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NOSTRADAMUS - "Le Sestine, Nuove idee, Nuove datazioni/24"

Continua da questo post . Ed ora è la volta della seguente quartina che...sempre a mio parere, ben si lega...finanche anticipandole (o in...

sabato 1 giugno 2019

CRISI: "A Pochi Passi dal Baratro"/53

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"Evocando...Rare, Contromosse"...

SCONTRO CINA-USA
Guerra commerciale Cina-Usa, cosa sono le «terre rare» e perché
Xi ha un’arma in più contro Trump


di Guido Santevecchi, corrispondente da Pechino 21 mag 2019

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Elencando concrete possibilità...

- Usa e Cina, ora è guerra di valute:
ecco perché (e che cosa rischiamo)



E concreti rischi, finanche Globali e non solo economico-finanziari...

LE INCOGNITE DELL’ECONOMIA
GLOBALE

Ci sarà davvero la recessione? Tutti i segnali negativi: dalla curva
dei tassi all’Argentina, i «cigni neri» della finanza di Marco Sabella 15 agosto 2019

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Ultimi tentativi di sopravvivenza governativa, prima del desio...

Regno Unito, May apre a un secondo
referendum sulla Brexit


La premier tenta l'ultima carta per portare a casa il suo piano. Ma la proposta scontenta tutti: gran parte del suo partito e il leader Labour, Jeremy Corbyn , che chiude la porta: “Non voteremo questo accordo riciclato"

dal nostro corrispondente ANTONELLO GUERRERA

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GRAN BRETAGNA
Theresa May: tenace e sola. Non era
la Thatcher


Come la Lady di Ferro si è arenata sul nodo europeo. Ma a differenza della Thatcher non sarà ricordata. In tre anni di governo l’elenco degli inciampi (anche personali) è lungo: dal voto anticipato al pasticcio della Brexit, biografia di un fallimento

di Luigi Ippolito, corrispondente da Londra

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Nuovi premier, chiare/decise modalità d'azione e termini...per ora/a parole almeno...

Brexit, Johnson a Ue: "Rivedere le condizioni dell'accordo.
O usciremo"


Il Regno fuori dall'Europa se non si ridiscuterà l'intesa raggiunta da Bruxelles con Theresa May e si supererà il backstop sul confine irlandese. Dublino: "Mette Gran Bretagna in rotta di collisione con l'Unione Europea e con l'Irlanda". Intanto il Guardian ricostruisce il viaggio a Perugia: notte da leoni "senza scorta"

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Johnson insiste, il 31/10 fuori dall'UE

E nega piani elettorali. Corbyn, evoca sfiducia contro no deal

05 agosto 2019 19:16

(ANSA) - La Gran Bretagna lascerà l'Ue il 31 ottobre "in qualunque circostanza". Lo ha ribadito oggi per l'ennesima volta un portavoce di Downing Street, snobbando l'ipotesi di un'eventuale nuova mozione contraria al no deal da parte della Camera dei Comuni il mese prossimo: "Il quadro legale, già fissato dallo stesso parlamento, prevede di default che il Regno Unito esca il 31 ottobre, con o senza accordo", ha tagliato corto, rispondendo a una domanda al riguardo.
Il premier Boris Johnson ha da parte sua negato di nuovo - a dispetto delle insistenti congetture dei media - di pianificare elezioni anticipate prima dell'attuazione della Brexit a fine ottobre. "E' l'ultima cosa che serve al Paese, ora", ha detto.

Oramai non più segreti piani di chiusure, ed uscite...

Brexit: media, Johnson ha piano segreto


'Bloccare Parlamento 5 settimane per evitare rinvii'.Londra nega

25 agosto 2019 17:36

(ANSA) - ROMA, 25 AGO - Il premier britannico Boris Johnson avrebbe chiesto al procuratore generale, Geoffrey Cox, se il Parlamento inglese possa essere chiuso per cinque settimane, a partire dal 9 settembre, in quello che sembra essere un piano per impedire ai parlamentari di forzare un ulteriore rinvio della Brexit. A svelare il piano segreto è il domenicale The Observer, che cita una mail del governo trapelata ai media.
Un'e-mail di consulenti governativi inviata a un consigliere di Downing Street - scritta negli ultimi 10 giorni e vista dall'Observer - chiarisce che il primo ministro ha recentemente richiesto delucidazioni sulla legalità di una tale mossa. La consulenza legale iniziale fornita nell'e-mail segnala che è possibile chiudere il parlamento, a meno che nel frattempo non vengano intraprese azioni legali per bloccare una simile mossa da parte degli attivisti anti-Brexit. Il governo britannico ha respinto come "totalmente false" le affermazioni del giornale.

Problema...soluzione e Reale avvallo...

REGNO UNITO

Brexit, la regina Elisabetta autorizza
la sospensione del Parlamento
chiesta da Boris Johnson


La Camera rimarrà chiusa fino al 14 ottobre. Contro la «prorogation» si erano espressi, tra gli altri, anche il laburista Corbyn e lo speaker della Camera John Bercow. Erano state raccolte oltre 220mila firme

di Monica Ricci Sargentini e Chiara Severgnini

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Opposte...supreme decisioni...

Brexit, la Corte Suprema: "Stop a
Parlamento è illegale". Berkow:
"Riapriamo domani"


Scacco al premier Johnson. La decisione presa all'unanimità. Le opposizioni chiedono le dimissioni del premier. Il presidente Berkow: "Il Parlamento riprende i lavori domani"

dal nostro corrispondente ANTONELLO GUERRERA

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"Se !a Borsa da/desse il metro"...

BREXIT

Brexit, Johnson «cede» sull’Irlanda
del Nord: verso la svolta decisiva


Sorpresa nei negoziati. Ue ottimista. Vola la sterlina, ai valori più alti da quando è al governo Johnson. Il Regno Unito potrebbe lasciare l’Unione già dal 31 ottobre

di Luigi Ippolito

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"Complicati intrighi di poteri e volontà sulla via della Brexit"...ma infine, ciò che accadrà, prima o poi, si vedrà...

Brexit, ma che cosa è successo? Il voto, il
rinvio, le due lettere: la
giornata di sabato, spiegata


Confusi? Non siete soli: l’ennesimo voto del Parlamento britannico sulla Brexit ha causato più di un grattacapo persino agli osservatori più esperti. Ecco che cosa è accaduto

di Davide Casati

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Parlamento boccia iter sprint per Brexit

Johnson non fa il bis, si allontana uscita dall'Ue il 31 ottobre

22 ottobre 2019 20:37

(ANSA) - LONDRA, 22 OTT - La Camera dei Comuni ha bocciato la mozione presentata dal governo di Boris Johnson per imporre un iter sprint al completamento del processo di ratifica dell'accordo sulla Brexit, processo avviato oggi con l'approvazione in prima lettura del pacchetto di leggi attuative del Withdrawal Agreement Bill. Lo stop sui tempi rappresenta un duro colpo per il premier Tory e di fatto fa svanire il suo obiettivo di un'uscita concordata del Regno dall'Ue il 31 ottobre, aprendo le porte a possibili elezioni anticipate.

"Giornate che contano"...

Regno Unito domani al voto, tra Brexit ed
Europa: tutti gli scenari possibili. E
Boris è ancora in testa


Il 12 dicembre il Regno Unito, per la prima dal 1923 in questa stagione fredda, affronta le elezioni più importanti della sua storia recente: decideranno la Brexit, il futuro del Paese e quello dell'Unione Europea. Ecco tutto quello che c'è da sapere tra partiti in lizza, favoriti, sondaggi e fattori decisivi

dal nostro corrispondente ANTONELLO GUERRERA

11 Dicembre 2019

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Esiti e potenziali eventi/conseguenze...finanche, "Come, almeno da taluna, Profezia"...

LE ELEZIONI

Boris Johnson trionfa in Gran Bretagna:
«Brexit si farà il 31 gennaio, senza se e
senza ma»


di Redazione Online

13 dic 2019

La vittoria schiacciante del primo ministro uscente e dei conservatori: «Con l’uscita dall’Ue andremo fino in fondo e uniremo il Paese. Il lavoro comincia oggi»

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Elezioni Gb, dominio secessionista in
Scozia, 55 seggi su 59


Sfiorato il record del 2015, unico partito anti Brexit positivo

13 dicembre 2019 00:35

(ANSA) - E' la Scozia l'altra faccia della luna del trionfo Tory alle elezioni britanniche. Nel territorio del nord, stando all'exit poll, gli indipendentisti dell'Snp di Nicola Sturgeon, decisi a chiedere una rivincita referendaria anche e soprattutto sulla secessione da Londra come risposta alla Brexit, fanno il pieno: spazzando via tutti i partiti nazionali e quasi azzerando l'avanzata del 2017 degli stessi conservatori. Il dato indica l'Snp a quota 55 seggi su 59 disponibili, a un soffio dal record storico delle elezioni del 2015 e in netto recupero rispetto ai 35 di due anni fa.
Il partito della Sturgeon è peraltro l'unica formazione anti Brexit ad avanzare. I liberaldemocratici della 39enne Jo Swinson vengono infatti indicati a 13, appena un seggio in più rispetto al modestissimo risultato di due anni fa e in calo di 5 rispetto ai 18 seggi controllati alla Camera dei Comuni alla fine della legislatura scorsa dopo la cooptazione di alcuni ex Tory ed ex laburisti moderati. Male pure i secessionisti gallesi di Plaid Cymru, in calo da 4 a 3 seggi, e i Verdi, fermi a 1.


A seguire laparte 54.

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