Post in evidenza

ONU PRONTO A CONTATTI CON EXTRATERRESTRI - Parte LVIII

Prosegue dalla parte LVII . Ed ecco il palesarsi di un'altra prima volta...anzi, "altre prime volte". Eh Sì! Poiché i risco...

venerdì 26 agosto 2011

PANDORA'S TIMES parte CLXIX

Prosegue dalla parte CLXVIII.


Nulla può,
l'intenso amar sincero
di finanche più di mille uomini,
contro il sincero odiar,
di un uomo solo.

Ma se l'odiar dell'uno,
in amor si tramutasse,
potere avrebbe per mutar
un mondo intero.

Paolo



Ambiente.

L'IDEA

Foreste artificiali contro
CO2
"Clone degli alberi ci
salverà"


Assorbono ogni giorno la quantità di anidride carbonica che un albero elimina in un anno. Per l'Associazione degli ingegneri britannici la strada migliore contro l'effetto serra

di ELENA DUSI


Una ricostruzione di come potrebbero apparire gli
alberi artificiali


ROMA - Se il respiro degli alberi non basta a depurare il pianeta, l'uomo prova a intervenire costruendo foreste artificiali. Mimando il meccanismo con cui le piante assorbono anidride carbonica, questi impianti non troppo diversi nell'aspetto da un pannello solare sfruttano una reazione chimica per risucchiare la CO2 dall'aria.
Se un castagno con le sue foglie larghe impiega un anno ad assorbire una tonnellata del gas serra, l'albero artificiale è in grado di raggiungere questo obiettivo in un giorno.

Continua su: repubblica.it

Di più.

Io li sostituirei...tutti, con questi meravigliosi apparati tecnologici.

D'altronde, senza tener conto dell'infinità di altri esseri viventi...umani compresi, che ad essi sono legati indissolubilmente, cosa volete che siano, centinaia di milioni di anni di evoluzione, rispetto "le certezze tecnologiche, dell'Associazione degli ingegneri britannici".

A meno che, anche questo, sia...

"Come da Copione".



Nuovo Ordine Mondiale.

STATI UNITI

"Ricordando con Speranza, Passate Unità...ed in Attesa, di Nuove, Possibili...Tremende 'Sciagure'"...

11 SETTEMBRE: OBAMA, AMERICA TORNI UNITA COME DOPO ATTACCO

(ASCA-AFP) - Washington, 27 ago - Il presidente Usa, Barack Obama, ha esortato gli americani a pensare all'unita' in vista del 10* anniversario dell'attacco dell'11 settembre 2001, sostenendo che il Paese e' ancora sulla via delle ''grandi sfide''.

Nel suo messaggio radiofonico settimanale, Obama ha ricordato che nel periodo immediatamente successivo agli attentati di New York, Washington e Pennsylvania, dove sono morte quasi 3.000 persone, gli americani sono stati uniti per dimostrare uno scopo comune.

''Celebriamo questo anniversario solenne cercando di evocare quello spirito ancora una volta. Il senso di uno scopo comune, di cui in America abbiamo bisogno, - afferma Obama - non deve essere un momento fugace ma puo' essere una virtu' duratura, non solo un giorno, ma ogni giorno''. ceg/vlm/bra

UNDICI SETTEMBRE, UN DECENNIO DOPO:
ABBIAMO IMPARATO QUALCOSA?


DI PAUL CRAIG ROBERTS
Global Research

Fra pochi giorni ricorrerà il decimo anniversario dell’11 settembre 2001. Ha resistito bene il racconto ufficiale del governo di quegli eventi dopo un decennio?

Continua su: comedonchisciotte.org


CINA

"Distorte Visioni Americane"...

Cina contro Pentagono, distorce i fatti

Critiche a rapporto su sviluppo militare Pechino

26 agosto, 08:44

(ANSA) - PECHINO, 26 AGO - Il ministero della difesa di Pechino ha denunciato oggi il rapporto annuale del Pentagono sullo sviluppo militare della Cina, sostenendo che ''distorce i fatti'' ed ''esagera la minaccia'' che rappresenterebbe per Taiwan. Il rapporto, gia' criticato da Nuova Cina, sostiene che Pechino potrebbe completare entro il 2020 la modernizzazione del suo esercito, ''alterando l'equilibrio delle forze'' nel Pacifico, dove la Cina ha dispute anche con Giappone, Vietnam, Filippine, Malaysia e Brunei.


MEDIO ORIENTE

Iran stirs up new conflict: Its Iraqi terrorist arm shoots Scuds at Kuwait
L'Iran fomenta un nuovo conflitto: I suoi terroristi irakeni armano gli Scud da tirare al Kuwait
( in inglese - debka.com )

In pratica, semplificando...

Le milizie sciite filo-iraniane, "su ordine diretto", hanno lanciato tre scud, a quanto pare, di quelli appartenuti a Saddam scampati all'ultima guerra e di cui, loro, sono entrati in possesso...sul Kuwait, anche se non hanno fatto danni a quanto sembra volontariamente, poiché è stato un'avvertimento volto a dissuadere lo stesso Kuwait, riguardo la costruzione di un grande porto sul golfo.


IRAN

"Tradizionali Manifestazioni...'Rituali'"...

Iran: migliaia in piazza contro Israele

Tradizionale manifestazione a sostegno palestinesi

26 agosto, 10:11

(ANSA) - TEHERAN, 26 AGO - Decine di migliaia di persone hanno marciato questa mattina a Teheran per la manifestazione tradizionale della 'Giornata contro Gerusalemme', organizzata ogni anno dal governo iraniano a sostegno dei palestinesi e contro Israele, secondo le immagini trasmesse dalla tv di stato.

L'emittente ha anche mostrato grandi folle nelle principali citta' del Paese che issavano cartelli con scritto ''Morte a Israele'' e ''Morte all'America''.

SIRIA

"Repentine Cadute...e Soliti Timori, legati a Medesimi Rischi...'Come da Copione'"...

Siria, armi chimiche a rischio

Washington post, arsenali fuori controllo se il regime crolla

29 agosto, 01:14

(ANSA) - WASHINGTON, 29 AGO - Un improvviso collasso del governo del presidente siriano Bashar Al Assad potrebbe comportare un drastico allentamento dei controlli sugli armamenti del paese: lo segnalano responsabili americani ed esperti di armi citati dal Washington Post (Wp) che ricorda come la Siria sia in possesso di alcuni degli agenti chimici piu' letali mai trasformati in armamenti e ''sparsi in migliaia di proiettili d'artiglieria e testate'' facili da trasportare.

E ciò che segue, è più che Interessante, direi...

Hezbollah ora si è pronti per il dopo Assad

Lunedì 29 Agosto 2011 17:05

Anche per le forze libanesi appartenete agli Hezbollah sono consapevoli dell'imminente sconfitta del presidente siriano Bashar Assad. Il segretario generale del movimento, Hassan Nasralla, durante un discorso televisivo registrato nel suo bunker, ha invitato Assad a intraprendereriforme per "per calmare la situazione".

Sahar Atrache, capo del desk libanese per l'International Crisis Group, ha parlato di un cambiamento di posizione da parte di Hezbollah nei confronti della Siria a causa della crescente protesta anti-Hezbollah avvenute nel paese siriano, nel quale si sono viste le immagini di Nasrallah essere abbattuto e bruciato per il suo fedele pro-Assad. Un periodo di transizione per il movimento di Hezbollah è stato ulteriormente indebolito dalla recente accusa dal Tribunale speciale delle Nazioni Unite sul Libano per il suo coinvolgimento nel 2005 dell'assassinio dell'ex primo ministro libanese Rafik Hariri. "La caduta di Assad sarà un duro colpo all'asse radicale di Iran, Hezbollah e Hamas, anche, e molto indebolire la loro capacità di funzionamento," ha detto il ministro della Difesa, Ehud Barak. "E Assad è finito. Egli può appendere per tre settimane o tre mesi, ma la sua fine sarà come Gheddafi".

Link articolo: focusmo.it

Anche se inevitabile, vista la richiesta di moderazione, al regime siriano, giunta da Teheran...

Iran : chiede alla Siria di prendere in considerazione le richieste dei manifestanti

Lunedì 29 Agosto 2011 18:20

Il governo siriano ha ricevuto ieri un avvertimento inaspettato dal suo più fedele alleato l'Iran che ha esortato il presidente Bashar al-Assad ad ascoltare le "legittime richieste" del suo popolo.

In un cambiamento evidente di tono da Teheran, il ministro degli esteri iraniano, Ali Akbar Salehi, ha detto che il Medio Oriente potrebbe essere immerso nel caos se il presidente Assad continua ad ignorare le richieste di riforma.

Parlando all' agenzia di stampa semi-ufficiale, Isna, il signor Salehi ha detto: "Sia nello Yemen, in Siria o in qualsiasi altro paese, la gente ha richieste legittime ed i governi dovrebbero rispondere nel più breve tempo possibile".

L'Iran ha utilizzato per anni il regime batista siriano come un baluardo della sua politica regionale.

Teheran invia armi attraverso la Siria per le sue proprietà anti-Israeliane – degli Hezbollah nel sud del Libano.

Se il regime di al-Assad cadesse a causa del movimento anti-governativo di protesta, potrebbe essere disastroso per le ambizioni iraniane nella regione.

L'avvertimento arriva dopo il mese in cui il sostegno regionale per il presidente Assad - al potere dal 2000 - ha cominciato a sgretolarsi.
All'inizio di questo mese, Arabia Saudita, Kuwait e Bahrain hanno ritirato il loro sostegno in segno di protesta contro la repressione spietata del governo sui manifestanti, mentre la Lega Araba ha inviato il suo leader a Damasco nel tentativo di porre fine alla crisi.

La dichiarazione di ieri dell’ Iran è stata accolta con incredulità. Rime Allaf, un esperto di Siria, dalla Casa Chatham think, (formalmente conosciuto come The Royal Institute of International Affairs, organizzazione non-profit, organizzazione non governativa con sede a Londra la cui missione è quella di analizzare e promuovere la comprensione delle grandi questioni internazionali e attualità) ha scritto su twitter : "Quanto deve essere cattivo un regime per farsi dire dal regime iraniano : vi chiedo di ascoltare le richieste del vostro popolo” .
L’opposizione della Siria si è mostrata sprezzante per questo appello dicendo che è "troppo poco e troppo tardi. Avrebbero dovuto farlo due mesi fa".

Link articolo: focusmo.it

Appunto.

"Chissà quanto deve essere cattivo il regime siriano".

E Chissà, che non stiano giocando al poliziotto buono e quello cattivo...

Di certo, quanto seguirà in quel Paese e di conseguenza nell'intera regione, è ora veramente legato a "filo doppio" a come il regime siriano ed il può presidente, reagirànno.

Un più o meno lento desio...defilandosi ed uscendo di scena in silenzio.

Oppure.

Fino all'ultima goccia di sangue, magari, facendo di tutto per coinvolgere Israele in una guerra...o perché no, ormai con le spalle al muro e con poco o niente da perdere...inseguire la Gloria...

Una Gloria...disperata, ed in quanto tale, pericolosa...estremamente pericola per l'intera regione e per il mondo.



LIBIA

Daniele Scalea: “In Libia la guerra
proseguirà ancora a lungo”


Giovedì 25 Agosto 2011 15:06 | Scritto da Fabio Polese

“In Libia la guerra proseguirà ancora a lungo”

Fabio Polese intervista Daniele Scalea


(ASI) Agenzia Stampa Italia ha incontrato Daniele Scalea, segretario scientifico dell'Istituto di Alti
Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie (IsAG), redattore della rivista di studi geopolitici Eurasia, autore de “La Sfida Totale” e co-autore, insieme a Pietro Longo, di “Capire le rivolte arabe”.

E’ sempre più difficile ottenere notizie indipendenti su quello che sta succedendo in Libia. I media mainstream rimbalzano la notizia di una Libia liberata dal Rais Muhammar Gheddafi. Cosa sta succedendo e chi c’è dietro questa rivolta?

Continua su: agenziastampaitalia.it

MARONI: ALCUNI PAESI EUROPEI INTERESSATI SOLO A PETROLIO (2 UPD)

DIRETTA

Tripoli, bombardato
l'aeroporto
Eliseo: "Gheddafi
localizzato a Sirte"


Link aggiornamenti in diretta del 26/08/2011: repubblica.it

'Come in Iraq: è un'invasione'

Scritto da Fabio Chiusi
Venerdì 26 Agosto 2011 22:50

Intervista di Fabio Chiusi a Giulietto Chiesa -
espresso.repubblica.it.

«Non c'è stata alcuna insurrezione di popolo: è stato tutto studiato a tavolino in Occidente per modificare gli assetti strategici del Nord Africa e contrapporsi all'avanzata della Cina nel continente. Un dualismo che può portare a un nuovo conflitto mondiale». L'analisi controcorrente di Giulietto Chiesa.

Continua su: megachipdue.info

DIRETTA

"Gheddafi forse in
Algeria". Algeri
smentisce
Cnt: "Emergenza
umanitaria a Tripoli"


Link aggiornamenti in diretta del 27/08/2011: repubblica.it

DIRETTA

"Gheddafi vuole trattare
la transizione"
Il Cnt: "Non c'è nessun
negoziato"


Link aggiornamenti in diretta del 28/08/2011: repubblica.it

LA CADUTA DI GHEDDAFI ANNUNCIA SCIAGURE PER AFRICA ED EUROPA

DIRETTA

Nuovi raid Nato su
Tripoli
Jalil: "Gheddafi ancora
un pericolo"


Link aggiornamenti in diretta del 29/08/2011: repubblica.it


A seguire la parte CLXX.

Nessun commento: