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Due Passi nel Mistero/13

Continua da questo post . Scoperte in grado di cambiare...quantomeno, "UN" mondo... LA SCOPERTA Germania, un dente-fossile ...

domenica 22 gennaio 2012

PANDORA'S TIMES parte CXC

Prosegue dalla parte CLXXXIX.


Il/Un Possibile Futuro che ci attende, da un punto di vista strettamente Scientifico...

IL CASO

Viaggi su Marte e
longevità
le scoperte dei prossimi
50 anni


L'astrofisico Giovanni Bignami ha raccolto in un libro le prossime frontiere del progresso umano.
Le previsioni su ciò che succederà nel 2026: tra
invenzioni, stili di vita e nuove fonti di energia

di RICCARDO LUNA


Giovanni Bignami


TRANQUILLI, fra 50 anni sarà molto meglio.
Andremo su automobili che si guidano da sole, evitando multe ed incidenti grazie a una rete di microsensori. Mangeremo carne prodotta in laboratorio senza uccidere animali (e senza inquinare l'ambiente). Prenderemo tutta l'energia che ci serve dal centro della Terra dicendo finalmente addio a carbone e petrolio. Non avremo più soldi in tasca, ma gireremo con un chip sottocutaneo collegato al conto corrente. E la sera scaricheremo il cervello su una chiavetta, come quando facciamo il backup del telefonino per non perdere i dati della rubrica. Se vi sembrano le solite previsioni futuristiche un po' strampalate, beh, sappiate che lo sono forse: ma qui parliamo di scienza. Di quello che la scienza sta preparando per noi.

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Beh! Sinceramente...di essere "equiparato" ad un telefonino, non ne sento il bisogno, sia per scaricarmi la memoria sia per eventuali transazioni commerciali.

Per non parlare poi, dell'assoluta mancanza di privacy, insita nella continua tracciabilità, di un chip...tatuato, o inserito nell'epidermide, esso sia.

Questa parte del futuro...è Bocciata. Punto.



Nuovo Ordine Mondiale.

"Una 'Giusta Scintilla'...per una 'Giusta Causa'"...

STATI UNITI

"Assassinare Obama è
una possibilità"
l'assurda provocazione
di un giornale


Andrew Adler, direttore dell'Atlanta Jewish Times, enuncia le tre opzioni a disposizione di Israele per tutelare la propria sicurezza. E uccidere il Presidente, secondo lui nemico giurato dello Stato ebraico, sarebbe da soppesare. Dopo le polemiche, parziale retromarcia

dal nostro inviato FEDERICO RAMPINI

COLUMBIA (South Carolina) – "Uccidere Obama è un'opzione". Lo ha scritto il direttore dell'Atlanta Jewish Times, giornale della comunità ebraica nella metropoli della Georgia. Proprio mentre oggi si vota in un altro Stato del Sud, la South Carolina, esplode il caso di Andrew Adler, il direttore del quotidiano che ha evocato/invocato l'assassinio del presidente.

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E per l'ennesima volta scrivo, che sarebbe..."Come da Copione".

E gli eventuali reali mandanti, nell'eventualità che ciò accada, avranno poca (se non nulla) importanza agli occhi dei più, rispetto alle conseguenze che potrebbe generare, soprattutto con riferimento, su quale entità...nazionale, o internazionale, ricadrà la colpa.



Apertura di un nuovo teatro di guerra in terra nordamericana


Misteri.

Misteriosi Suoni da Tutto il Mondo - HAARP Sound?


LIBIA

Solo un episodio...

Libia: gheddafiani riprendono Bani Walid

I miliziani pro-Gheddafi hanno attaccato e preso il controllo di 'tutta la città'

23 gennaio, 21:04

ROMA - I miliziani fedeli a Gheddafi sono tornati all'attacco oggi e hanno riconquistato Bani Walid, loro vecchia roccaforte, facendo sventolare la bandiera verde del regime sulla città. Intanto il governo degli insorti è sempre più in difficoltà, fra contestazioni popolari, dimissioni e violenze diffuse. Ieri il Cnt (Consiglio nazionale di transizione) ha dovuto rinviare di una settimana l'adozione della legge elettorale per la Costituente e oggi ha visto le dimissioni dell'ambasciatore in Italia, Hafed Gaddur.

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Oppure, l'inizio di una nuova fase della Guerra Libica.


Curiosità.


Tristi Constatazioni Giungono da Oltremanica...

Westminster e Big Ben sprofondano, 1mld per salvarli


Troppo per l'erario. E c'e' chi propone, 'vendiamo ai cinesi'

23 gennaio, 08:19

di Mattia Bernardo Bagnoli

LONDRA - Il palazzo di Westminster, sede del Parlamento britannico, e l'adiacente Big Ben stanno sprofondando nel Tamigi. La celebre torre dell'orologio ha iniziato a inclinarsi visibilmente e se si vuole evitare che l'intero complesso scivoli nei fanghi del fiume è necessario varare un vasto piano di ristrutturazione da 1 miliardo di sterline.
Per alcuni è troppo, visto lo stato delle casse pubbliche. "I contabili fanno notare che è illogico spendere 1 miliardo di sterline per un complesso che vale 1 miliardo", ha detto una fonte del Parlamento al tabloid Mail on Sunday. "L'amara scelta é dunque spendere questi soldi e fare la figura degli stravaganti o abbandonare uno dei palazzi più famosi al mondoevenderlo ai russi o ai cinesi".

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Illogico...secondo me, è che questi burocrati...a quanto pare, non tengono in nessuna considerazione, il valore simbolico-affettivo.


Internet e Libertà.

"Dalla Tutela della Privacy a quella del Copyright...'Tutto ciò che ci dobbiamo aspettare a riguardo', in un Futuro, anche Prossimo"...

INTERNET

Una legge per l'oblio.it
così ci si cancella dal
web


Ogni giorno 4 milioni di dati sensibili finiscono in rete mettendo a rischio la nostra privacy. A Strasburgo due provvedimenti del Parlamento europeo provano a tutelarci



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Twitter: blocco messaggi in
singoli paesi, accuse di
censura


27 Gennaio 2012 - 15:58

(ASCA) - Roma, 27 gen - Twitter potra' censurare i messaggi anche solo in uno specifico paese in caso di richiesta legale. In un post sul blog, la compagnia di San Francisco ha sottolineato che a causa della crescita del sito di microblogging a livello internazionale ''faremo il nostro ingresso in paesi che hanno idee differenti sui limiti della liberta' d'espressione. Alcune differiscono cosi' tanto dalle nostre idee che non potrebbero esistere qui'', fa notare Twitter, ''altre sono simili, ma per ragioni storiche o culturali, censurano alcuni tipi di contenuti, come la Francia e la Germania dove sono vietati contenuti filonazisti''.

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IL CASO

Pirateria, l'Unione
Europea firma Acta
"Bavaglio al web e alla
ricerca medica"


L'accordo internazionale contro la contraffazione e per il rispetto dei diritti intellettuali fa un passo avanti: già sottoscritto da 40 Paesi, ottiene anche il via libera Ue. Ma esperti e attivisti lanciano l'allarme: "Potrebbe renderci tutti meno liberi"

di ALESSANDRO LONGO

L'UNIONE EUROPEA ha firmato oggi il trattato Acta, un accordo che, secondo i commenti di esperti e attivisti, è un rischio per la libera espressione su internet. Sottoscritto da 40 Paesi - e fortemente voluto dagli Usa, dalle aziende discografiche, da multinazionali come Walt Disney, Sony, Intel, nonché da quelle che si occupano di farmaci e prodotti agrobiologici come Monsanto, Pfizer e GlaxoSmithKline - Acta significa Anti-Counterfeiting Trade Agreement e intende dare nuove armi ad ampio spettro per combattere non solo la contraffazione (di farmaci e vestiti) ma anche la pirateria di musica e film tramite il web.

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Internet : UE firma l'ACTA e il relatore
europeo si dimette

di Gabriella Mira Marq*

Il relatore del parlamento europeo sull'ACTA (Anti-Counterfeiting Trade Agreement, accordo commerciale anticontraffazione) si è dimesso in segno di protesta dopo che 22 Stati dell'Unione hanno sottoscritto in Giappone il contestato trattato contro la pirateria informatica e il commercio di materiale contraffatto. L'accordo è stato firmato anche dalla Commissione Europea a nome dell'UE.

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"Tirate le Somme"...l'insieme, è inquietante, Vero?

Ed ecco gli sviluppi, riguardo, almeno in parte, a quanto, è sopra esposto, il primo è positivo...


LEGGE COMUNITARIA

Salta il bavaglio al web
365 voti per gli
emendamenti


La norma introdotta in commissione alla Camera su iniziativa della Lega è stata cassata dall'Aula con l'approvazione di sei identici emendamenti soppressivi, che hanno cancellato il discusso articolo 18 del testo. Di Pietro: "Grande vittoria".
Pd, Fli e Radicali esprimono soddisfazione

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E dalla medesima fonte, attingo, per il secondo articolo di riferimento...che, a mio (interessato) parere, per certi versi, più che negativo, mi risulta, appunto...inquietante...

IL CASO

Censura, dopo Twitter
c'è Google
Pagine oscurate su base
geografica


La piattaforma Blogger introduce la possibilità di
impedire la visualizzazione di determinati
contenuti a chi si collega da un paese specifico.
Per Mountain View è un modo per limitare gli effetti di eventuali interventi delle autorità locali. Ma per i critici è una sottomissione ai regimi

Dopo il caso Twitter, un altro allarme censura si leva dalla rete: Blogger, la popolare piattaforma di pubblicazione di Google, ha introdotto silenziosamente una modifica che permetterebbe di bloccare contenuti limitatamente ai paesi che ne facciano richiesta.

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Anche se poi, citando un ulteriore passaggio dell'articolo...
Da Google, tuttavia, rispondono facendo notare che la funzione geolocalizzata può essere disattivata in qualunque momento su scelta dell'utente, che può visualizzare le pagine non geolocalizzate aggiungendo all'indirizzo la stringa "/ncr" (che sta per "no country redirect").

...grazie ad un "escamoutage", il provvedimento, risulta, quantomeno in apparenza, molto meno "pesante".

Pensavo.

"Certo che, questo provvedimento, si presta...a svariati usi".



A seguire la parte CXCI.

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