzione, ogni mattino all'arrivo del pesce fresco dal mercato entra in azione il rilevatore di radioattività.
Continua su: repubblica.it
GIAPPONE / 07-04-2011
FUKUSHIMA, NUCLEARE GIAPPONE: VERSO ''SINDROME CINESE'' / centrale nucleare
Fukushima, possibili esplosioni devastanti
INCIDENTE NUCLEARE GIAPPONE: RISCHIO ''SINDROME CINESE''. Centrale nucleare Fukushima, possibili anche esplosioni dalle conseguenze catastrofiche.
Chi non ricorda il film "Sindrome Cinese"? La pellicola del 1979 racconta di un incidente nucleare che porta alla fusione del nocciolo del reattore di una centrale della California.
L’espressione “Sindrome Cinese” fa riferimento ad una teoria secondo la quale, in caso di un incidente ad una centrale nucleare durante il quale avvenga la fusione del nocciolo del reattore, il contenuto radioattivo della centrale fonderebbe perforando tutto ciò che incontrasse sulla sua strada, crosta terrestre inclusa.
In sostanza sarebbe come se una palla di fuoco, a migliaia di gradi, sprofondasse nelle viscere della terra trascinando veleni radioattivi di tutti i tipi, andando a contaminare zone vastissime per migliaia di anni.
Ciò che si teme stia accadendo a Fukushima in questi giorni è proprio una potenziale Sindrome Cinese. Almeno un nocciolo, se non addirittura tre, sta fondendo e quali possano essere le conseguenze nessuno lo sa fino in fondo, giacchè fino ad oggi era solamente teoria.
Il materiale nucleare perforerà (o forse ha già perforato) il terreno e andrà in profondità nel terreno fino a raggiungere profonde falde acquifere sottostanti?
E se sì, con quali conseguenze? Sarà una tremenda realtà con la quale dovranno fare i conti le prossime generazioni giapponesi o ne pagheremo le conseguenze tutti a livello globale?
C'è chi dice che la Sindrome Cinese è altamente improbabile perchè questo materiale radioattivo incontrerebbe presto una falda acquifera in grado di arrestarne la penetrazione in profondità, circoscrivendo pertanto l'area contaminata.
Ma c'è anche da aggiungere che, nella realtà, nessuno sa con assoluta certezza cosa accadrebbe qualora questa massa radioattiva, una volta discesa nel terreno, dovesse incontrare una massa d'acqua (cosa che obiettivamente appare inevitabile).
E' possibile che si possa generare un’esplosione che certamente scaglierebbe nell’atmosfera gas e materiali altamente radioattivi con conseguenze facilmente immaginabili per tutti.
Link articolo: unonotizie.it
07/04/2011 - TERREMOTO NELLA ZONA DI SENDAI
Paura in Giappone, la terra trema
Scossa di magnitudo 7,4.
Rientra l'allarme tsunami Fukushima, tecnici evacuati
Una forte scossa di terremoto si è registrata in Giappone con epicentro nella prefettura di Miyagi, dove è stato lanciato e poi revocato un allarme tsunami.
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Giappone: Fukushima, forse nuova perdita
Agenzia sicurezza nucleare: dal pozzo di sfogo del reattore n.2
07 aprile, 18:14
(ANSA) - TOKYO, 7 APR - Dal pozzo di sfogo del reattore n.2 della centrale nucleare giapponese di Fukushima, la cui falla e' stata appena tappata grazie alle iniezioni di 'vetro solubile' (silicato di sodio), potrebbe essersi riversata un'altra quantita' di acqua fortemente radioattiva nell'oceano.
Nishiyama, portavoce dell'Agenzia nipponica per la sicurezza nucleare, ha spiegato che il livello dell'acqua nel pozzo e' salito di 4 cm, prima di tornare al livello precedente.
"Più ottimistici pareri, giunti da Nord-Est" ( un profondo, nord-est )...
Esperto, Chernobyl migliaia volte piu' grave
Parla Gashchak, vicedirettore centro radioecologia Chernobyl
07 aprile, 20:12
ROMA - L'incidente nucleare di Chernobyl e' stato migliaia di volte piu' grave rispetto a quello giapponese di Fukushima: non ha dubbi in proposito uno dei maggiori esperti al mondo sugli effetti ambientali di Chernobyl, Sergey Gashchack, vicedirettore del Laboratorio Internazionale di Radioecologia che ha sede nella citta' piu' giovane dell'Ucraina, Slavutych, a 50
chilometri da Chernobyl. ''Sebbene le informazioni su Fukushima siano limitate e poco chiare, non c'e' dubbio che la situazione in Giappone sia profondamente diversa rispetto a quella di Chernobyl'', ha detto all'ANSA Gashchack, che dal 1990 sta raccogliendo dati sulla cosiddetta ''zona di esclusione'' di Chernobyl, calcolando il rapporto tra radiazioni e condizioni di suolo, acque, flora e fauna.
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Cosa dite...
Gli crediamo, oppure...No?
Giappone: perdite acqua centrale Onagawa
Dopo sisma di ieri che ha provocato 3 morti e piu' di 100 feriti
08 aprile, 08:55
(ANSA) - TOKYO, 8 APR - Perdite d'acqua sono state rilevate dalla centrale di nucleare di Onagawa, prefettura di Miyagi, dopo il forte terremoto di ieri (magnitudo di 7.4) che ha registrato finora 3 morti e centinaia di feriti.
Tohoku Electric, gestore dell'impianto gia' disattivato dopo il sisma/tsunami dell'11 marzo, ha reso noto che le perdite sarebbero 8-9 legate alle vasche di raffreddamento del combustibile spento dei reattori 1 e 2. Tohoku ha precisato chenon c'e' stato cambiamento dei livelli di radiazioni.
CINA
Cina, 'no in mare acqua contaminata'
Ministro esteri Pechino a Giappone, proteggere ambiente
08 aprile, 12:17
(ANSA) - PECHINO, 8 APR - La Cina ha espresso la sua ''preoccupazione'' per l'azione del governo giapponese di disperdere in mare acqua contaminata dall'impianto nucleare di Fukushima.
Lo riferisce l'agenzia Nuova Cina che cita il ministro degli esteri cinese, il quale invita il Giappone a ''osservare le leggi internazionali '' ed ''adottare misure efficaci per proteggere l'ambiente marino''.
FRANCIA
Francia, incidente a centrale Fessenheim
Guasto a livello 1 su scala 7 senza conseguenza per la sicurezza
08 aprile, 15:50
(ANSA) - PARIGI, 8 APR - Un guasto senza alcuna conseguenza per la sicurezza si e' verificato tra domenica e lunedi' scorsi alla centrale nucleare di Fessenheim, nel nord-est della Francia, la piu' vecchia del Paese, diventata principale bersaglio degli ecologisti dopo le esplosioni alla centrale nucleare di Fukushima, in Giappone. L'incidente, dovuto ad una ''manovra inappropriata'', hanno riferito da Strasburgo, e' stato classificato di livello 1, sulla scala INES che va da 1 a 7.
Fukushima: rischio apocalisse
di Alessandro Iacuelli
Sulla skyline di Fukushima, proprio in corrispondenza dei miseri resti dell'impianto di Daiichi, è comparso nelle scorse ore un nuovo elemento, suggestivo ma preoccupante: un breve lampo luminoso, di forma approssimativamente globulare. Molto breve per essere notato ad occhio nudo da tutti, troppo breve per essere immortalato da macchine fotografiche e telecamere. Sono passati alcuni minuti, e un altro lampo; poi alcune ore, e il fenomeno ha iniziato a ripetersi con una frequenza apparentemente aperiodica, ma che risponde perfettamente alle regole della meccanica statistica.
Il fenomeno dei lampi, una rapida ionizzazione dell'aria attorno ai reattori 1 e 2, non è però sfuggito alla strumentazione di controllo portata in loco un po' da tutti i Paesi del mondo, accorsi nella terra del Sol Levante nel tentativo di dare una mano a scongiurare l'apocalisse nucleare, ed il conseguente olocausto. Grazie alle registrazioni strumentali, il fisico Ferenc Dalnoki-Veress, del "James Martin Center for Nonproliferation Studies" in California, ha potuto caratterizzare quanto sta succedendo.
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A seguire.
DEVASTANTE TERREMOTO IN GIAPPONE. INCUBO NUCLEARE. RADIOATTIVITÀ. LA CONTAMINAZIONE SI ESTENDE/3
Giappone: radiazioni in mare catastrofe
Capacita' oceano diluizione viene meno se rilascio e' lungo
04 aprile, 13:22
(ANSA) - ROMA, 4 APR - Il rilascio di acqua radioattiva nell'oceano a Fukushima rischia di essere una vera tragedia per l'ecosistema marino dell'area, soprattutto per le mutazioni genetiche che possono colpire i pesci. Lo affermano diversi esperti, secondo cui la capacita' del mare di diluire le radiazioni potrebbe venir meno in caso di rilascio per lunghi periodi di tempo. 'Questa - afferma il biologo marino Silvio Greco - e' una vera e propria catastrofe'.
Giappone: rilevato iodio-131 in mare
Quantitativi 7,5 mln volte la norma. Tepco, pagheremo indennizzi
05 aprile, 10:05
(ANSA) - TOKYO, 5 APR - Quantitativi di iodio-131 pari a 7,5 milioni la norma sono stati rilevati nelle acque davanti al reattore n.2 della centrale nucleare di Fukushima. Lo riferisce in una nota la Tepco, gestore dell'impianto. La Tepco inoltre ha reso noto che paghera' indennizzi provvisori a residenti e agricoltori colpiti dalla crisi nucleari.
Sono circa 80.000 i residenti nel raggio dei 20 km dalla centrale costretti all'evacuazione.
Giappone: nucleare, Corea sud protesta
Seul attende una notifica della decisione di sversare in mare
05 aprile, 13:06
(ANSA) - TOKYO, 5 APR - La Corea del Sud protesta e chiede spiegazioni al Giappone sull'autorizzazione concessa alla Tepco, il gestore della centrale nucleare di Fukushima, per rilasciare 11.500 tonnellate di acqua radioattiva nell'oceano Pacifico. Il portavoce del ministero degli Esteri, Cho Byung-jae ha spiegato che Seul attende una notifica su quanto deciso da Tokyo. ''Chi non proverebbe un minimo di timore dopo aver saputo che si tratta di acqua contaminata?'' ha aggiunto Cho.
E ci mancherebbe, che non chiedesse delucidazioni in merito.
GIAPPONE
Iodio radioattivo 7,5
milioni oltre limite
"Tappata la falla del
reattore 2"
La concentrazione di radiazioni è stata rilevata su un campione prelevato prima che dalla centrale iniziasse lo sversamento di tonnellate di acqua radioattiva nell'Oceano Pacifico. Un comune rifiuta l'offerta di indennizzo della centrale. La Tepco risarcirà la popolazione
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Tepco pronta a intervenire su reattore 1
Gestore Fukushima potrebbe iniettare oggi azoto anti-esplosioni
06 aprile, 09:29
(ANSA) - TOKYO, 6 APR - La Tepco, il gestore della centrale nucleare di Fukushima, ha reso noto che potrebbe iniettare oggi azoto nel reattore n.1, il piu' danneggiato tra i sei della struttura, per neutralizzare possibili esplosioni a causa dell'accumulo di idrogeno. La misura, la prima del suo genere nell'ambito degli sforzi per fronteggiare la crisi all'impianto dopo il sisma/tsunami dell'11 marzo, potrebbe essere ripetuta nei reattori n.2 e n.3, secondo il quotidiano Yomiuri.
Giappone: iniezione azoto in reattore 1
Allo scopo di neutralizzare le ipotesi di esplosione di idrogeno
06 aprile, 18:15
(ANSA) - TOKYO, 6 APR - La Tepco, il gestore della centrale nucleare di Fukushima, ha iniziato l'iniezione di azoto nel reattore n.1, allo scopo di neutralizzare le ipotesi di esplosione di idrogeno.
Lo ha annunciato la compagnia aggiungendo che l'operazione 'non comporta un rialzo significativo della perdita di radioattivita''. Hidehiko Nishiyama, portavoce dell'Agenzia per la sicurezza nucleare (Nisa), ha detto che 'la decisione non era sta ancora presa' e che si era nella fase di 'valutazione degli ultimi elementi'.
"Nuove paure, inediti rimedi"...
STATI UNITI
Il "detector" del pesce
nei ristoranti di lusso
Dopo Fukushima, l'allarme dilaga negli Usa. E' psicosi-radioattività. Nei locali più alla moda ogni mattina gli chef controllano il sushi con il rilevatore
dal nostro corrispondente FEDERICO RAMPINI
NEW YORK - Ha cominciato Le Bernardin, un tre stelle Michelin sulla 51esima Strada vicino alla Settima Avenue. Un "tempio del pesce fresco" lo definisce la Guida Zagat. Da ieri anche un pioniere nella nuova battaglia salutista (o psicosi): la prevenzione della radioattività. Il suo chef Eric Ripert è stato il primo in tutta Manhattan ad equipaggiarsi con un "detector" portatile di radiazioni atomiche. Subito dopo l'incidente alla centrale di Fukushima in Giappone, Le Bernardin aveva sospeso l'acquisto di hamachi e kampachi, due varietà di pesce importate da Tokyo per i suoi antipasti crudi in stile sashimi. Ma non basta. Per maggiore precauzione, ogni mattino all'arrivo del pesce fresco dal mercato entra in azione il rilevatore di radioattività.
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GIAPPONE / 07-04-2011
FUKUSHIMA, NUCLEARE GIAPPONE: VERSO ''SINDROME CINESE'' / centrale nucleare
Fukushima, possibili esplosioni devastanti
INCIDENTE NUCLEARE GIAPPONE: RISCHIO ''SINDROME CINESE''. Centrale nucleare Fukushima, possibili anche esplosioni dalle conseguenze catastrofiche.
Chi non ricorda il film "Sindrome Cinese"? La pellicola del 1979 racconta di un incidente nucleare che porta alla fusione del nocciolo del reattore di una centrale della California.
L’espressione “Sindrome Cinese” fa riferimento ad una teoria secondo la quale, in caso di un incidente ad una centrale nucleare durante il quale avvenga la fusione del nocciolo del reattore, il contenuto radioattivo della centrale fonderebbe perforando tutto ciò che incontrasse sulla sua strada, crosta terrestre inclusa.
In sostanza sarebbe come se una palla di fuoco, a migliaia di gradi, sprofondasse nelle viscere della terra trascinando veleni radioattivi di tutti i tipi, andando a contaminare zone vastissime per migliaia di anni.
Ciò che si teme stia accadendo a Fukushima in questi giorni è proprio una potenziale Sindrome Cinese. Almeno un nocciolo, se non addirittura tre, sta fondendo e quali possano essere le conseguenze nessuno lo sa fino in fondo, giacchè fino ad oggi era solamente teoria.
Il materiale nucleare perforerà (o forse ha già perforato) il terreno e andrà in profondità nel terreno fino a raggiungere profonde falde acquifere sottostanti?
E se sì, con quali conseguenze? Sarà una tremenda realtà con la quale dovranno fare i conti le prossime generazioni giapponesi o ne pagheremo le conseguenze tutti a livello globale?
C'è chi dice che la Sindrome Cinese è altamente improbabile perchè questo materiale radioattivo incontrerebbe presto una falda acquifera in grado di arrestarne la penetrazione in profondità, circoscrivendo pertanto l'area contaminata.
Ma c'è anche da aggiungere che, nella realtà, nessuno sa con assoluta certezza cosa accadrebbe qualora questa massa radioattiva, una volta discesa nel terreno, dovesse incontrare una massa d'acqua (cosa che obiettivamente appare inevitabile).
E' possibile che si possa generare un’esplosione che certamente scaglierebbe nell’atmosfera gas e materiali altamente radioattivi con conseguenze facilmente immaginabili per tutti.
Link articolo: unonotizie.it
07/04/2011 - TERREMOTO NELLA ZONA DI SENDAI
Paura in Giappone, la terra trema
Scossa di magnitudo 7,4.
Rientra l'allarme tsunami Fukushima, tecnici evacuati
Una forte scossa di terremoto si è registrata in Giappone con epicentro nella prefettura di Miyagi, dove è stato lanciato e poi revocato un allarme tsunami.
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Giappone: Fukushima, forse nuova perdita
Agenzia sicurezza nucleare: dal pozzo di sfogo del reattore n.2
07 aprile, 18:14
(ANSA) - TOKYO, 7 APR - Dal pozzo di sfogo del reattore n.2 della centrale nucleare giapponese di Fukushima, la cui falla e' stata appena tappata grazie alle iniezioni di 'vetro solubile' (silicato di sodio), potrebbe essersi riversata un'altra quantita' di acqua fortemente radioattiva nell'oceano.
Nishiyama, portavoce dell'Agenzia nipponica per la sicurezza nucleare, ha spiegato che il livello dell'acqua nel pozzo e' salito di 4 cm, prima di tornare al livello precedente.
"Più ottimistici pareri, giunti da Nord-Est" ( un profondo, nord-est )...
Esperto, Chernobyl migliaia volte piu' grave
Parla Gashchak, vicedirettore centro radioecologia Chernobyl
07 aprile, 20:12
ROMA - L'incidente nucleare di Chernobyl e' stato migliaia di volte piu' grave rispetto a quello giapponese di Fukushima: non ha dubbi in proposito uno dei maggiori esperti al mondo sugli effetti ambientali di Chernobyl, Sergey Gashchack, vicedirettore del Laboratorio Internazionale di Radioecologia che ha sede nella citta' piu' giovane dell'Ucraina, Slavutych, a 50
chilometri da Chernobyl. ''Sebbene le informazioni su Fukushima siano limitate e poco chiare, non c'e' dubbio che la situazione in Giappone sia profondamente diversa rispetto a quella di Chernobyl'', ha detto all'ANSA Gashchack, che dal 1990 sta raccogliendo dati sulla cosiddetta ''zona di esclusione'' di Chernobyl, calcolando il rapporto tra radiazioni e condizioni di suolo, acque, flora e fauna.
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Cosa dite...
Gli crediamo, oppure...No?
Giappone: perdite acqua centrale Onagawa
Dopo sisma di ieri che ha provocato 3 morti e piu' di 100 feriti
08 aprile, 08:55
(ANSA) - TOKYO, 8 APR - Perdite d'acqua sono state rilevate dalla centrale di nucleare di Onagawa, prefettura di Miyagi, dopo il forte terremoto di ieri (magnitudo di 7.4) che ha registrato finora 3 morti e centinaia di feriti.
Tohoku Electric, gestore dell'impianto gia' disattivato dopo il sisma/tsunami dell'11 marzo, ha reso noto che le perdite sarebbero 8-9 legate alle vasche di raffreddamento del combustibile spento dei reattori 1 e 2. Tohoku ha precisato chenon c'e' stato cambiamento dei livelli di radiazioni.
CINA
Cina, 'no in mare acqua contaminata'
Ministro esteri Pechino a Giappone, proteggere ambiente
08 aprile, 12:17
(ANSA) - PECHINO, 8 APR - La Cina ha espresso la sua ''preoccupazione'' per l'azione del governo giapponese di disperdere in mare acqua contaminata dall'impianto nucleare di Fukushima.
Lo riferisce l'agenzia Nuova Cina che cita il ministro degli esteri cinese, il quale invita il Giappone a ''osservare le leggi internazionali '' ed ''adottare misure efficaci per proteggere l'ambiente marino''.
FRANCIA
Francia, incidente a centrale Fessenheim
Guasto a livello 1 su scala 7 senza conseguenza per la sicurezza
08 aprile, 15:50
(ANSA) - PARIGI, 8 APR - Un guasto senza alcuna conseguenza per la sicurezza si e' verificato tra domenica e lunedi' scorsi alla centrale nucleare di Fessenheim, nel nord-est della Francia, la piu' vecchia del Paese, diventata principale bersaglio degli ecologisti dopo le esplosioni alla centrale nucleare di Fukushima, in Giappone. L'incidente, dovuto ad una ''manovra inappropriata'', hanno riferito da Strasburgo, e' stato classificato di livello 1, sulla scala INES che va da 1 a 7.
Fukushima: rischio apocalisse
di Alessandro Iacuelli
Sulla skyline di Fukushima, proprio in corrispondenza dei miseri resti dell'impianto di Daiichi, è comparso nelle scorse ore un nuovo elemento, suggestivo ma preoccupante: un breve lampo luminoso, di forma approssimativamente globulare. Molto breve per essere notato ad occhio nudo da tutti, troppo breve per essere immortalato da macchine fotografiche e telecamere. Sono passati alcuni minuti, e un altro lampo; poi alcune ore, e il fenomeno ha iniziato a ripetersi con una frequenza apparentemente aperiodica, ma che risponde perfettamente alle regole della meccanica statistica.
Il fenomeno dei lampi, una rapida ionizzazione dell'aria attorno ai reattori 1 e 2, non è però sfuggito alla strumentazione di controllo portata in loco un po' da tutti i Paesi del mondo, accorsi nella terra del Sol Levante nel tentativo di dare una mano a scongiurare l'apocalisse nucleare, ed il conseguente olocausto. Grazie alle registrazioni strumentali, il fisico Ferenc Dalnoki-Veress, del "James Martin Center for Nonproliferation Studies" in California, ha potuto caratterizzare quanto sta succedendo.
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A seguire.
DEVASTANTE TERREMOTO IN GIAPPONE. INCUBO NUCLEARE. RADIOATTIVITÀ. LA CONTAMINAZIONE SI ESTENDE/3
domenica 3 aprile 2011
PANDORA'S TIMES parte CXIX
Prosegue dalla parte CXVIII.
"Sempre più, verso l'Oceano indiano...ma il filo conduttore, è sempre il medesimo...i dettami religiosi"...
Bangladesh: sciopero
contro parità sessi 100 arresti. A Dacca scuole e negozi chiusi
04 aprile, 09:20
(ANSA) - DACCA, 4 APR - Almeno 100 persone sono state arrestate in Bangladesh durante uno sciopero generale indetto da un gruppo islamico fondamentalista contro le leggi introdotte dopo l'8 marzo a favore delle donne, norme considerate 'anti-islamiche'.
Nella capitale Dacca scuole e negozi chiusi, pochi bus e taxi in giro. La protesta e' parzialmente seguita anche nella altre principali citta' del paese.
In particolare a Dacca vi sono stati alcuni incidenti che hanno causato il ferimento di decine di persone.
Nuovo Ordine Mondiale.
LO SCHEMA
Geopolitica.
"Guardate quanto sono brutti e cattivi"...
LIBANO
Libano. L’esercito israeliano svela le postazioni belliche di Hezbollah
L’esercito israeliano ha trasmesso a diversi media statunitensi e filo-ebraici la mappa di centinaia di sotterranei e di depositi di armi nel sud del Libano, appartenenti al gruppo politico di stampo islamico Hezbollah.

L’intento di Tsahal, le Forze di difesa israeliane, è quello di mostrare che Hezbollah agisce per trasformare ogni villaggio del sud del Libano in una zona di guerra pronta a scatenarsi contro lo Stato ebraico. In questa parte del Libano, dove il paese confina con Israele, una risoluzione delle Nazioni Unite vieta ad Hezbollah la detenzione e il traffico di armi ma i controlli sono inesistenti e il materiale bellico circola senza restrizioni.
L’esercito israeliano spiega che in questa zona del Libano Hezbollah dispone di 550 bunker, 300 posti di controllo e 100 depositi di armi e materiale di guerra, perlopiù provenienti da Iran e Siria. Il gruppo islamico ha dal canto suo accusato il governo israeliano di mettere in campo una campagna di diffamazione e di intimidazione.
( 31-03-2011 13:03 )
Link articolo: ticinolive.ch
Libano/ Funzionari
Ambasciata Usa assaliti
a Saida. Sassi e bottiglie
contro delegazione,
nessun ferito
Saida (Libano), 3 apr. (TMNews) – Un gruppo di giovani libanesi ha gettato pietre e bottiglie contro alcuni funzionari dell’Ambasciata statunitense a Saida, nel sud del Libano: l’incidente è stato confermato da fonti diplomatiche americane, secondo le quali non vi sarebbero stati feriti.
Secondo fonti dei servizi di sicurezza dell’Ambasciata i funzionari sarbbero stati insultati all’uscita da un ristorante: il sud del Libano è tradizionalmente la roccaforte del movimento sciita di Hezbollah, considerato da Stati Uniti e Israele come un’organizzazione terroristica.
Militari dell’esercito libanese, subito intervenuti, hanno arrestato tre degli assalitori; successivamente è stata organizzata una manifestazione per chiederne il rilascio, sciolta dopo l’intervento delle forze di sicurezza. (fonte Afp)
AFGHANISTAN
Corano, scontri e un
morto a Kandahar
Obama: "Rogo atto di
intolleranza"
Ancora sassaiole nelle proteste di estremisti islamici, tra i feriti due in gravi condizioni. Il presidente Usa condanna il gesto provocatorio del pastore della Florida ma avverte: "Nessuna religione tollera il massacro di innocenti, non c'è giustificazione"
Continua su: repubblica.it
Afghanistan: kamikaze in azione a Helmand
Presunto agente spara a soldati Isaf, due morti
04 aprile, 10:20
(ANSA) - KABUL, 4 APR - Un attentatore suicida si e' fatto esplodere a Lashkargah, capoluogo della provincia meridionale di Helmand, causando un numero imprecisato di vittime. L'attentato e' avvenuto alle 11:00 (le 07:30 italiane) davanti alla Corte d'appello della citta'. Mentre nella provincia settentrionale di Faryab un presunto agente della Guardia di frontiera afghana ha sparato con la sua arma di ordinanza contro alcuni soldati della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf), uccidendone due.
PAKISTAN
PAKISTAN: ATTENTATO A SANTUARIO, 50 MORTI E OLTRE 100 FERITI
(ASCA-AFP) - Dera Ghazi, 4 apr - E' salito a 50 morti e oltre 100 feriti il bilancio dei due attentati kamikaze sferrati ieri contro il santuario sufi di Syed Ahmad Sakhi Sarwar, nel distretto pakistano di Dera Ghazi Khan. Lo riferiscono funzionari, precisando che la polizia ha arrestato un terzo attentatore suicida, impedendo che si facesse esplodere.
''Abbiamo avuto 44 morti nel nostro ospedale.
Sei persone sono invece morte sul posto e sono state le loro famiglie a recuperare i loro corpi'', ha detto Tariq Mehmood, dell'Ospedale Civile di Dera Ghazi Khan. red/sam/bra
LIBIA
I lealisti bombardano
Misurata
Brega ritirata strategica
dei ribelli
Ancora scontri nella terza città libica assediata dalle forze di Gheddafi. Una persona è morta e molte sono rimaste ferite nel crollo dell'edificio. I ribelli cedono terreno nella città petrolifera a sud di Bengasi. Altre defezioni tra i vertici del rais
Continua su: repubblica.it
TEMPESTA SULLA LIBIA: UN WAR GAME PROFETICO
Saif Gheddafi per la transizione Il New York Times rilancia l'ipotesi
Gheddafi, stop bombe o Bengasi a secco
Raid danneggiano condotte acqua, si rischia disastro idrico
04 aprile, 18:38
(ANSA) - ROMA 4 APR - Basta bombardamenti degli 'aerei invasori' o molte citta' libiche, compresa la capitale dei ribelli Bengasi, andranno incontro 'all'interruzione dell'approvvigionamento idrico alle popolazioni'. In una nota diffusa tramite l'agenzia Jana, il 'ministero' libico dell'Agricoltura avverte che le infrastrutture e le condotte del Grande fiume artificiale -un acquedotto che rappresenta la fonte idrica dalla quale dipende il 70% degli abitanti del Paese- corrono gravi pericoli in seguito ai bombardamenti.
Il regime è pronto a
trattare
Gheddafi non lascia il
potere
Il governo di tripoli sarebbe pronto a un negoziato per arrivare ad una soluzione politica della crisi, ed anche a preparare il paese alle elezioni. Ma le dimissioni del raìs non sono trattabili. Usa ritirano caccia da combattimento
TRIPOLI - Si cerca una soluzione diplomatica in Libia, ma Muammar Gheddafi non intende lasciare la guida del Paese. Intanto, gli Stati Uniti hanno ritirato i caccia da combattimento dal teatro delle operazioni libiche, dopo oltre due settimane dall'avvio della missione internazionale.
Continua su: repubblica.it
Libia: forti scontri a Brega
Nato, esercito Gheddafi ha cambiato tattica
05 aprile, 17:29
(ANSA) - ROMA, 5 APR - Sono molto intensi gli scontri a Marsa el Brega, sede di uno dei piu' importanti terminal petroliferi libici a sud di Bengasi. Secondo i corrispondenti di Al Jazira, i ribelli hanno guadagnato terreno verso il centro della citta', ma incontrano la forte resistenza delle forze fedeli a Gheddafi.
Fonti Nato riferiscono che l'esercito del rais ha cambiato tattica: i carri armati sono nascosti nelle citta', mentre i soldati si muovono a bordo mezzi leggeri per non finire nel mirino dei raid aerei.
COSTA D'AVORIO
Costa Avorio: missili su palazzo Gbagbo
In azione elicotteri della missione dell'Onu
04 aprile, 21:41
(ANSA) - ABIDJAN, 4 APR - Fonti delle Nazioni Unite ad Abidjan, capitale economica della Costa D'Avorio, hanno riferito che elicotteri della missione dell'Onu (Onuci) hanno sparato contro il palazzo e la residenza del presidente uscente Laurent Gbagbo, che da mesi si rifiuta di lasciare il potere al vincitore delle presidenziali di novembre, Alassane Ouattara. Intanto elicotteri dell'esercito francese hanno lanciato missili e colpito un campo militare dei fedelissimi di Gbagbo.
IRAN
Ahmadinejad, presto MO senza Israele
E senza la presenza degli Usa e dei loro fantocci
04 aprile, 15:53
(ANSA) - TEHERAN, 4 APR - Le sollevazioni popolari in diversi Paesi della regione porteranno presto ad 'un nuovo Medio Oriente senza il regime sionista (Israele, ndr), senza la presenza degli Usa e dei loro fantocci'. Cosi' il presidente iraniano Ahmadinejad. Gli 'slogan di cambiamento' con cui Obama e' stato eletto presidente degli Stati Uniti - ha detto Ahmadinejad - erano solo un 'inganno' e quando se ne andra' dalla Casa Bianca 'lascera' una macchia ancora piu' nera' di George W. Bush nella storia degli Usa.
Si! È possibile.
"Come da copione"...d'altronde.
E ciò, potrebbe iniziare ad accadere nel volgere di "breve tempo".
I più probabili scenari, in cui ciò potrebbe accadere, a mio parere, sono:
- Una nuova operazione militare israeliana a Gaza o in Cisgiordania ( anche se è, meno probabile ), che coinvolga nella risposta armata, siriani ed iraniani.
- Screzi di confine, o rappresaglie, a lanci di artiglieria, razzi e infiltrazioni di "Kamikaze", nel sud del Libano, che coinvolgano ( o imputabili ), le milizie di Hezbollah filo-iraniane.
- L'inevitabile attacco israeliano, ad un'eventuale flottiglia che tentasse di forzare il blocco navale israeliano a Gaza.
Questa volta potrebbe innescare tensioni tali, che altisonanti paroloni di minaccia, non riuscirebbero a far sfogare.
E poi...
- Che a qualcuno non venga in mente, di anticipare le mosse dei nemici, anche come "valvola di sfogo" delle tensioni interne, contro una minaccia esterna, "magari", in occasione di esercitazioni militari congiunte, il cui svolgimento, è ad oggi non programmato, o quantomeno, non conosciuto ai più.
Vedremo.
Anche se, in verità, gli scenari che hanno il potenziale per scatenare un "inferno di fuoco", finanche nell'intero scacchiere mediorientale, non si fermano di certo, con quelli sopra esposti.
Vedete per esempio, gli ultimi avvenimenti, riguardanti le rivolte della popolazione sciita in Bahrein e "lo scambio di moniti", fra l'Iran ( sciita ) e l'Arabia Saudita ( sunnita ).
Ed ancora, da altra fonte...
PETROLIO: AHMADINEJAD, PREZZO ARRIVERA' A 150 DOLLARI AL BARILE
(ASCA-AFP) - Tehran, 4 apr - Il prezzo del petrolio potrebbe arrivare a 150 dollari al barile.
La previsione e' del presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad,secondo il quale sono ''le circostanze politiche a deciere i prezzi e non i mercati. Se mi chiedete se i prezzi aumenteranno rispondo di si'. Entro un certo periodo potrebbero raggiungere i 150 dollari'', ha aggiunto parlando con i giornalisti Ahmadinejad, il cui paese e' attualmente alla presidenza di turno dell'OPEC e rappresenta il secondo paese esportatore dell'organizzazione dei paesi produttori di petrolio.
Il petrolio si e' avvicinato oggi alla soglia dei 120 dollari al barile toccando un nuovo massimo da due anni e mezzo a questa parte. Ai massimi da settembre del 2008 anche il light sweet crude di maggio quotato a New York che ha toccato i 108,40 dollari al barile (+45 cent). uda/
Che lui abbia la sfera di cristallo?
Oppure, ha capito ( o sà, in quanto ne sarà lui...o anche lui...l'artefice ), fin troppo bene, che le tensioni nel nord Africa e soprattutto, in medioriente, non sono destinate a placarsi troppo in fretta..anzi, "semmai" il contrario.
Di certo, una cosa c'è, che da un rialzo del prezzo del petrolio, a guadagnarci, sono i Paesi produttori.
Iran compreso.
Oltre alle compagnie petrolifere, ovviamente, che lo acquistano e lo raffinano.
A seguire la parte CXX.
"Sempre più, verso l'Oceano indiano...ma il filo conduttore, è sempre il medesimo...i dettami religiosi"...
Bangladesh: sciopero
contro parità sessi 100 arresti. A Dacca scuole e negozi chiusi
04 aprile, 09:20
(ANSA) - DACCA, 4 APR - Almeno 100 persone sono state arrestate in Bangladesh durante uno sciopero generale indetto da un gruppo islamico fondamentalista contro le leggi introdotte dopo l'8 marzo a favore delle donne, norme considerate 'anti-islamiche'.
Nella capitale Dacca scuole e negozi chiusi, pochi bus e taxi in giro. La protesta e' parzialmente seguita anche nella altre principali citta' del paese.
In particolare a Dacca vi sono stati alcuni incidenti che hanno causato il ferimento di decine di persone.
Nuovo Ordine Mondiale.
LO SCHEMA
Geopolitica.
"Guardate quanto sono brutti e cattivi"...
LIBANO
Libano. L’esercito israeliano svela le postazioni belliche di Hezbollah
L’esercito israeliano ha trasmesso a diversi media statunitensi e filo-ebraici la mappa di centinaia di sotterranei e di depositi di armi nel sud del Libano, appartenenti al gruppo politico di stampo islamico Hezbollah.

L’intento di Tsahal, le Forze di difesa israeliane, è quello di mostrare che Hezbollah agisce per trasformare ogni villaggio del sud del Libano in una zona di guerra pronta a scatenarsi contro lo Stato ebraico. In questa parte del Libano, dove il paese confina con Israele, una risoluzione delle Nazioni Unite vieta ad Hezbollah la detenzione e il traffico di armi ma i controlli sono inesistenti e il materiale bellico circola senza restrizioni.
L’esercito israeliano spiega che in questa zona del Libano Hezbollah dispone di 550 bunker, 300 posti di controllo e 100 depositi di armi e materiale di guerra, perlopiù provenienti da Iran e Siria. Il gruppo islamico ha dal canto suo accusato il governo israeliano di mettere in campo una campagna di diffamazione e di intimidazione.
( 31-03-2011 13:03 )
Link articolo: ticinolive.ch
Libano/ Funzionari
Ambasciata Usa assaliti
a Saida. Sassi e bottiglie
contro delegazione,
nessun ferito
Saida (Libano), 3 apr. (TMNews) – Un gruppo di giovani libanesi ha gettato pietre e bottiglie contro alcuni funzionari dell’Ambasciata statunitense a Saida, nel sud del Libano: l’incidente è stato confermato da fonti diplomatiche americane, secondo le quali non vi sarebbero stati feriti.
Secondo fonti dei servizi di sicurezza dell’Ambasciata i funzionari sarbbero stati insultati all’uscita da un ristorante: il sud del Libano è tradizionalmente la roccaforte del movimento sciita di Hezbollah, considerato da Stati Uniti e Israele come un’organizzazione terroristica.
Militari dell’esercito libanese, subito intervenuti, hanno arrestato tre degli assalitori; successivamente è stata organizzata una manifestazione per chiederne il rilascio, sciolta dopo l’intervento delle forze di sicurezza. (fonte Afp)
AFGHANISTAN
Corano, scontri e un
morto a Kandahar
Obama: "Rogo atto di
intolleranza"
Ancora sassaiole nelle proteste di estremisti islamici, tra i feriti due in gravi condizioni. Il presidente Usa condanna il gesto provocatorio del pastore della Florida ma avverte: "Nessuna religione tollera il massacro di innocenti, non c'è giustificazione"
Continua su: repubblica.it
Afghanistan: kamikaze in azione a Helmand
Presunto agente spara a soldati Isaf, due morti
04 aprile, 10:20
(ANSA) - KABUL, 4 APR - Un attentatore suicida si e' fatto esplodere a Lashkargah, capoluogo della provincia meridionale di Helmand, causando un numero imprecisato di vittime. L'attentato e' avvenuto alle 11:00 (le 07:30 italiane) davanti alla Corte d'appello della citta'. Mentre nella provincia settentrionale di Faryab un presunto agente della Guardia di frontiera afghana ha sparato con la sua arma di ordinanza contro alcuni soldati della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf), uccidendone due.
PAKISTAN
PAKISTAN: ATTENTATO A SANTUARIO, 50 MORTI E OLTRE 100 FERITI
(ASCA-AFP) - Dera Ghazi, 4 apr - E' salito a 50 morti e oltre 100 feriti il bilancio dei due attentati kamikaze sferrati ieri contro il santuario sufi di Syed Ahmad Sakhi Sarwar, nel distretto pakistano di Dera Ghazi Khan. Lo riferiscono funzionari, precisando che la polizia ha arrestato un terzo attentatore suicida, impedendo che si facesse esplodere.
''Abbiamo avuto 44 morti nel nostro ospedale.
Sei persone sono invece morte sul posto e sono state le loro famiglie a recuperare i loro corpi'', ha detto Tariq Mehmood, dell'Ospedale Civile di Dera Ghazi Khan. red/sam/bra
LIBIA
I lealisti bombardano
Misurata
Brega ritirata strategica
dei ribelli
Ancora scontri nella terza città libica assediata dalle forze di Gheddafi. Una persona è morta e molte sono rimaste ferite nel crollo dell'edificio. I ribelli cedono terreno nella città petrolifera a sud di Bengasi. Altre defezioni tra i vertici del rais
Continua su: repubblica.it
TEMPESTA SULLA LIBIA: UN WAR GAME PROFETICO
Saif Gheddafi per la transizione Il New York Times rilancia l'ipotesi
Gheddafi, stop bombe o Bengasi a secco
Raid danneggiano condotte acqua, si rischia disastro idrico
04 aprile, 18:38
(ANSA) - ROMA 4 APR - Basta bombardamenti degli 'aerei invasori' o molte citta' libiche, compresa la capitale dei ribelli Bengasi, andranno incontro 'all'interruzione dell'approvvigionamento idrico alle popolazioni'. In una nota diffusa tramite l'agenzia Jana, il 'ministero' libico dell'Agricoltura avverte che le infrastrutture e le condotte del Grande fiume artificiale -un acquedotto che rappresenta la fonte idrica dalla quale dipende il 70% degli abitanti del Paese- corrono gravi pericoli in seguito ai bombardamenti.
Il regime è pronto a
trattare
Gheddafi non lascia il
potere
Il governo di tripoli sarebbe pronto a un negoziato per arrivare ad una soluzione politica della crisi, ed anche a preparare il paese alle elezioni. Ma le dimissioni del raìs non sono trattabili. Usa ritirano caccia da combattimento
TRIPOLI - Si cerca una soluzione diplomatica in Libia, ma Muammar Gheddafi non intende lasciare la guida del Paese. Intanto, gli Stati Uniti hanno ritirato i caccia da combattimento dal teatro delle operazioni libiche, dopo oltre due settimane dall'avvio della missione internazionale.
Continua su: repubblica.it
Libia: forti scontri a Brega
Nato, esercito Gheddafi ha cambiato tattica
05 aprile, 17:29
(ANSA) - ROMA, 5 APR - Sono molto intensi gli scontri a Marsa el Brega, sede di uno dei piu' importanti terminal petroliferi libici a sud di Bengasi. Secondo i corrispondenti di Al Jazira, i ribelli hanno guadagnato terreno verso il centro della citta', ma incontrano la forte resistenza delle forze fedeli a Gheddafi.
Fonti Nato riferiscono che l'esercito del rais ha cambiato tattica: i carri armati sono nascosti nelle citta', mentre i soldati si muovono a bordo mezzi leggeri per non finire nel mirino dei raid aerei.
COSTA D'AVORIO
Costa Avorio: missili su palazzo Gbagbo
In azione elicotteri della missione dell'Onu
04 aprile, 21:41
(ANSA) - ABIDJAN, 4 APR - Fonti delle Nazioni Unite ad Abidjan, capitale economica della Costa D'Avorio, hanno riferito che elicotteri della missione dell'Onu (Onuci) hanno sparato contro il palazzo e la residenza del presidente uscente Laurent Gbagbo, che da mesi si rifiuta di lasciare il potere al vincitore delle presidenziali di novembre, Alassane Ouattara. Intanto elicotteri dell'esercito francese hanno lanciato missili e colpito un campo militare dei fedelissimi di Gbagbo.
IRAN
Ahmadinejad, presto MO senza Israele
E senza la presenza degli Usa e dei loro fantocci
04 aprile, 15:53
(ANSA) - TEHERAN, 4 APR - Le sollevazioni popolari in diversi Paesi della regione porteranno presto ad 'un nuovo Medio Oriente senza il regime sionista (Israele, ndr), senza la presenza degli Usa e dei loro fantocci'. Cosi' il presidente iraniano Ahmadinejad. Gli 'slogan di cambiamento' con cui Obama e' stato eletto presidente degli Stati Uniti - ha detto Ahmadinejad - erano solo un 'inganno' e quando se ne andra' dalla Casa Bianca 'lascera' una macchia ancora piu' nera' di George W. Bush nella storia degli Usa.
Si! È possibile.
"Come da copione"...d'altronde.
E ciò, potrebbe iniziare ad accadere nel volgere di "breve tempo".
I più probabili scenari, in cui ciò potrebbe accadere, a mio parere, sono:
- Una nuova operazione militare israeliana a Gaza o in Cisgiordania ( anche se è, meno probabile ), che coinvolga nella risposta armata, siriani ed iraniani.
- Screzi di confine, o rappresaglie, a lanci di artiglieria, razzi e infiltrazioni di "Kamikaze", nel sud del Libano, che coinvolgano ( o imputabili ), le milizie di Hezbollah filo-iraniane.
- L'inevitabile attacco israeliano, ad un'eventuale flottiglia che tentasse di forzare il blocco navale israeliano a Gaza.
Questa volta potrebbe innescare tensioni tali, che altisonanti paroloni di minaccia, non riuscirebbero a far sfogare.
E poi...
- Che a qualcuno non venga in mente, di anticipare le mosse dei nemici, anche come "valvola di sfogo" delle tensioni interne, contro una minaccia esterna, "magari", in occasione di esercitazioni militari congiunte, il cui svolgimento, è ad oggi non programmato, o quantomeno, non conosciuto ai più.
Vedremo.
Anche se, in verità, gli scenari che hanno il potenziale per scatenare un "inferno di fuoco", finanche nell'intero scacchiere mediorientale, non si fermano di certo, con quelli sopra esposti.
Vedete per esempio, gli ultimi avvenimenti, riguardanti le rivolte della popolazione sciita in Bahrein e "lo scambio di moniti", fra l'Iran ( sciita ) e l'Arabia Saudita ( sunnita ).
Ed ancora, da altra fonte...
PETROLIO: AHMADINEJAD, PREZZO ARRIVERA' A 150 DOLLARI AL BARILE
(ASCA-AFP) - Tehran, 4 apr - Il prezzo del petrolio potrebbe arrivare a 150 dollari al barile.
La previsione e' del presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad,secondo il quale sono ''le circostanze politiche a deciere i prezzi e non i mercati. Se mi chiedete se i prezzi aumenteranno rispondo di si'. Entro un certo periodo potrebbero raggiungere i 150 dollari'', ha aggiunto parlando con i giornalisti Ahmadinejad, il cui paese e' attualmente alla presidenza di turno dell'OPEC e rappresenta il secondo paese esportatore dell'organizzazione dei paesi produttori di petrolio.
Il petrolio si e' avvicinato oggi alla soglia dei 120 dollari al barile toccando un nuovo massimo da due anni e mezzo a questa parte. Ai massimi da settembre del 2008 anche il light sweet crude di maggio quotato a New York che ha toccato i 108,40 dollari al barile (+45 cent). uda/
Che lui abbia la sfera di cristallo?
Oppure, ha capito ( o sà, in quanto ne sarà lui...o anche lui...l'artefice ), fin troppo bene, che le tensioni nel nord Africa e soprattutto, in medioriente, non sono destinate a placarsi troppo in fretta..anzi, "semmai" il contrario.
Di certo, una cosa c'è, che da un rialzo del prezzo del petrolio, a guadagnarci, sono i Paesi produttori.
Iran compreso.
Oltre alle compagnie petrolifere, ovviamente, che lo acquistano e lo raffinano.
A seguire la parte CXX.
venerdì 1 aprile 2011
PANDORA'S TIMES parte CXVIII
Prosegue dalla parte CXVII.
UNIVERSITA'
Concorsopoli, l'ombra dell'Opus dei
"Rete ramificata in tutta Italia"
La Finanza: circoli chiusi per decidere l'assegnazione delle cattedre universitarie. Un sistema collaudato che aveva come referenti noti professori. Nuovi particolari dall'inchiesta che vede indagati gli ex vertici della Giustino Fortunato, punto di partenza dell'indagine
di MARA CHIARELLI
C'era una rete che gestiva i concorsi universitari in tutta Italia, quelli finiti al centro del nuovo scandalo giudiziario. Numerose telefonate intercettate dalla finanza parlano di accordi presi da noti docenti, che perfezionavano i loro disegni in occasione di incontri in "circoli chiusi" e nell'ambito di congressi nazionali. E per la prima volta negli atti della guardia di finanza si parla del ruolo dell'Opus dei, i cui membri tenevano i fili della rete nella quale avvenivano gli scambi reciproci.
Continua su: bari.repubblica.it
"Tutti santi e tutti pii"...però a me, torna sempre in mente, quel detto...
"A pensar mal 'si farà peccato', ma raramente si sbaglia".
Nuovo Ordine Mondiale.
USA
Threats Claim Nuclear Bombs Hidden All Over U.S.
MINACCIOSE RIVENDICAZIONI DI BOMBE NUCLEARI NASCOSTE SU TUTTO IL TERRITORIO STATUNITENSE
( in inglese - chicago.cbslocal.com )
Dall'Afghanistan al
deserto libico
l'ultima guerra segreta
della Cia
Agenti speciali sul terreno per indirizzare i bombardieri. A piccoli gruppi si infiltrano tra le linee per carpire informazioni. Dove ci sono "armi intelligenti" di norma ci sono loro a guidarle sugli obiettivi
Continua su: repubblica.it
MEDIO ORIENTE
Iran all'Arabia Saudita: subito ritiro truppe da Bahrein
Venerdì 01 Aprile 2011 13:45
Le autorità iraniane sollecitano Riad a ritirare le proprie truppe dal Bahrain. Si levano infatti voci critiche a Teheran a proposito dell'intervento armato in Bahrein da parte delle truppe saudite, chiamate dalla famiglia reale degli al-Khalifa per sedare la rivolta dell'opposizione sciita.
La notizia è riferita dall'agenzia di informazione Irna, che cita un comunicato della commissione parlamentare iraniana per la Sicurezza Nazionale e la Politica Estera. "L'Arabia Saudita e gli Emirati che hanno dispiegato le loro truppe in Bahrein - si legge nella nota - hanno complicato la questione, rendendola simile all'occupazione del Kuwait da
parte dell'ex rais iracheno, Saddam Hussein".
L'Arabia Saudita deve contribuire a mantenere la pace e la sicurezza nella regione, senza imitare l'esempio degli Stati Uniti, questo il messaggio di Teheran alle autorità di Riad. Le truppe saudite sono entrate nel Bahrein il 13 marzo scorso.
Link articolo: focusmo.it
La risposta...
Bahrain: A.Saudita avverte Iran, non interferisca su proteste
02 aprile, ore 16:18
(Aki) - "L'Iran non ficchi il naso negli affari interni dei paesi del Golfo". E' quanto afferma un alto dirigente saudita citato dal quotidiano Asharq al-Awsat.
L'Arabia saudita ha condannato "le irresponsabili dichiarazioni" di Teheran che ieri nel corso di una riunione parlamentare ha detto che Riad "sta giocando con il fuoco". Il riferimento è all'invio di militari nel vicino Bahrain per fare fronte alle proteste della maggioranza sciita contro la monarchia sunnita.
L'Iran "non ha il diritto di violare la sovranità del Bahrain" afferma il dirigente di Riad, sottolineando il diritto di Manama di chiedere l'intervento delle forze di paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo per tenere la situazione sotto controllo.
ISRAELE
In attesa della "Freedom Flotilla 2"...
Israele: Netanyahu chiede a ONU di fermare nuova flottiglia
Venerdì 01 Aprile 2011 19:08
Il Primo Ministro israeliano Netanyahu si è appellato al segretario generale dell’ ONU Ban Ki-moon affinchè venga fermato l'arrivo di una flotta di navi a Gaza prevista per maggio.
La flottiglia è stata organizzata “da islamisti radicali, con lo scopo di provocare e causare violenza.
Israele deve agire con forza contro questa flottiglia” ha affermato Netanyahu. Netanyahu ribadisce che oggi, attraverso i confini di terra, Gaza è aperta a tutti i tipi di merci e che visti i precedenti tentativi di introdurre armi di contrabbando a Gaza via mare, Israele deve agire con determinazione contro tale arrivo. I movimenti pro-Palestinesi in Europa, compreso il movimento Gaza libero, hanno pianificato dunque l’invio di un'altra flottiglia riferendo che includerà 15 navi provenienti da una serie di paesi differenti e migliaia di partecipanti.
Link articolo: focusmo.it
Rischiano di diventare sempre più interessanti, questi, anche nostri...tempi.
SIRIA
Siria: gruppi sparano su cittadini, morti
Agenzia Sana: accade in un sobborgo Damasco e ad Homs
01 aprile, 20:57
(ANSA) - DAMASCO, 1 APR - ''Gruppi'' armati hanno sparato contro cittadini e forze dell'ordine a Duma, sobborgo di Damasco, e nella citta' di Homs, causando diversi morti e feriti. Lo riferisce l'agenzia siriana Sana citando una fonte ufficiale, secondo la quale dopo mezzogiorno 'un gruppo armato ha aperto il fuoco su centinaia di cittadini che si erano riuniti e sulle forze di sicurezza'.
Intanto il Dipartimento di Stato ha reso noto che due americani detenuti in Siria sono stati rilasciati.
GAZA
Tre palestinesi uccisi da raid Israele
A Gaza, fra uccisi un comandante militare di Hamas
02 aprile, 10:07
(ANSA) - GAZA, 2 APR - Uccisi tre miliziani palestinesi del braccio armato di Hamas in un raid aereo a Khan Yunis, nella Striscia di Gaza.
Secondo un portavoce militare israeliano, i tre facevano parte di 'una cellula terroristica', che stava pianificando un'imminente incursione a Israele o nel Sinai egiziano, per 'rapire cittadini israeliani. Tra loro c'era anche un comandante delle Brigate Ezzedin al-Qassam di Hamas. Hamas ha definito l'episodio 'molto grave' e ha avvertito che Israele 'ne subira' le conseguenze'.
Israel and Hamas near a Spring war
HAMAS E ISRAELE VICINI AD UNA GUERRA IN PRIMAVERA
( in inglese - debka.com ).
Dall'articolo, pongo in evidenza...
The Hamas Brigades warned Israel its "dangerous escalation" would have "consequences."
DEBKAfile's military and intelligence sources predict that the war confrontation which Saturday brought closer to realization will be unlike any previous Israel-Palestinian showdowns in the sense that it will be less the product of the old Middle East order and fall more under the influence of the radical elements rising out of the current Arab unrest, especially in Cairo, amid the decline of Western influence.
Le brigate di Hamas hanno avvertito Israele che la sue "pericolose intensificazioni"( di azioni militari, ndr ) avranno "conseguenze".
Le fonti militari e dei servizi di DEBKAfile predicono che il confronto di guerra che sabato si è avvicinato a relealizzarsi non sarà simile ad ogni precedente resa dei conti israelo-palestinese nel senso che essa sarà senza il prodotto dell'ordine del vecchio Medio Oriente e cadrà maggiormente sotto l'influenza degli elementi radicali fuoriusciti dall'attuale sommossa Araba, in particolare al Cairo, durante il declino dell'influenza occidentale.
Eh Si! Riassumendo in due parole...
Siete Pronti?
AFGHANISTAN
AFGHANISTAN: ATTACCO A SEDE ONU, 10 MORTI (1 UPDATE)
(ASCA-AFP) - Kabul, 1 apr - Dieci persone che lavoravano per le Nazioni Unite sono morte in un attacco contro il quartier generale dell'Onu a Mazar-i-Sharif, in Afghanistan, da parte di dimostranti che manifestavano contro il gesto provocatorio di un pastore Usa, che ha bruciato il Corano. Come ha riferito il portavoce della polizia afgana, Lal Mohammad Ahmadzai, le vittime erano tutte di nazionalita' straniera.
L'Afghanistan aveva gia' condannato il gesto del predicatore evangelico Wayne Sapp in una chiesa della Florida, dove dieci giorni fa ha dato alle fiamme una copia del testo sacro della religione musulmana con la supervisione di un altro pastore, Terry Jones, che l'anno scorso aveva annunciato la stessa intenzione, salvo poi ripensarci dopo le enormi pressioni internazionali, compresa quella del presidente Usa, Barack Obama.
L'attacco alla sede Onu e' avvenuto al termine di una marcia di protesta guidata dai leader religiosi a Kabul. I manifestanti, al termine delle preghiere del pomeriggio, hanno anche bruciato una bandiera americana. red-uda/sam/rob
Afghanistan, attacco Onu: forse 20 morti
Vittime addetti Nazioni Unite sono rumeni, norvegesi e svedesi
01 aprile, 19:57
(ANSA) -WASHINGTON, 1 APR - Potrebbero essere fino a 20 i morti nell'attacco alla sede delle Nazioni Unite di Mazar-i-Sharif, nel nord dell'Afghanistan: lo dicono funzionari dell'Onu.
Ferma condanna dalla Casa Bianca e dalla Nato, mentre l'alto rappresentante della politica estera dell'Ue, Catherine Ashton, si dichiara ''scioccata''. E si apprende che gli addetti stranieri uccisi nell'attacco sono di nazionalita' rumena, norvegese e svedese. Nell'assalto condotto da manifestanti anche dei talebani.
AFGHANISTAN: PROTESTE CONTRO ROGO CORANO, 5 MORTI
(ASCA-AFP) - Kandahar, 2 apr - Ancora violenze in Afghanistan. Cinque persone sono morte nel corso delle proteste a Kandahar contro il gesto provocatorio di un pastore Usa che aveva bruciato il Corano.
Ieri almeno dodici persone, fra cui 7 impiegati delle Nazioni Unite, sono morte in un attacco contro il quartier generale dell'Onu a Mazar-i-Sharif, da parte di dimostranti che manifestavano contro il rogo del Corano.
Le proteste a Kandahar hanno preso il via nel centro della citta' e si sono diffuse in altri quartieri. La polizia si e' scontrata con la folla che stava marciando in direzione degli uffici dell'Onu e dell'amministrazione provinciale.
Almeno 5 persone sono morte e altre 45 sono rimaste ferite, ha raccontato una fonte ufficiale del ministero della Salute all'Afp.
Alcuni testimoni hanno sentito i manifestanti gridare ''morte all'America'' e ''morte a Karzai''. In alcune zone della citta' sono state viste macchine e pneumatici dati alle fiamme. ghi/cam/ss
AFGHANISTAN: 10 MORTI IN PROTESTE CONTRO ROGO CORANO
(ASCA-AFP) - Kandahar, 2 apr - E' salito a 10 il numero delle persone uccise nel corso delle ultime proteste esplose a Kandahar, Afghanistan, contro il rogo di una copia del Corano da parte di un pastore americano.
Ieri almeno dodici persone, fra cui 7 impiegati delle Nazioni Unite, sono morte in un attacco contro il quartier generale dell'Onu a Mazar-i-Sharif, da parte di dimostranti che manifestavano contro il rogo del Corano. ghi/cam/ss
LIBIA
Libia: evacuata ambasciata giordana a Tripoli
Venerdì 01 Aprile 2011 13:23
I diplomatici e il personale dell'ambasciata giordana a Tripoli sono stati evacuati in vista del peggioramento della situazione militare in Libia.
Lo ha annunciato un portavoce del ministero degli Esteri giordano spiegando che, "la decisione e' stata presa a causa degli attuali sviluppi della stuazione in Libia, che potrebbero mettere a rischio la loro sicurezza". Il funzionario ha inoltre affermato che la decisione "non ha connotati politici".
Link articolo: focusmo.it
Bbc: "Vittime civili dopo
un raid Nato"
"Inviato di Saif Gheddafi
a Londra"
Sarebbero sette i morti tra la popolazione dopo un'azione della coalizione. Ancora in stallo la situazione sul terreno, con gli insorti che difendono il terminal petrolifero ma non consentono ai reporter di lasciare Ajdabiya. Voci di negoziati segreti dopo le defezioni, secondo la stampa inglese altri 10 alti funzionari pronti a tradire il rais
Continua su: repubblica.it.
"Dieci ribelli uccisi
in un raid della
coalizione"
Il regime di tripoli ha respinto la proposta di cessate il fuoco avanzata ieri dal consiglio nazionale di transizione, bollandola come un "trucco". Nel Paese arrivano gli operatori umanitari
Continua su: repubblica.it
A seguire la parte CXIX.
UNIVERSITA'
Concorsopoli, l'ombra dell'Opus dei
"Rete ramificata in tutta Italia"
La Finanza: circoli chiusi per decidere l'assegnazione delle cattedre universitarie. Un sistema collaudato che aveva come referenti noti professori. Nuovi particolari dall'inchiesta che vede indagati gli ex vertici della Giustino Fortunato, punto di partenza dell'indagine
di MARA CHIARELLI
C'era una rete che gestiva i concorsi universitari in tutta Italia, quelli finiti al centro del nuovo scandalo giudiziario. Numerose telefonate intercettate dalla finanza parlano di accordi presi da noti docenti, che perfezionavano i loro disegni in occasione di incontri in "circoli chiusi" e nell'ambito di congressi nazionali. E per la prima volta negli atti della guardia di finanza si parla del ruolo dell'Opus dei, i cui membri tenevano i fili della rete nella quale avvenivano gli scambi reciproci.
Continua su: bari.repubblica.it
"Tutti santi e tutti pii"...però a me, torna sempre in mente, quel detto...
"A pensar mal 'si farà peccato', ma raramente si sbaglia".
Nuovo Ordine Mondiale.
USA
Threats Claim Nuclear Bombs Hidden All Over U.S.
MINACCIOSE RIVENDICAZIONI DI BOMBE NUCLEARI NASCOSTE SU TUTTO IL TERRITORIO STATUNITENSE
( in inglese - chicago.cbslocal.com )
Dall'Afghanistan al
deserto libico
l'ultima guerra segreta
della Cia
Agenti speciali sul terreno per indirizzare i bombardieri. A piccoli gruppi si infiltrano tra le linee per carpire informazioni. Dove ci sono "armi intelligenti" di norma ci sono loro a guidarle sugli obiettivi
Continua su: repubblica.it
MEDIO ORIENTE
Iran all'Arabia Saudita: subito ritiro truppe da Bahrein
Venerdì 01 Aprile 2011 13:45
Le autorità iraniane sollecitano Riad a ritirare le proprie truppe dal Bahrain. Si levano infatti voci critiche a Teheran a proposito dell'intervento armato in Bahrein da parte delle truppe saudite, chiamate dalla famiglia reale degli al-Khalifa per sedare la rivolta dell'opposizione sciita.
La notizia è riferita dall'agenzia di informazione Irna, che cita un comunicato della commissione parlamentare iraniana per la Sicurezza Nazionale e la Politica Estera. "L'Arabia Saudita e gli Emirati che hanno dispiegato le loro truppe in Bahrein - si legge nella nota - hanno complicato la questione, rendendola simile all'occupazione del Kuwait da
parte dell'ex rais iracheno, Saddam Hussein".
L'Arabia Saudita deve contribuire a mantenere la pace e la sicurezza nella regione, senza imitare l'esempio degli Stati Uniti, questo il messaggio di Teheran alle autorità di Riad. Le truppe saudite sono entrate nel Bahrein il 13 marzo scorso.
Link articolo: focusmo.it
La risposta...
Bahrain: A.Saudita avverte Iran, non interferisca su proteste
02 aprile, ore 16:18
(Aki) - "L'Iran non ficchi il naso negli affari interni dei paesi del Golfo". E' quanto afferma un alto dirigente saudita citato dal quotidiano Asharq al-Awsat.
L'Arabia saudita ha condannato "le irresponsabili dichiarazioni" di Teheran che ieri nel corso di una riunione parlamentare ha detto che Riad "sta giocando con il fuoco". Il riferimento è all'invio di militari nel vicino Bahrain per fare fronte alle proteste della maggioranza sciita contro la monarchia sunnita.
L'Iran "non ha il diritto di violare la sovranità del Bahrain" afferma il dirigente di Riad, sottolineando il diritto di Manama di chiedere l'intervento delle forze di paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo per tenere la situazione sotto controllo.
ISRAELE
In attesa della "Freedom Flotilla 2"...
Israele: Netanyahu chiede a ONU di fermare nuova flottiglia
Venerdì 01 Aprile 2011 19:08
Il Primo Ministro israeliano Netanyahu si è appellato al segretario generale dell’ ONU Ban Ki-moon affinchè venga fermato l'arrivo di una flotta di navi a Gaza prevista per maggio.
La flottiglia è stata organizzata “da islamisti radicali, con lo scopo di provocare e causare violenza.
Israele deve agire con forza contro questa flottiglia” ha affermato Netanyahu. Netanyahu ribadisce che oggi, attraverso i confini di terra, Gaza è aperta a tutti i tipi di merci e che visti i precedenti tentativi di introdurre armi di contrabbando a Gaza via mare, Israele deve agire con determinazione contro tale arrivo. I movimenti pro-Palestinesi in Europa, compreso il movimento Gaza libero, hanno pianificato dunque l’invio di un'altra flottiglia riferendo che includerà 15 navi provenienti da una serie di paesi differenti e migliaia di partecipanti.
Link articolo: focusmo.it
Rischiano di diventare sempre più interessanti, questi, anche nostri...tempi.
SIRIA
Siria: gruppi sparano su cittadini, morti
Agenzia Sana: accade in un sobborgo Damasco e ad Homs
01 aprile, 20:57
(ANSA) - DAMASCO, 1 APR - ''Gruppi'' armati hanno sparato contro cittadini e forze dell'ordine a Duma, sobborgo di Damasco, e nella citta' di Homs, causando diversi morti e feriti. Lo riferisce l'agenzia siriana Sana citando una fonte ufficiale, secondo la quale dopo mezzogiorno 'un gruppo armato ha aperto il fuoco su centinaia di cittadini che si erano riuniti e sulle forze di sicurezza'.
Intanto il Dipartimento di Stato ha reso noto che due americani detenuti in Siria sono stati rilasciati.
GAZA
Tre palestinesi uccisi da raid Israele
A Gaza, fra uccisi un comandante militare di Hamas
02 aprile, 10:07
(ANSA) - GAZA, 2 APR - Uccisi tre miliziani palestinesi del braccio armato di Hamas in un raid aereo a Khan Yunis, nella Striscia di Gaza.
Secondo un portavoce militare israeliano, i tre facevano parte di 'una cellula terroristica', che stava pianificando un'imminente incursione a Israele o nel Sinai egiziano, per 'rapire cittadini israeliani. Tra loro c'era anche un comandante delle Brigate Ezzedin al-Qassam di Hamas. Hamas ha definito l'episodio 'molto grave' e ha avvertito che Israele 'ne subira' le conseguenze'.
Israel and Hamas near a Spring war
HAMAS E ISRAELE VICINI AD UNA GUERRA IN PRIMAVERA
( in inglese - debka.com ).
Dall'articolo, pongo in evidenza...
The Hamas Brigades warned Israel its "dangerous escalation" would have "consequences."
DEBKAfile's military and intelligence sources predict that the war confrontation which Saturday brought closer to realization will be unlike any previous Israel-Palestinian showdowns in the sense that it will be less the product of the old Middle East order and fall more under the influence of the radical elements rising out of the current Arab unrest, especially in Cairo, amid the decline of Western influence.
Le brigate di Hamas hanno avvertito Israele che la sue "pericolose intensificazioni"( di azioni militari, ndr ) avranno "conseguenze".
Le fonti militari e dei servizi di DEBKAfile predicono che il confronto di guerra che sabato si è avvicinato a relealizzarsi non sarà simile ad ogni precedente resa dei conti israelo-palestinese nel senso che essa sarà senza il prodotto dell'ordine del vecchio Medio Oriente e cadrà maggiormente sotto l'influenza degli elementi radicali fuoriusciti dall'attuale sommossa Araba, in particolare al Cairo, durante il declino dell'influenza occidentale.
Eh Si! Riassumendo in due parole...
Siete Pronti?
AFGHANISTAN
AFGHANISTAN: ATTACCO A SEDE ONU, 10 MORTI (1 UPDATE)
(ASCA-AFP) - Kabul, 1 apr - Dieci persone che lavoravano per le Nazioni Unite sono morte in un attacco contro il quartier generale dell'Onu a Mazar-i-Sharif, in Afghanistan, da parte di dimostranti che manifestavano contro il gesto provocatorio di un pastore Usa, che ha bruciato il Corano. Come ha riferito il portavoce della polizia afgana, Lal Mohammad Ahmadzai, le vittime erano tutte di nazionalita' straniera.
L'Afghanistan aveva gia' condannato il gesto del predicatore evangelico Wayne Sapp in una chiesa della Florida, dove dieci giorni fa ha dato alle fiamme una copia del testo sacro della religione musulmana con la supervisione di un altro pastore, Terry Jones, che l'anno scorso aveva annunciato la stessa intenzione, salvo poi ripensarci dopo le enormi pressioni internazionali, compresa quella del presidente Usa, Barack Obama.
L'attacco alla sede Onu e' avvenuto al termine di una marcia di protesta guidata dai leader religiosi a Kabul. I manifestanti, al termine delle preghiere del pomeriggio, hanno anche bruciato una bandiera americana. red-uda/sam/rob
Afghanistan, attacco Onu: forse 20 morti
Vittime addetti Nazioni Unite sono rumeni, norvegesi e svedesi
01 aprile, 19:57
(ANSA) -WASHINGTON, 1 APR - Potrebbero essere fino a 20 i morti nell'attacco alla sede delle Nazioni Unite di Mazar-i-Sharif, nel nord dell'Afghanistan: lo dicono funzionari dell'Onu.
Ferma condanna dalla Casa Bianca e dalla Nato, mentre l'alto rappresentante della politica estera dell'Ue, Catherine Ashton, si dichiara ''scioccata''. E si apprende che gli addetti stranieri uccisi nell'attacco sono di nazionalita' rumena, norvegese e svedese. Nell'assalto condotto da manifestanti anche dei talebani.
AFGHANISTAN: PROTESTE CONTRO ROGO CORANO, 5 MORTI
(ASCA-AFP) - Kandahar, 2 apr - Ancora violenze in Afghanistan. Cinque persone sono morte nel corso delle proteste a Kandahar contro il gesto provocatorio di un pastore Usa che aveva bruciato il Corano.
Ieri almeno dodici persone, fra cui 7 impiegati delle Nazioni Unite, sono morte in un attacco contro il quartier generale dell'Onu a Mazar-i-Sharif, da parte di dimostranti che manifestavano contro il rogo del Corano.
Le proteste a Kandahar hanno preso il via nel centro della citta' e si sono diffuse in altri quartieri. La polizia si e' scontrata con la folla che stava marciando in direzione degli uffici dell'Onu e dell'amministrazione provinciale.
Almeno 5 persone sono morte e altre 45 sono rimaste ferite, ha raccontato una fonte ufficiale del ministero della Salute all'Afp.
Alcuni testimoni hanno sentito i manifestanti gridare ''morte all'America'' e ''morte a Karzai''. In alcune zone della citta' sono state viste macchine e pneumatici dati alle fiamme. ghi/cam/ss
AFGHANISTAN: 10 MORTI IN PROTESTE CONTRO ROGO CORANO
(ASCA-AFP) - Kandahar, 2 apr - E' salito a 10 il numero delle persone uccise nel corso delle ultime proteste esplose a Kandahar, Afghanistan, contro il rogo di una copia del Corano da parte di un pastore americano.
Ieri almeno dodici persone, fra cui 7 impiegati delle Nazioni Unite, sono morte in un attacco contro il quartier generale dell'Onu a Mazar-i-Sharif, da parte di dimostranti che manifestavano contro il rogo del Corano. ghi/cam/ss
LIBIA
Libia: evacuata ambasciata giordana a Tripoli
Venerdì 01 Aprile 2011 13:23
I diplomatici e il personale dell'ambasciata giordana a Tripoli sono stati evacuati in vista del peggioramento della situazione militare in Libia.
Lo ha annunciato un portavoce del ministero degli Esteri giordano spiegando che, "la decisione e' stata presa a causa degli attuali sviluppi della stuazione in Libia, che potrebbero mettere a rischio la loro sicurezza". Il funzionario ha inoltre affermato che la decisione "non ha connotati politici".
Link articolo: focusmo.it
Bbc: "Vittime civili dopo
un raid Nato"
"Inviato di Saif Gheddafi
a Londra"
Sarebbero sette i morti tra la popolazione dopo un'azione della coalizione. Ancora in stallo la situazione sul terreno, con gli insorti che difendono il terminal petrolifero ma non consentono ai reporter di lasciare Ajdabiya. Voci di negoziati segreti dopo le defezioni, secondo la stampa inglese altri 10 alti funzionari pronti a tradire il rais
Continua su: repubblica.it.
"Dieci ribelli uccisi
in un raid della
coalizione"
Il regime di tripoli ha respinto la proposta di cessate il fuoco avanzata ieri dal consiglio nazionale di transizione, bollandola come un "trucco". Nel Paese arrivano gli operatori umanitari
Continua su: repubblica.it
A seguire la parte CXIX.
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