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Il 2012, i Segreti dei Maya, il Governo Messicano...ed un Documentario/18

Prosegue da questo post . Una interessante domanda d'inizio Aprile...a cui è stata fornita una risposta, Seppur...ad esser noiosi, n...

martedì 31 maggio 2011

PANDORA'S TIMES parte CXL

Prosegue dalla parte CXXXIX.


I "profeti", i "veggenti" e quant'altro, possono essere, o essere stati, manipolati dall'élite, per manipolare, o tentare di manipolare, a loro volta...il popolo, quantomeno dei credenti?

È possibile...

Per esempio...

Voi, sareste più ben disposti a seguire i dettami di :

A ) Un'uomo politico ( di qualunque colore, politico e non, esso sia ) molto carismatico.

B ) Un'uomo "profeta", o che vede e parla con che ne sò...con la madonna ?

Che a riprova della sua genuina dote, "si avvera ciò
che và dicendo".

Di conseguenza...

Se "io", in quanto élite, volessi eliminare una gran parte della "popolazione in surplus" ( passando tra innumerevoli disastri provocati e non, ma in buona parte, almeno nei "tempi della fine", aderenti alle profezie ) , per il "mio"...Nuovo Mondo Globale.

Non credete che "uno" che vi dice..."l'unica speranza è nella preghiera, ad oltranza"...per controllare le masse di credenti, almeno in parte, ed in Occidente.

Faccia comodo ?

Se poi, lo abbiniamo al cristiano..."porgi l'altra guancia"...ma può essere usato anche, come è già accaduto per fini opposti, vedete le crociate...

"Il gioco è fatto".

Ovviamente, in chi è permeabile a questo tipo, diciamo, di suggestioni ?

Comunque, il fine è sempre creare uno "scontro" di civiltà, anche se in questo caso l'invasione dell'Europa e la distruzione di Roma e ripeto, ciò che rappresenta, è necessario.

Quindi, più che ad aizzare le masse cristiane, serve un qualcosa che faccia si che la risposta ad una eventuale minaccia islamica, o di altre entità, nella popolazione di credenti, sia più blanda, meno reattiva.

A ciò poi, si sommerà la carenza di energia derivata dal petrolio, che si farà sentire soprattutto nel campo dei trasporti e della produzione industriale.

Verranno meno le consegne delle derrate alimentari, in particolare nelle grandi aree urbane, aumenteranno i furti e le rapine, anche da parte d'individui fino ad allora ritenuti onesti, ma di fronte alla necessità, resi "ciechi e sordi" della loro coscienza. Ci saranno gravissimi disordini se non vere e proprie sommosse popolari.

E gli immigrati faranno la loro parte.

( Quelli di origine islamica penso che ad un certo punto, fungeranno da "cavallo di troia". Chi per convinzione ideologico-religiosa, chi per "scelta obbligata", di fronte all'evidenza e/o alla salvaguardia della propria esistenza e dei propri cari ).

Per cui...

Poi aggiungiamo un miliardo e rotti di musulmani "incazzati" ( se non li sono ancora, a breve temo li diventeranno...milione più, milione meno ovviamente ) ?

Ed ecco fatto, una parte della terza guerra mondiale...dell'élite, "è scritta".

Quantomeno la "preparazione"ed i primi passi, prima dell'invasione dell'Europa.

Riguardo all'Iraq...

Sarà il fulcro, delle prime incursioni iraniane via terra, dopo che i "giochi bellici" mediorientali avranno avuto inizio.

Forti ( gli iraniani ) , del fatto che il 70% circa della popolazione irachena è di fede sciita.

Ed alla luce del patto di mutua assistenza, in particolare in funzione anti-israeliana, che vige tra Teheran e Damasco. E non solo per quanto riguarda un attacco diretto ai due Paesi.

Ricordiamoci che il patto sopracitato è stato ampliato non molto tempo fà, anche agli Hezbollah libanesi, filo-iraniani, ed ultimamente anche alle enclavi palestinesi.

Ed anche, del fatto che la Siria, è un Paese a maggioranza sunnita, ed al potere, vi è lo stesso partito che governava in Iraq, il baath...le cui origine, ricordiamolo, attingono a "piene mani"dal nazionalsocialismo...è probabile anche al restante 30% circa.

Comunque, a mio parere manca sempre la "giusta scintilla".

"L'evento scatenante l'uragano".

Poi, come ho già scritto tempo fà...

Ed alla luce degli evidenti preparativi di guerra su ambedue, anzi tre fronti, dagli articoli che ho postato.

Non mi meraviglierei affatto se le "vittime predestinate"...

Anticipassero i "carnefici".


Nuovo Ordine Mondiale.

LE GUERRE SEGRETE DELL’ALLEANZA SAUDI-
ISRAELIANA

DI MAHDI DARIUS NAZEMROAYA
Global Research

Come dice un vecchio proverbio cinese, le crisi possono essere delle opportunità.
Tel Aviv, Washington e la NATO si stanno avvantaggiando delle sollevazioni nel mondo arabo. Non solo stanno combattendo le legittime aspirazioni dei popoli, ma stanno manipolando il panorama geopolitico della zona come parte della loro strategia per il controllo dell’Eurasia.


(Pre)Visione, di un possibile futuro Medioriente, ed oltre


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MEDIO ORIENTE

I palestinesi si preparano per la marcia della "Naksa" ai confini israeliani

Martedì 31 Maggio 2011 17:40

Sull' esempio della marcia svoltasi nel giorno della Nakba questo mese, i Palesitinesi ed i propri sostenitori, sono intenzionati a marciare nuovamente ai confini israeliani , per ricordare la "Naksa", ovvero la sconfitta ed i territori persi durante la Guerra dei Sei giorni nel 1967.

Il sito web denominato la "terza intifada" , riporta le date stabilite per la marcia ai confini con la Siria, Libano, Giordanaia e Gaza, così come quella della processione diretta alla Moschea di Al-Aksa a Gerusalemme.Tredici persone sono state uccise a maggio mentre cercavano di oltrepassare i confini israeliani con la Siria ed il Libano durante il giorno della Nakba. Fonti ufficiali hanno riferito che ci si aspetta una dimostrazione relativamente pacifica.

Link articolo: focusmo.it

I sondaggi dicono che l'Intifada è alle porte

Mercoledì 01 Giugno 2011 13:56

Due sondaggi uno israeliano l'altro palestinese commissionati all'inizio di maggio hanno dato risultati simili su una stessa domanda: pensate ci siano i presupposti per una terza intifada? Il sondaggio israeliano ha rivelato che il 70% degli israeliani prevede una rivolta popolare in Palestina a seguito della prevista dichiarazione di uno Stato palestinese a settembre e del suo possibile riconoscimento da parte delle Nazioni Unite (inoltre il 62% degli arabi-israeliani pensa che sia probabile un'intifada.) Dal canto suo il centro palestinese di opinione pubblica ha rilevato che il 70,5% dei Palestinesi in Cisgiordania e a Gaza crede che possa scoppiare un'intifada se i negoziati rimangono ad un punto morto. E' allo studio anche l'ipotesi che i Palestinesi dichiareranno il loro Stato e una maggioranza dei Paesi all'Assemblea generale dell'ONU lo appoggerà. Analisti temono che anche prima di settembre, ci possa essere un aumento nell'attività di protesta. Dopo il Nakba, il giorno di protesta dei rifugiati palestinesi sul confine con il Libano e la cortina fra le alture occupate del Golan e della Siria una simile dimostrazione è stata indetta per questa domenica 5 giugno, per celebrare l'anniversario della guerra dei sei giorni.
Prossimo anche il varo di un'altra flottiglia internazionale delle navi aiuti che si indirizzerà verso Gaza a fine giugno.

Continua su: focusmo.it

IRAN

Iran: parlamento contro Ahmadinejad

'Suo interim ministero petrolio viola Costituzione'

01 giugno, 09:23

(ANSA) - TEHERAN, 1 GIU - Il Parlamento iraniano ha denunciato oggi all'autorità giudiziaria la decisione del presidente Mahmud Ahmadinejad di assumere l'interim del ministero del petrolio, giudicata contraria alla costituzione.

Lo ha riferito la televisione di Stato.

Più della metà dei deputati (165 su 290) ha firmato una lettera nella quale afferma che la mancata nomina di un ministro ad interim e l'assunzione dell'incarico da parte di Ahmadinejad "viola" la costituzione.


LIBIA

LIBIA: GUARDIAN, VETERANI SAS INGLESI APPOGGIANO I RIBELLI A MISURATA

(ASCA-AFP) - Londra, 1 giu - Gli ex membri delle forze speciali (Sas) sono presenti a Misurata nel quadro di collaborazioni via terra con i ribelli e fornendo informazioni alle truppe Nato sulle dinamiche dei raid da condurre contro le installazioni militari del regime libico.

Lo riferisce il quotidiano The Guardian, citando fonti militari britanniche, secondo cui i veterani inglesi hanno il compito di far giungere al quartier generale di Napoli notizie sui movimenti dei fedelissimi al leader libico Muammar Gheddafi.

Dal canto suo il ministero della Difesa britannico ha smentito che questi uomini siano pagati dal governo. Secondo il Guardian, infatti, questi ''consiglieri militari'' potrebbero essere pagati da alcuni paesi arabi, come il Qatar. red/mau/alf


Curiosità, Società...e...Salute.

STILI DI VITA

Vivi tra smartphone e
laptop?
Calcola la tua dieta
digitale

Il libro di un critico hi-tech americano spiega come come spezzare la dipendenza dai gadget e riguadagnare equilibrio nella vita. Anche perché, spiega un'autorevole ricerca, il multitasking alla lunga è nocivo

Continua su: repubblica.it

Non vi dico che punteggio ho totalizzato..."da paura".

"Paura", che si ripropone con la "P" maiuscola però, nel seguente articolo, dalla medesima fonte...

IL CASO

Oms, verdetto su
cellulari e wireless
"Potrebbero causare il
cancro"

L'Agenzia internazionale per la ricerca sui tumori mette sotto accusa campi magnetici e radiofrequenze in quanto fattori di rischio per il glioma al cervello. Ma avverte: "E' il risultato degli studi portati avanti finora, servono ancora accertamenti"

ROMA - L'uso dei telefoni cellulari e di altri apparati di comunicazioni wireless "potrebbe causare il cancro negli essere umani". E' il "verdetto" annunciato oggi dall'Agenzia internazionale per la ricerca contro i tumori, organismo di consulenza specializzato dell'Organizzazione mondiale della sanità. Il rischio accertato, a parere dell'Agenzia, riguarda in generale i campi elettromagnetici di radiofrequenza e include i telefoni portatili. Il team, composto da 31 esperti dell'International agency for research on cancer (Iarc), si è incontrato nei giorni scorsi a Lione e, ha spiegato Jonathan Samet, presidente del gruppo di lavoro, "ha raggiunto questa conclusione basandosi sull'analisi degli studi epidemiologici effettuati sugli esseri umani", ma anche su test sugli animali.

Continua su: repubblica.it

I consigli su come evitare il più possibile tali rischi, sono sempre gli stessi, se proprio dovete usarli, preferite gli auricolari (a filo), o i messaggi di testo.

Ed aggiungo, se decidete o avete già deciso di non possederne, ricordatevi che gli altri li hanno, come d'altronde, hanno le linee wifi.

Senza dimenticarci...delle centrali elettriche, tralicci dell'alta tensione, cabine di trasformazione, antenne della telefonia, trasmettitori/ricevitori radio/tv, etc.etc.

Se invece, abitate in aperta campagna o in un bosco, lontano da tutto ciò...

Buon per voi.

Ma...Attenti ai cinghali...è un'eccezione, vederne uno, almeno all'apparenza,"così mansueto", in piazzetta a Portofino.


INTERNET

IL CASO

Bitcoin, la moneta degli
hacker
che spaventa Cia e
banche

È una nuova valuta elettronica, che si basa sulla crittografia e sul peer-to-peer, che per i suoi creatori rivoluzionerà il commercio mondiale. Ma ci sono dubbi sulla sicurezza: le transazioni anonime possono aiutare criminali e terroristi

dal nostro corrispondente ANDREA TARQUINI

BERLINO – Già la chiamano la Wikileaks delle valute: per i critici è un progetto che può destabilizzare i mercati e l’economia mondiale e rovesciare governi; i suoi fan invece vi vedono un passo decisivo verso l’indipendenza dei consumatori e dei comuni cittadini del mondo da banche e autorità. E’ una nuova valuta digitale, creata da gruppi di hacker e che già viene usata per acquistare su aste online telefoni cellulari o dvd, o per giochi d’azzardo sulla rete.

Questa nuova divisa virtuale si chiama Bitcoin, e bitcoins al plurale. Interessa tutti, sta allarmando la Cia, altri servizi segreti e probabilmente le grandi banche centrali e fa sperare milioni e milioni di utenti del web. Spiegel online ne ha parlato in un ampio servizio del collega Christian Stoecker.

Continua su: repubblica.it

Ecco un altro perché, all'eventuale..."prossimo grande attacco terroristico" (o altro evento compatibile), si troverà il modo, di dare un pò della colpa dello stesso, alla troppa libertà della rete.

Ma, pure questa eventualità, potrebbe essere..."Come da Copione".


A seguire la parte CXLI.

lunedì 30 maggio 2011

RICERCA: Dai Microbi, le Future Batterie, ed il Risanamento dei Siti Inquinati

LO STUDIO

Cercansi microbi
"elettrici"
per le batterie del
futuro

Una ricerca svela nuovi segreti di un batterio capace di spostare cariche elettriche. Questi microorganismi potrebbero un giorno aiutarci a produrre elettricità e persino risanare siti inquinati

di MASSIMILIANO RAZZANO


Cristalli proteici usati per risolvere la struttura delle
proteine contenti ferro sulla superficie del batterio
Shewanella


LE BATTERIE di domani potrebbero avere un cuore vivente. Un team dell'Università dell'East Anglia (UEA) 1, in collaborazione con il Pacific Northwest National Laboratory 2 negli Stati Uniti, ha infatti mostrato per la prima volta l'esatta struttura delle proteine che permettono ad alcuni batteri di muovere cariche elettriche all'esterno della membrana cellulare. La scoperta, pubblicata sui prestigiosi Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS 3) è un nuovo importante passo verso applicazioni rivoluzionarie. Gli scienziati sperano infatti di poter "legare" questi batteri a degli elettrodi per creare delle efficienti bio-batterie, o addirittura sfruttarli per il risanamento di siti contaminati da metalli pesanti. "E' un eccitante progresso nella nostra comprensione di come alcune specie batteriche muovano gli elettroni dall'interno all'esterno di una cellula" ha dichiarato Tom Clarke, coordinatore del progetto presso la Scuola di Scienze Biologiche all'Università dell'East Anglia.

Arriva il micro-elettricista. Ma chi sono questi curiosi batteri "elettricisti"? Il team inglese si è concentrato su esemplari di Shewanella oneidensis, un batterio presente in vari ambienti fra cui il suolo e i sedimenti lacustri. I batteri come questo possono sopravvivere anche in condizioni anaerobiche, cioè in assenza di ossigeno, per esempio nelle profondità del suolo. Essi infatti adottano un sistema di respirazione cellulare basato sul trasferimento di elettroni ai metalli con cui entrano in contatto. L'accettazione di elettroni da parte dei metalli, un processo chimico chiamato "riduzione", fornisce infatti energia ai batteri. In questo modo essi riescono a soddisfare i loro bisogni energetici, ma invece di respirare ossigeno come tutti noi, questi microorganismi "respirano le rocce".

Clarke e colleghi avevano già studiato il batterio Shewanella oneidensis nel 2009, scoprendo che esso può costruire filamenti di proteine separate da atomi di ferro. Questi filamenti, di dimensioni nanometriche, si comportano come piccolissimi fili elettrici capaci di trasportare gli elettroni all'esterno della membrana cellulare. Ma in questo nuovo lavoro i ricercatori hanno utilizzato sofisticate tecniche di cristallografia a raggi X per studiare in dettaglio la struttura proteica di questo bio-circuito, concentrandosi sulle proteine presenti sulla membrana del batterio. La struttura molecolare di queste proteine, grandi alcuni milionesimi di millimetro, ha permesso poi agli autori di discutere alcuni modelli per descrivere in dettaglio la dinamica del trasferimento di elettroni.

Un batterio ecologico. "Identificare la precisa struttura molecolare delle proteine chiave coinvolte in questo processo è un passo cruciale per accedere ai microbi come possibile sorgente di elettricità", continua Clarke. Ma le applicazioni di questo batterio vanno ben oltre la realizzazione di bio-batterie. Infatti Shewanella oineidensis può convertire i metalli pesanti in forma non solubile, impedendo così che si sciolgano in acqua e possano contaminare le falde acquifere. I siti contaminati da metalli pesanti come piombo, cromo o persino uranio potrebbero così essere risanati da questo piccolo microorganismo. Oltre ad essere un bravo elettricista, questo batterio potrebbe anche aiutarci a tenere più pulito il nostro pianeta.

Link articolo: repubblica.it

"Ora vi devo una spiegazione", non fosse altro per la presenza delle voci...

- "Ipotesi di Complotto"

- "Illuminati"

- "NWO"

Nelle etichette di questo post relative alla notizia contenuta nell'articolo da me ripreso.

Se, il fine dell'élite è, per mezzo di varie, nefaste e tremende vicissitudini, come per esempio...

- Carestie.

- Inquinamento.

- Epidemie.

- Fughe Radioattive.

- Disastri Ambientali.

- Guerre, regionali e globali.

- Etc.etc.

...di arrivare a decimare la popolazione mondiale.

Affinché, rientri nel congruo numero già prestabilito da tempo, nei loro programmi di dominio globale, per giungere alla loro..."Età dell'Oro".

Il modo di ripulire la Madre Terra, dalle sopracitate devastazioni, dovranno averlo trovato per tempo e prima...

Oppure, No?

E questo batterio, in grado di farlo, a detta almeno degli scienziati menzionati nell'articolo, a tal fine, sembra proprio, come si suol dire (da alcuni)..."cascare a pennello"?

Ed anche i tempi, oltrettutto, sembrano congrui.

DIVORZIO: Malta, "L'Ultimo Si"

IL CASO

Malta dice sì al divorzio
"Vinta battaglia di
laicità"

Il referendum per la legalizzazione è passato con il 54% dei voti. Duro scontro con la Chiesa che ieri sera ha diramato un messaggio di scuse agli elettori per i toni di alcuni membri del clero ritenuti offensivi

di FRANCESCO VIVIANO

LA VALLETTA - L'utimo baluardo del divieto di divorziare in Europa è crollato. Malta, unico paese europeo e uno dei pochi al mondo dove non era possibile divorziare, ha votato sì all'introduzione di una legge sul divorzio.

Malta è uno dei paesi più cattolici del mondo, con una quota di fedeli che supera il 98 per cento. E la Chiesa maltese ha fatto sentire pesantemente la sua voce: pastorali lette nelle 427 chiese dell'isola hanno chiesto senza troppi giri di parole ai fedeli di votare per il no. Suggerimenti e consigli che gli si sono rivoltati contro perché i maltesi si sono ribellati al secolare potere politico-religioso della Chiesa ed hanno votato si al divorzio. Ieri sera, quando ancora prima della chiusura dei seggi è stato chiaro che l'offensiva ecclesiastica non aveva sortito gli effetti sperati, la Curia maltese ha diffuso una nota con la quale ha chiesto scusa ai maltesi per le "intromissioni" nella campagna elettorale.

Una svolta storica per Malta provocata da due soli deputati: uno della maggioranza, Joffre Orlando Policicino, Nazionalista, e l'altro dell'opposizione, Evaristo Bartolo, dei laburisti. Nemici politici che si sono uniti in questa battaglia contro i poteri forti di Malta. Il 54 per cento dei maltesi (da queste parti tutti i referendum si giocano sul filo di lana) ha detto si al divorzio ed il Parlamento adesso ne dovrà tenere conto.

Uno dei leader del movimento per il divorzio, l'avvocatessa Deborha Schembri, è felice per il risultato raggiunto e soprattutto per avere inviato un messaggio forte alla Chiesa maltese. In questa campagna elettorale, ha detto a Repubblica Joffre Orlando Pollicino, la Chiesa ha esercitato un "terrorismo spirituale" di enormi proporzioni. "E da oggi a Malta le cose cambieranno", dichiara Evaristo Bartolo. "Questo voto provocherà un vero e proprio terremoto nella società che voleva cambiare ma che era opprressa e controllata dalla Chiesa e dai poteri economici che con la Chiesa vanno a braccetto".

Link articolo: repubblica.it


L'Europa ora è libera, ma...ecco, dove ancora non è possibile usufruirne...

Divorzio resta negato solo in Filippine

Paese ultra-cattolico rimasto unico al mondo, oltre a Vaticano

29 maggio, 20:13

(ANSA) - ROMA, 29 MAG - Dopo il si' al divorzio sancito oggi da Malta, le Filippine, paese profondamente cattolico, restano l'unico Paese al mondo, oltre allo Stato del Vaticano, in cui lo scioglimento del matrimonio e' vietato. Ai circa 100 milioni di filippini e' permesso l'annullamento del matrimonio o la separazione legale, ma non il divorzio. L'unica eccezione riguarda i musulmani (il 5% della popolazione) ai quali, in particolari circostanze, il codice di famiglia permette di divorziare.

Beh! Il Vaticano non conta...è un entità spirituale e non una nazione...

O così dovrebbe essere, a mio parere...ovviamente, per chi ne fosse interessato.

Oppure, no?


Aggiornamento...

E "l'ultimo baluardo" cattolico del divorzio negato, "a breve", potrebbe cadere...

CHIESA: DOPO MALTA ANCHE LE FILIPPINE A 'RISCHIO' DIVORZIO (SERVIZIO)

(ASCA) - Roma, 6 giu - Dopo lo shock di Malta, le Filippine sono rimaste per la Chiesa cattolica l'ultimo bastione: l'unico Paese cattolico di rilievo a proibire il divorzio, dopo che i maltesi lo scorso 28 maggio hanno votato con una maggioranza del 54% per introdurre anche nell'isola mediterranea lo scioglimento del matrimonio.
Eppure anche le Filippine potrebbero cadere. Il parlamento di Manila sta studiando un disegno di legge che potrebbe introdurre il divorzio anche nell'arcipelago asiatico. E' una nuova occasione di scontro tra la Chiesa e lo Stato filippino, dopo la polemica durissima sul ''Reproductive Health Bill'', in discussione anch'esso in Parlamento, che introdurrebbe educazione sessuale e misure di pianificazione familiare nel Paese: un dibattito nel quale i vescovi sono arrivati a minacciare di scomunica Benigno Aquino. Questi e' figlio della eroina anti-dittatura e ex-presidente Cory, per cui molti fedeli hanno chiesto l'apertura della causa di beatificazione.

Il dibattito sul divorzio, intanto, si sta scaldando.

Continua su: asca.it

Poi, c'è il Vaticano...ma tanto, "è una nazione spirituale".

Quindi...

domenica 29 maggio 2011

In Crociera a 1.000 Euro al Giorno l'Ultima Frontiera del Lusso


La nave


E’ l’ultima frontiera del lusso, una nave da crociera per quattrocento passeggeri in giro per i mari del mondo, piccola nelle dimensioni, ma unica negli arredi, nella qualità del servizio offerto e, ovviamente, nel costo che viaggia attorno ai mille dollari al giorno. E’ La Seabourn Quest, costruita a
Genova dai cantieri Mariotti e appena consegnata all’armatore, la Seabourn, uno dei marchi dell’americana Carnival Corporation, il leader mondiale nel settore delle navi da crociera, proprietaria fra l’altro anche di Costa.
Trentaduemila tonnellate di stazza lorda, 198 metri di lunghezza distribuita su undici ponti, la Seabourn Quest ha soltanto suite con balconi privati, 225 in tutto, per ospitare fino a un massimo di 462 passeggeri. Per loro, a disposizione giorno e notte un equipaggio di 338 persone. A bordo, allestimenti extralusso e materiali esclusivi, dal teak al marmo italiano, fino all’alabastro. E poi quattro ristoranti, sei bar, 3 boutiques con tutte le griffe più ricercate, otto piscine (fra cui sei jacuzzi), due palestre e ancora salone di bellezza, business center, libreria, casinò, lavanderia, area massaggi e solarium.
Particolarmente spinta anche l’offerta hi tech, grazie a ottanta cholometri di cavi di automazione installati, poco meno di quelli montati su una nave da crociera da 110mila tonnellate di stazza. La nave resterà in estate nel Mediterraneo e nell’Egeo, poi proseguirà con le sue crociere esclusive nel Nord Europa, fino a spostarsi in autunno nei Caraibi e da qui, in inverno, partire per un giro del mondo lungo 109 giorni (fotoservizio di Andrea Leoni)


Un particolare degli interni


Link articolo con fotogallery: genova.repubblica.it


Niente da dire la nave è da "mille ed una notte"...

Però...

Lasciando da parte tutti i discorsi, sull'ostentazione della ricchezza dei passeggeri paganti di questa nave e di come questi denari potrebbero essere spesi meglio, non precludendo il viaggio, ugualmente in pieno comfort, a questi signori, magari, donando la differenza alla povera gente.

Io, ho il solito problema, con la capienza e la "qualità del contenuto", del mio salvadanio.

Sono ormai giunto alla conclusione che...

È sicuramente...un Complotto!!!

sabato 28 maggio 2011

PANDORA'S TIMES parte CXXXIX

Prosegue dalla parte CXXXVIII.


Un cavaliere, giunge in un villaggio appena messo a ferro e fuoco da una manipolo di predoni sanguinari.

Si guarda in giro e vede solo morte e distruzione, corpi straziati dal fuoco e dal ferro delle spade, uomini vecchi e giovani, donne...bambini.

Scende dal suo bianco destriero, si accascia a terra e piange, singhiozzando dalla disperazione.

Nel mentre, un altro cavaliere errante, arriva in quel luogo disperato, riconoscendo l'ordine del suo pari, gli chiede - Fratello, perché piangi, del pianto del vinto, accasciato su di una terra disperata, colma del sangue degli innocenti?

Ed il primo gli rispose - Perché fratello, per l'amore di una notte, di una dolce donzella, un intero villaggio a pagato col sangue.

Ed il secondo replicò - Ma eri solo fratello, cosa avresti potuto fare - Avrei posto la mia spada e la mia vita, tra gl'innocenti e l'umana follia.

Allorché, il secondo cavaliere, pure lui emozionato dalle parole del confratello s'inginocchio e l'abbracciò.

Nel frattempo, un terzo cavaliere, anch'egli fratello, era giunto...da Occidente, in tal misero posto, ed avendo ascoltato l'ultima parte del dialogo fra i primi due confratelli...ponendo le mani sui loro capi e dolcemente bocciandoli, uno con l'altro, disse con tono beffardo...

Invece di piangere, oh cari fratelli, del sangue versato di defunti innocenti, perché non montate suI vostri fidi destreri...e cavalcate, non dandovi pace, affinché non trovate i sanguinari predoni?


Nuovo Ordine Mondiale.

BIN LADEN E L’ILLUSIONE DELL’11
SETTEMBRE

MENTI E SOCIETÀ SEGRETE: PARTE III

DI DEAN HENDERSON
deanhenderson.wordpress.com

La Stretta di Mano Segreta

Il cartello delle Otto Famigli di banchieri e la loro progenie, i Quattro Cavalieri dell'apocalisse, ritiene che il fondamentalismo islamico sia del tutto compatibile con il monopolio del capitalismo globale, fonte delle loro immense ricchezze.

Entrambe le ideologie sostengono un controllo centralizzato, l’intolleranza verso l'opposizione, il governo per mezzo di decreti e un ritorno a una monarchia feudale. Nazionalismo e socialismo condividono nemici comuni che cercano di redistribuire potere e le ricchezze illecite.

Durante la storia i "banchieri illuminati" hanno creato provocatori islamici per terrorizzare i movimenti nazionalisti popolari che mirano a strappare le loro nazioni dai programmi di controllo di dominazione mondiale dei banchieri del FMI/Banca Mondiale. Esempi recenti di tutto questo sono entrambi in Libia e Siria. Ma questa è un’antica alleanza.

I Cavalieri Templari collaborarono con la Confraternita Musulmana degli Assassini per realizzare le loro trame contro i nazionalisti Saraceni Musulmani. Il fondatore della setta degli Assassini fu Hasan bin Sabah, che condivideva i titoli con il clan dominante del Kuwait, quello degli Hashemiti. Questo era stato occupato dagli Inglesi per respingere i turchi dal Golfo Persico ricco di petrolio dalla fine del XVIII secolo. (Ndt: il secolo mi pare sbagliato (da Wikipedia): la regione il 23 novembre 1899 diventò un protettorato britannico per effetto dell'accordo segreto firmato dall'allora shaykh Mubarak al Sabah)

Dopo la Seconda Guerra Mondiale il direttore della CIA, Allen Dulles, parente dei Rockefeller, fece un accordo con la Fratellanza Musulmana/Benoist-Mechin dove il loro centro di potere si trovava nella casa saudita Wahhabita.L’accordo fu raggiunto a Losanna, Svizzera [1].

Continua su: comedonchisciotte.org


Internet e Libertà.

LE IDEE

Se il potere non ascolta
il popolo di Internet

Il G8 del web voluto da Sarkozy è stato un grande evento potenzialmente rivoluzionario, ma chiuso da parole vaghe per quanto riguarda i diritti e molto chiare nel campo degli interessi

di STEFANO RODOTÀ

Si può organizzare un "evento storico" su Internet senza il "popolo" di Internet? Si può esaltare il ruolo di Internet nel rendere possibili cambiamenti democratici e poi essere reticenti o silenziosi sulla effettiva tutela dei diritti fondamentali in rete? Si può definire Internet "un bene comune" e poi affermare l'opposto, la sua sottomissione alla logica della proprietà privata?

Continua su: repubblica.it

Ovvero.

Come "riempirsi la bocca" di parole di libertà, asservendole però, al potere stesso, ed ai suoi interessi, in funzione di un sempre maggior profitto.


MEDIO ORIENTE

IRAN

Tra realtà, ed esagerate preoccupazioni, interessate...

L'IRAN HA URANIO SUFFICIENTE PER DUE BOMBE ATOMICHE
Il rapporto dell'Agenzia dell'Onu per l'energia atomica rivela scenari inquietanti sul nucleare iraniano. Mossad e Cia controllano di nascosto

L'Iran ha uranio a sufficienza per la costruzione di almeno due testate nucleari. Non si tratta di un'ipotesi sollevata dall'intelligence israeliana ma dall'Agenzia internazionale dell'energia atomica (AIEA). Secondo l'agenzia facente capo all'Onu, l'Iran avrebbe aumentato le proprie scorte dalle 3,6 tonnellate di febbraio alle 4,1 attuali. Da Teheran ribadiscono che lo sviluppo del programma nucleare è a "scopi pacifici" ma in occidente, soprattutto dopo le numerose dichiarazioni di Ahmadinejad che ha tuonato "Morte a Israele", sono in pochi a credergli. Dal rapporto Aiea, non ancora reso pubblico, emergerebbe anche che al momento l'Iran non sarebbe riuscito a sviluppare trattamenti dell'uranio in grado di trasformare questa materia prima in ingrediente devastante per un'arma
atomica.

Continua su: libero-news.it

Iran, critiche Khamenei ad Ahmadinejad

'Elementi corrotti hanno penetrato governo'

28 maggio, 10:39

(ANSA) - TEHERAN, 28 MAG - Ali Saidi, il rappresentante della Guida suprema iraniana ayatollah Ali Khamenei all'intero dei Pasdaran, ha avvertito oggi Mahmud Ahmadinejad a ''tornare sulla retta via'', denunciando il fatto che ''elementi corrotti hanno penetrato il governo'' del presidente. Lo riferisce l'agenzia Mehr.

Iran rifiuta sorvolo aereo Merkel

Berlino convoca ambasciatore

31 maggio, 10:15

(ANSA) - BERLINO, 31 MAG - Il ministro tedesco degli Esteri ha annunciato di aver convocato l'ambasciatore iraniano a Berlino per protestare contro il rifiuto dell'Iran a concedere il permesso di sorvolo per l'aereo della cancelliera Angela Merkel diretto oggi in India. Angela Merkel e' arrivata stamattina con un paio di ore di ritardo a New Delhi dove e' in visita dopo che l'Iran ha temporaneamente sospeso i diritti di sorvolo del suo aereo costretto a transitare per i cieli della Turchia.

SIRIA

Lo scrive il Washington Post

Consiglieri dall'Iran
collaborano nelle
repressione in Siria

L'Iran sta inviando un accresciuto numero di istruttori e consiglieri in Siria, tra cui membri della forza di elite Quds, per aiutare il regime a reprimere le manifestazioni antigovernative. Lo scrive oggi il Washington Post, citando fonti americane che hanno voluto conservare l'anonimato.

L'Iran sta inviando un accresciuto numero di istruttori e consiglieri in Siria, tra cui membri della forza di elite Quds, per aiutare il regime a reprimere le manifestazioni antigovernative. Lo scrive oggi il Washington Post, citando fonti americane che hanno voluto conservare l'anonimato.

Di aiuti forniti dall'Iran alla Siria avevano già parlato neigiorni scorsi attivisti dei diritti umani da Damasco che avevano fatto riferimento all'arrivo di numerosi istruttori dei servizi di sicurezza.

Secondo il quotidiano statunitense che cita due funzionari americani ed un diplomatico di un paese alleato, l'invio di personale iraniano si aggiunge al costante flusso di aiuti che Teheran fornisce a Damasco e che include non solo armi e equipaggiamenti anti-sommossa, ma anche materiale sofisticato di sorveglianza che permette al regime di Bashar al Assad di rintracciare gli utilizzatori di Facebook e Twitter.

Il Washington Post aggiunge che la sorveglianza dei computer grazie all'assistenza iraniana avrebbe portato all'arresto di centinaia di oppositori nelle ultime settimane.

Link articolo: rainews24.rai.it

"Sai che novità"...certo che collaborano, sono alleati, "nel bene e nel male"...semmai, una conferma.

LIBANO

"Inutili temporeggiamenti"...

Nel Paese dei Cedri

Lunedì 30 Maggio 2011 15:00

L’attentato di venerdì 27 maggio ai caschi blu di Unifil, in cui sono rimasti coinvolti sei nostri soldati, non può non originare qualche quesito sullo stato di salute del Paese ove si trovano schierati oltre mille e cinquecento militari italiani. Il Libano è nei guai da sempre, ma i suoi problemi hanno poco o nulla a che fare con la“primavera araba”. La questione è diversa, originata dal fatto che all’Aja il Tribunale Speciale, attivato dall’Onu per far luce sull’assassinio nel febbraio 2005 dell’allora primo ministro Rafiq Hariri, ha iniziato a esaminare l’atto di accusa che indizierebbe pesantemente alcuni capi dell’ala militare del movimento Hezbollah, sostenuto da Siria e Iran.

Continua su: focusmo.it

"Il fuoco, che cova in quell'area, prima o poi, farà incendierà l'intero Medio Oriente."


COREA DEL NORD

Nuove...Vecchie, Sfide...

Corea nord rinuncia a trattative con sud annuncio a sorpresa dopo auspicio 'caro leader'

30 maggio, 10:32

(ANSA) - SEUL, 30 MAG - La Corea del Nord annunciato che "non solleciterà mai più trattative" con la Corea del Sud e che, tagliando ogni "comunicazione di tipo militare", darà il via a una vera rappresaglia "contro la guerra psicologica" voluta da Seul. Lo riferisce l'agenzia ufficiale del regime, la Kcna. L'annuncio e' stato diffuso a sorpresa a pochi giorni dall'auspicio del 'caro leader' Kim Jong-il di riprendere i colloqui con il Sud espresso al termine della sua visita in Cina.

Eh Si! A sorpresa dopo il viaggio in Cina.

Chissà mai...perché.


Curiosità.

GRAN BRETAGNA

"Vuoi vedere che, mi 'scappa' la Scozia?"...

Elisabetta teme scissione Scozia da GB

Con Cameron parla di eventuale vittoria nazionalisti scozzesi

29 maggio, 19:09

(ANSA) - LONDRA, 29 MAG - La regina Elisabetta teme per l'unita' del suo Regno. Secondo quanto rivela oggi il Times la sovrana ha incontrato il primo ministro David Cameron a Buckingham Palace, allarmata dalla vittoria dei nazionalisti alle elezioni scozzesi a inizio mese. Elisabetta avrebbe chiesto al premier di consultare un esperto costituzionale nel caso in cui venisse indetto un referendum sull'indipendenza della Scozia e, se vincesse il si', il suo Regno venisse smembrato.

La Giusta Ricorrenza...

Amnesty International compie 50 anni

Ong fu fondata nel 1961 dall'avvocato Peter Benenson

29 maggio, 18:05

(ANSA) - LONDRA, 29 MAG - Amnesty International compie 50 anni. L'organizzazione per i diritti umani e' stata fondata nel '61 dall'avvocato Peter Benenson, che nella chiesa di 'St Martin in the Fields' a Trafalgar Square, ebbe l'idea di creare un'associazione per proteggere legalmente i più deboli.

L'avvocato, scomparso nel 2005, rimase sconvolto dall'arresto in Portogallo di 2 studenti e scrisse un articolo sull'Observer in cui parlava del destino tragico dei ''prigionieri dimenticati'' appellandosi a fare qualcosa.

STATI UNITI

E se...

Che si voglia incastrare Strauss Kahn è Palese

Quanto esposto nell'articolo, fosse la realtà.


A seguire la parte CXL.

mercoledì 25 maggio 2011

FUKUSHIMA, L'INCUBO NUCLEARE CONTINUA

Prosegue da questo post.


LA CONTAMINAZIONE DELLA CATENA ALIMENTARE GLOBALE

DI DOMINIQUE GUILLET
Kokopelli

Nel mese di agosto del 1945, mentre il Giappone affondava militarmente, la mafia predatrice militare-industriale globalizzatrice iniziò la Terza Guerra Mondiale, terminando in pochi secondi la vita di centinaia di migliaia di civili giapponesi. Le due bombe atomiche sganciate su Hiroshima e Nagasaki annunciarono una guerra totale e genocida contro l'umanità, con la radioattività come arma di distruzione di massa. Il disastro nucleare di Fukushima-Daiichi costituisce una crisi acuta nella cronica intossicazione radioattiva della specie umana e dell'intera biosfera, che perdura ormai da 66 anni.

Continua su: comedonchisciotte.org

Mah! Che dire.

Se il quadro sopra descritto, corrisponde alla pura...realtà, le élite:

1) Hanno uno o più rimedi, testati nei decenni passati e quindi, di provata efficacia. Al fine di abbattere drasticamente, se non, eliminare totalmente le sostanze radioattive presenti nell'ambiente.

Oppure...

2) Hanno i mezzi necessari, ed i luoghi adatti, per raggiungere e sostenere la vita, altrove.

Di "mezze opzioni", non ce n'è.

A meno che, non vogliamo "tirare in ballo", la "follia umana", magari, con l'aggravante carico di determinazione nel perseguire gli scopi, dato dalla brama di potere e ricchezza.

O infine...

La dovuta sterilizzazione...dal "virus uomo", del pianeta Terra, al fine, ed in vista della riconsegna finale, ai nuovi...vecchi, proprietari.


IL CASO

Il Giappone si scopre
fragile e reagisce
misure drastiche contro
nuove Fukushima

Ci vorranno dieci anni, ma la centrale non esisterà più. E intanto si inaugura la politica della prudenze e della prevenzione: tutto il sistema è sotto analisi.
La Tepco ammette: "Probabile una fusione anche nei reattori Due e Tre"

dal nostro inviato DANIELE MASTROGIACOMO

FUKUSHIMA - La centrale Daiichi di Fukushima sarà smantellata. Ci vorranno dieci anni ma alla fine non esisterà più. Al suo posto, su una landa deserta di tre chilometri, resterà solo un tratto di costa arido, senza anima viva e vegetazione, con un tasso di inquinamento che solo la natura saprà smaltire nei secoli grazie alle sue magiche e infinite risorse.

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E ci sono pure le buone notizie, sempre a seconda dei punti di vista, ovviamente...

SVIZZERA

Nucleare: Svizzera rinuncia dal 2034

Governo, niente nuove centrali quando vecchie si esauriranno

25 maggio, 17:51

(ANSA) - ROMA, 25 MAG - Il governo svizzero ha deciso di rinunciare all'energia nucleare entro il 2034, a seguito del disastro di Fukushima.
L'esecutivo ha stabilito di non costruire più nuove centrali quando quelle esistenti termineranno il loro ciclo produttivo. La più vecchia cesserà l'attività nel 2019, la più recente nel 2034. Il governo aveva già sospeso a marzo le procedure di approvazione di tre nuovi impianti. Lo scorso finesettimana si era tenuta una manifestazione contro il nucleare con 20.000 persone.

Anche se, non immediate.


GIAPPONE

Fuoriesce cesio dai tetti dei reattori

Mistero sull’incidente al’impianto di raffreddamento del reattore 1

L'arrivo del team di esperti dell'International atomic energy agency (Iaea) in Giappone sembra aver almeno innescato una serie di "rivelazioni" e conferme sullo stato del complesso nucleare di Fukushima Daiichi, con ammissioni di quelle che fino ad ora la Tokyo Electric Power Company (Tepco) definiva ipotesi e che faceva seguire da dichiarazioni "tranquillizzanti", prospettando interventi tecnici che a quanto pare non hanno mutato di molto una situazione che appare gravissima.

Oggi la Tepco ha rivelato che «L'analisi dei dati suggerisce che il danno ai reattori possa aver causato fori grandi fino a 10 centimetri di diametro al loro interno».

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Fukushima, contaminazione come Cernobyl

Area esaminata di 600 km attorno a centrale disastrata

26 maggio, 15:10

(ANSA) - TOKYO, 26 MAG - La contaminazione del suolo intorno in un'area di 600 km attorno alla disastrata centrale nucleare giapponese di Fukushima è comparabile ai livelli riscontrati dopo la catastrofe atomica di Cernobyl nel 1986. E' quanto sostiene Tomio Kawata, ricercatore presso l'ente nazionale per la gestione delle scorie nucleari (Numo), che ha presentato una relazione sulla materia alla Commissione nipponica per l'energia atomica.

Allora, secondo quanto riferisce questo ricercatore giapponese, nella notizia riportata dall'Ansa, le radiazioni simil-Cernobyl, sarebbero "limitate" ad un raggio di circa 14 Km attorno alla centrale.

Mah! Sarà vero?

Per quanto, questo sia già di una gravità inaudita, spero per loro, che ciò corrisponda alla realtà.

Poiché, "sicuramente sbagliando", ci mancherebbe, continuo a pensarla molto male questa faccenda, ed a nutrire seri dubbi, su tutto ciò che, in merito al disastro di Fukushima, ci giunge...in particolare ( ma non solo ), dal Giappone.


Fukushima, perdita acqua contaminata

Contatori Geiger in scuole prefettura per monitorare giovani

27 maggio, 15:42

(ANSA) - TOKYO, 27 MAG - Una nuova perdita di acqua altamente radioattiva è stata scoperta nella disastrata centrale nucleare di Fukushima, a seguito dell'abbassamento anomalo di oltre 10 cm del livello in un deposito temporaneo di stoccaggio, ha detto la Tepco. Intanto la prefettura di Fukushima ha distribuito contatori Geiger tascabili a tutte le scuole della regione, per avviare una campagna di misurazioni approfondita a difesa delle generazioni più giovani.


Centrale Fukushima non pronta per tifone

Pericolo diffusione radioattivita' con acqua e vento

28 maggio, 12:13

(ANSA) - TOKYO, 28 MAG - La disastrata centrale nucleare giapponese di Fukushima ''non e' del tutto pronta'' per affrontare le pesanti piogge e i forti venti attesi con l'arrivo di Songda, il secondo tifone della stagione, che si sta avvicinando al Giappone e alle aree colpite dal sisma/tsunami dell'11 marzo scorso. Lo ha reso noto la Tepco, gestore dell'impianto, riconoscendo che non tutti gli edifici danneggiati dalle esplosioni di idrogeno sono stati ricoperti.


GERMANIA

Nucleare: Germania, a migliaia protestano

Chiedono al governo di accelerare abbandono energia atomica

28 maggio, 18:01

(ANSA) - BERLINO, 28 MAG - Decine di migliaia di persone hanno manifestato oggi in diverse citta' della Germania per protestare contro il nucleare e chiedere al governo di accelerare l'abbandono dell'energia atomica.

Almeno 160 mila persone in 21 citta', di cui 25mila a Berlino e Monaco (sud), 20mila ad Amburgo (nord) e 10mila a Friburg (ovest), sono scese per le strade, secondo gli organizzatori mentre la polizia tedesca ha contato circa 20mila manifestanti nella capitale.


E poi (non sò fino a che punto, grazie a quanto sopra), finalmente, arrivò un'altra buona notizia, riguardante, l'uscita definitiva della Germania, dal nucleare...

ENERGIA

Germania, addio al
nucleare
ultimo reattore spento
nel 2022

Berlino sarà la prima potenza industriale a rinunciare completamente all'atomo, che attualmente copre il 22% del suo fabbisogno energetico. Dei 17 impianti chiusi dopo il disastro di Fukushima, 8 non saranno più riattivati.
L'annuncio del ministro dell'ambiente: "Non torneremo indietro"

dal nostro corrispondente ANDREA TARQUINI

BERLINO – È fatta: la Germania della cancelliera cristianoconservatrice Angela Merkel è la prima grande potenza economica a dire addio all’atomo.
Alle prime ore del mattino, dopo un lungo vertice alla Cancelleria e consulti con le opposizioni di sinistra, i sindacati, le Chiese, le parti sociali e il ministro dell’Ambiente, il democristiano Norbert Roettgen ha dato l’annuncio: tra dieci anni, nel 2021, l’ultimo dei 17 reattori atomici tedeschi sarà spento.

Continua su: repubblica.it

E quanto sopra, è ciò che tutti i governi che hanno centrali nucleari sul loro territorio, dovrebbero fare per garantire un futuro senza incubi ai loro cittadini, ed al mondo intero.

Ma tuttavia, rendiamo onore, a chi, essendo già al..."punto di non ritorno", è a forte rischio di pagare in prima persona, con la vita, i tentativi di salvare il salvabile, e porre fine all'incubo...

Fukushima, rischio per due tecnici

Sarebbero stati esposti a livelli troppo alti di radiazioni

30 maggio, 10:02

(ANSA) - TOKYO, 30 MAG - Due tecnici della Tepco, il gestore della disastrata centrale nucleare di Fukushima, potrebbero essere stati esposti a radiazioni superiori al limite massimo consentito dalla legge, di 250 millisievert.

Nel darne notizia, sia la stessa utility sia il governo hanno precisato che i due (piu' che trentenni) non hanno finora accusato problemi di salute e non ''richiedono un trattamento medico d'emergenza''.

Giappone, forti piogge su aree tsunami

Agenzia meteo, rischio frane a Fukushima, Miyagi e Iwate

30 maggio, 10:50

(ANSA) - TOKYO, 30 MAG - Le forti piogge, che interessano da oltre 24 ore il Giappone, colpiscono ora le aree del nordest, quelle devastate dal sisma/tsunami dell'11 marzo, al punto che l'Agenzia meteorologica ha lanciato l'allerta sul rischio frane e invitato ad alzare l'attenzione su oltre 200 centri d'accoglienza nelle prefetture di Fukushima, Miyagi e Iwate . La fitta pioggia ha spinto l'operatore East Japan Railway a sospendere i servizi ferroviari sulla linea Tohoku tra le città di Fukushima e Ichinoseki.


GIAPPONE

Fukushima, acqua
radioattiva
nell'edificio del reattore
1

Ha inondato il basamento dell'edificio, con un livello di radioattività di 2 milioni di bequerel di cesio per centimetro cubico. L'ampia quantità di liquido contaminato ha impedito ai tecnici di ripristinare le funzioni di raffreddamento. Perdita di olio in mare, davanti ai reattori 5 e 6

Continua su: repubblica.it

Ed infine...

La Realtà.

IL REPORTAGE

Quelle mamme di
Fukushima
che misurano le
radiazioni

Contatori Geiger alla mano, 200 donne controllano la contaminazione e accusano: "Basta bugie, vogliamo la verità per salvare i nostri figli"

dal nostro inviato DANIELE MASTROGIACOMO

FUKUSHIMA - Di cosa ha paura? "Delle radiazioni.
Uccideranno i miei figli". È appena passato il tecnico, dice che il livello delle radiazioni rientra nella norma. "Passa una volta alla settimana. Noi le registriamo tutti i giorni. Ci sono picchi spaventosi". Cosa farà? "Manderò via i miei figli. Io resterò qui a lottare". Shiori Yokoyama ci trascina in casa, apre un cassetto, tira fuori uno strumento che sembra un cronometro a mano. Lo impugna, ci guida ancora all'esterno, afferra il contatore Geiger, lo abbassa verso il terreno, osserva i valori che si alzano, si abbassano, tornano ad alzarsi fino a lanciare un sibilo costante.

"Ecco, guardi, segna 2,4 microsievert l'ora", spiega. "Arrivano a 36 al giorno, cioè 13.140 l'anno, ossia 13 millisievert l'anno. Ci sono posti dove si raggiunge i 220 l'anno: è più alto di quello della centrale". Qui si è sotto i 20 millisiervert l'anno fissati dal governo, facciamo notare. "E cosa significa: morire più tardi? Gli standard internazionali parlano di 1 millisievert l'anno. Solo dopo l'incidente alla centrale lo hanno alzato a 20.
E adesso, da due settimane, lo hanno esteso ai bambini. È assurdo, questo ci fa paura. Ci sentiamo ingannate, non sappiamo quale sia la verità. Chi mente e chi nasconde. Vengono quasi tutti i giorni: medici, esperti, persino il governatore della Prefettura ci ha fatto visita. Arrivano, ci rassicurano, dicono che va tutto bene, ci invitano a mangiare latte e verdura. Dobbiamo solo aspettare che passi. Ma noi abbiamo urgenza di capire. I miei figli non possono morire".

Continua su: repubblica.it

Cosa facciamo. Ci fidiamo dei gestori e delle varie agenzie governative giapponesi (e non), o di chi ama i propri cari, in particolare, avendoli fisicamente...messi al mondo?


A seguire.

FUKUSHIMA, L'INCUBO NUCLEARE CONTINUA/2.

PANDORA'S TIMES parte CXXXVIII

Prosegue dalla Parte CXXXVII.


Eventi Climatici Estremi.

I TORNADO FLAGELLANO ALCUNI STATI USA


Nuovo Ordine Mondiale.

Economia.

ITALIA

ISTAT: CIA, FAMIGLIE TAGLIANO SU BENI ALIMENTARI. VENDITE A PICCO

(ASCA) - Roma, 25 mag - ''Le famiglie italiane 'tagliano' sui beni alimentari e le vendite colano a picco. Dopo l'Ismea, anche l'Istat conferma il crollo preoccupante degli acquisti a tavola, che a marzo sono diminuiti del 2,6 per cento rispetto allo stesso periodo del 2010 e dello 0,3 per cento sul mese precedente''. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, commentando i dati Istat sul commercio al dettaglio diffusi oggi.

Continua su: asca.it

GRECIA

CRISI

"Grecia, l'uscita dall'euro
è ormai un tema sul
tavolo"

Lo afferma la commissaria europea per la pesca, Maria Damanaki. "O troviamo un accordo con i creditori, oppure torniamo alla dracma, rinunciando alla più grande conquista del nostro paese dal dopoguerra, essere dentro il mercato europeo".

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E poi...

COSA SUCCEDE SE LA GRECIA VA IN DEFAULT

DI ANDREW LILICO
blogs.telegraph.co.uk

È quando, non se. I mercati finanziari semplicemente non sono sicuri se sarà domani, fra un mese, un anno o due anni (non più a lungo di così). Dopo che la BCE ha giocato la“carta finale”, questo comporta di esercitare il bailout sugli irlandese, minacciando la bancarotta del settore bancario del paese, e presumibilmente vedremo un altro bailout greco o un default nel giro di qualche giorno.

Cosa succede se la Grecia va in default. Ecco un po’ di cose:

- Tutte le banche greche saranno insolventi.

- Il governo greco nazionalizzerà tutte le banche greche.

- Il governo greco vieterà i prelievi dalle banche greche.

- Per prevenire la rivolta dei risparmiatori, come successo in Argentina nel 2002 (quando il presidente argentino dovette scappare in elicottero dal tetto del palazzo presidenziale per evitarsi un assalto), il governo greco dichiarerà un coprifuoco, forse addirittura la legge marziale.

Continua su: comedonchisciotte.org


MEDIO ORIENTE

Turkey ditches Assad, calls off participation in Gaza flotilla
LA TURCHIA ABBANDONA ASSAD E SI CHIAMA FUORI DALLA PARTECIPAZIONE NELLA FLOTTIGLIA PER GAZA
( in inglese - debka.com ).

Da cui cito...

Erdogan decided to withdraw Turkish participation lest Syria exploit another possible Israel-Turkish clash at sea to launch an attack on Israel's northern border as a show of Syrian-Turkish solidarity.
These days, Ankara is working hard to avoid any suggestion of solidarity with Syria.

Erdogan ha deciso di ritirare la partecipazione turca onde evitare, causa un altro possibile scontro turco-israeliano in mare, che la Siria di getto sferri un attacco sul confine settentrionale israeliano come dimostrazione della solidarietà turco-siriana.
In questi giorni, Ankara sta lavorando duramente per evitare ogni suggestione di solidarietà con la Siria.

Molto...interessante.

SIRIA

Siria: Hezbollah, rischio guerra civile

Non e' come rivolte Maghreb: paese diviso, borghesia con Assad

25 maggio, 18:31

(ANSA) - ROMA, 25 MAG - Le proteste in Siria non sono paragonabili alle rivoluzioni del Maghreb: il Paese e' diviso e, se la situazione dovesse peggiorare, il rischio sarebbe la guerra civile, un conflitto lungo e pericoloso. Lo ha sostenuto Sayed Ibarahim al Moussawi, membro del consiglio politico di Hezbollah, intervistato a Radio Radicale, nel corso del programma 'L'interprete internazionale'

Siria: G8, possibile azione a Cds Onu

Bozza, 'se Damasco non cessera' repressione su manifestanti'

27 maggio, 10:43

(ANSA) - DEAUVILLE (FRANCIA), 27 MAG - I leader del G8 minacciano la Siria di compiere ''un'azione al Consiglio di sicurezza'' dell'Onu se Damasco non cessera' di reprimere le manifestazioni. Lo si legge nella bozza di dichiarazione finale del vertice di Deauville in Francia. Sulla Libia, prosegue il testo, il G8 ritiene che Muammar Gheddafi abbia ''perso ogni legittimita' '' e che ''debba andarsene''.

Sembra di rivedere, all'incirca, la prassi tenuta, sia per la crisi libica, che per quelle precedenti, anche se, con meno...molto meno, enfasi interventista, "ma qui non c'è petrolio", ed il rischio di una escalation, è grande...molto grande.

GAZA

Mo, riapre valico Rafah tra Gaza e Egitto

Passo problematico per Israele, decisione coraggiosa per Hamas

26 maggio, 10:40

(ANSA) - TEL AVIV/GAZA, 26 MAG - Un passo ''problematico'', secondo Israele; una decisione ''coraggiosa'', secondo Hamas.
Sono di segno opposto, oggi, come largamente prevedibile, le reazioni all'annuncio del Cairo della riapertura a partire da sabato del valico di Rafah, fra l'Egitto e la Striscia di Gaza: unico punto di transito alternativo al confine israeliano, e al blocco imposto dallo Stato ebraico, per l'enclave palestinese controllata dal 2007 dagli integralisti di Hamas.

A mio parere in questo caso, la domanda più che corretta è...

- Quale comportamento, o azione, riterrà più opportuno e/o conveniente Israele?

Che fra le loro opzioni, vi sia, il ritagliarsi una zona di sicurezza all'interno del territorio interessato, non lo escluderei.

28/05/2011 - LA SVOLTA
Gaza, l'Egitto riapre il
valico di Rafah

Dopo 4 anni il Cairo rinuncia al blocco della
Striscia voluto da Israele. L'allarme di Tel Aviv:
«Più facile il transito di armi»

IL CAIRO
L’Egitto ha riaperto questa mattina il valico di Rafah verso la Striscia di Gaza, mettendo fine a un blocco di quattro anni. Da questa mattina, solo 240 palestinesi hanno tuttavia lasciato il Territorio per raggiungere il paese confinante. Hamas, che controlla la Striscia, ha infatti imposto una registrazione preventiva per poter uscire attraverso il valico. La misura dovrebbe essere rimossa nei prossimi giorni.

Continua su: lastampa.it


YEMEN

Prima che sia troppo tardi...

Yemen: evacuato il corpo diplomatico americano

Giovedì 26 Maggio 2011 10:23

Gli Stati Uniti hanno dato ordine di evacuare ai membri e ai familiari del corpo diplomatico in Yemen. La decisione è stata presa in seguito all'escalation di violenza che si è abbattuta sul Paese e le 48 persone rimaste uccise in due giorni, negli scontri tra gruppi tribali e truppe governative.

Il Presidente Abdullah Saleh, a dispetto del crescente malcontento, ha ribadito l'intenzione di non presentare le proprie dimissioni, nè tantomeno di lasciare il Paese. Il leader si è infatti rifiutato di firmare un accordo di transizione che lo avrebbe visto rinunciare al potere per l'unità del Paese. Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha inoltre raccomandato ai cittadini americani di non recarsi per nessun motivo in Yemen, sostenendo che il livello di minaccia si è alzato notevolmente negli ultimi giorni, anche a causa di attività terroristiche.

Link articolo: focusmo.it

Prima che il tempo scada, ed abbia a scoccare, la..."giusta scintilla".


CINA

Shanghai, possibili seri rischi black-out

In estate verso la peggiore crisi energetica dal 2004

26 maggio, 19:50

(ANSA) - SHANGHAI, 26 MAG - La capitale economica cinese, si appresta ad affrontare la peggiore crisi energetica dal 2004, con la concreta possibilità che molti negozi, centri commerciali e fabbriche debbano chiudere per carenza di elettricità.

Secondo i dati resi noti dalle autorità, in estate il carico di potenza massima è stimata in 28,5 gigawatt in estreme condizioni di caldo, nei mesi di luglio e agosto, mentre la capacità produttiva massima attuale è di 27.4 gigawatt.


LIBIA

"Offerte inter-mediatiche"...

G8: MEDVEDEV, RUSSIA HA OFFERTO MEDIAZIONE TRA REGIME LIBICO E OCCIDENTE

(ASCA-AFP) - Deauville, 27 mag - La Russia ha offerto di mediare tra il regime libico Muammar Gheddafi e le potenze occidentali. Lo ha detto il presidente russo Dmitry Medvedev, al termine dei lavori del G8 a Deauville, precisando che la proposta di Mosca e' stata ''accolta calorosamente''. red/cam/ss

Ovvero...mediatica mediazione, interessata.


PAKISTAN

"Parola di lupetti"...

Talebani Pakistan,non toccheremo atomica

Pakistan unico Paese islamico con bombe nucleari, a noi va bene

27 maggio, 15:09

(ANSA) - ISLAMABAD, 27 MAG - I talebani pachistani non intendono attaccare l'arsenale nucleare del Paese perché sono coscienti che "il Pakistan è l'unica potenza nucleare islamica", e "non vogliono cambiare questo stato di cose".

Intervistato dal Wall Street Journal, il portavoce di Tehrik-e-Taleban Pakistan (Ttp), Ehsanullah Ehsan, ha detto che i timori in Occidente sulla sicurezza del nucleare pachistano sono "una scusa" degli Usa per fare pressioni su Islamabad per una azione più energica contro i talebani.

..."E l'Isi e la Cia, garantiranno per noi."

Che tempi interessanti.


Ed infine, la mia "dubbiosa domanda" che avevo espresso, a seguito delle notizie presenti all'inizio di questo post, ha avuto risposta...

STATI UNITI

Ulteriori proroghe quadriennali...

USA: OBAMA FIRMA L'ESTENSIONE DELLE MISURE ANTITERRORISMO

(ASCA) - Roma, 27 mag - Mentre partecipa al G8, il presidente americano Barak Obama ha firmato la legge che estende per altri 4 anni le controverse misure antiterrorismo contenute nel Patriot Act.
L'estensione di 4 anni e' stata approvata dal Congresso degli Stati Uniti pochi minuti prima della scadenza dei termini. did/

E questa volta, ho uno "strano presentimento", che mi porta a pensare, quantomeno, che vi è un effettivo rischio, che vengano attuate in pieno...nella pratica.

"False Flag incoming...are you ready"?

Ma ''come al solito'', mi sbaglierò.

Ron Paul House Floor Speech: Republic Almost Completely Dead
Ron Paul in un discorso sul piano casa: La Repubblica è quasi completamente morta

( in inglese - infowars.com ).

Da cui...

"The law authorizes the United States to use military force anywhere it says there are terrorists, including within the borders of our own country. It represents the largest hand-over of unchecked war authority from Congress to the executive branch in modern American history."

"La legge autorizza gli Stati Uniti ad usare la forza militare ovunque si dica vi siano terroristi, incluso all'interno degli stessi confini del nostro Paese. Essa rappresenta la più grande consegna di autorità sul controllo della guerra da parte del Congresso al ramo esecutivo nella moderna storia Americana."




Ed interessante, è anche come, ''in extremis'', è stata posta la firma...

Obama firma legge a distanza con Autopen

Per la prima volta usata macchinetta che riproduce la sua firma

28 maggio, 16:13

(ANSA) - WASHINGTON, 28 MAG - Il presidente Barack Obama ha firmato dalla Francia la nuova legislazione che estende di quattro anni il Patriot Act, autorizzando l'uso dell'Autopen, una macchinetta che riproduce la sua firma. L'insolita procedura, la prima nella storia della Casa Bianca, e' stata eseguita alla mezzanotte di giovedi' per impedire che si aprisse un vuoto legislativo. La legge appena approvata dal Congresso è stata fatta leggere ad Obama, che si trovava in Francia, che l'ha quindi varata a distanza.


A seguire la parte CXXXIX.

INTERAZIONE UOMO-COMPUTER. Cosa ci attende nel prossimo futuro?

INNOVAZIONE

Interazioni uomo-
computer
Il futuro visto da
Vancouver

Ottocento progetti per immaginare il nostro rapporto con la tecnologia che verrà. Dagli schermi ultra-touch ai dispositivi per facilitare la comunicazione medico-paziente. Una carrellata sui prototipi più innovativi presentati da università e aziende

di GIULIA BELARDELLI


Il progetto Microsoft AnatOnMe


Una cornice magica che promette di trasformare il modo di relazionarsi a un touchscreen, un apparecchio per raggi X virtuali, una console grande quanto una parete e programmi pensati per rendere ancora più smart i cellulari di ultima generazione. A volerli guardare tutti assieme, i progetti e i prototipi presentati nei giorni scorsi alla Conferenza sulle Interazioni Uomo-Computer di Vancouver somigliano a qualcosa di molto simile a un manuale delle istruzioni per il futuro. Al fianco del PaperPhone 1 presentato dalla Queens University, infatti, sono moltissimi i gadget che vorrebbero far diventare sempre più naturale il nostro modo di rapportarci con la tecnologia di tutti i giorni. Alla conferenza hanno partecipato non solo i più prestigiosi atenei di tutto il mondo, ma anche colossi del calibro di Microsoft, Google, Ibm e Nokia. A rappresentanza dello Stivale, invece, hanno varcato l'oceano i ricercatori dell'Istituto Italiano di Tecnologia, del Politecnico di Milano e delle Università di Padova e Genova. Nel corso della quattro-giorni canadese sono state illustrate oltre ottocento ricerche, dai social network alla medicina, dalla telefonia al mondo giochi. Eccone un piccolo assaggio.


Il touchscreen Zerotouch



Alcuni dei gesti studiati da Google
per facilitare l'interazione uomo-smartphone
(credit Google Research)


IMMAGINI I progetti

Continua su: repubblica.it


Viviamo in un mondo, che sta vivendo una continua accelerazione tecnologica, dove questo ci sta portando, per taluni è programmabile, per alcuni è ipotizzabile, per altri è incomprensibile.

Certo è, quantomeno dal mio punto di vista, che tale evoluzione, può renderci più liberi, ma anche e nello stesso tempo, renderci schiavi dipendenti, volutamente e non, dei "nostri nuovi vizi", hi-tech.

Io amo la tecnologia, incredibilmente, ma lei deve essere asservita ai miei bisogni e non, io, ad eventuali suoi "capricci".



Collegamenti:

- I FUTURI DISPLAY DEI CELLULARI...3D...ED OLOGRAFICI

- PAPER PHONE, IL CELLULARE SI PUÒ PIEGARE

martedì 24 maggio 2011

PANDORA'S TIMES parte CXXXVII

Prosegue dalla parte CXXXVI.


Curiosità..."Atomiche"...

A Hiroshima azzerato orologio pace

Conta giorni passati senza esperimenti atomici. Ora segna 54

24 maggio, 15:23

(ANSA) - TOKYO, 24 MAG - L'orologio della pace di Hiroshima, che conta i giorni consecutivi passati senza test nucleari nel mondo, e' stato riportato indietro da un esperimento con il plutonio effettuato il 31 marzo dagli Usa. Monito permanente conto la proliferazione nucleare, esposto al museo della bomba nella citta' spazzata via dall'esplosione atomica del 6 agosto 1945, questo 'cronometro' segna da oggi il numero 54: tanti i giorni trascorsi dall'ultimo test.L'orologio fu istituito nell'agosto del 2001.

"Nel fulcro della 'Gloria', la luce, si manifesta, alla luce di altri mondi."


Nuovo Ordine Mondiale.

"QUALE STRADA PER LA PERSIA?” REDUX

SIRIA, LIBIA E ANCHE OLTRE, I
GLOBALISTI SI PREPARANO ALLA
SECONDA FASE
TERRORISMO - IRAN - USA -
Uno studio sulle possibilità di invasione dell'Iran da parte degli Stati Uniti

DI TONY CARTALUCCI
Land Destroyer

Mentre le nazioni più "semplici", Tunisia e Egitto, venivano spazzate via dalle rivoluzioni colorate finanziate dall’estero, gli oligarchi della finanza globale sapevano già in anticipo che con Libia, Siria e Iran le cose sarebbero andate diversamente. Nazioni quali Bielorussia, Pakistan, Myanmar e Thailandia arriveranno in un secondo momento con problemi simili, e naturalmente Russia e Cina rimarranno alla fine del percorso e avranno bisogno di operazioni più complesse per portare ai cambi di regime e per assimilarle all’interno della "comunità internazionale" dominata dalla finanza di Londra e di Wall Street.

In ultima analisi questa è la battaglia finale tra gli Stati-nazione e l'obbrobriosa, illegittima "comunità internazionale". La battaglia è quella di costruire quella che molti analisti geopolitici definiscono la Terza Guerra Mondiale, che può però avere esiti insidiosi. È una battaglia dove i mefitici network imperialisti operano con il nome di "società civile" e dove le“ONG” incitano le popolazioni contro i loro governi in modo da rimpiazzarli con i loro tirapiedi. Le istituzioni nazionali saranno soppiantate da questa "società civile" globale che, a sua volta, si interfaccerà con le affettate istituzioni internazionali quali il FMI, la Banca Mondiale e le sempre più farsesche Nazioni Unite.

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MEDIO ORIENTE

Obama: "Sostegno Usa a
Israele
è incrollabile e
saldissimo"

Il presidente Usa parla all'Aipac ."Impostare il percorso di pace ridefinendo i confini con i territori palestinesi", ad Hamas dice: "Rinunciare alla violenza". E boccia ogni eventuale richiesta di riconoscimento di uno Stato, assicurando sostegno militare a Tel Aviv

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SIRIA

"Punti di Vista, ed ulteriori conferme"...

Manifestanti pro e contro Assad si scontrano il Libano

Martedì 24 Maggio 2011 10:46

Sono scoppiate in Libano ulteriori proteste tra sostenitrori del presidente Assad e suoi oppositori. Le forze dell'ordine libanesi hanno diviso le due fazioni di manifestanti che avevano bloccato il traffico cittadino nella principale strada commerciale e residenziale della capitale.

La protesta ha alimentato le preoccupazioni di chi teme che la dura rivolta scoppiata in Siria possa diffondersi anche nei paesi vicini. Sono però molti i libanesi che hanno appoggiato le rivolte siriane, e che fino al 2005 hanno mantenuto le loro truppe in Libano, al contempo però il regime di Assad ha tuttora una grande influenza politica a Beirut.

Link articolo: focusmo.it

SIRIA: AIEA, QUELLO COLPITO DA ISRAELE NEL 2007 ERA REATTORE NUCLEARE

(ASCA-AFP) - Vienna, 24 mag - Il sito nel deserto della Siria che fu bombardato dagli aerei israeliani nel settembre del 2007 era quasi sicuramente un reattore nucleare. Lo rivela un rapporto dell'Agenzia Internazionale per l'Energia atomica, del quale l'AFP ha ottenuto una copia.
Nelle nove pagine del documento, l'AIEA sostiene che ''con tutta probabilita' la costruzione distrutta nel sito di Dair Alzour era un reattore nucleare la cui esistenza avrebbe dovuto essere dichiarata all'Agenzia''.

I toni del documento sono i piu' pesanti fin qui utilizzati dall'Agenzia che nel 2008 ha iniziato le sue indagini sul presunto programma nucleare siriano ed e' la prima volta che l'AIEA parla della possibilita' che il regime di Damasco stesse costruendo un reattore nucleare a Dair Alzour. red-uda/

IRAN

Esplosione raffineria Iran.
Ahmadinejad e i duri commenti contro l'USA

Martedì 24 Maggio 2011 10:23

Un'esplosione in una raffineria iraniana ha in parte rovinato la cerimonia di inaugurazione presieduta dal presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad.
A riportare la notizia è stata l'agenzia Fars che ha spiegato che l'esplosione è stata causata da una perdita di gas. Dunque l'incidente non sarebbe dovuto a nessun attentato. L'esplosione ha causato la morte di un uomo e ha portato al ferimento di altre sei persone. Il presidente iraniano è rimasto illeso e la cerimonia di inaugurazione della terza fase per la produzione di benzina nella raffineria di Abadan, a sud-ovest dell'iran, non ha subito interruziuoni dato che l'incidente è avvenuto in seguito. La raffineria appena inaugurata servirà per la produzione di 4,2 milioni di litri, l'extra di greggio prodotto quotidianamente. Nel suo discorso di presentazione Ahmadinejad non ha risparmiato duri commenti ne nei confronti degli Stati Uniti
che ha definito una potenza oramai "vicino al colasso", ne nei confronti del presidente Barack Obama che secondo il presidente iraniano "avrà un destino ancora più umiliante del suo predecessore, George W. Bush". Ahmadinehjad ha continuato il suo discorso definendo gli Stati Uniti il sistema più dittatoriale della terra.
"Ovunque ci sia un dittatore, esso è al servizio degli Usa", accusando gli Stati Uniti di "voler mettere una nazione contro l'altra nella regione mediorientale cercando di creare conflitti tra sunniti e sciiti".

Link articolo: focusmo.it

Anche se, la versione di Debka sull'accaduto, "ci dice" che...

Ahmadinejad survives assassination attempt
AHMADINEJAD SOPRAVVIVE AD UN TENTATIVO DI ASSASSINIO
( in inglese - debka.com ).

Ora, la "visione" di Debka, potrebbe risultare un tantino di parte, ma d'altronde, "se così fosse, potrebbe anche essere a conoscenza di particolari altre verità a riguardo dell'evento.

ISRAELE

Usa, Netanyahu
promette
"compromessi"
No dei palestinesi:
"Ostacola pace"

Il premier israeliano tiene al Congresso Usa il "discorso della sua vita". "Riconosco che dovremo abbandonare parti della patria ebraica" ma "non rinunceremo alla quiete della pace".
Nessuna concessione alle richieste di Obama: "Non si torna a confini indifendibili del '67" e "Gerusalemme mai più divisa, nostra capitale".
"Colonie fuori dai confini di Israele". Immediato il rifiuto di Abu Mazen

Continua su: repubblica.it

Però, anche in questa occasione, Debka, "ci racconta" qualcosa in più...

Netanyahu at US Congress hints at Israeli action against Iran, may leave some settlements out of borders
NETANYAHU AL CONGRESSO DEGLI STATI UNITI ACCENNA AD UN'AZIONE ISRAELIANA CONTRO L'IRAN, MA POTREBBE LASCIARE ALCUNI INSEDIAMENTI FUORI DAI CONFINI
( in inglese - debka.com ).

Da cui cito, un breve passaggio...

He made it clear that if necessary, Israel would act alone to prevent Iran acquiring a nuclear weapon, while lauding President Barack Obama for applying sanctions against the Islamic Republic.

Egli ha chiarificato che se necessario, Israele potrebbe agire da solo al fine di prevenire che l'Iran acquisisca un'arma nucleare, seppur lodando il presidente Barack Obama per l'applicazione delle sanzioni contro la repubblica islamica.


LIBIA

Notte di attacchi su
Tripoli
Il regime: "Tre morti e
150 feriti"

TRIPOLI - Intensi raid aerei della nato hanno colpito la scorsa notte la capitale libica Tripoli. Le incursioni hanno avuto inizio attorno all'una di notte (la mezzanotte italiana) e sono andate avanti per oltre mezz'ora, prendendo di mira in particolare la zona di Bab al-Aziziya, quartier generale del leader libico Gheddafi. Più di 15 esplosioni sono state udite in questa area.

Il regime ha fatto sapere che "almeno tre persone sono morte e altre 150 sono rimaste ferite".

Il bombardamento è stato lanciato poche ore dopo l'annuncio di Francia e Regno Unito di aver messo a disposizione dell'Alleanza Atlantica elicotteri da combattimento, con l'intento di condurre attacchi al suolo "più precisi". La stampa straniera presente a Tripoli ha giudicato i raid della scorsa notte come i più intensi lanciati dall'inizio delle operazioni della Nato, a fine marzo, contro il regime di Gheddafi.
( 24 maggio 2011 - repubblica.it ).

Sempre più, verso il coinvolgimento di terra.


ALGERIA

Il fuoco, cova ancora nel Nord Africa...

Algeria, chiuse sette chiese protestanti

Evangelici accusati di proselitismo in provincia Bejaia

24 maggio, 17:38

(ANSA) - ALGERI, 24 MAG - Nuovo giro di vite contro i cristiani protestanti in Algeria. La 'wilaya' (provincia) algerina di Bejaia ha ordinato la chiusura definitiva di 7 luoghi di culto degli evangelici sul suo territorio. Il provvedimento, come si legge sul sito di el Watan, e' diventato esecutivo il 22 maggio e notificato ieri. Fonti della nunziatura vaticana a Algeri hanno precisato ad ANSAmed che in alcun modo sono coinvolte chiese cattoliche, ne' la sentenza riguarda il territorio nazionale.

Algeria: case da demolire, e' guerriglia

Nella citta' di El Oued 16 poliziotti feriti da manifestanti

24 maggio, 20:55

(ANSA) - ALGERI, 24 MAG - Scene da guerriglia urbana in un quartiere popolare a nord della citta' di El Oued, in Algeria, dove decine di persone hanno manifestato contro il piano di demolizione di costruzioni abusive, deciso dalle autorita' locali.
Sedici poliziotti sono rimasti feriti, sei manifestanti sono stati arrestati. Nel corso degli incidenti sono stati saccheggiati alcuni edifici pubblici, tra i quali l'ufficio postale.

"E tramite la 'Giusta Scintilla', dettata anche da estreme necessità, potrebbe sposare cause, alquanto differenti, dalla...Libertà."


A seguire la parte CXXXVIII.

lunedì 23 maggio 2011

UCCISO BIN LADEN? Tra Realtà, Finzione e Sviluppi Futuri/7

Prosegue da questo post.


'Vendetta bin Laden', nuovo attacco talebani

Almeno 25 esplosioni in base navale di Karachi

23 maggio, 11:09

Un nuovo reparto di forze di sicurezza pakistane (Frontier Constabulary) è entrato oggi nella base PNS Mehran di Karachi sottoposta da 12 ore ad un attacco di un folto gruppo di talebani del Tehrik-i-Taliban Pakistan (TTP) che ha causato una emergenza nazionale antiterrorismo. Dall'avvio dell'operazione, riferiscono i media, vi sono state almeno 25 esplosioni, ed ancora sono percepibili gli scambi di armi automatiche fra il commando talebano, i cui membri vestono tute nere, e gli elementi della sicurezza. Nessuno ha ancora fornito un numero credibile di vittime, ma secondo le diverse fonti, i morti potrebbero essere una quindicina, fra cui quattro terroristi. La resistenza dei militanti del TTP sembra essere ora ridotta ad uno o due edifici, anche se non c'é stata una offensiva finale delle teste di cuoio, forse per la presenza di ostaggi. La base navale sotto attacco è a 24 chilometri circa dalla base aerea di Masroor, la più grande del Pakistan dove presumibilmente sono immagazzinate armamenti nucleari.

Continua su: ansa.it

E poi, le forze speciali pachistane, sono riuscite ad avere la meglio, ovviamente...

Navy says PNS base under control after attack
LA MARINA DICE CHE LA BASE AERONAVALE PAKISTANB È SOTTO CONTROLLO DOPO L'ATTACCO
( in inglese - tribune.com.pk ).

Pensate, ad una ventina di chilometri da lì, c'è un'altra base, che tra gli armamenti in dotazione, ha pure quelli atomici.

Interessante.


Gli Stati Uniti trascinano il mondo verso la
III guerra mondiale: Il Presunto Compound
di Osama. Quanti SEAL sono morti?

maggio 24, 2011 09:39 sitoaurora

Paul Craig Roberts Global Research, 21 maggio 2011

In un sensazionale ed esplosivo rapporto TV, la Pakistani News Agency ha fatto un’intervista in diretta con un testimone oculare dell’attacco degli Stati Uniti sul presunto compound di Usama bin Ladin. Il testimone oculare, Mohammad Bashir, descrive l’evento come qui spiegato. Dei tre elicotteri, “Uno solo ha sbarcato degli uomini ed è tornato a prenderli, ma mentre [l'elicottero] li stava riprendendo, è esploso ed ha preso fuoco.”
Il testimone dice che non ci sono stati superstiti, cadaveri e resti di corpi erano ovunque.
“Abbiamo visto l’elicottero bruciare, abbiamo visto i corpi, poi è stato rimosso tutto e ora non c’è nulla“.

Mi sono sempre chiesto come un elicottero potrebbe schiantasi, come la Casa Bianca ha riferito, senza almeno produrre danni. Eppure, nel racconto originale della Casa Bianca, i SEAL non solo sono sopravvissuti allo scontro a fuoco di 40 minuticon al-Qaida, “i più altamente addestrati, i più pericolosi, i più feroci killer del pianeta“, senza un graffio, ma sono anche sopravvissuti ad un incidente di elicottero senza avere un graffio. Ilreport dell’agenzia pakistana è disponibile su YouTube. Il sito Internet Veterans Today ha registrato la traduzione del video dell’intervista.
Informazioni Clearing House l'ha messo a disposizione il 17 maggio.

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Al Qaida, cresce voglia vendicare Osama

Messaggio intercettato da sito Usa

26 maggio, 19:36

(ANSA) - DUBAI, 26 MAG - La morte di Osama bin Laden sta facendo crescere fra gli estremisti islamici il desiderio di vendetta e di farla pagare agli occidentali. Lo scrive in un messaggio sul web Al Qaida per il Maghreb Islamico (Aqmi), intercettato dal sito Usa di monitoraggio (Site).

"Con questa azione avete accresciuto l'animosità della nazione islamica (Umma) contro di voi e il suo desiderio di combattervi fino a sconfiggervi", dice nel messaggio il capo dell'Aqmi, Abu Mussab.


Ex agente della CIA afferma che gli statunitensi non hanno ucciso Bin Ladin

MAGGIO 26, 2011 DI SITOAURORA

Pravda 19.05.2011

Osama bin Ladin è morto di morte naturale quasi 5 anni prima di quando è stato dichiarato eliminato da commando statunitensi. Questa affermazione sensazionale è stata fatta da un politico turco, ed ex agente dei servizi segreti degli Stati Uniti. In un’intervista a Channel One della Russia, ha detto che gli statunitensi hanno semplicemente trovato e aperto la tomba del leader di al-Qaida.

I giornalisti di Channel One hanno incontrato la prima volta questo uomo nel 2008. All’epoca venne descritto nel documentario “Piano Caucaso“, dove parlava dei tentativi dei servizi segreti occidentali, nei primi anni ’90, di separare il Caucaso settentrionale e, in particolare, la Cecenia, dalla Russia. Di nazionalità Cecena, Berkan Yashar ora è un politico turco, ma in quegli anni fu uno degli ideologi di Zhokhar Dudaev. Ha chiesto un incontro, promettendo di raccontare la verità sulla morte di Osama bin Ladin, che aveva incontrato nei primi anni ’90 in Cecenia.

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"La sfida"...

Sito, pallottole al maiale per Osama

Lo afferma sedicente produttore di lubrificante per armi

04 giugno, 11:05

(ANSA) - ROMA, 4 GIU - Un sedicente produttore americano di lubrificante per pallottole ha affermato sul suo sito che Osama bin Laden è stato ucciso con proiettili ricoperti dal suo olio a base di grasso di maiale, venduto dal 2004 ai militari Usa.

Secondo il produttore, che si firma con lo pseudonimo "The Midnight Rider", i terroristi pensano che non potrebbero andare in paradiso una volta colpiti da queste pallottole sporcate da un animale impuro. Lo scrive oggi il sito del quotidiano britannico Daily Mail.

Non c'è che dire.

Sembra proprio che le stiano provando tutte per causare una reazione.

Dai su...continuate così, che prima o poi...ci riuscite.


Caccia alla salma di Osama, parte miliardario Usa

Scandaglierà i fondali, non crede ad Obama

12 giugno, 21:42

LONDRA - Non lo si puo' definire un tesoro in senso stretto come quello trovato a bordo del galeone britannico che tanti anni fa Bill Warren porto' in luce al largo di Santa Cruz in California.
Adesso Warren, un avventuriero del mare con alle spalle l'esplorazione di oltre 200 relitti, ha deciso di lanciare una missione molto speciale nel mare Arabico scandagliando i fondali alla ricerca della salma di Osama bin Laden ''Lo facciamo perche' siamo americani patriottici e pensiamo che il presidente Barack Obama non ci abbia dato le prove. Non mi fido del mio governo ne' del mio presidente'', ha detto al sito Tmz Warren, un eccentrico imprenditore californiano con la passione dell'archeologia subacquea.

La squadra che lavorera' con lui spera di localizzare, recuperare e fotografare il corpo dello sceicco del terrore che fu gettato in mare dopo un funerale musulmano a bordo della portaerei Uss Carl Vinson dopo il raid delle forze speciali americane il 2 maggio a Abbottabad. L'obiettivo e' fotografare i resti che solo pochi vip dell'amministrazione Usa hanno visto prima che i militari Usa li racchiudessero in una busta sigillata e piombata e la lanciassero in mare. E in caso di recupero della salma, Warren vorrebbe poi effettuare il test del Dna a bordo di una nave.

L'impresa dovrebbe scattare a luglio: costera' centinaia di migliaia di dollari (400 mila secondo i media americani) nell'arco di due settimane.
Warren utilizzerebbe un mini-sub, ma la ricerca si preannuncia come quella di un ago in un pagliaio:
i Navy Seals non hanno fornito alcun dettaglio sul
punto in cui il corpo di bin Laden venne gettato ai pesci. L'unica informazione e' che la Vinson si trovava nel Mar Arabico del Nord. Ma Warren non si scoraggia anche perche', oltre che nella fama che gli arriverebbe se facesse il colpaccio, crede nella causa: ''L'amministrazione Obama avrebbe dovuto pubblicare le foto come abbiamo fatto con Billy The Kid o John Dillinger o addirittura con Saddam Hussein'', ha detto l'avventuriero al New York Post: ''Ho una fidanzata russa e lei mi dice che li', nei circoli dell'intelligence, la gente non crede che Bin Laden sia veramente morto''.

Link articolo: ansa.it

E se, per "puro caso", s'intende...lo trovasse e sempre per "puro caso"...dall'esame del DNA, non risultasse lui?

Che dite, "Pura Fantascienza"?


IL CASO

Bin Laden, tensione Usa-
Pakistan
"Arrestati cinque
informatori Cia"

Lo riferisce il New York Times. Tra i prigionieri anche un maggiore dell'esercito: avrebbero fornito notizie agli americani prima dell'uccisione dello sceicco del terrore. Protesta di Panetta a Islamabad

NEW YORK - I servizi segreti militari del Pakistan (Isi) hanno arrestato cinque collaboratori pachistani della Cia, che avevano passato all'Agenzia informazioni nei mesi precedenti al raid in cui è stato ucciso Osama Bin Laden. Lo riferisce il New York Times nella sua edizione on line - citando fonti americane - precisando che fra gli arrestati figura un maggiore dell'esercito pachistano che aveva copiato, nelle settimane precedenti il blitz, la targa delle auto che si recavano nel complesso residenziale dove viveva il capo di Al Qaeda ad Abbottabad.

Gli arresti - afferma il Nyt - sono solo l'ultimo segnale delle deteriorate relazioni fra Washington e Islamabad.
La sorte degli informatori è ignota, ma funzionari americani hanno rivelato che il capo della Cia, Leon Panetta - in procinto di diventare il nuovo capo del Pentagono - ha sollevato la questione quando è stato a Islamabad la settimana scorsa per incontrare i vertici militari e dei servizi segreti.

Link articolo: repubblica.it

Ricordate (vero?), quanto scritto in altri, "vecchi", post...

"Un mega sultanato islamico, dall'Atlantico all'oceano Indiano."

Beh! A quanto pare, almeno, la direzione in cui, "tutto si sua muovendo", è quella...

Poi, si vedrà.


Bin Laden: Doxa,solo 50% crede sia morto

Sondaggio mondiale, 21% italiani pensa non sia stato ucciso

15 giugno, 12:49

(ANSA) - ROMA, 15 GIU - Poco piu' del 50% dell'opinione mondiale crede che Osama bin Laden sia veramente morto: lo stima WIN-Gallup International, di cui fa parte Doxa, su un campione di oltre 21.000 persone in 25 Paesi. Alla domanda ''La persona uccisa e' davvero Osama bin Laden?'' solo il 53% ha risposto ''si''', mentre il 23% ha optato per il ''no''. Anche in Italia le risposte si allineano: il 51% e' convinto che bin Laden sia morto, mentre il 21% - 1 su 5 - ritiene che la persona uccisa non sia lui. (ANSA).


"Ovvie conseguenze"...

TERRORISMO

Al Zawahiri succede a
Bin Laden
è lui il nuovo capo di Al
Qaeda

Il "dottore", egiziano, già numero due dello sceicco, subentra alla guida dell'organizzazione.
L'annuncio dato via internet su siti islamisti: "continua la guerra santa contro Stati Uniti e Israele". Telegraph: Eton e il Ritz nel mirino dei terroristi in Gran Bretagna

Continua su: repubblica.it

E che la guerra continui...

"Come da Copione".


LA STORIA

"Al Qaeda non fa più
paura"
Osama aveva trovato un
altro nome

E' quel che emerge dalla lettura dei diari trovati nel covo di Abbottabad, dove Bin Laden è stato catturato. Il "marchio" aveva perso la sua forza, e il leader dell'organizzazione terroristica stava pensando a come sostituirlo

dal nostro inviato ANGELO AQUARO

NEW YORK - Al Qaeda non fa più paura?
Cambiamole il nome. Dal covo di Abbottabad salta fuori l'ultima verità di Bin Laden. E gli 007 gongolano. Il ricambio della denominazione è il vecchio trucco di tutte le corporation e tutti i partiti in crisi. E figuriamoci dunque se non c'era arrivato un imprenditore e a suo modo anche politico navigato come Osama Bin Laden. Ma il senso della notizia in fondo è un altra: l'uomo dell'11 settembre sapeva che la sua organizzazione non era più capace di colpire e devastare come un tempo. Scriveva lui stesso che non si poteva più affidare a capi "che hanno paura". Piuttosto che interrogarsi su quel fallimento, aveva però preferito concentrarsi sul marketing: come un perfetto manager della capitalistica America che odiava.

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"Mi verrebbe una battuta, ma...lasciamo perdere."


Bin Laden: solo e povero,'per campare vendeva collanine'

Lo rivela materiale di Abbottabad secondo intelligence Pakistan

30 giugno, 18:32

di Luciano Clerico

NEW YORK- Osama Bin Laden non era piu' quello sceicco del terrore temuto e rispettato che era stato in passato. Nel suo rifugio di Abbottabad, in Pakistan, il capo di Al Qaida si era ridotto a vivere non solo perennemente nascosto, ma anche in uno stato se non di poverta', di estrema frugalita', arrivando addirittura - seppur indirettamente - a vendere collanine.

Lo hanno rivelato ad Abbottabad fonti di intelligence pakistane e americane ai quotidiani Usa del gruppo McClatchy, la catena americanache ha il suo quartier generale in California ma gestisce quotidiani diffusi a livello locale in tutti gli Stati Uniti, dall'Anchorage Daily News dell'Alaska alla Beaufort Gazette in South Carolina, dal Sun Herald in Mississippi al San Luis Obispo Tribune in California. Stando a quanto riportato dai giornali del gruppo, Osama Bin Laden nell'ultima fase della sua vita si era ridotto, ovviamente tramite intermediari, a ricorrere alla compravendita di anelli e collane pur di racimolare denaro.

Commerci minimi per cifre contenute, si parla di
1.500-2.000 dollari per un completo intero orecchini-anello-collana.

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E Si! Sempre che...era lui.


Bin Laden: senza soldi, pensava sequestri

Circostanza emersa da materiale sequestrato in covo Abbottabad

02 luglio, 17:38

(ANSA) - NEW YORK, 2 LUG - Osama bin Laden, ucciso ai primi di maggio in un raid dei servizi speciali americani in Pakistan, aveva grossi problemi di soldi, e stava pensando di organizzare rapimenti per finanziare la sua attivita' terroristica. E' una delle rivelazioni emerse dall'esame dei 15 computer e del centinaio di chiavette Usb sequestrate dagli americani nel compound di Abbottabad dove bin Laden e la sua famiglia vivevano, non lontano dalla capitale pachistana Islamabad.


CONTINUA...