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NOSTRADAMUS - "Le Sestine, Nuove idee, Nuove datazioni/2"

Continua da questo post . Oppure che..."ci abbia anche voluto fornire" il modo di svelare l'arcano sul come datare...quanto...

martedì 15 giugno 2010

SCOPERTA LA SCARPA PIÙ ANTICA DEL MONDO : HA 5.000 ANNI

Di sicuro, spiegano gli esperti, ha 5mila anni. E' una taglia numero 7 (corrisponderebbe ad un 37) e il materiale con cui è stata realizzata è pelle di bovino. Quasi sicuramente è appartenuta ad una donna. In questa galleria le immagini della scoperta fatta in una caverna in Armenia dove è stata ritrovata la scarpa più antica del mondo.
Incredibile, sempre secondo gli studiosi, lo stato di conservazione. Lacci e merletti ancora intatti.
Nella grotta è stato ritrovato anche il cranio di un bambino oltre a piccoli contenitori pieni di orzo e frumento che farebbero pensare ad un particolare rito di sepoltura. La spedizione in Armenia era guidata dall'archeologo Ron Pinhasi dell'università di Cork.
( repubblica.it ).

TITANO

STRANA SCOPERTA SU TITANO PORTA A SPECULARE SULLA VITA ALIENA...
( in inglese - space.com ).

( italiano - googlese ).


Saturn Moon's Atmosphere May Hold Ingredients for Life
L'ATMOSFERA DI UNA LUNA DI SATURNO ( TITANO ) PUÒ DETENERE GLI INGREDIENTI PER LA VITA

The hazy atmosphere of Saturn's largest moon, Titan, may contain complex organic molecules that are the building blocks of life as we know it, a new study suggests.

La opaca atmosfera della più grande luna di Saturno, Titano, può contenere complesse molecole organiche che sono i blocchi di costruzione della vita come noi la conosciamo, secondo quanto suggerisce un nuovo studio.

Continua ( in inglese ) su : space.com


E poi, addirittura, quelli del national geographic ci dicono che se tale notizia verrà confermata "dovremo" riscrivere la storia della nascita della vita sulla Terra.

Saturn's Largest Moon Has Ingredients for Life?
LA PIÙ GRANDE LUNA DI SATURNO HA GLI INGREDIENTI PER LA VITA ?

Titan finding suggests new origin for life on Earth?
LA SCOPERTA SU TITANO SUGGERISCE UNA NUOVA ORIGINE PER LA VITA SULLA TERRA ?
( in inglese - nationalgeographic.com ).

Ovvero, niente più brodo primordiale.

Gli ingredienti non si sono formati lì, ma sono giunti direttamente dall'esterno.

E trovando terreno fertile si sono poi evoluti.

E come hanno fatto qui, penso, possono aver fatto, ovunque vi siano, almeno, condizioni simili.

E su Titano di acqua liquida almeno, non ce ne dovrebbe essere...quindi.

La vita magari in e con altre forme anche e di molto bizzarre, può formarsi in svariati e molteplici habitat, anche molto diversi da ciò che noi siamo indirizzati a porla.

Vedremo se il futuro, ci riserverà conferme o smentite a tal riguardo.


Aggiornamento...

Life's Ingredients Could Form on Titan's Surface
GLI INGREDIENTI DELLA VITA POSSONO FORMARSI SULLA SUPERFICIE DI TITANO
( in inglese - space.com ).

IL PAPA, BASTA TENSIONI IN MEDIO ORIENTE O SARÀ BAGNO DI SANGUE

Il Papa, basta tensioni in
Medio Oriente o sara' bagno di sangue.
Appello del pontefice per la Terra Santa. La S.Sede, l'occupazione israeliana è un'ingiustizia.
Link articolo : ansa.it.
06 giugno, 14:47
NICOSIA - E' "urgente" che la Comunità internazionale intervenga per porre fine alla tensioni in Terra Santa, prima che si arrivi ad un bagno di sangue: è l'appello lanciato da Papa Benedetto XVI, al termine della messa celebrata oggi a Nicosia, a Cipro.
Papa Benedetto XVI, durante il rito, ha consegnato ai leader cattolici del Medio Oriente l'Instrumentum Laboris, il documento base del prossimo sinodo vaticano dedicato alla regione.
"Prego - ha detto - che i lavori dell'Assemblea Speciale aiutino a volgere l'attenzione della comunità internazionale sulla condizione di quei cristiani in Medio Oriente, che soffrono a causa della loro fede, affinché si possano trovare soluzioni giuste e durature ai conflitti che causano così tante sofferenze". "In merito a questa grave questione - ha proseguito - ripeto il mio appello generale per uno sforzo internazionale urgente e concertato al fine di risolvere le tensioni che continuano in Medio Oriente, specie in Terra Santa, PRIMA CHE TALI CONFLITTI CONDUCANO A UNO SPARGIMENTO MAGGIORE DI SANGUE"(bloodshed, nella lingua originale, l'inglese).

Il Papa ha espresso poi la speranza che i diritti dei cristiani, compreso il diritto alla libertà religiosa, siano sempre rispettati in Medio Oriente e che non abbiamo "giammai a soffrire di discriminazioni di alcun tipo". "Voi meritate la riconoscenza per il ruolo inestimabile che rivestite", ha spiegato rivolgendosi ai circa 6 mila cattolici ciprioti presenti alla messa nello stadio coperto di Nicosia, a Cipro.

"Abbattare le barriere tra noi e i nostri vicini è la prima premessa per entrare nella vita divina alla quale siamo chiamati", ha detto Papa Benedetto XVI durante l'omelia, nella messa celebrata allo stadio coperto di Nicosia. Il pontefice ha anche rivolto una nuova esortazione ai cristiani mediorientali perché superino le loro differenze, siano capaci di portare "pace e riconciliazione dove ci sono i conflitti, ed offrire al mondo un messaggio di speranza".

I cristiani del Medio Oriente rappresentano "una ricchezza" non solo per la Chiesa ma per l'intero mondo democratico: LA LORO SCOMPARSA MINEREBBE LA POSSIBILITÀ DI UN FUTURO DI PLURALISMO E DI DEMOCRAZIA NELLA REGIONE: è quanto afferma l"Instrumentum Laboris, il documento alla base del prossimo sinodo dei vescovi sulla regione mediorientale, consegnato dal Papa ai patriarchi, ai vescovi e ai fedeli dell'area. Il documento denuncia che "nel gioco delle politiche internazionali si ignora spesso l'esistenza" delle comunità cristiane. I cristiani - ricorda l'Instrumentum laboris - "appartengono a pieno titolo al tessuto sociale e all'identità stessa" della regione, sono stati "i pionieri della Nazione araba" e la loro scomparsa rappresenterebbe "una perdita per il pluralismo del Medio Oriente". In particolare i cattolici - esorta il Vaticano - "sono chiamati a promuovere il concetto di 'LAICITÀ POSITIVA' dello Stato per "ALLEVIARE IL CARATTERE TEOCRATICO" di alcuni governi e permettere "più uguaglianza tra i cittadini di religioni differenti favorendo così la promozione di una democrazia sana". I cristiani devono essere minoranza attiva, senza ripiegarsi su di sé "in un atteggiamento ghettizzante".

"Da decenni, la mancata risoluzione del conflitto israelo-palestinese, il non rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani, e L'EGOISMO DELLE GRANDI POTENZE HANNO DESTABILIZZATO L'EQUILIBRIO DELLA REGIONE e imposto alle popolazioni una violenza che rischia di gettarle nella disperazione": è quanto si legge nell'Instrumentum Laboris. Il testo ribadisce che L'OCCUPAZIONE ISRAELIANA È "UN'INGIUSTIZIA POLITICA IMPOSTA AI PALESTINESI", CHE NESSUN CRISTIANO PUÒ GIUSTIFICARE CON PRETESE TEOLOGICHE. Il conflitto israelo-palestinese è inoltre il "focolaio principale" dei vari conflitti mediorientali.

"Le relazioni tra cristiani e musulmani sono, più o meno spesso, difficili soprattutto per il FATTO che i musulmani non fanno distinzione tra religione e politica, il che mette i cristiani nella situazione delicata di non-cittadini", è quanto afferma il documento di base del prossimo sinodo vaticano sul Medio Oriente, consegnato dal Papa ai patriarchi e ai capi delle comunità cattoliche della regione, durante una messa a Cipro. Il testo, citando una frase pronunciata in passato da Benedetto XVI, sottolinea tuttavia la ricerca di una convivenza con loro "é vitale" e da essa dipende "il nostro futuro".

L'estremismo islamico continua a crescere in tutto il Medio Oriente e "costituisce una minaccia per tutti, cristiani, ebrei e musulmani": è quanto denuncia l'Instrumentum Laboris, il documento base del prossimo sinodo vaticano dedicato alla regione mediorientale, presentato dal Papa.
Una maggiore "trasparenza" da parte delle Chiese cattoliche orientali nella gestione del denaro, per distinguere "ciò che è dato per uso personale da ciò che appartiene alla collettivita": è quanto auspica l'Instrumentum Laboris, il documento di base del prossimo sinodo vaticano sul Medio Oriente, consegnato ai leader cattolici della regione da Benedetto XVI. Il testo critica anche le rivalità e le gelosie tra i vari riti, e rimarca che la "formazione umana e spirituale dei sacerdoti, religiosi e religiose lascia talvolta a desiderare".

"Essenziale, benché non facile" é il dialogo con gli ebrei: è quanto afferma l'Instrumentum Laboris.
Esso infatti risente "del conflitto israelo-palestinese". La Chiesa auspica che "ambedue ipopoli possano vivere in pace in una patria che sia la loro, all'interno di confini sicuri ed internazionalmente riconosciuti" e ribadisce la ferma condanna dell'antisemitismo, sottolineando che "GLI ATTUALI ATTEGGIAMENTI NEGATIVI TRA POPOLI ARABI E POPOLO EBREO SEMBRANO PIUTTOSTO DI CARATTERE POLITICO" e dunque ESTRANEI AD OGNI DISCORSO ECCLESIALE. In ogni caso, i cristiani sono chiamati "a portare uno spirito di riconciliazione basata sulla giustizia e l'equità per le due parti".

PANDORA'S TIMES parte XIX

Prosegue dalla parte XVIII.

Economia...
Crisi: Cameron, ora tagli dolorosi.
Ma Clegg rassicura: nessun ritorno a tempi Thatcher.
06 giugno, 20:00
(ANSA)-LONDRA, 6 GIU - L'economia e' in uno stato peggiore di quanto si fosse pensato e i tagli, quando arriveranno, saranno 'dolorosi'. Cosi' David Cameron. In un'intervista al Sunday Times, il primo ministro britannico torna a battere sul tasto 'dell'enorme debito pubblico con cui abbiamo a che fare'. Ma il vicepremier Clegg ha assicurato che non ci saranno tagli selvaggi come al tempo della Thatcher.'Se non facciamo qualcosa - ha aggiunto Cameron-pagheremo interessi sul debito di 50, 60, 70 mld di sterline.

Nuovo Ordine Mondiale.

"Freedom flotilla" e possibili ( se non probabili ) ,nefasti sviluppi...

Netanyahu,respinge proposta indagine Ban Avanzata da segretario Onu. Premier: tutelare interessi Israele.
06 giugno, 15:56
(ANSA) - GERUSALEMME,6 GIU - Il premier israeliano Netanyahu avrebbe respinto la proposta del Segretario Onu Ban per un'indagine sul blitz nella Freedom Flottilla. Nell'assalto sono morte nove persone. Secondo la radio militare Netanyahu durante l'odierna seduta del consiglio dei ministri ha affermato che l'indagine 'deve essere condotta in modo responsabile ed equilibrata'. 'Bisogna soppesare con freddezza e prudenza il carattere della verifica, difendendo gli interessi di Israele e del suo esercito',ha aggiunto.

M.O. ERDOGAN, ISRAELE È RESPONSABILE DI UNO "STATO DI TERRORE"
(AGI) - Ankara - Il premier turco, Recep Tayyp Erdogan, ha detto che Israele e' responsabile di uno "stato di terrore" in Medio Oriente. Erdogan ha arringato una folla di migliaia di persone a Bursa. Gaza, ha detto, "e' per noi una causa storica". "Ci opponiamo a coloro che costringono la gente di Gaza a vivere in una prigione a cielo aperto. Chiediamo con fermezza che sia tolto l'embargo, che cessi il massacro e che siano ritenuti responsabili coloro che hanno instaurato uno stato di terrore".

I PASDARAN IRANIANI PRONTI A SCORTARE NAVI VERSO GAZA
(AGI) - Teheran, 6 giu. - I Guardiani della rivoluzione iraniani sono pronti a scortare le navi che tenteranno di forzare il blocco israeliano attorno alla Striscia di Gaza. Lo ha riferito un rappresentante della Guida suprema della repubblica islamica, Ali Khamenei. "Le forze navali iraniane sono pronte a scortare la flottiglia pacifista a Gaza con tutti i loro mezzi e le loro forze", ha affermato Ali Shirazi, l'uomo di Khamenei all'interno dei Pasdaran, "se la Guida suprema lo ordinera', faranno del loro meglio per proteggere le navi". "E' compito dell'Iran", ha aggiunto, "difendere il popolo innocente di Gaza". Un eventuale intervento iraniano provocherebbe una dura reazione di Israele che accusa Teheran di fornire armi a Hamas e ha giustificato il blocco navale a Gaza proprio con la necessita' di non permettere che l'Iran abbia uno sbocco sul Mediterraneo.

Che dire...

Se non che, "tutto"si sta predisponendo per il "grande botto".

Vedremo.

MO: Gaza: uccisi uomini rana palestinesi.
Portavoce militare israeliano, stavano per compiere attentato.
07 giugno, 07:20
(ANSA) - TEL AVIV, 7 GIU - Alcuni uomini rana palestinesi (fra tre e cinque) sono stati uccisi da membri del commando della marina militare israeliana. Presumibilmente si apprestavano a compiere un attentato. Lo ha affermato il portavoce militare israeliano. I membri del commando palestinese indossavano tute da sub ed erano armati con fucili da combattimento, ha aggiunto la radio militare. L'incidente, secondo la emittente, e' avvenuto alle prime ore dell'alba di fronte alla costa di Gaza.

Mezzaluna rossa Iran, manderemo 2 navi a Gaza.
I battelli partiranno alla fine della settimana, trasporteranno aiuti alimentari, medicinali di prima necessità e volontari.
07 giugno, 08:23
TEHERAN - La mezzaluna rossa iraniana invierà due battelli di aiuti umanitari a Gaza "alla fine della settimana". Lo ha reso noto un responsabile dell'organizzazione, citato dall'agenzia Irna.
"Uno dei battelli trasporterà i doni della popolazione (iraniana, n.d.r.), alimentari e medicinali di prima necessità, l'altro dei volontari umanitari della Mezzaluna rossa" ha detto all'IRNA il direttore internazionale della Mezzaluna rossa iraniana, Abdolrauf Adibzadeh.
"I due battelli partiranno alla fine della settimana - ha aggiunto Adibzadeh -. I volontari che vogliono andare a Gaza e aiutare il popolo oppresso della Palestina occupata possono registrarsi sul sito della Mezzaluna rossa".

L'IRAN FA ROTTA VERSO LA STRISCIA DI GAZA
( libero-news.it ).

Ecco pronto il teatro per la conflagrazione.

Reali devastazioni, avvertimenti, intimidazioni e nefaste riunioni...

Iraq: bombardamenti turchi sui curdi.
All'indomani della visita del presidente curdo in Turchia.
07 giugno, 21:33
(ANSA) - ANKARA, 7 GIU - L'aviazione turca ha bombardato oggi diverse postazioni dei ribelli curdi del Pkk nell'Iraq settentrionale. Lo riferisce la tv turca Ntv. Il raid e' avvenuto all'indomani della fine della visita in Turchia del presidente della regione autonoma curda in Iraq Massud Barzani che si e' impegnato con le autorita' turche a mettere in atto tutti gli sforzi possibili per impedire attacchi dei ribelli curdi in Turchia a partire dall'Iraq.L'esercito di Ankara non ha emesso alcun comunicato sul raid.

Braccio di ferro sul nucleare di Teheran.

PUTIN AVVERTE AHMADINEJAD : "SULLE SANZIONI ONU C'È ACCORDO".
( Fonte : rainews24 )
Istanbul, 08-06-2010
Il premier russo Vladimir Putin ha dichiarato ad Istanbul che sulla bozza di risoluzione per nuove sanzioni all'Iran è stato "praticamente trovato" un
accordo. Putin, a Istanbul per un summit regionale asiatico, dovrebbe incontrare nelle prossime ore il presidente iraniano Ahmadinejad, che in precedenza aveva avvisato la comunità internazionale: se verranno approvate sanzioni internazionali contro l'Iran non vi sarà alcun negoziato sul nucleare.

Cina-Corea nord: tre cinesi uccisi.
Sparatoria sul confine, Pechino protesta con Pyongyang.
08 giugno, 12:21
(ANSA) - PECHINO,8 GIU - Guardie di frontiera nordcoreane hanno ucciso a colpi di fucile tre cinesi vicino a Dadong,sul versante cinese del confine tra i due Paesi. Nella sparatoria, avvenuta la scorsa settimana, ha detto il portavoce del ministero degli esteri Qin Gang, un altro cinese e' stato ferito. Il portavoce ha precisato che Pechino ha inviato a Pyongyang 'una solenne protesta' per l'incidente. La Cina e' il principale fornitore di aiuti e il principale partner commerciale di Pyongyang.

E quest'incidente inaspettato, come si potrebbe interpretare ?

RIVELATI I PIANI DEL BILDERBERG : I GLOBALISTI IN CRISI SOSTENGONO L'ATTACCO ALL'IRAN.

A seguire la parte XX.

sabato 12 giugno 2010

PANDORA'S TIMES parte XVIII

Prosegue dalla parte XVII.

Nuovo Ordine Mondiale.

"Freedom flotilla" ed altre "scintille" mediorientali...
Blitz: auspicata nuova flotta libanese.
Lo dice leader Hezbollah: occasione per rompere assedio Gaza.
05 giugno, 13:25
(ANSA) - BEIRUT, 5 GIU - Una nuova flottiglia umanitaria diretta a Gaza con la partecipazione di molti libanesi: e' l'auspicio espresso da Hasan Nasrallah.
Il leader di Hezbollah ha affermato che ''c'e' un'occasione d'oro per rompere l'assedio di Gaza''. Nasrallah si rivolge in particolare ai libanesi perche' partecipino numerosi nella formazione di una flotta della liberta' n.2. 'Israele non teme soltanto il vessillo turco - ha concluso Nasrallah - ma anche il drappo di Hezbollah'.

Iraq: incursione iraniana nel Kurdistan.
Bombardamenti esercito iraniano contro ribelli curdi del Pjak.
05 giugno, 13:26
(ANSA) - SULAIMANYAH (IRAQ), 5 GIU - L'Iran sta conducendo una nuova incursione nel Kurdistan iracheno,la 2/a in una settimana nella zona al confine tra i 2 paesi.Da alcuni giorni le forze di Teheran bombardano le zone al confine con il Kurdistan iracheno, dove si nascondono i combattenti del Pjak, movimento separatista curdo iraniano che opera a partire da basi situate nel Kurdistan iracheno. Alla fine di maggio il governo di Baghdad aveva protestato con l'Iran e la Turchia dopo bombardamenti delle zone irachene.

Stampa Israele, Erdogan è l'Ahmadinejad n.2.
"Il piromane" titola a tutta pagina il quotidiano Maariv.
( ansa.it )
06 giugno, 10:24
TEL AVIV - "Il piromane": con questo titolo a tutta pagina il quotidiano Maariv riferisce della asserita intenzione del premier Recep Tayyp Erdogan di forzare il blocco israeliano a Gaza a bordo di una nuova flottiglia con aiuti umanitari, scortata da navi da guerra della Turchia. Maariv cita una fonte politica israeliana secondo cui ormai "Erdogan è l'Ahmadinejad n.2 ".
Il giornale sostiene che il progetto del premier turco è di "entrare nella Storia come colui il quale è riuscito a rinnovare i fasti dell'Impero turco. E' triste constatare - aggiunge il giornale israeliano - che voglia realizzare questi progetti a spese nostre". Yediot Ahronot rivela che a bordo della nave-passeggeri turca Marmara erano installate apparecchiature elettroniche molto sofisticate "di un tipo in dotazione solo a grandi organizzazioni di intelligence".
Il giornale ne deduce che il governo di Ankara era coinvolto direttamente nella organizzazione della missione a cui, secondo Israele, hanno preso parte decine di estremisti islamici addestrati alle arti marziali, ben equipaggiati ed organizzati gerarchicamente. Nella sua analisi Yediot Ahronot ritiene che la radicalizzazione della Turchia è una conseguenza del declino regionale degli Stati Uniti e della politica del presidente Barack Obama di graduale distanziamento da Israele.

Vedete che prima o poi i "nodi" ( le motivazioni ) vengono al "pettine" ( di pubblico dominio ) ,tramite qualche fonte "para-ufficiale".

"Ipotetici"...pubblici pensieri.
"Freedom flotilla"...

1 ) Israele vuole dimostrare ancora, nel caso ce ne fosse bisogno, che di quelle coste, terre e mari può fare ciò che più gli aggrada.

2 ) Israele vuole dimostrare ancora, nel caso ce ne fosse bisogno, che delle condanne alle sue azioni da parte di governi, delle manifestazioni di protesta dei popoli, delle risoluzioni dell'Onu, se ne sbatte altamente.

3 ) Israele vista la diminuita attenzione internazionale, diciamo, alle sue problematiche, cerca attraverso determinate azioni, apparentemente avventate, di stimolare ed istigare ad una risposta i suoi vicini mediorientali.

Forse, per regolare i conti definitivamente, con alcuni Paesi e leaders dell'area, divenuti "ingombranti".

Magari, coinvolgendo gli alleati Usa e Ue.

Ma questa volta, Israele, potrebbe avere sbagliato "a fare i conti".

Crisi coreana...

Non mi meraviglierebbe affatto, che quel siluro che ha colpito la nave Sudcoreana, non fosse partito da un sommergibile del Nord.

Come viceversa, non mi meraviglierebbe affatto, che l'ordine all'eventuale sommergibile della Nordcorea che ha lanciato il siluro, fosse arrivato "direttamente" da Pechino.

Ma tuttavia, l'opzione più aderente alla realtà, a mio parere, resta quella che a lanciarlo sia stato un'unità di Pyongyang ed i Sudcoreani e gli americani pur sapendolo fin dall'inizio, hanno ritardato la "certezza dell'informazione" per evitare di dover ritrovarsi in una guerra al momento almeno non preventivata.

Poi in Nord Corea, se non erro, di materie prime mica ce né.

Curiosità, coincidenze, simboli e simbolismi...
USA: OBAMA NOMINA EX GENERALE CLAPPER DIRETTORE INTELLIGENCE
(ASCA-AFP) - Washington, 5 giu - Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha nominato il generale in pensione James Clapper direttore dei servizi di intelligence americani.
Se confermato, Clapper, sottosegretario alla Difesa, prendera' il posto di Dennis Blair.
''Oggi - ha detto Obama nel giardino delle rose della Casa Bianca - sono orgoglioso di annunciare la mia scelta per il prossimo direttore dell'intelligence nazionale: James Clapper''.
''Con quattro decadi di esperienza al servizio dell'America - ha proseguito il presidente - Jim e' uno dei professionisti dell'intelligence con piu' esperienza e maggior autorevolezza nel nostro Paese''. Il presidente ha poi sollecitato il Senato a ratificare la nomina velocemente. map/did/bra

Scheda ( in inglese ) : James R. Clapper.

Scheda ( in inglese ) : NGA

GIARDINI SIMBOLICI E PIANTE MAGICHE.

IL SIMBOLISMO DELLA ROSA.

SIMBOLI USA : LA CASA BIANCA.

A futura memoria...
La successiva "finestra temporale" cade dal 15 al 25 giugno ( giorno più, giorno meno ) con un punto focale ( 8 giorni dal suo inizio, sempre...giorno più, giorno meno ) intorno al 23.

La seguente è dal 8 al 16 luglio.

Poi...
Ce ne sono altre due, una dal 21 al 29 luglio e l'altra dal 29 luglio all'8 di agosto con punto focale intorno al 6.

Sono curioso di vedere cosa accadrà il 29 di luglio.

Sempre che qualcosa accada.

Ed "infine"...
In sequenza :

20 - 28 agosto
21 - 29 agosto

8 giorni in comune, interessante.

03 - 11 settembre

11 - 21 settembre

Ma guarda un pò il caso.

Sempre...
Giorno più, giorno meno.

Ma comunque...

Dai fatti di fine maggio inizio giugno, ogni giorno è buono per l'accadimento di eventi, diciamo, spiacevoli.

Infine...
C'è sempre da tenere in considerazione, a prescindere dalle eventuali finestre aperte in quei giorni, il 9 - 10 - 11 ed anche il 12 - 13 e 22 di tutti i mesi a venire, poiché sono giorni che hanno già sortito in passato più di un'evento nefasto per l'umanità.

Se poi coincidono con le "finestre aperte"...

Sono da tenere ancor di più in considerazione.

In futuro mi limiterò a citare solo quelle, a mio parere, diciamo...particolarmente interessanti.

A seguire la parte XIX.

PANDORA'S TIMES parte XVII

Prosegue dalla parte XVI.

Nuovo Ordine Mondiale.

Penisola coreana.
Tensioni, nuove sanzioni, ed eventuali "ulteriori opzioni"...
Coree: Seul chiede nuove sanzioni Onu.
Contro Pyongyang, lo ha annunciato presidente Lee.
04 giugno, 14:46
(ANSA) - SEUL, 4 GIU -Il presidente sudcoreano Lee Myung-bak rende noto che il suo governo ha formalmente chiesto all'Onu nuove sanzioni contro la Corea del Nord. Seul, infatti, ha chiesto al Consiglio di sicurezza dell'Onu di discutere nuove sanzioni contro Pyongyang, ritenuto responsabile dell'attacco alla corvetta Cheonan, costato la vita a 46 marinai.

NORD COREA : GATES, USA CONSIDERANO "ULTERIORI OPZIONI" CONTRO PYONGYANG.
Singapore, 5 giu. - (Adnkronos/Dpa) - Il segretario americano alla Difesa Robert Gates ha dichiarato oggi che gli Stati Uniti sono pronti a sostenere misure contro la Corea del Nord decise dal Consiglio di Sicurezza Onu ma stanno anche esaminando "ulteriori opzioni". "Condurremo esercitazioni militari congiunte con la Corea del sud e sosterremo le azioni del Consiglio di Sicurezza Onu... Allo stesso tempo, stiamo esaminando ulteriori opzioni", ha affermato Gates, intervenendo ad un summit sulla sicurezza a Singapore. Il capo del Pentagono non ha fornito altri dettagli sulle opzioni considerate.
L'affondamento della corvetta Cheonan e' "stato un attacco a sorpresa e non provocato contro un paese confinante", ha detto Gates ai delegati del Dialogo di Shangri-La, maggior summit asiatico su difesa e sicurezza. Le sue parole giungono dopo che Seul ha chiesto ieri al Consiglio di Sicurezza Onu "di rispondere in maniera appropriata alla gravita' della provocazione militare nordcoreana". Sulla base dei risultati di una inchiesta multinazionale, la Corea del Sud accusa Pyongyang di aver affondato la corvetta con un siluro, provocando la morte di 46 marinai. La Corea del Nord nega.
Rispondendo alla domanda di un generale cinese, Gates ha negato che l'espisodio della Cheonan possa essere paragonato al raid israeliano contro la Freedom Flotilla in cui sono morte nove persone.

"Freedom flotilla"...sviluppi...
M.O.: FREEDOM FLOTILLA, VITTIME FLOTTA UCCISE DA 30 COLPI DA VICINO
(ASCA) - Roma, 5 giu - Secondo il vice presidente del Turkish Council of Forensic Medicine, Yalcin Buyuk, che ha eseguito le autopsie dei nove pacifisti uccisi nel blitz dei militari israeliani alle navi di Freedom Flotilla, i caduti sono stati colpiti da proiettili 9mm, di cui molti a distanza ravvicinata per un totale di 30 colpi. Cinque di loro sono stati colpiti alla testa. Lo riferisce la Rete romana Palestina che fa parte delle ong che hanno organizzato la stessa ''Freedom Flotilla''.
Un uomo di 60 anni, Ibrahim Bilgen, e' stato colpito alla tempia, petto, spalla e schiena. Un ragazzo di 19 anni, Fulkan Dogan, che e' anche cittadino Usa, e' stato colpito 5 volte da meno di 45 cm, in faccia, dietro la testa, due volte alle gambe e una alla schiena. Altri due uomini sono stati colpiti 4 volte. Cinque delle vittime sono state colpite sia dietro la testa che alla schiena, afferma del consiglio di medicina legale. res-map/did/bra

Gaza, ancora tensione: intercettata nave Corrie.
Secondo fonti dell'organizzazione Free Gaza l'imbarcazione di pacifisti presa con la forza.
( ansa.it )
05 giugno, 11:55
ROMA - Fonti dell'organizzazione Free Gaza hanno hanno reso noto su Twitter che la nave dei pacifisti Rachel Corrie è stata presa con la forza dalla marina israeliana ed è rimorchiata verso il porto di Ashdod. I passeggeri a bordo sono incolumi.
La notizia è stata postata sul profilo dell'organizzazione su Twitter da Perdana, società malese comproprietaria della nave che ha un proprio attivista a bordo. Sullo stesso sito si apprende che la nave è visibile dalla costa di Gaza. Il battello di attivisti filopalestinesi Rachel Corrie, diretto verso la Striscia di Gaza, è stato intercettato dalla Marina israeliana 35 miglia al largo delle coste. Lo rende noto un portavoce del gruppo di attivisti. La notizia è stata confermata anche dai gruppi Facebook e Twitter dell'imbarcazione irlandese, nei quali si legge che non ci sono stati né scontri né feriti.
Secondo quanto riferisce un membro del gruppo Freegaza, Greta Berlin, la marina israeliana avrebbe seguito l'imbarcazione irlandese. Un giornalista di Al Jazeera, che si trovava a bordo della nave irlandese, ha detto di aver visto le navi israeliane accanto alla Rachel Corrie. "Ci stanno seguendo - ha affermato -. Non ci sono scontri".
"Diversi scafi hanno accerchiato la Rachel Corrie - è la testimonianza di Amjad al-Shawa, portavoce del comitato che avrebbe dovuto accogliere gli attivisti filopalestinesi a Gaza - in una zona situata tra le 30 e le 35 miglia al largo delle coste di Gaza".
L'esercito israeliano non ha ancora confermato l'accaduto. I gruppi Facebook e Twitter stentano a fornire notizie per l'impossibilità di comunicare con i passeggeri a bordo della nave.
ISRAELE NON CONFERMA ABBORDAGGIO CORRIE - Non trova per il momento nessuna conferma da fonti israeliane la notizia secondo cui la nave irlandese Rachel Corrie, diretta verso Gaza, sarebbe stata dirottata dalla marina d'Israele verso il porto di Ashdod. Un portavoce militare ha dichiarato di non avere per ora ''alcuna informazione del genere''. ''L'unica cosa che posso al momento confermare - ha detto il portavoce militare - e' che l'equipaggio (della Rachel Corrie) ha finora ignorato le nostre richieste di cambiare rotta e ha rifiutato di cooperare''.
TV ISRAELE,CORRIE ABBORDATA, NESSUNA VIOLENZA - La tv israeliana Canale 2 ha confermato che forze militari hanno preso possesso senza scontri della Rachel Corrie.
L'abbordaggio, secondo l'emittente, é stato "pacifico" e la nave viene ora dirottata verso il porto israeliano di Ashdod. La nave "é passata sotto il controllo" delle forze israeliane, ha poi confermato un portavoce militare, aggiungendo che l'abbordaggio è avvenuto "senza scontri" e "senza alcuna resistenza" da parte dell'equipaggio.
La Rachel Corrie, che cercava di rompere - con un carico di aiuti e 19 attivisti filo-palestinesi a bordo -il blocco imposto alla Striscia.

GAZA

Abbordata la Corrie: "Nessuna violenza".
Pacifisti costretti verso il porto di Ashdod.
I contatti radio e il radar del cargo irlandese sono oscurati. La nave ha ignorato le richieste della marina israeliana di cambiare rotta ma alla fine è stata deviata. Senza scontri. Washington: "Blocco insostenibile".
( repubblica.it ).

Dall'articolo...

IL PREMIER TURCO. Tayyip Recep Erdogan sta valutando se usare la sua Marina per rompere l'assedio di Gaza. Lo scrive Debkafile, un sito considerato vicino all'intelligence israeliana, che cita i servizi segreti turchi. Il premier turco starebbe addirittura pensando di salire a bordo egli stesso di un futura nave di attivisti filo-palestinesi, convinto che Israele non avrebbe il coraggio di intervenire per bloccarlo.

E questo, è l'articolo alla origine della notizia sopracitata, la cui fonte già "conosciamo ampliamente"...

Israeli troops board Rachel Corrie after 4 calls ignored. Erdogan may join next flotilla...
( in inglese - debka.com ).

Ed ancora, la conferma da altra fonte, alla notizia che ho postato in precedenza, riguardante i riscontri avuti dall'autopsia, che fanno, almeno allo scrivente, pensare e parecchio...

L'AUTOPSIA DELLA STRAGE SULLA FLOTTIGLIA.
Oggi il quotidiano britannico The Guardian ha pubblicato in esclusiva i risultati dell'autopsia dei nove attivisti turchi uccisi 3 dalle forze armate israeliane nel corso del blitz contro la Freedom Flotilla. Le vittime sono state raggiunte da almeno una trentina di colpi d'arma da fuoco 4, pallottole da 9 millimetri, sparate in molti casi da distanza ravvicinata. Cinque delle vittime sono state colpite alla testa, scrive il medico legale turco, incaricato di effettuare le autopsie dal ministero della giustizia di Ankara. Ibrahim Bilgen, 60 anni, è stato colpito da 4 proiettili alla tempia, al petto, ai fianchi e alla schiena. Un diciannovenne, Fulkan Dogan, con cittadinanza americana, è stato raggiunto da cinque colpi sparati da meno di 45 centimetri, alla faccia, alla nuca, due volte alle gambe e una alla schiena. Altri due uomini sono stati uccisi da almeno quattro colpi ciascuno e cinque delle vittime hanno ricevuto proiettili nella schiena, ha riportato Yalcin Buyuk, vicepresidente della commissione di medicina legale.

A seguire la parte XVIII.

venerdì 11 giugno 2010

PANDORA'S TIMES parte XVI

Prosegue dalla parte XV.

Nuovo Ordine Mondiale.

"Freedom flotilla"..."opposti punti di vista"...
Mo: testimone, almeno 19 morti.
Ha visto cadaveri gettati in mare e altri con colpi alla nuca.
03 giugno, 19:11
(ANSA) - ROMA, 3 GIU - Manolo Luppichini, uno dei 6 attivisti italiani fermati da Israele, ha detto che un'infermiera australiana ha contato piu' di 19 morti. L'infermiera, Jenny Campbell, a bordo della Mavi Marmara durante il blitz israeliano di lunedi', ha detto a Luppichini di ''aver visto piu' di un corpo gettato in mare dai commandos israeliani e di aver trovato all'interno dei bagni della nave piu' di un cadavere con colpi di arma da fuoco alla nuca''.

Ricordate.

Non date per scontato, che essendo Israele un Paese democratico, non sia in grado di commettere tali atroci nefandezze, anche nei confronti di cittadini di Paesi di "serie A".

Minacce, proteste e puntualizzazioni...
Iran, Ahmadinejad: un attacco sarebbe fine di Israele.
Ambasciatore iraniano all'Onu ha chiesto boicottaggio totale Israele dopo blitz contro Flottiglia di pace.
( ilmessaggero.it ).

AHMADINEJAD : NUOVA AGGRESSIONE SPINGERÀ ISRAELE VERSO DISTRUZIONE
Teheran, 4 giu. - (Adnkronos/Aki) - "Ogni altra aggressione spingera' ulteriormente il regime sionista verso la distruzione". Lo ha dichiarato il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad parlando a una grande folla radunata davanti al mausoleo dell'ayatollah Ruhollah Khomeini a Teheran, in occasione dell'anniversario della morte del fondatore della Repubblica Islamica.

Nel corso del suo intervento Ahmadinejad e' tornato sul blitz dei commando israeliani al convoglio della 'Freedom Flotilla' diretta a Gaza con aiuti umanitari. "Il regime sionista - ha dichiarato il presidente citato dal sito web della tv di Stato 'Irib' - ha bloccato la 'Freedom Flotilla', ma presto saranno organizzati migliaia di nuovi convogli diretti a Gaza che porteranno liberta' alla nazione palestinese, dopo aver annientato i sionisti".

Il presidente ha concluso sottolineando come "l'attuale posizione del governo Usa nei confronti del regime (israeliano, ndr.)" e' un ulteriore elemento che "mettera' a repentaglio" lo Stato ebraico.

Bandiere di Israele bruciate durante la manifestazione di protesta di Kuala Lampur
Dall'Egitto alla Malaysia, musulmani in piazza contro Israele.
ultimo aggiornamento: 04 giugno, ore 17:50
Il Cairo - (Adnkronos/Aki) - Manifestazioni di condanna per il blitz israeliano contro la 'Freedom Flotilla'. Marcia di protesta in Libano, dalla Grande Moschea di al-Mansouri. Circa diecimila persone sono invece scese per le strade di Istanbul.
Il Cairo, 4 giu. - (Adnkronos/Aki) -
Manifestazioni di condanna per il blitz israeliano contro la 'Freedom Flotilla', costato la vita ad almeno nove persone, si sono tenute oggi in tutto il mondo islamico. In Egitto, la più imponente è stata organizzata dai Fratelli Musulmani ad Alessandria, nel nord del Paese, e ha visto la presenza di 15mila persone che hanno chiesto al governo di interrompere le relazioni con Israele e di chiudere l'ambasciata dello Stato ebraico al Cairo. Nella capitale alcune decine di manifestanti si sono radunate presso l'università al-Azhar, ma sono state fermate dalle forze di sicurezza prima che iniziassero la protesta. Circa 200 persone hanno invece manifestato vicino all'ambasciata israeliana di Amman, in Giordania, chiedendo l'espulsione dell'ambasciatore di Tel Aviv. In Libano, poi, a centinaia hanno dato vita a una marcia di protesta dalla Grande Moschea di al-Mansouri, a Tripoli, lanciando slogan che invitavano i governi dei Paesi arabi a mostrarsi solidali con le vittime del blitz.
In Siria un gruppo di universitari ha inscenato un sit-in a Damasco chiedendo sanzioni contro Israele. Durante la preghiera del venerdì alcuni religiosi damasceni hanno condannato l'attacco definendolo "un crimine che ha colpito attivisti senza difese" che speravano di rompere l'assedio a Gaza. Circa diecimila persone sono invece scese per le strade di Istanbul per manifestare contro il blitz compiuto da Israele. I manifestanti hanno sventolato bandiere turche e palestinesi e inneggiato slogan contro lo Stato ebraico. La folla si è riunita davanti alla storica moschea Beyazıt, dove si è pregato per Cevat Kılıçdar, il giornalista rimasto ucciso nel raid israeliano insieme ad altri otto cittadini turchi. Anche in Iran numerosi dimostranti hanno condannato l'attacco dei commando israeliani. La manifestazione si è svolta al termine delle celebrazioni per l'anniversario della morte dell'ayatollah Ruhollah Khomeini.
Al termine della manifestazione in Iran gli organizzatori hanno letto un comunicato in cui si fa appello alla comunità internazionale e al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite affinché prendano "provvedimenti immediati e adeguati per fermare i crimini di Israele". Nel comunicato si chiede inoltre all'Organizzazione per la Conferenza Islamica (Oci) e alla Lega Araba di "essere unite contro le ostilita' del regime israeliano".
Alcune bandiere di Israele, infine, sono state bruciate durante la manifestazione di protesta che si e' tenuta a Kuala Lampur, in Malaysia. Migliaia di musulmani, guidati dal leader dell'opposizione Anwar Ibrahim, hanno protestato davanti all'ambasciata Usa chiedendo di punire Israele per la strage. "Invitiamo gli Stati Uniti a mettere fine alla crudeltà di Israele e ad ascoltare di più il resto del mondo", ha dichiarato Anwar, mentre i manifestanti hanno lanciato slogan come "Dio è grande" e "Israele sia distrutto". Un gruppo di dimostranti ha sfilato per le vie della capitale malese portando in spalla alcune bare finte per ricordare le vittime del blitz israeliano.

Erdogan,Hamas non e'gruppo terroristico.
Premier turco: 'sono resistenti che difendono la loro terra'.
04 giugno, 17:45
(ANSA) -ANKARA,4 GIU- Il premier turco Erdogan ha detto che Hamas, movimento islamico palestinese che controlla la Striscia di Gaza,non e' un gruppo terroristico. 'Hamas ha dei resistenti che lottano per difendere la loro terra, hanno vinto le elezioni', ha detto Erdogan. Aggiungendo: 'L'ho detto ai dirigenti americani, io non considero Hamas un'organizzazione terroristica. La penso ancora cosi'. Loro difendono la loro terra', ha aggiunto il premier, le cui parole sono state ritrasmesse dalla tv.

Avvisaglie di sommosse popolari in medioriente, in attesa della prossima "scintilla"...

Che statene certi, a "breve" arriverà.

E potrebbe farlo "incendiare".

E dopo di esso, il mondo.

A seguire la parte XVII.