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PANDORA'S TIMES parte CCXLIV

Prosegue dalla parte CCXLIII . Astronomia, Geografia, Società...e più o meno adeguati Spazi e misure. Più che leciti quesiti, Geo-astro...

lunedì 28 febbraio 2011

PANDORA'S TIMES parte CVI

Prosegue dalla parte CV.


Nuovo Ordine Mondiale.

LA PROSSIMA CRISI SARÀ QUELLA LIBANESE. TRA QUINDICI GIORNI ?


LIBIA

E quanto segue, è la conferma da altra fonte, ed in italiano, di ciò che siamo venuti a conoscenza da Debka e che ho postato all'interno della parte CIV...

Libia: militari britannici in Cirenaica

Lunedì 28 Febbraio 2011 11:26

Centinaia di militari e consiglieri militari americani e francesi sono arrivati in Cirenaica sbarcati dall'incrociatore britannico "Cumberland". E' la prima volta di un intervento occidentale dalle rivolte di inizio gennaio. La missione prevede di aiutare i comitati rivoluzionari nel controllo della Libia orientale, di allestire infrastrutture per un'eventuale sbarco in forze di truppe straniere e, in ultimo, di addestrare le unità paramilitari dei rivoltosi. La notizia viene confermata a FocusMO da fonti del Ministero della Difesa che a sua volta l'ha raccolta da fonti dell'intelligence israeliano.

Link: focusmo.it

IL DOSSIER

Missili ed elicotteri, così l'Italia ha armato le milizie del rais

Nel 2008 la Libia ha affrontato spese belliche per 1,1 miliardi di dollari. Con Roma affari per 205 milioni, siamo il primo paese dell'Ue

di CARLO BONINI

Anche quando tutto sarà finito, una pagina del massacro libico non potrà comunque essere cancellata. Né dalle doppiezze della diplomazia occidentale, né dal suo cinismo, né da tardive prese d'atto, né da nuovi embarghi a eccidio ormai consumato. Quella pagina racconta che a Tripoli, Bengasi, Tobruk, il sangue degli insorti è stato e continuerà ad essere versato da armi di fabbricazione europea e russa accatastate con frenesia in questi ultimi sei anni negli arsenali del regime. Che in Tripolitania e Cirenaica, i bossoli di proiettile lasciati a migliaia sul terreno dalle armi automatiche di mercenari e milizie governative hanno inciso sul fondello matrici che ne indicano la fabbricazione italiana, inglese, belga, russa.

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DIRETTA

Consiglio transizione: "No a interventi stranieri"
Rivoltosi pronti a unirsi per assalto a Tripoli

La Ue ha approvato oggi le sanzioni contro Gheddafi. Hafiz Ghoga, portavoce del Consiglio nazionale libico presentato ieri a Bengasi, ha dichiarato che il nuovo consiglio non ha contattato alcun governo straniero e non vuole che intervengano. Gli oppositori del regime sono pronti a far ripartire le spedizioni di petrolio dell'azienda libica Arabian Gulf Oil. A Misurata le forze ribelli abbattono elicottero militare. E intanto uniscono le forze per marciare sulla capitale

Link aggiornamenti del 28/02/2011: repubblica.it

LIBIA

Razzi contro gli insorti al checkpoint così il regime attacca la città del petrolio

Raid a Brega, per la prima volta il Colonnello invia gli aerei da guerra. L'esplosione davanti agli occhi dei giornalisti. I ribelli: "Sono stati piloti mercenari".
Qui ci sono i pozzi della Sirt Company.
Piattaforme in mano all'opposizione

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"Moniti e manovre di ridispiegamento"...

Libia: Iran, occidente non ne approfitti

Per installare nel Paese le proprie basi militari

01 marzo, 11:08

(ANSA) - TEHERAN, 1 MAR - 'Gli Usa e altri Paesi occidentali non approfittino della crisi in Libia per installarvi proprie basi militari' ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Ramin Mehman-Parast. Ieri uno dei portavoce della Difesa americana, David Lapan,aveva detto che Washington stava riposizionando le sue forze armate attorno all'area della Libia,ma il segretario di Stato americano Clinton ha detto che le navi americane non parteciperebbero ad un eventuale intervento militare.

Possibile passaggio Suez portaerei Usa

Potrebbero entrare nel Mediterraneo nei pressi della Libia

01 marzo, 13:24

(ANSA) - IL CAIRO, 1 MAR - Due portaerei Usa, la Carl Vincent e la Abraham Lincoln e una nave rifornimenti, attualmente a sud del Mar Rosso, potrebbero passare il canale di Suez nei prossimi cinque giorni per entrare nel mediterraneo e portarsi nei pressi della Libia. Il 15 febbraio scorso la portaerei nucleare Uss Enterprise, accompagnata dal lanciamissili Light Gulf e dalla nave rifornimento Arctic, hanno passato il Canale,in direzione del Baharein,ma si sono fermate nel mar Rosso,dopo la crisi in Libia

Il dramma dei profughi, al confine con la Tunisia...

Libia: 12.000 profughi a confine Tunisia

In lembo dei terra di soli 100 metri, critica la situazione

01 marzo, 15:57

(ANSA) - RAS JEDIR (TUNISIA), 1 MAR - Almeno 12 mila profughi sono ammassati davanti alla recinzione al confine tra Libia e Tunisia, un lembo di terra di soli 100 metri, per cercare di entrare in territorio tunisino. A stento l'esercito riesce a controllare la situazione. Per cercare di calmare la folla, i soldati stanno lanciando pane e bottiglie di acqua al di la' della recinzione.

Libia: forze Gheddafi riprendono Brega

Al Arabiya,aerei militari bombardano citta' orientale Ajdabiyah

02 marzo, 10:05

(ANSA) - BENGASI, 2 MAR - Le forze fedeli a Gheddafi hanno ripreso il controllo della citta' orientale di Brega, in Libia, dove si trova il terminal petrolifero per l'export, dopo aspri combattimenti.
Lo riferisce la Tv al Jazira. Secondo la Tv al Arabiya, invece, aerei militari libici stanno bombardando la citta' orientale di Ajdabiyah dove i ribelli controllano una base militare ed un deposito di armi.


IRAN

Iran: "necessario aumentare pressione sul Paese"

Martedì 01 Marzo 2011 19:04

Un nuovo rapporto dell’Istituto Internazionale per l’Energia Atomica sottolinea l'importanza di aumentare la pressione sull'Iran riferendo che “l'Iran starebbe cercando di sviluppare un missile dotato di armi nucleari”.

La nota in un documento riservato, pubblicato durante il fine settimana, ha segnato una crescente frustrazione negli organismi delle Nazioni Unite per la mancanza di collaborazione da parte dell'Iran. Il rapporto esplicitava in modo chiaro la determinazione di Teheran di portare avanti le attività atomiche sensibili nonostante le sanzioni da parte delle Nazioni Unite a partire dal 2006. Israele fa sapere che sarebbe necessario aumentare la forza militare e la pressione economica contro l'Iran da parte degli Stati Uniti e l'Occidente, l'unica cosa che potrebbe fermare gli iraniani è la loro convinzione che l'Occidente può mettere in campo un' opzione militare credibile, e sarebbe disposto ad usarla. Il primo ministro Binyamin Netanyahu ha trasmesso questo messaggio nei giorni scorsi durante alcuni incontri privati, tra cui uno tenutosi domenica con una delegazione del Congresso.”Se c'è una opzione militare credibile, ha detto, le possibilità che la stessa possa essere utilizzata sono, paradossalmente, ridotte ”. Il rapporto affermava inoltre che, sulla base dell’analisi delle informazioni pervenute nell’agosto del 2008, e di quelle ricevute recentemente, esisterebbero ulteriori motivi di preoccupazione.

Link articolo: focusmo.it

Iran to build permanent naval base in Syria
L'IRAN COSTRUISCE UNA BASE NAVALE PERMANENTE IN SIRIA
( in inglese - debka.com ).

Dall'articolo...

"days after two Iranian warships reached the Syrian port of Latakia via the Suez Canal, Friday, Feb. 25, an Iranian- Syrian naval cooperation accord was signed providing for Iran to build its first Mediterranean naval base at the Syrian port, DEBKAfile's military and Iranian sources reveal. The base will include a large Iranian Revolutionary Guards weapons depot stocked..."

"due giorni dopo venerdì 25 febbraio, quando due navi iraniane hanno raggiunto il porto siriano di Lakatia, tramite le sue fonti militari e iraniane DEBKAfile rivela che, un accordo di cooperazione navale siro-iraniano è stato siglato autorizzando l'Iran a costruire la sua prima base navale, allestita in un porto siriano, nel Mediterraneo. La base includerà un grande deposito di stoccaggio di armi delle Guardie Rivoluzionarie Iraniane..."

"A piccoli passi, verso la Gloria."


Profughi.

Il dramma, l'allarme, l'aiuto e le prospettive di futuri arrivi sulle nostre coste, anche dal "punto di vista della lotta al terrorismo islamico"...

LIBIA

Allarme profughi alla frontiera con la Tunisia
"Missione italiana per assistere 10 mila persone"

L'appello dell'Unhcr: ogni giorno 15mila persone lasciano il Paese. La comunità internazionale si prepara ad agire. La Nato valuta l'invio di una forza aerea nel Paese, in discussione una no-fly zone. Mosca: Gheddafi leader politicamente morto, se ne vada. L'opposizione denuncia: nella notte almeno tre morti a Misurata. Vertice straordinario Ue 11 marzo. La Russa: "Per embargo serviranno navi italiane"

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ITALIA

TERRORISMO

Libia, Maroni: "Duecentomila in fuga
Rischio infiltrazioni di Al Qaeda"

Il ministro dell'Interno riferisce alle Commissioni Affari costituzioni e esteri: "Temiamo una situazione simile a Somalia o Afghanistan. Ci stiamo preparando a impatto senza precedenti su nostre coste"

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YEMEN

"Solo, Ipotetici Complotti" ? ...

YEMEN: PRESIDENTE SALEH, ISRAELE E USA FOMENTANO RIVOLTE

(ASCA-AFP) - Sanaa, 1 mar - Il presidente yemenita Ali Abdullah Saleh ha accusato Israele e Stati Uniti di fomentare le rivolte anti-regime che stanno dilagando nel mondo arabo.

Anche oggi i manifestanti filo-democratici stanno scendendo in piazza a Sanaa per chiedere le dimissioni del presidente. ghi/cam/bra

Yemen, Saleh: "la stanza dei bottoni è a Tel Aviv"


SIRIA

Siria: confermata fornitura missili dalla Russia

Martedì 01 Marzo 2011 15:50

Lo scorso sabato, il ministero della difesa russo ha ribadito che terrà fede al contratto firmato con la Siria nel 2007 per missili P-800 Yakhont.
A confermarlo è stato, sempre sabato, il ministro Anatoly Serdyukov, secondo il quale l'accordo è in fase di implementazione. Si tratta di un'intesa per la fornitura di diversi sistemi missilistici Bastion armati di missili da crociera supersonici SS-N-26 Yakhont, che già da tempo ha destato preoccupazioni in Israele e negli Usa che, spaventati all'idea di un rafforzamento difensivo della Siria e dalla possibilità che gli armamenti finiscano in mano ai terroristi, hanno più volte tentato, inutilmente, di farlo annullare. Il ministro della difesa israeliano Ehud Barak, già nel corso della sua visita in Russia nel settembre 2010, si era dichiarato preoccupato dal fatto che gli armamenti potessero finire nelle mani degli Hezbollah.
Secondo l'organizzazione internazionale no-profit "Tip", "The Israel project", l'intelligence americana e quella francese in ottobre avrebbero confermato che "La Siria agisce come canale per gli armamenti verso Hezbollah". Il missile Yahkont ha una gittata di 300 chilometri, è in grado di trasportare una testata da 200 kg ed è capace di volare diversi metri sopra la superficie d'acqua, caratteristica che lo rende più difficile da intercettare.

Link articolo: focusmo.it


A seguire la parte CVII.

sabato 26 febbraio 2011

PANDORA'S TIMES parte CV

Prosegue dalla parte CIV.


Reperti Archeologici.

"Complottistici dubbi, su furti creati ad arte per fini di potere"...

EGITTO

Esperto dubita su furti museo Cairo

Numerosi elementi fanno pensare a una 'messa in scena'

26 febbraio, 13:26

(ANSA) - PARIGI, 26 FEB - Forse non sono veri ladri i responsabili dei furti perpetrati al Museo egizio del Cairo nella notte tra il 28 e il 29 gennaio: numerosi elementi farebbero pensare a una 'messa in scena' architettata per discreditare i manifestanti anti-Mubarak della Piazza Tahrir. Lo sostiene l'egittologo e archeologo francese Jean-Pierre Corteggiani, per il quale le spiegazioni del 'troppo mediatico' ministro delle Antichita' egiziane, Zahi Hawass, 'non sono convincenti' e sono piene di 'contraddizioni'.


Nuovo Ordine Mondiale.

LIBIA

DIRETTA

Calma tesa in città dopo la battaglia di Tripoli
Berlusconi: "Gheddafi non ha più il controllo"

Negato il permesso all'attarreggio per il C130 dell'Aeronautica italiana. Qualche sparo nella notte ma le strade della capitale libica dopo la festività islamica del venerdì e gli scontri con i manifestanti, oggi sono semideserte e silenziose.
Le autorità libiche hanno deciso di trasferire i giornalisti stranieri, tra cui gli inviati italiani, alla periferia sud della città. L'ordine esecutivo per le sanzioni firmato dal presidente Obama è in vigore immediatamente, blocca i beni del Colonello e dei suoi familiari. Ban Ki-moon: "Perdere tempo significa perdere vite". Proseguono i rimpatri degli occidentali. OItre 50mila in Tunisia. La Russa: "Sospeso di fatto il trattato Italia-Libia"

Link aggiornamenti del 26/02/2011: repubblica.it

DIRETTA

Libia, ecco le sanzioni Onu
Embargo armi e blocco dei beni

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato all'unanimità nella notte una risoluzione contro il regime di Gheddafi. Frattini: "Inevitabile che il colonnello se ne vada". Nel paese intanto sembra regnare una calma apparente. Diecimila persone fuggite ieri verso la Tunisia: al valico di Ras Jedir è emergenza sanitaria. Arrivata a Catania nave italiana con 121 connazionali a bordo.
Disordini anche nell'Oman dove è in fiamme il palazzo del governo nella città di Sohar

Link aggiornamenti del 27/02/2011: repubblica.it

Libia: a Bengasi si prepara esercito

Per marciare su Tripoli e conquistare la capitale

27 febbraio, 14:07

(ANSA) - ROMA, 27 FEB - A Bengasi le forze anti-regime preparano un esercito per marciare su Tripoli e conquistare la capitale libica. Lo scrive il Washington Post. Il generale Ahmed Gatrani, divenuto uno tra i principali leader della protesta, ha affermato che diverse unita', composte da ribelli e militari che sono passati dalla parte degli anti-governativi, sono gia' arrivate nei pressi della capitale, e che un tentativo di prendere la citta' venerdi' scorso e' stato respinto dalle forze fedeli al rais.

Penso che questa notizia, sia "figlia" di quella tratta da Debka nel post (parte) precedente...

E quindi, a "conferma", almeno in parte, di quanto in essa affermato.

Qaddafi's air force is up again and ferrying fresh troops to defend Tripoli
LA FORZA AEREA DI GHEDDAFI VOLA ANCORA E STA TRASPORTANDO TRUPPE FRESCHE A DIFENDERE TRIPOLI
( in inglese - debka.com ).

IL REPORTAGE

Tra i ribelli che assediano Tripoli vendicheremo i nostri morti"

Ragazzi e disertori tra le rovine di Zawiya: "Alla fine cadrà". Intorno al centro abitato ci sono i posti di blocco delle milizie che ancora sostengono Gheddafi. "Non sopportiamo più questo regime". Pronti alla battaglia finale

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LIBIA

Con gli insorti della Cirenaica
"Abbatteremo il mostro"

Da Bengasi in marcia sulla capitale. "Ora facciamo nascere il Paese del futuro". Fra i manifestanti punti di vista diversi su un possibile intervento dell'Occidente. Esecutivo provvisorio, rappresentate tutte le città "liberate"

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ARABIA SAUDITA

Arabia Saudita: nuova protesta sciiti

In aree petrolifere al confine con il Bahrein

26 febbraio, 14:03

(ANSA) - DUBAI, 26 FEB - Nuova protesta degli sciiti nelle province orientali dell'Arabia Saudita ricche di petrolio al confine con il Bahrein. Lo riferiscono testimoni. Si tratta della seconda manifestazione, dopo quella del 19 febbraio scorso, per chiedere la liberazione di alcuni compagni arrestati. Le autorita' hanno gia' rilasciato tre prigionieri dopo la protesta della scorsa settimana. La manifestazione si e' svolta giovedi' notte a Qatif, la principale citta' sciita della provincia.


TUNISIA

Guerriglia urbana in centro Tunisi

Forze ordine usano gas lacrimogeni, dimostranti lanciano sassi

26 febbraio, 17:54

(ANSA) - TUNISI, 26 FEB - Violenti scontri tra le forze dell'ordine e manifestanti nel centro di Tunisi. L'aria e' quasi irrespirabile per via dei gas lacrimogeni sparati dalle forze di sicurezza nel tentativo di disperdere i dimostranti, in gran parte giovani, che rispondono con il lancio di sassi. I negozi sono chiusi e la circolazione delle auto e' pressoche' impossibile. Testimoni oculari riferiscono che i dimostranti stanno manifestando 'armati' con sacchetti e borse piene di sassi.


IRAN

IRAN: AIEA, CRESCONO RISERVE URANIO ARRICCHITO

18:54 25 FEB 2011

(AGI) Vienna - L'Iran ha aumentato le sue riserve di uranio arricchito e la mancanza di collaborazione con gli ispettori internazionali impedisce che si possa certificare che il suo programma nucleare abbia solo fini pacifici. Sono le principali conclusioni di un rapporto dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica secondo cui Tehehran ha sviluppato 43,6 kg di uranio altamente arricchito dal febbraio 2010 e 3,61 tonnellate di uranio a basso grado di raffinazione. Resta aperto il sospetto che Teheran stia lavorando allo sviluppo di un missile balistico in grado di trasportare una testata atomica .

Iran: nuovi problemi al reattore di Bushehr, possibile sabotaggio

26 febbraio, ore 10:16

New York, 26 feb. (Adnkronos) - L'Iran ha ammesso gravi problemi di funzionamento del reattore nucleare di Bushehr che avrebbe dovuto iniziare a produrre energia elettrica in febbraio. Le autorita' iraniane hanno riferito agli ispettori dell'Aiea (Agenzia internazionale per l'energia atomica) che dovranno rimuovere 163 barre di combustibile nucleare dal reattore. Il riferimento e' contenuto nel rapporto appena diffuso dall'Aiea, che accusa l'Iran di non rispondere alla richieste riguardanti le possibili dimensioni militari del suo programma nucleare.


SIRIA

M.O.: ACCORDO DI COOPERAZIONE NAVALE IRAN-SIRIA

17:26 26 FEB 2011

(AGI) Damasco - l'Iran e la Siria hanno raggiunto un accordo di addestramento navale dopo l'approdo, giovedi' scorso, di due navi iraniane in un porto siriano. E' quanto riferisce l'Agenzia di stampa nazionale iraniana. L'accordo rafforza il legame tra i due Paesi, entrambi ostili ad Israele, ed e' strategica per Teheran, interessata a far crescere la sua influenza verso altri Stati mediorientali.


OMAN

Protesta tocca l'Oman, uccisi dimostranti

La polizia ha aperto il fuoco contro i dimostranti a Sohar

27 febbraio, 14:03
Link: ansa.it

MASCATE - La polizia ha aperto il fuoco contro i dimostranti a Sohar, in Oman, sparando proiettili di gomma. Secondo i testimoni, due manifestanti sono stati uccisi.

PALAZZO GOVERNO E COMMISSARIATO IN FIAMME - Il palazzo del governo e il commissariato di polizia a Sohar sono in fiamme.
Lo riferiscono testimoni. Oggi la città è stata teatro di una nuova manifestazione per chiedere riforme sfociata nel sangue: due i dimostranti uccisi quando la polizia ha sparato con proiettili di gomma per disperdere la folla.

SCONTRI A SOHAR, POLIZIA SPARA LACRIMOGENI - Scontri a Sohar, in Oman, tra i dimostranti e la polizia, che ha usato i lacrimogeni per disperdere la folla che lanciava sassi. Lo riferiscono testimoni. I dimostranti chiedono riforme, e per il secondo giorno si sono radunati in piazza. Altre proteste sono in corso nella città meridionale di Salalah, dove i manifestanti si sono accampati da venerdì davanti all'ufficio del governatore provinciale.

OMAN: SI ESTENDE RIVOLTA ANTIREGIME. A SOHAR MIGLIAIA IN PIAZZA, 5 MORTI

(ASCA-AFP) - Sohar, 28 feb - L'ondata di proteste che sta attraversando tutto il mondo arabo si estende anche ad Oman, stato asiatico situato nella porzione sud-orientale della penisola arabica.
Circa un migliaio di manifestanti, scesi in piazza per chiedere riforme politiche, posti di lavoro e una migliore retribuzione, hanno bloccato la strada che porta alla cittadina costiera di Sohar, dove si trova il principale porto di esportazione.
Bloccato anche l'incrocio stradale di Terra Roundabout, importante punto di snodo, bruciata una stazione di polizia e due uffici pubblici.

Secondo quanto riportato dalle autorita' locali, gli scontri tra dimostranti e truppe del sultanato, cominciati lo scorso sabato, hanno gia' causato la morte di due rivoltosi.

Mentre i manifestanti antigovernativi parlano di ''almeno ci cinque persone uccise''.

Un ufficiale della sicurezza riferisce inoltre che i manifestanti ''hanno attaccato una stazione di polizia'' e le truppe locali ''hanno risposto lanciando gas lacrimogeni e sparando proiettili di gomma''.

L'agenzia di stampa Ona scrive invece di un supermercato dato alle fiamme e un incendio nella casa del governatore di Sohar. red/sam/alf


YEMEN

Yemen: Presidente, Resisterò fino all'ultima goccia di sangue

27 febbraio, 15:44
Link: ansa.it

SANAA - Il presidente yemenita Ali Abdallah Saleh, contestato dallo scorso 27 gennaio da manifestanti che chiedono lasci il potere, ha dichiarato oggi la sua intenzione di difendere "il regime repubblicano" fino "all'ultima goccia di sangue".

La situazione appare però sempre più drammatica, con la violenta repressione della notte scorsa a Aden (sud) dove almeno tre persone sono state uccise, e con i sit-in degli studenti che continuano nella capitale Sanaa davanti all'università e a Taez, nel sud, sulla piazza principale della città. Saleh ha parlato oggi ai capi militari e ai poliziotti, accusando l'opposizione di non voler prendere sul serio la sua proposta di dialogo: il sud volendo "dividere lo Yemen", i ribelli nordisti cercando di reinstaurare la monarchia abolita nel 1962. "La nostra nazione - ha detto il presidente - affronta da quattro anni difficoltà enormi e noi stiamo cercando di fronteggiarle con mezzi democratici e con il dialogo con tutti i leader politici. Ma invano ... C'é un complotto contro l'unità e l'integrità territoriale della repubblica yemenita e noi, insieme alle forze armate, abbiamo giurato di difendere il regime repubblicano e l'integrità territoriale dello Yemen fino all'ultima nostra goccia di sangue". Non ultimo problema, nello Yemen, vi è il fatto che l'organizzazione terroristica al Qaida è ben radicata nel sud-est del Paese e soffia sul fuoco di qualunque protesta.


COSTA D'AVORIO

Costa d'Avorio: Onu, Consiglio Sicurezza

Crisi politica ha causato scontri sanguinosi ed esodo civili

28 febbraio, 08:42

(ANSA) - NEW YORK, 28 FEB - Il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, ha fatto appello oggi per una riunione d'urgenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sulla situazione Costa d'Avorio, dove la crisi politica in atto nel Paese ha causato scontri sanguinosi e l'esodo dei civili.

In particolare, si sospetta che una delle parti in conflitto abbia ricevuto una fornitura illegale di armi.

E gli "Agenti del Caos", fanno si, che i "tentacoli del Nuovo Ordine Mondiale", si allunghino sempre più profondamente, anche in Africa.


A seguire la parte CVI.

giovedì 24 febbraio 2011

PANDORA'S TIMES parte CIV

Prosegue dalla parte CIII.


RUSSIA

"Ammodernamenti...in previsione di spiacevoli eventi"...

Russia stanzia 474 mld euro per esercito

Sottomarini nucleari, 600 aerei, 1.000 elicotteri e 100 navi

24 febbraio, 18:11

(ANSA) - MOSCA, 24 FEB - Entro il 2020 la Russia intende spendere 474 miliardi di euro per equipaggiare le sue forze armate con mezzi ed armi piu' efficaci. Il piano e' stato illustrato oggi dal vice ministro russo della Difesa, Vladimir Popovkin. E' prevista la costruzione di 8 sottomarini nucleari dotati di missili balistici intercontinentali. Saranno modernizzati anche i bombardieri Tupolev-160. Mosca acquistera' inoltre 600 aerei, mille elicotteri e 100 navi.

Che tuttavia, potrebbero palesarsi molto più celermente, dell'effettivo totale rinnovo.


Nuovo Ordine Mondiale.

Economia.

STATI UNITI

Wisconsin, si dorme in Campidoglio: protesta contro i tagli




Prosegue nel Wisconsin l'ondata di manifestazioni contro i tagli alla spesa sociale e a favore dei diritti sindacali sta coinvolgendo altri importanti stati americani, dall'Ohio, alla Pennsylvania, dalla Georgia all'Indiana, dal Tennessee all'Idaho. A Madison, la capitale del Wisconsin, dove la settimana scorsa è scoppiata la protesta, la sede del governo locale è ancora occupata dagli impiegati statali, insegnanti in testa, che si oppongono al programma di tagli varati dal governatore repubblicano Scott Walker. Ma cortei simili, con le stesse parole d'ordine, si stanno tenendo anche in tantissime città del Midwest

Link articolo con fotogallery: repubblica.it

ITALIA

I DATI

Istat, stallo nel commercio
Ferme le vendite al dettaglio

In ribasso soprattutto le piccole attività (-0,4%), mentre tutti i settori della grande distribuzione rilevano comunque variazioni positive. Giù le vendite di prodotti alimentari. Tra i non alimentari, segno meno per informatica e telefonia, aumenti sostenuti per foto ottica ed elettrodomestici

Continua su: repubblica.it


LIBIA

IL REPORTAGE

"Gheddafi, addio per sempre"
Bengasi festeggia la liberazione

Nelle strade della capitale degli insorti la gioia tra le macerie. I poliziotti sono fuggiti tutti. Il servizio d'ordine è in mano ai ragazzi, tutti giovanissimi

dal nostro inviato PIETRO DEL RE

BENGASI - Dal penitenziario assaltato venerdì scorso, alla sontuosa caserma dei pretoriani del Colonnello bruciata due giorni fa, i luoghi della rivolta sono già diventati tappe di pellegrinaggio.
Nella Bengasi post Gheddafi non c'è più un solo poliziotto. Sono fuggiti tutti o passati dalla parte dei vincitori. A ogni angolo di strada, i ragazzini offrono il loro contributo alla rivoluzione, dirigendo il traffico con piglio marziale e distribuendo ai passanti le stellette strappate da divise dismesse in fretta e furia.

Ma il primo sacrario cittadino è la piazza dove, domenica, sotto il piombo dell'esercito sono cadute 300 persone. Da allora è presieduta giorno e notte da folti drappelli di giovani che, facendo sgommare i loro potenti pick-up, inneggiano a un futuro di libertà. Quella che era l'aiuola centrale è oggi arata da diverse buche dai bordi bruciacchiati e profonde un metro e mezzo circa. Sono le buche scavate dalle granate lanciate dall'esercito contro gli oppositori al regime.

Continua su: repubblica.it

LIBIA: AGENZIA MISNA, ESECUZIONI SOMMARIE NEGLI OSPEDALI DI TRIPOLI

(ASCA) - Roma, 24 feb - ''Esponenti dei comitati rivoluzionari' al soldo di Muammar Gheddafi hanno fatto irruzione negli ospedali di Tripoli e hanno ucciso i feriti, quelli che avevano manifestato contro il regime. Hanno portato via i cadaveri, per farli scomparire, forse per bruciarli, perche' sanno che si stanno avvicinando giornalisti stranieri. I medici, che si sono opposti, sono stati minacciati. E' avvenuto ieri e l'altro ieri''.
Lo ha detto all'agenzia missionaria MISNA Sliman Bouchuiguir, segretario generale della Lega libica per i diritti umani, affiliata alla Federazione internazionale dei diritti umani (Fidh), il quale ha citato una fonte medica di uno degli ospedali della capitale della Libia contattata per via telefonica dalla Svizzera, dove ha sede la Lega. red-uda/mcc/ss

IL REPORTAGE

Nella città assediata dove regnano i miliziani

All'aeroporto la scena pazzesca di migliaia di persone ammassate una sull'altra. Militari e mercenari accorrono verso Zawia. Per le strade spuntano elmetti e mimetiche

dal nostro inviato VINCENZO NIGRO

TRIPOLI - Una guerra. Tripoli aspetta una guerra.
Non c'è altra sensazione nel vedere, nel percorrere questa città vuota, paralizzata e congelata dal maestrale impazzito che solleva polvere e sabbia. Come sempre, chi può prova a fuggire: alle 5 del pomeriggio, quando nell'aeroporto di Tripoli ci affacciamo sulla hall delle partenze, rimaniamo senza parole.

Continua su: repubblica.it

DIRETTA

Spari sulla folla a Tripoli, vittime
La Russa: "Recuperare italiani alla fame"

Gheddafi sempre più isolato: la capitale sarebbe stretta nella morsa dei rivoltosi, che preparano la spallata decisiva. Tensione per l'annunciata manifestazione dopo la preghiera del venerdi.
Testimoni riferiscono che la polizia spara sulla folla, ci sono vittime. E' una carneficina, riporta Al Jazeera. Voci riportano nuove dimissioni nello staff del dittatore e alcuni figli del Colonnello già all'estero. Intervista a Seif: "Non distruggeremo mai i pozzi di petrolio. Rimarremo in Libia fino alla morte". La Ue verso l'adozione di sanzioni, oggi vertice Nato. Ma la priorità dell'Unione, concordano la diplomazia italiana e tedesca, è la protezione dei cittadini europei ancora in Libia.
Navi italiane nella rada di Misurata per l'evacuazione dei nostri connazionali. Napolitano: "Sugli sbarchi non cedere agli allarmismi". "A Sud Est ci sono italiani che stanno morendo di fame.
Andremo a prenderli", dice il ministro della Difesa.

Link aggiornamenti del 25/02/2011: repubblica.it

US military advisers in Cyrenaica. Qaddafi's loses his air force
CONSIGLIERI MILITARI STATUNITENSI IN CIRENAICA. GHEDDAFI HA PERSO LA SUA FORZA AEREA
( in inglese - debka.com ).

Dall'articolo...

The advisers, including intelligence officers, were dropped from warships and missile boats at the coastal towns of Benghazi and Tobruk Thursday Feb. 24, for a threefold mission:
I consulenti, incluso ufficiali dei servizi segreti, sono stati sbarcati giovedì 24 febbraio, dalle navi da guerra e da barche veloci alle città costiere di Bengasi e Tobruk, per una triplice missione:

1. To help the revolutionary committees controlling eastern Libyan establish government frameworks for supplying two million inhabitants with basic services and commodities;
1. Aiutare i comitati rivoluzionari che controllano la Libia orientale a stabilire strutture governative per sostenere i suoi due milioni di abitanti con servizi di base e cose utili;

2. To organize them into paramilitary units, teach them how to use the weapons they captured from Libyan army facilities, help them restore law and order on the streets and train them to fight Muammar Qaddafi's combat units coming to retake Cyrenaica.
2. Organizzarli dentro unità paramilitari, insegnargli come usare le armi da loro catturate nelle infrastrutture dell'esercito libico, aiutarli a ripristinare l'ordine e la legge nelle strade ed istruirli a combattere le unità di combattimento di Muammar Gheddafi se ritorneranno a riprendersi la Cirenaica.

3. The prepare infrastructure for the intake of additional foreign troops. Egyptian units are among those under consideration.
3. Preparare le infrastrutture per l'ingresso di truppe stranieri addizionali. Unità dell'esercito egiziano sono fra quelle prese in considerazione.


CISGIORDANIA

MO: palestinesi contro veto Usa all'Onu

Bloccata dagli Stati Uniti risoluzione di condanna di Israele

24 febbraio, 14:17

(ANSA) - GERUSALEMME, 24 FEB - Alcune migliaia di palestinesi hanno attuato oggi a Nablus, in Cisgiordania, una manifestazione di protesta contro gli Stati Uniti per aver posto il veto a una risoluzione di condanna di Israele per la sua politica di insediamenti, votata dal Consiglio di Sicurezza dell'Onu lo scorso 18 febbraio. I manifestanti, che sventolavano bandiere palestinesi e gridavano contro 'il veto della vergogna', hanno anche lanciato appelli all'unita' tra i palestinesi, divisi tra Al Fatah e Hamas.


SIRIA

Siria: dal satellite visibili 4 impianti nucleari

Giovedì 24 Febbraio 2011 11:48

Dall'immagine del satellite si può evincere che la Siria abbia istituito quattro impianti nucleari aggiuntivi.

L'Istituto statunitense per la Scienza e la Sicurezza Internazionale (ISIS) ha pubblicato un rapporto sul programma nucleare siriano, affermando che il Paese sia dotato di strutture molto più avanzate di quanto previsto. Queste ultime comprenderebbero, oltre al reattore distrutto ad Al-Kibar,un impianto di conversione dell'uranio e tre siti di stoccaggio.

Link: focusmo.it


E poi, riguardo alle due navi da guerra iraniane, la versione in italiano, con alcuni dettagli in più, di quanto ci aveva anticipato Debka...

Iran, Israele: 'Le navi iraniane trasportano armi per Hezbollah'

Hanno attraccato in Siria. Si tratterebbe di un tentativo dell'Iran di aggirare le restrizioni Onu, che vietano a Teheran la vendita di armi agli estremisti libanesi - Fonti governative israeliane hanno dichiarato che le due navi da guerra iraniane giunte nel Mediterraneo attraverso il Canale di Suez avrebbero a bordo materiale bellico. Si tratterebbe di armi ad alta tecnologia destinate a Hezbollah: razzi di vario genere, fucili d'assalto, munizioni e visori notturni. Le fonti - che hanno scelto di rimanere anonime - hanno rilasciato le informazioni al quotidiano "Màariv", che le ha diffuse tramite il proprio sito web.
Secondo gli israeliani, l'Iran sta cercando di aggirare le sanzioni che gli impediscono di vendere armi al movimento sciita libanese.
Teheran, infatti, deve fronteggiare delle misure restrittive imposte dal Consiglio di Sicurezza Onu a causa del suo programma nucleare, e questo sta creando problemi nei rifornimenti di materiale bellico per Hezbollah. É la prima volta dal 1979 (anno della Rivoluzione in Iran), che due navi da guerra iraniane attraversano il Canale di Suez.
Secondo una fonte iraniana a Damasco, le navi hanno attraccato in Siria, nel porto di Lattaquieh.

Link articolo: it.peacereporter.net


CINA

24/2/2011
"Cina, rivolta inevitabile"

L'Egitto e le paure di Pechino."Una rivoluzione in Cina è inevitabile",scrive su AsiaNews,Wei Jingsheng, uno dei maggiori dissidenti cinesi che analizza per l'agenzia del Pime il comportamento del Partito comunista cinese che "censura e minimizza le notizie riguardanti l'onda democratica nei Paesi arabi". Un paragone fra quei popoli e quello cinese.Ormai,spiega, “ soltanto chi parla per il popolo viene ascoltato. E in Cina è tutto pronto per una nuova rivolta popolare ”.

Continua su: lastampa.it


ISRAELE

Israele: sistema antimissile operativo tra poche settimane

Venerdì 25 Febbraio 2011 11:46

L’Iron Dome, il sofisticato sistema di difesa anti-missile a cui Israele sta lavorando da anni, sarà operativo in poche settimane. A dichiararlo sono fonti dell ’esercito israeliano. La “cupola di ferro” sarà in grado di intercettare razzi Grand e Katyusha sparati da Gaza e dal Libano contro il territorio israeliano.

Da quattro giorni i militari starebbero effettuando prove tecniche nel deserto del Negev; finora, ogni altro collaudo era stato fatto dalla società che produce le batterie Iron Dome, la parastatale Rafael. L ’altro ieri le sirene d’allarme hanno suonato a Beer Sheva, nel sud del Paese: la città, considerata la “capitale del Negev”, è stata colpita da due missili Grand. E’ la prima volta dai tempi dell’operazione Piombo Fuso contro la Striscia (tre settimane a cavallo tra 2008 e 2009) che degli ordigni sparati da Gaza raggiungono questa zona, a 40 chilometri dal confine con l ’enclave palestinese. Non ci sono stati feriti, ma quattro persone sono state ricoverate in stato di choc.

«Per fronteggiare armi di questa gittata bisogna avere una grande preparazione», ha commentato oggi un portavoce dell ’esercito israeliano, aggiungendo: «L’aviazione israeliana sta procedendo velocemente e in modo spedito per mettere l ’Iron Dome in grado di funzionare il prima possibile».

Link: focusmo.it

L'accelerazione nel rendere operativo questo sistema anti-missile, penso che ben dia, la misura dei timori israeliani, riguardo ciò che gli sta accadendo attorno.


A seguire la parte CV.

mercoledì 23 febbraio 2011

"ERROR 404: PAGE NOT FOUND"

CENSURA

"Error 404: page not found"
Il web e le rivolte africane

La rete come moltiplicatore di idee e di rivendicazioni. E i regimi dittatoriali la spengono per zittire la voce delle proteste. Che strumenti hanno per farlo e come ci riescono. Ma gli oppositori sanno come aggirare i divieti

di ARTURO DI CORINTO

NESSUNO può negare che Internet abbia svolto un ruolo importante nelle insurrezioni che hanno portato alla fuga di Ben Alì prima e di Mubarak e (forse) Gheddafi dopo. La rete si è infatti offerta prima come piattaforma di denuncia della corruzione e della rabbia popolare e poi come strumento di organizzazione e coordinamento delle azioni di protesta, moltiplicandone la forza.
Ma non è cominciato tutto da lì. Anche se le proteste erano state preparate dal sotterraneo lavorio di blogger e attivisti che hanno spesso pagato col carcere e la tortura la loro denuncia del regime, bisognava aspettare la rivolta del pane per capire fino a che punto aveva scavato il malcontento.

Le proteste in Tunisia sono scoppiate dopo che un venditore ambulante si è dato fuoco per protestare contro le continue angherie della polizia. Solo dopo è partita una mobilitazione generale in cui quello che accadeva nelle strade veniva comunicato al mondo via Internet e poi rimbalzato da radio e tv indipendenti per essere ripreso e sparato su Twitter, Facebook, Youtube ed altri social media producendo un effetto di emulazione nei paesi vicini. Quando i regimi si sono accorti della potenza moltiplicatrice della rete, hanno provato a bloccarla, riuscendovi, anche se solo per poco.

GRAFICO: TRAFFICO WEB IN LIBIA 1

La rete si ferma solo se si spegne. Ma come è possibile fermare la rete delle reti se il mito delle sue origini parla di un dispositivo di comunicazione capace di resistere a una guerra nucleare? "La rete interpreta la censura come un malfunzionamento, e la aggira". C'è del vero nelle parole di John Gilmore, esperto crittografo e fondatore della Electronic Frontier Foundation, e sta nella logica di funzionamento della rete che usa una tecnologia, il packet switching, la commutazione di pacchetto, che tratta i dati come i vagoni di un trenino che arrivati al nodo di scambio interrotto si dividono, prendono strade diverse e poi si ricongiungono a destinazione. Ma se la rete non funziona non c'è niente da aggirare.
Quello che è successo il 28 gennaio in Egitto e poi il 19 febbraio in Libia è stato proprio questo: la disconnessione della rete dai circuiti nazionali e internazionali.

Come ci sono riusciti? La risposta è semplice: per ordine del governo. Il traffico di Internet viene operato in tutti i paesi dai carrier di telecomunicazioni attraverso le proprie infrastrutture: linee telefoniche, fibre ottiche, cavi dedicati, ponti radio e connessioni wireless.
Queste compagnie non solo sono soggette alle leggi e all'autorità dei paesi nei quali operano ma spesso sono di proprietà pubblica e operano in regime di monopolio o quasi monopolio, sicché se un governo gli chiede di spegnere la rete, lo fanno.

E' accaduto in Nepal nel 2005 in seguito all'indizione della legge marziale e in Nepal nel 2007 durante la rivolta dello zafferano. I due paesi sono stati completamente isolati. Su tutto il territorio nazionale questa censura just in time si è ripetuta molte volte in Bielorussia, Kyrgyzstan, Tajikistan, Bahrain, Uganda, Yemen, Iran, in occasione di elezioni o manifestazioni politiche, e nella provincia cinese dello Xinjiang dopo una serie di conflitti etnici. Lo "spegnimento" della rete è però una misura talmente drastica che è impossibile da sostenere a lungo. I danni economici che produce sono disastrosi. Per questo i regimi africani avevano precedentemente agito bloccando siti, impedendo l'uso dei social network, rendendo impossibili le comunicazioni cellulari.

Come si blocca internet. Le tecniche di disconnessione applicate da regimi autoritari sono molteplici e includono il blocco degli indirizzi Ip, delle Url tramite un proxy server, la manomissioni del DNS (il sistema che ci fa trovare gli indirizzi dei siti), azioni che inibiscono l'accesso a specifiche pagine web, interi domini (.org., .com, .ly, etc), o indirizzi specifici. Altre tecniche prevedono l'installazione di filtri all'interno del computer degli utenti, il blocco delle keyword che impedisce l'accesso a siti che hanno certe parole nel nome o impediscono ai motori di ricerca di visualizzarle sulla base di blacklist di parole scottanti. È quello che tuttora succede nella rete cinese quando si digitano le parole Tibet o Falun Gong. Queste tecniche sono state usate tutte durante le repressioni nordafricane.

Ma questo accade più spesso di quanto vogliamo credere. La OpenNet Initiative- un progetto di ricerca sulla censura e il controllo della rete che coinvolge le università di Toronto, Harvard, Oxford e Cambridge - ha scoperto che più di 36 paesi filtrano a vario livello contenuti politici, siti religiosi, pornografia, gioco d'azzardo. E quel che è peggio è che spesso gli utenti della rete non lo sanno, sia perché non si impegnano in attività proibite, sia perché i mezzi della censura usano tecniche più prosaiche come delazioni, arresti e intimidazioni. L'insieme di queste tecniche, i filtri tecnologici e le azioni di polizia, manco a dirlo sono note col nome di Peking Consensus.

Continua su: repubblica.it


Interessante articolo.

Questo è valido, per quanto riguarda i più o meno acclarati regimi dittatoriali di tutto il mondo, con particolare focus, visti gli ultimi accadimenti, al Nord Africa ed al Medio Oriente...

Ma io mi domando.

Ciò, potrebbe accadere, anche nelle libertarie democrazie, in particolare, Occidentali ?

La mia risposta ?

In caso vi fosse necessità, a causa di eventi, di tale gravità, da compromettere ordine pubblico e sicurezza.

Senza alcuna remora...

Assolutamente...Si

martedì 22 febbraio 2011

PANDORA'S TIMES parte CIII

Prosegue dalla parte CII.


Ricerca.

Alimentazione ed aspettativa di vita...

CIBO: STUDIO, MANGIARE PIU' FIBRE ALLUNGA LA VITA

(ASCA) - Roma, 22 feb - Chi mangia alimenti ricchi di fibre puo' sperare di vivere piu' a lungo di chi non lo fa, in media del 22% in piu'. E' quanto emerge da uno studio pubblicato su Archives of Internal Medicine che ha esaminato la dieta di oltre 30.000 persone tra i 50 e 71 anni alle quali e' stato chiesto di dichiarare il loro menu-tipo. Ne e' emerso che gli uomini che hanno mangiato in media circa 30 grammi di fibre al giorno e le donne che hanno superato i 25 grammi - per lo piu' cereali integrali come grano, avena e orzo - hanno una speranza di vita il 22% maggiore rispetto a coloro che ne hanno consumati tra i 10 e 12,6 grammi al giorno. La ricerca e' stata condotta dal National Institutes of Health-Aarp Diet and Health Study. Le fibre hanno proprieta' antinfiammatorie e l'infiammazione e' spesso associata a malattie infettive e respiratorie. noe/sam/alf


Nuovo Ordine Mondiale.

SUEZ

Le due navi da guerra Iran a Porto Said

Le imbarcazioni militari avevano percorso il Canale di Suez

22 febbraio, 16:49

(ANSA) - IL CAIRO, 22 FEB - Dopo aver attraversato il Canale di Suez, le due navi da guerra iraniane sono arrivate a Porto Said sulla costa mediterranea dell'Egitto. I marinai e gli ufficiali delle due imbarcazioni, riferiscono fonti locali, sono rimasti sui ponti durante l'attraversata, molti di loro salutando la popolazione locale e scattando foto. Il passaggio di oggi del Canale e' il primo dalla rivoluzione khomeinista del 1979.

Ed ecco, la "ovvia" notizia, che mi aspettavo...

IRAN: ISRAELE, REAGIREMO A EVENTUALI PROVOCAZIONI NAVI DA GUERRA

(ASCA-AFP) - Gerusalemme, 22 feb - Israele reagira' immediatamente di fronte a ''qualsiasi provocazione'' da parte delle due navi da guerra iraniane che oggi hanno attraversato il canale di Suez e si trovano ora nel Mediterraneo. Lo ha detto all'AFP una fonte del governo di Tel Aviv, aggiungendo che Israele ''non dara' vita ad alcuna azione'' contro le imbarcazioni, ma che ''la risposta sara' immediata'' in caso gli iraniani decidano di agire in modo provocatorio.

Le due navi, la fregata Alvand e della nave di supporto Kharg, sono ufficialmente in mission di addestramento e in rotta verso la Siria, una destinazione che le porterebbe vicino alle acque territoriali israeliane.

red-uda/sam/alf

Il commento, L’Iran a Suez: ecco il dopo Mubarak

Guardiamole bene quelle due navi iraniane che sono entrate alle quattro del pomeriggio nel Mediterraneo. È uno spettacolo del tutto nuovo, ed è tutto dedicato a noi, europei, israeliani e americani, messo in scena per farci digrignare i denti: dal 1979 l ’Egitto non lasciava passare dal suo prezioso corridoio le navi dell’Iran khomeinista, il Paese della rivoluzione sciita integralista e nemica acerrima del potere sunnita, se non di quello estremista di Hamas, dei Fratelli Musulmani e di Al Qaeda e altri compagni del genere. Adesso, invece, ecco il primo gesto dell ’Egitto post-rivoluzionario: visto che l’alleato americano si è scansato appena la folla si è messa in marcia, il nuovo-vecchio potere militare immagina prudentemente nuove alleanze. Meglio non litigare con Ahmadinejad che riempie di lodi la rivoluzione egiziana. Anche i sauditi, anch ’essi sunniti, non hanno mai avuto simpatia per l’Iran khomeinista, al contrario. Anzi, ultimamente si sono battuti per difendere Mubarak: il re Abdullah ha fatto una telefonata durissima a Obama per dirgli di non umiliare il suo amico. Ma il presidente americano l ’ha abbandonato, ed ecco che anche i sauditi tastano nuove possibilità strategiche: le navi iraniane hanno fatto scalo, sembra, al porto saudita di Jedda.

Continua su: ilgiornale.it

Hamas Iran-made missiles hit Beersheba as Iranian warships dock in Syria
HAMAS COLPISCE BEERSHEBA CON MISSILI DI PRODUZIONE IRANIANA MENTRE LE NAVI DA GUERRA IRANIANE ATTRACCANO IN SIRIA
( in inglese - debka.com ).

Interessante tutto l'articolo, alcune notizie si sapevano, altre si intuivano, ma io, cito, solo la fine...

"DEBKAfile's military sources wonder if this message will not finally act as a wakeup call for Jerusalem."

" Le fonti militari di DEBKA si meraviglieranno se questo messaggio non sarà un atto finalizzato a dare la sveglia per la chiamata a Gerusalemme."

Vi dirò...

Ho sempre pensato, che dal momento in cui i fermenti popolari in Medio Oriente ed in Nord Africa, si sarebbero mostrati, ciò sarebbe accaduto nell'arco di un paio di anni.

Invece, tutto ciò rischia di accadere nell'arco di mesi...

"Ed, i vecchi conti, tutto sommato, potrebbero anche tornare."


LIBIA

Libia: telefonata Berlusconi-Gheddafi

Si teme l'arrivo di 300 mila libici, partite navi per rimpatri

22 febbraio, 21:01

(ANSA) - ROMA, 22 FEB - Il premier Berlusconi ha avuto nel pomeriggio una conversazione telefonica con il leader libico Ghaddafi. A darne notizia e' una nota di Palazzo Chigi. Secondo il Governo italiano c'e' il rischio che arrivino in Italia 200-300mila migranti in fuga dalla Libia. E' uno degli scenari emerso in un vertice serale a palazzo Chigi. Sono intanto partite verso la Libia alcune navi della Marina Militare italiana che potrebbero essere impiegate per le operazioni di rimpatrio dei nostri connazionali.

DIRETTA

Libia, è massacro e si teme esodo biblico
Frattini: "Cessi orribile bagno di sangue"
Berlusconi: "Attenzione ai fondamentalismi"

Non si fermano le violenze, i morti a Tripoli potrebbero essere mille. Il ministro degli Esteri riferisce alla Camera: "Cifra verosimile". E ancora: "Mai fornito razzi ai rivoltosi, falsa retorica anti italiana. Da Gheddafi violenze inaccettabili. Di fronte a situazione così grave, il Paese sia unito".
Parla anche il presidente del Consiglio: "Vento della democrazia sul nord Africa. No a violenze, ma attenzione a quello che accadrà dopo. Evitare derive fondamentaliste". Dopo il discorso del leader libico al paese, ieri sera il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha chiesto la fine immediata della repressione. In Italia potrebbero arrivare 2-300mila immigrati. In mattinata riunione del comitato tecnico di emergenza e monitoraggio del sistema gas. Time: Il leader libico ha impartito l'ordine all'esercito di sabotare gli oleodotti.

Link aggiornamenti del 23/02/2011: repubblica.it

Libia: evacuazione cittadini Usa

Noleggiati due catamarani protetti da navi militari statunitensi

23 febbraio, 11:21

(ANSA) - LA VALLETTA (MALTA), 23 FEB - E' in corso l'evacuazione via mare di un centinaio di cittadini americani da Tripoli. Il Dipartimento di Stato Usa ha noleggiato due grandi catamarani maltesi per arrivare in Libia, dopo che le autorita' libiche avevano negato i permessi di atterraggio per aerei statunitensi.

Secondo alcune fonti, nel braccio di mare tra Malta e Libia si trovano unita' navali Usa che fanno scorta armata per i due catamarani che dovrebbero rientrare a La Valletta nel pomeriggio.

IL REPORTAGE

Tra i ragazzi eroi di Tobruk
"Il popolo ti caccerà via"

Viaggio nella zona "liberata" della Libia fra i giovani protagonisti della rivolta mentre in televisione esplode la rabbia di Gheddafi

dal nostro inviato PIETRO DEL RE

TOBRUK - Per convincere soldati e poliziotti a fraternizzare con la piazza, i manifestanti hanno cominciato col dare alle fiamme il commissariato.
Quel gesto ha reso Tobruk la prima città caduta nelle mani degli insorti. Ora è proprio davanti alle rovine di quell'edificio che da una settimana i manifestanti continuano a raccogliersi, mentre pennacchi di fumo si stagliano sull'orizzonte cristallino del Mediterraneo, innalzati da un deposito di munizioni bombardato dalle truppe guidate da un figlio di Muhammar Gheddafi.

Continua su: repubblica.it

Libia: Al Arabiya, 10 mila morti

Al Qaida ha costituito emirato islamico nell'est del paese

23 febbraio, 16:49

(ANSA) - ROMA, 23 FEB - Ci sono almeno 10.000 morti e 50.000 feriti in Libia: lo scrive Al Arabiya su Twitter, citando un membro della Corte penale internazionale. Il viceministro degli esteri di Tripoli, Kaim, ha riferito intanto che al Qaida ha costituito un emirato islamico in Libia, a Derna, nell'est del Paese. L'emirato e' 'diretto da Abdelkarim Al-Hasadi, un ex detenuto di Guantanamo', ha detto Kaim. Il gruppo avrebbe disposto l'obbligo del burqa per le donne e ucciso chi si rifiuta di collaborare.

Libia: ore di terrore a Tripoli

Barricati nelle case contro le 'squadre della morte'

23 febbraio, 20:49

(ANSA) - ROMA, 23 FEB - Si rincorrono le testimonianze sulle ore di terrore che si vivono a Tripoli: nel distretto di Jansour, riferisce Al Jazira, gli abitanti si sono barricati nelle case, nel timore di essere aggrediti dalle 'squadre della morte' in borghese che si aggirano armate di spade e armi da fuoco. Le squadre sparano a casaccio per uccidere e poi eliminano le prove degli omicidi. Lo si legge in una testimonianza dalla capitale libica pubblicata dalla Bbc online.

DIRETTA

Libia, Gheddafi bombarda Zawia
Al Qaeda agli insorti: siamo con voi

Testimoni riferiscono di un nuovo attacco contro la città a 30 chilometri dalla capitale. "E' in corso un massacro". Alitalia sospende i voli: "Troppo caos". Obama chiede che venga posta fine alla "violenza mostruosa". La repressione in corso "viola le leggi internazionali" ed è contraria ai diritti umani, che "non sono negoziabili", ha aggiunto il presidente Usa. Domani nuovo manifestazione a Tripoli annunciata via sms. La Russa: "Le nostre navi in mare pronte per evacuare cittadini italiani"

Link aggiornamenti del 24/02/2011: repubblica.it

Da cui...

11:57
UE PRONTA AD INTERVENTO UMANITARIO IN LIBIA
La Ue si tiene pronta ad un intervento militare umanitario in Libia. Lo riferiscono fonti diplomatiche a Bruxelles, precisando che si tratta di "un'opzione possibile".

Libia: Frattini, no missili su Italia

Siamo comunque in condizioni di prevenire ipotesi apocalittiche

24 febbraio, 11:17

(ANSA) - ROMA, 24 FEB - Il ministro degli Esteri Frattini esclude la possibilita' di un possibile attacco missilistico sull'Italia da parte di Gheddafi.
Per il ministro, intervistato da Affaritaliani.it, i libici 'hanno dei problemi ben piu' seri al loro interno e ovviamente questo sarebbe uno scenario assolutamente apocalittico e lo escludo nettamente. E' chiaro pero' - ha precisato Frattini - che i sistemi di prevenzione e di allerta sono comunque sempre attivi. Questo e' evidente'.


SENEGAL

SENEGAL: ROTTE LE RELAZIONI CON L'IRAN, ARMA I RIBELLI

12:02 23 FEB 2011

(AGI) Dakar - Il Senegal ha interrotto i rapporti diplomatici con l'Iran dopo la scoperta di un deposito segreto di armi iraniane in Nigeria destinato ai ribelli separatisti Casamance.

Ad annunciarlo e' stato il ministero degli Esteri senegalese in un comunicato. "Il Senegal ha deciso di interrompere i rapporti diplomatici con la Repubblica dell'Iran - si legge nella nota - Siamo oltraggiati dall'apprendere che proiettili iraniani abbiano causato la morte di soldati senegalesi". Il riferimento e' ai 16 militari del Senegal uccisi a dicembre dai ribelli con quelle che vennero definite "armi sofisticate".


COREA DEL NORD

Corea Nord: scontri manifestanti-polizia

Feriti e forse morti. Proteste popolazione per mancanza di cibo

24 febbraio, 09:53

(ANSA) - SEUL, 24 FEB - Scontri tra centinaia di manifestanti e forze di sicurezza sono avvenuti in Corea del Nord a Sinuiji, al confine con la Cina, dove si parla di diversi feriti e forse alcuni morti.

Per domare la protesta e' intervenuto l'esercito, scrive il quotidiano sudcoreano Chosun Ilbo. A scatenare gli scontri, l'uso della forza da parte della polizia contro un commerciante di un mercato, che ha provocato la reazione della popolazione esasperata dalla mancanza di beni di prima necessita'.


A seguire la parte CIV.

lunedì 21 febbraio 2011

INFLUENZA: VERSO VACCINO UNIVERSALE, TRAMITE SPRAY NASALE

INFLUENZA: VERSO VACCINO UNIVERSALE, E' SPRAY NASALE

(ASCA) - Roma, 21 feb - Basta uno spruzzo nel naso per proteggere contro tutti i tipi di influenza stagionale e non solo. Ricercatori australiani hanno testato con successo in laboratorio un vaccino sintetico che immunizza in un solo colpo contro molti ceppi di influenza, incluso l'H5N1, il virus dell'influenza aviaria, raggiungendo in questo caso i livelli di protezione degli antivirali piu' efficaci in circolazione. Lo studio guidato da Darren Millen, virologo dell'Universita' di Adelaide, e' pubblicato sul Journal of General Virology. I test di laboratorio dimostrano che il prototipo e' efficace nel 100% dei casi. ''Il vaccino viene somministrato con una nebulizzazione nel naso'', spiega Millen, evitando cosi' iniezioni non gradite a molti. E' anche a prova di allergia, in quanto di produzione sintetica, quindi non coltivato nelle uova come avviene per i sieri tradizionali, sconsigliati a chi e' allergico alle proteine dell'alimento. Infine non sara' necessario attendere ogni anno i nuovi ceppi di influenza per avviare la ''coltivazione'' degli anticorpi specifici, in quanto il super-vaccino attacca i peptidi del virus anche quando questi sono differenti o mutano. noe/sam/rob

Link articolo: asca.it


Avevo in verità, già letto articoli in passato, riguardo tali studi in fase di sperimentazione.

Però...

Sinceramente, da "complottista", non so se esserne felice, oppure, iniziare seriamente a preoccuparmi.

Attendo sviluppi.

domenica 20 febbraio 2011

PANDORA'S TIMES parte CII

Prosegue dalla parte CI.


O mio dolce amore.

Tu rosa, ardente di passione.

Tu, di lei, petalo delicato,

armonia floreale, fatta persona.

Incanto dei miei occhi,

nell'altrimenti triste e vuota esistenza.

Luce abbagliante, nel buio delle mie notti.

Unico appiglio, per non cedere all'inevitabile fato.

Porto sicuro, da ogni tempesta.

Ti avrei cercato ovunque,

se sol intuito avessi,

la tua real esistenza.

Amore.


Paolo


Nuovo Ordine Mondiale.

"Minaccia dallo spazio"...

U.S. Must Take Space Storm Threat Seriously, Experts Warn
GLI ESPERTI AVVISANO, CHE GLI STATI UNITI STANNO PRENDENDO MOLTO SERIAMENTE LA MINACCIA PORTATA DALLA TEMPESTA SPAZIALE
( in inglese - space.com ).


SUEZ

20/02/2011 - IL CASO
Giallo sulle navi iraniane a Suez

La tv: «Già attraversato il canale»
Fars nega: «Passeranno domani»

Continua su: lastampa.it

Anche se c'è, chi...in merito, la pensa diversamente...

Cairo and Tehran connive to slip Iranian warships through Suez after fake delays
IL CAIRO E TEHERAN SONO CONNIVENTI NELL'AVER INTRUFOLATO LE NAVI DA GUERRA IRANIANE ATTRAVERSO SUEZ DOPO I FALSI RITARDI
( in inglese - debka.com ).

Dall'articolo...

"Egypt's military rulers approved the passage of Iranian flotilla through the Suez Canal without inspecting their freights for banned cargo, taking advantage of the sandstorm over the region which obscured them from spy satellites and helped them to give monitors the slip."

"I militari egiziani al potere hanno approvato il passaggio della flottilia attraverso il Canale di Suez senza ispezionare il loro carico per scoprire trasporti di merce proibita, avvantaggiandosi della tempesta di sabbia sopra la regione che li ha oscurati dai satelliti spia ed aiutati nell'evitare di essere monitorati nell'attraversamento."

US warships box in Iranian flotilla, delay Suez passage
NAVI DA GUERRA STATUNITENSI 'INSCATOLANO' LA FLOTTILIA IRANIANA, RITARDANDONE IL PASSAGGIO A SUEZ
( in inglese - debka.com ).

Dall'articolo...

"The next date announced for their passage, Tuesday night, Feb. 22, will be a testing moment."

"La prossima data annunciata per il loro passaggio è la notte di martedì 22 febbraio, sarà un momento provante"

Ci sono 5 navi da guerra Usa, fra cui due portaerei, che in pratica, le stanno aspettando "nei pressi" dell'entrata del Canale di Suez.

Se decidono di abbordarle, nonostante il via libera, dato a loro, dalla risoluzione Onu dell'anno scorso...

Potrebbe accadere di tutto...e di più.

E non solo in quelle acque.

A proposito, come "recitava" quella quartina di MdN ?

"Mare arabico, grande flotta sprofonderà..."

Questa potrebbe essere la volta buona.

Ed "infine", passarono...

MEDIO ORIENTE

Navi iraniane nel Canale di Suez dirigono verso il Mediterraneo

E' la prima volta che accade dalla Rivoluzione islamica del 1979. Si tratta di una fregata armata di siluri e missili e di un'unità di approvvigionamento. Israele: "Grave provocazione"

Continua su: repubblica.it

Da ora in poi, ogni accadimento, anche il più estremo, è possibile...

"Dal Nulla...al causare una Guerra."


LIBIA

Libia minaccia stop cooperazione con Ue

Tripoli avverte: non sostenete rivolte in corso in Nord Africa

20 febbraio, 18:09

(ANSA) - BRUXELLES, 20 FEB - Se l'Unione Europea non cessera' di sostenere le rivolte in corso nei Paesi del Nord Africa e in particolare in Libia, Tripoli cessera' ogni cooperazione con la Ue in materia di gestione dei flussi migratori: e' questa la 'minaccia' arrivata alla presidenza ungherese di turno della Ue da parte delle autorita' libiche. La minaccia delle autorita' libiche e' stata resa nota giovedi' scorso all'ambasciatore ungherese a Tripoli.

Libia: unita' militare con rivoltosi

Rappresentante libico a Lega Araba si dimette, unito a rivolta

20 febbraio, 21:42

(ANSA) - BENGASI (LIBIA), 20 FEB - Membri di un'unita' dell'esercito libico a Bengasi hanno detto ai manifestanti di essere passati dalla parte dei rivoltosi. La citta' e' stata 'liberata' dalle forze filogovernative, hanno affermato. Intanto il rappresentante libico presso la Lega Araba ha rassegnato le sue dimissioni affermando di essersi 'unito alla rivoluzione' e di voler protestare contro la 'violenza contro i manifestanti'.

Almeno 50 persone sono morte nel solo pomeriggio di oggi nelle violenze a Bengasi.

Libia: amministrazione Obama preoccupata

Lo ha detto l'ambasciatrice americana all'Onu Susan Rice

20 febbraio, 22:24

(ANSA) - NEW YORK, 20 FEB - L'amministrazione Obama e' 'molto preoccupata' per l'evolversi della situazione in Libia. Lo ha detto l'ambasciatrice americana all'Onu, Susan Rice, alla trasmissione televisiva domenicale 'Meet the Press' della Nbc.

'Siamo molto preoccupati dalle notizie che arrivano da Bengasi e dalle zone costiere, che riportano di spari da parte delle forze di sicurezza contro manifestanti pacifici' ha detto la Rice. Per gli Usa 'non c'e' spazio per la violenza contro manifestanti pacifici'.

DIRETTA

Libia, 61 morti a Tripoli
Al Jazeera: Militari verso colpo di Stato

Scontri e tensione dopo il discorso del figlio di Gheddafi che promette riforme ma minaccia: "Fermatevi o sarà guerra civile". Spari e urla nella capitale, in fiamme il palazzo del popolo, uno dei principali edifici governativi. Per Al Jazeera nella capitale solo oggi ci sarebbero 61 vittime. Il bilancio ufficioso parla di quasi trecento morti a Bengasi, caduta in mano ai rivoltosi. Unità dell'esercito solidarizzano con la protesta. Un cantiere straniero assaltato: feriti. Voci di fuga del leader, ma secondo i siti di opposizione Gheddafi è ancora nel Paese. La Cnn: "Impossibile collegarsi". Il ministro Frattini: "Avviare processo di riconciliazione nazionale pacifico".

Link aggiornamenti del 21/02/2011: repubblica.it

Fra le varie notizie che ci giungono dalla Libia, presenti, tra l'altro, anche al link che ho postato qui sopra, quelle che a mio parere, danno maggiormente il "polso della situazione, su ciò che potrebbe riservare il futuro prossimo in quelle terre", sono le evacuazioni, iniziate, o in procinto d'iniziare delle varie compagnie petrolifere presenti in loco.

Quando non decidano, di cedere un intero settore del comparto petrolifero...

PETROLIO: SHELL VENDE ATTIVITA' RAFFINAZIONE IN AFRICA PER 740MLN EURO

(ASCA-AFP) - Londra, 21 feb - Shell ha annunciato la vendita delle sue attivita' di raffinazione in Africa al gruppo svizzero Vitol e a quello africano Helios Investment Partners per un miliardo di dollari, circa 740 milioni di euro. Ne da' notizia la compagnia franco-olandese in un comunicato. luq/sam/alf

Ma sicuramente, sarà solo un ''caso''.

"Come al solito".

Libia: allerta in basi aeree italiane

Molti elicotteri avrebbero avuto ordine di spostarsi verso sud

21 febbraio, 18:31

(ANSA) - ROMA, 21 FEB - 'In tutte le basi aeree italiane il livello di allarme sarebbe massimo in relazione alla crisi libica': e' quanto apprende l'ANSA da qualificate fonti parlamentari. Secondo le stesse fonti, una consistente quota di elicotteri dell'Aeronautica militare e della Marina militare in queste ore avrebbe ricevuto l'ordine di spostarsi verso il sud.

Io penso, che la straordinaria mobilitazione di mezzi dell'aviazione e della marina servano a questo...

LIBIA: FARNESINA ANNUNCIA PIANO PER RIMPATRIO ITALIANI

(ASCA-AFP) - Roma, 21 feb - La Farnesina ha annunciato un ''piano di rimpatrio'' per gli italiani presenti in Libia. Il paese e' in preda oramai a disordini incontrollati contro il regime del colonnello Gheddafi. sen/mcc/rob

Poi, che si tutelino, anche, da un possibile, folle gesto estremo, di un dittatore "esangue", ci stà.

DIRETTA

Libia, nuovi raid aerei su Tripoli
C130 pronto per il rimpatrio di 100 italiani

Secondo Al Jazeera sono ripresi i bombardamenti sui manifestanti che chiedono la fine del regime di Moammar Gheddafi. Centinaia di morti nella sola Tripoli. Il colonnello appare per pochi secondi in tv per smentire le voci secondo cui era fuggito in Venezuela o in Francia. La situazione è sempre più drammatica e oggi, alle 15 ora italiana, ne discuterà il Consiglio di sicurezza dell'Onu. La Russa annuncia l'avvio del rimpatrio dei nostri connazionali

Link aggiornamenti del 22/02/2011: repubblica.it


MAROCCO

Marocco: scontri polizia-manifestanti

Polizia ha fatto uso gas lacrimogeni per disperdere dimostranti

20 febbraio, 19:44

(ANSA) - RABAT, 20 FEB - Scontri tra polizia e manifestanti sono scoppiati oggi ad Al Hoceima, nel nord del Marocco. Lo riferiscono testimoni. La polizia ha fatto uso di gas lacrimogeni per disperdere dei manifestanti che avevano preso d'assalto una stazione di polizia. Manifestazioni a sostegno di riforme politiche e per una maggiore democratizzazione del Paese si sono svolte in tutto il Marocco. Incidenti anche a Marrakech (nel sud) e Larache (nel nord).

Marocco: scontri nel Nord, 5 morti

Ministro, 'disordini dovuti a provocatori'

21 febbraio, 13:03

(ANSA) - RABAT, 21 FEB - E' di cinque morti il bilancio degli scontri di ieri ad Al Hoceima, nel nord del Marocco. I cadaveri carbonizzati sono stati ritrovati all'interno di una banca che era stata data alle fiamme. Nel corso degli scontri di ieri nella citta' e in quelle di Marrakech e Larache, ha aggiunto il ministro, ci sono stati 128 feriti, 115 dei quali agenti di polizia. In manette sono finite 120 persone. Il ministro dell'Interno Taib Cherkaoui, ha attribuito i disordini a dei 'provocatori'.

MAROCCO, MIGLIAIA IN PIAZZA PER LE DIMISSIONI DEL RE.


CINA

Pechino, protesta tra web e gelsomini
Soffocate le prove di rivolta "tunisina"

Ispirati dalle ribellioni in Africa e Medio Oriente, nella capitale e altre città alcuni attivisti hanno lanciato i simbolici fiori come forma di protesta.
Rapido l'intervento della polizia, sul territorio e con blocco di cellulari e web. Centinaia di arresti

Continua su: repubblica.it


IRAQ

Iraq: prosegue la rivolta di piazza

Lunedì 21 Febbraio 2011 11:46

Nel crescendo di proteste in tutta l’area mediorientale e nordafricana a manifestare sono anche le vedove e i bambini iracheni che denunciano la mancanza di servizi e la dilagante corruzione.

Continua su: focusmo.it

Iraq: la protesta si diffonde

Martedì 22 Febbraio 2011 13:12

Secondo quanto riportato da Osservatorio Iraq, non si ferma la protesta popolare in Iraq, ormai estesa da nord a sud (inclusa la regione del Kurdistan), aspettando la grande manifestazione prevista a Baghdad per il 25 febbraio, in quella che è stata ribattezzata la "Giornata della rabbia".
Da ieri a Ramadi, capitale di al Anbar, provincia dell'ovest del Paese, le manifestazioni iniziate la settimana scorsa si sono trasformate in un sit-in a oltranza – con i dimostranti intenzionati ad andare avanti finché non saranno stati rimossi il governatore e il presidente del Consiglio Provinciale, accusati di non avere fatto nulla per la provincia. Le tensione è palpabile: mentre i manifestanti minacciano di bloccare l'autostrada internazionale che collega Baghdad a Damasco e ad Amman nel caso in cui le loro richieste non ricevano risposta, la protesta incassa l'appoggio di uno dei più influenti capi tribù locali – lo sceicco Ali Hatim al Sulaiman.

Link articolo: focusmo.it


A seguire la parte CIII.

WIKILEAKS: NUOVA PUBBLICAZIONE DI DOCUMENTI - Parte XXVIII

Prosegue dalla parte XXVII.


L'ITALIA SVELATA DAI CABLOGRAMMI - L'ESPRESSO/WIKILEAKS

- INDICE.


Ed "infine", "come da copione", giunse il verdetto...

WIKILEAKS

Via libera dal tribunale inglese
Assange sarà estradato in Svezia

Respinte le tesi dei legali dell'australiano sull'impossibilità di un giusto processo nel paese scandinavo, dove è accusato di reati a sfondo sessuale contro due donne, e sulla possibilità che Stoccolma consegni Assange agli Usa. I legali annunciano appello puntando ora sulla violazione dei diritti umani

LONDRA - Il fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, potrà essere estradato in Svezia, dove è accusato di violenza sessuale. Lo ha stabilito un tribunale britannico. Gli avvocati dell'attivista si erano opposti alla richiesta, ritenendo che in Svezia il loro assistito non avrebbe un processo equo. Assange è sotto accusa anche negli Stati Uniti per aver divulgato documenti diplomatici segreti attraverso il suo sito.

Continua su: repubblica.it


25/02/2011 - IL CASO WIKILEAKS

Quale pena rischia Assange?

A CURA DI GABRIELE MARTINI

Un tribunale di Londra ha dato il via libera all'estradizione in Svezia di Julian Assange.
Perché questa decisione?

Si tratta di una sentenza squisitamente tecnica. Il giudice Howard Riddel della Belmarsh Court non ha ritenuto fondate le obiezioni sollevate dai legali di Assange contro le procedure svedesi, che prevedono di celebrare i processi per stupro a porte chiuse. Secondo la difesa un «procedimento segreto» violerebbe i diritti umani e l’estradizione a Stoccolma sarebbe il primo passo verso la consegna dell ’imputato agli Usa. Il tribunale britannico ha dichiarato però che non esiste alcuna ragione per temere irregolarità nel processo in Svezia.

Continua su: lastampa.it


25/02/2011 - 11:46

SVIZZERA / LIBIA

Gheddafi non scherzava: voleva smantellare davvero la Svizzera

BERNA - La ministra degli esteri elvetica Micheline Calmy-Rey si sbagliava: Muammar Gheddafi faceva sul serio con la sua idea di smantellare la Svizzera e spartirne le spoglie tra gli Stati vicini. Ne aveva parlato già il 21 maggio 2009 al capo delle Forze armate americane in Africa, generale William Ward, quasi due mesi prima che il leader libico reiterasse la richiesta al vertice G8 dell'Aquila e al vertice dei Non allineati a Sharm el-Sheik.

Continua su: tio.ch


Assange: “Un complotto ebraico contro WikiLeaks”

marzo 2nd, 2011 by Donato De Sena

Ian Hislop, direttore della rivista satirica Private Eje, rivela il contenuto di una conversazione con l ’ex hacker australiano.
Scherzo o realtà?

Continua su: giornalettismo.com


Wikileaks: Spielberg compra diritti libro su Assange per trarne un film

ultimo aggiornamento: 02 marzo, ore 17:18

Londra, 2 mar. (Adnkronos/Dpa) - Il produttore e regista americano Steven Spielberg ha acquistato i diritti del libro che racconta la saga di Wikileaks.
Lo riporta il quotidiano britannico Guardian, uno dei media originariamente usati dal fondatore di Wikileaks, Julian Assange, per pubblicizzare la diffusione di migliaia di documenti riservati relativi alle guerre in Iraq e Afghanistan e ai dispacci inoltrati dai diplomatici americani al Dipartimento di Stato.


Wikileaks, Manning rischia pena morte

Pentagono chiude inchiesta, accusa e' collusione col nemico

02 marzo, 23:56

(ANSA) - WASHINGTON, 2 MAR - Bradley Manning rischia la pena di morte. Il militare americano di 23 anni, accusato di aver rubato centinaia di migliaia di file secretati e averli girati a Wikileaks, e' chiamato a rispondere di nuovi 22 capi d'imputazione. Tra questi, il piu' grave e' ''collusione con il nemico'', che in teoria prevede appunto la pena capitale.E' quanto emerge da un'intensa istruttoria lunga sette mesi ad opera dell'Esercito, i cui risultati sono emersi oggi.


Cable Usa: guerra per la Coca Cola nel clan Gheddafi

03 marzo, 08:53

WASHINGTON - Un inedito dispaccio diplomatico Usa, ottenuto da WikiLeaks, racconta la storia di come la multinazionale della Coca-Cola rimase coinvolta in una disputa familiare scoppiata tra due figli del leader libico Muammar Gheddafi: Mohammed e Mutassim. La lite fra i due sulla fabbrica per l'imbottigliamento della Coca Cola degenero' in uno scontro armato simile a un film di gangster, come viene descritto nel cablogramma Usa datato 2006. ''Hai presente il film 'Il Padrino'? E' quello che stiamo vivendo negli ultimi mesi'', dice un imprenditore coinvolto nella controversia a un funzionario della missione diplomatica Usa a Tripoli, secondo il cablogramma.

Continua su: ansa.it


3/3/2011 - La foresta amazzonica a rischio

Perù, Wikileaks svela il commercio illegale di legno pregiato verso gli Usa

Secondo le rivelazioni, riportate da Survival, fino al 90% delle esportazioni proviene da taglio illegale in zone protette

Continua su: lastampa.it


Wikileaks, Le monde: Gheddafi non sta bene

Dubbi sulla salute del colonnello in un dispaccio del 2009

08 marzo, 21:26

(ANSA) - PARIGI, 8 MAR - 'E' chiaro che (il leader libico Gheddafi) non sta bene': e' quanto scriveva in un rapporto a Washington nella primavera 2009 l'ambasciata Usa a Tripoli secondo nuovi documenti di Wikileaks, rivelati dal quotidiano Le Monde. 'La natura esatta dei suoi mali non e' confermata - scriveva la diplomazia Usa nel cablo - ma e' chiaro che non sta bene'. Secondo la sede Usa a Tripoli, sembra plausibile che il colonnello sia iperteso e 'quasi diabetico' e soprattutto un ipocondriaco.


Wikileaks: figlio Gheddafi rubo' petrolio

Lo afferma un cablogramma ambasciata Usa a quotidiano norvegese

10 marzo, 14:49

(ANSA)- OSLO, 10 MAR - Gli Stati Uniti ritenevano nel 2009 che Seif al-Islam, figlio del colonnello Gheddafi, 'rubasse' buona parte del petrolio libico estratto dalla francese Total per fare piu' soldi: lo afferma un cablogramma ceduto da Wikileaks al quotidiano norvegese Aftenposten, secondo l'agenzia Reuters. Stando all'articolo, l'ambasciata Usa aveva avuto sentore della truffa ma non pote' determinare con esattezza se si fosse trattato di contante rubato alla Libia o alle compagnie straniere.


Wikileaks/ Nuova ombra sull'inchiesta svedese su Assange

Una delle due donne che lo accusa è amica di una poliziotta

Stoccolma, 10 mar. (TMNews) - Una funzionaria della polizia amica di un presunta vittima: le notizia diffusa da un giornale popolare svedese ha gettato una nuova ombra sull'inchiesta svedese per stupro aperta a carico del fondatore di WikiLeaks, Julian Assange.

Secondo Expressen, una poliziotta che ha condotto gli interrogatori all'inizio della vicenda ad agosto conosceva la "Signorina A", una delle due donne che hanno denunciato l'australiano per violenza sessuale. La funzionaria da allora ha fatto numerosi commenti su Facebook sfavorevoli al 39enne australiano, ha scritto il giornale che per primo aveva rivelato "l'affaire Assange", il 21 agosto scorso.

Questo possibile conflitto di interessi, che la polizia e la magistratura svedese hanno preferito non commentare, indebolirebbe una inchiesta già fortemente criticata. "Se è vero, è estremamente insolito", ha dichiarato l'avvocato svedese di Assange, Bjorn Hurtig. "Se emergesse che il primo interrogatorio non è stato realizzato in maniera obiettiva, allora non ci sarebbe davvero la base per aprire una inchiesta", ha aggiunto.

Julian Assange, che respinge le accuse a suo carico, ha fatto appello il 3 marzo alla decisione britannica di estradarlo in Svezia sulla base di un mandato d'arresto europeo spiccato dal Paese scandinavo. I suoi avvocati ritengono che il loro cliente sia vittima di una macchinazione e di un "abuso di diritto" da parte della giustizia svedese.

Assange, che si era presentato alla polizia britannica il 7 dicembre scorso, è stato liberato su cauzione nove giorni dopo. Da allora è agli arresti domiciliari nella residenza di un amico a 200 chilometri da Londra.


IL CASO

Wikileaks, si dimette Crowley portavoce del dipartimento di Stato

Il funzionario costretto a lasciare dopo le polemiche seguite alle sue critiche sulle condizioni di detenzione di Manning, la "talpa" che ha passato milioni di documenti riservati all'organizzazione di Assange

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GIAPPONE: WIKILEAKS, AIEA AVVERTÌ GOVERNO DUE ANNI FA SU CENTRALI

12:57 16 MAR 2011

(AGI/EFE) - Londra, 16 mar. - L'Aiea, l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, gia' due anni fa mise in guardia il governo giapponese circa il pericolo che le centrali nucleari del Paese asiatico non fossero in grado di resistere a sismi di particolare potenza, come quello di magnitudo 9,0 che venerdi' scorso genero' un devastante 'tsunami, e poi anche il rischio di catastrofe nucleare a Fukushima. E' quanto emerge da cablogrammi diplomatici riservati, diffusi dal sito on-line WikiLeaks, il cui contenuto e' ripreso oggi sul quotidiano britannico 'The Daily Telegraph'.
Stando ai documenti citati dal giornale, un dirigente dell'agenzia di controllo Onu comunico' alle autorita' di Tokyo che le misure di sicurezza negli impianti erano obsolete, e che un terremoto davvero forte avrebbe "posto seri problemi". La replica delle autorita' nipponiche consistette nel formale impegno a migliorare gli standard in tutte le centrali, e in particolare a istituire un centro di reazione rapida proprio in quella di Fukushima 1: dagli stessi cablo risulta pero' che lo scenario piu' grave preso in considerazione contemplava un movimento tellurico d'intensita' non superiore ai 7 gradi sulla scala aperta Richter, dunque due in meno rispetto all'effettiva forza del terremoto di cinque giorni fa. Dal quotidiano londinese risulta altresi ' che la sicurezza nelle centrali atomiche giapponesi, cioe' di uno dei Paesi piu' sismici al mondo, fu argomento di discussione persino in occasione del vertice del G8 che si tenne a Tokyo nel 2008. Un altro cablogramma, inviato a Washigton dall'ambasciata Usa in Giappone successivamente a quel summit, e parimenti entrato in possesso del sito di Julian Assange, riporta il parere di un esperto, non identificato, il quale manifesto' tutta la sua preoccupazione a chi di dovere: soprattutto, segnalo' come le norme di sicurezza anti-sismiche fossero state revisionate soltanto tre volte in 35 anni, e che alcuni terremoti avvenuti all'epoca avevano superato i criteri sulla base dei quali erano state progettate le centrali. Un anno dopo, come dimostrano ulteriori messaggi secretati, il governo di Tokyo riusci' a bloccare una decisione della magistratura che avrebbe comportato la chiusura di un impianto nella parte occidentale del Paese, in quanto inidoneo a resistere a una magnitudo maggiore di 6,5 gradi: i tecnici dell'esecutivo riuscirono invece a convincere i giudici che il reattore era sicuro, e che tutti i test avevano sortito esiti soddisfacenti.
Infine, sempre secondo i testi divulgati da WikiLeaks, tre anni fa un parlamentare nipponico piuttosto noto, Taro Kono, confido' a diplomatici statunitensi che in Giappone erano stati "occultati" diversi incidenti nucleari avvenuti nel passato. (AGI) .


A seguire la parte XXIX.

venerdì 18 febbraio 2011

PANDORA'S TIMES parte CI

Prosegue dalla parte C.


Archeologia.

Grecia, ritrovato Altare dei 12 Dei di Pisistrato

Vi si celebravano i principali Dei del Pantheon ellenico, venne costruito nel 522 aC

19 febbraio, 16:12

ATENE - Gli archeologi greci ritengono di avere riportato alla luce nell'area dell'Agorà, sulle pendici nord occidentali dell'Acropoli, i resti dello scomparso Altare dei Dodici Dei, già considerato il vero centro dell'antica Atene e uno dei monumenti più importanti dell'antichità.

Il ritrovamento, durante i lavori per rinnovare la linea ferroviaria elettrica Pireo-Kifissias, di cui scrive il quotidiano Kathimerini, ha provocato grande eccitazione fra gli studiosi i quali ritengono che potrebbe "cambiare la mappa dell'Atene che conosciamo".

L'Altare, dove si celebravano i principali Dei del Pantheon ellenico, venne costruito nel 522 aC da Pisistrato e ricostruito nel 425 aC dopo l'invasione persiana del 480 a.C. Esso veniva usato anche come punto centrale per misurare le distanze. I resti del monumento subirono danni durante la costruzione della ferrovia e solo un angolo della struttura originale è oggi visibile.

Link articolo: ansa.it

"Là, dov'era la 'dimora terrena', di coloro che 'governavano'...e 'governano' tutt'ora, il cielo".


Nuovo Ordine Mondiale.

LIBIA

Libia: almeno 24 dimostranti uccisi

Militari presidiano Bengasi dopo scontri, oggi funerali vittime

18 febbraio, 09:36

(ANSA) - TRIPOLI, 18 FEB - E' di almeno 24 morti e decine di feriti il bilancio degli scontri tra forze dell'ordine e dimostranti antigovernativi in Libia iniziati martedi' scorso.

Lo riferisce Human Rights Watch. Intanto i soldati presidiano Bengasi, seconda citta' libica, dopo una notte di scontri tra dimostranti antigovernativi e forze dell'ordine. Oggi sono previsti i funerali delle vittime dei sanguinosi scontri negli ultimi due giorni, e la tensione resta alta.

Libia, Amnesty: 46 morti in tre giorni

Bengasi al buio, chiuso l'aeroporto, Facebook inaccessibile

18 febbraio, 23:21

(ANSA) - ROMA, 18 FEB - Amnesty International sostiene che negli ultimi tre giorni almeno 46 persone sono sono state uccise dalle forze di sicurezza libiche nel corso delle manifestazioni anti-regime. L'organizzazione chiede che i responsabili di questo eccessivo uso della forza vengano identificati e tradotti davanti alla giustizia.

Intanto la Bbc riferisce che l'aeroporto di Bengasi, e' stato chiuso e vari testimoni affermano che la citta' e' al buio. Facebook inaccessibile a Tripoli e in altre localita' del Paese.

Libia: 84 morti in scontri

Lo afferma Human Rights Watch

19 febbraio, 09:21

(ANSA) - IL CAIRO - Le forze di sicurezza hanno ucciso almeno 84 persone in Libia in tre di giorni di manifestazioni. Lo afferma Human Rights Watch. Ieri sera Amnesty international aveva fornito un bilancio di 46 morti. 'Le autorita' libiche devono porre fine immediatamente agli attacchi contro i manifestanti pacifici e proteggerli da gruppi antigovernativi', si legge in un comunicato dell'organizzazione umanitaria. Intanto e' stato chiuso l'aeroporto di Bengasi e internet e' inaccessibile in tutto il Paese.

LA RIVOLTA

"Libia, i morti sono oltre duecento"

Stretta contro le manifestazioni

Il bilancio, superiore a quelli forniti dalle organizzazioni internazionali, è citato da The Independent. Simile quello di Al Jazeera avuto da fonti mediche. Contestazione senza precedenti nel paese di Gheddafi, che cerca di resistere con la forza alle proteste libertarie

Continua su: repubblica.it


SUEZ

Navi Iran verso Suez, Egitto autorizza il transito

Per trattato Costantinopoli passaggio non puo' essere negato

18 febbraio, 17:44

TEHERAN - L'Egitto ha accettato di far passare attraverso il Canale di Suez le navi iraniane dirette nel Mediterraneo, che si trovano nel Mar Rosso ed avevano richiesto l'autorizzazione a transitare. Le navi sono in missione nel Mediterraneo, sembra per una visita in Siria, giudicata una 'provocazione' da Israele che ne ha dato comunicazione a tutti gli alleati. Ieri le autorita' egiziane avevano rifiutato la richiesta ma in base al trattato di Costantinopoli l'autorizzazione per il transito non puo' essere negata.

E poi, da Debka, una notizia che potrebbe portare a sviluppi, a dir poco, devastanti per l'intero medioriente...

Israel on high alert for Iranian warships' Suez transit. Kharg brings missiles
ISRAELE SU DI UN ALTO STATO DI ALLERTA PER IL TRANSITO DA SUEZ DELLE NAVI DA GUERRA IRANIANE
( in inglese - debka.com ).

Dall'articolo...

"DEBKAfile reports: Israel has learned that the Iranian cruiser Kharg is carrying long-range missiles for Hizballah which it plans to unload at a Syrian port or Beirut harbor.
Friday, Israeli government and military officials were urgently casting about for a way to prevent those missiles reaching the Lebanese terrorists."

"Da quanto le fonti di Debka riportano: Israele ha saputo che la nave Kharg sta trasportando missili a lungo raggio per Hezbollah tramite un pianificato scarico ad un porto siriano o nella baia di Beirut.
Venerdì, il governo ed i comandanti militari israeliani, si erano incontrati riguardo al trovare una via per prevenire che quei missili raggiungano i terroristi libanesi."


In caso di una reazione israeliana, volta a prevenire la consegna di tali missili...

Questa, potrebbe realmente essere, la..."giusta scintilla...che scatenerà l'inferno".

Vedremo.


GIBUTI

Gibuti: due morti in scontri

Protesta contro il regime e per rinvio elezioni presidenziali

19 febbraio, 17:12

(ANSA) - GIBUTI, 19 FEB - L'onda delle proteste e delle prime vittime si e' allargata anche a Gibuti.
Due persone, un poliziotto e un dimostrante, sono rimasti uccisi, ieri sera, durante una manifestazione nella capitale Gibuti. La protesta era organizzata dall'opposizione contro il governo e per il rinvio delle elezioni presidenziali previste l'8 aprile. Lo rendono noto fonti del ministero dell'Interno. Altri nove poliziotti sono rimasti feriti, tra cui uno in gravi condizioni.

Arrestati tre leader dell'opposizione.


MAROCCO

Marocco: protesta a Tangeri

Domani manifestazione nazionale per riforme costituzionali

19 febbraio, 17:24

(ANSA) - RABAT, 19 FEB - Manifestanti a Tangeri hanno preso d'assalto una stazione di polizia e immobili legati all'azienda francese Veolia per protestare contro le tariffe dei servizi dell'acqua, rifiuti, energia e trasporti. Lo riferisce il ramo marocchino dell'organizzazione Attac. La protesta non sembra avere legami immediati con quella di domani organizzata dal 'Movimento del 20 febbraio per il Cambiamento' che chiede riforme costituzionali per ridurre i poteri di re Mohammed VI e una giustizia piu' indipendente.


"Riforme per ridurre i poteri del re del Marocco"?

Questo, mi ricorda qualcosa, ma non finiva bene...proprio per niente.


La mappa della protesta

20 febbraio, 00:23

ROMA - Dalla Libia al Bahrein, dal Marocco a Gibuti, non si ferma l'onda lunga delle rivolte contro i regimi del mondo arabo, che arriva a lambire anche il Regno Saudita. Ecco una mappa aggiornata delle manifestazioni e degli avvenimenti delle ultime ore:

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Economia.

STATI UNITI

Usa: Camera, ok tagli spesa federale

Disegno legge passa al Senato, dove potrebbe essere bocciato

19 febbraio, 12:39

(ANSA) - ROMA, 19 FEB - La Camera del Parlamento Usa, controllata dai Repubblicani, ha approvato un piano volto a tagliare del 14%, e pari a 61 miliardi di dollari, le spese federali. Il disegno di legge passa ora al vaglio del Senato, a maggioranza Democratica, che molto probabilmente lo boccera', innescando uno scontro tra i duepartiti.Dopo oltre 90 ore di dibattito,il piano e' stato approvatodalla Camera con 235votiafavoree189contro.

Bce: proteste in MO rischio per economia

Trichet: ridurre deficit, aumento salari sarebbe ultimo errore

20 febbraio, 14:10

(ANSA) - ROMA, 20 FEB - Le proteste nei paesi arabi possono rappresentare rischi per l'economia globale. Lo ha detto il presidente della Bce, Jean Claude Trichet. Per Trichet e' necessario ridurre i deficit pubblici e non aumentare i salari, sarebbe 'l'ultimo errore' in Europa per la lotta contro la disoccupazione. Il taglio del deficit e' essenziale per creare posti di lavoro e per i risparmiatori, spiega Trichet sollecitando il Portogallo e gli altri Paesi Ue a rispettare gli impegni presi sul debito pubblico.


Economia e società

ITALIA

Dopo il trapianto del fegato da un mese vive in macchina

Il municipio non pagava più l'affitto del suo alloggio. "Ero un cuoco, poi mi sono ammalato - racconta l'uomo - Adesso divido l'automobile con mia moglie e mio figlio. Siamo stati dimenticati dal Comune"

di CLAUDIA BRUNETTO

Non hanno nulla da perdere. L'unico bene che possiedono è quell'utilitaria rossa con l'assicurazione scaduta che ogni sera diventa un giaciglio di fortuna, posteggiata in piazza Indipendenza a pochi passi dal bar Santoro. Che gli offre qualcosa da mangiare e un bagno per le necessità. Dentro l'auto un paio di coperte di lana, qualche scialle pesante per affrontare la notte e cuscini malandati. Addosso sempre gli stessi vestiti sdruciti e sporchi.

Continua su: palermo.repubblica.it

Io mi chiedo...e vi chiedo.

Non sarebbe più opportuno, prima di pensare,alle seppur bisognose popolazioni di ogni dove, ai sacrosanti diritti dei bisognosi italiani?


E ciò che segue, a mio parere, non è di minor impatto emotivo...

ARABIA SAUDITA

Domestica schiava in Arabia Saudita

Per 15 anni senza stipendio, ha dimenticato lingua natale

19 febbraio, 11:50

(ANSA) - COLOMBO, 19 FEB - Una donna cingalese, recatasi in Arabia saudita per lavorare come domestica, e' stata tenuta segregata dal padrone come una schiava per 17 anni, senza mai uscire di casa o poter contattare la famiglia, in una stato di prostrazione che l'ha portata perfino a dimenticare la sua lingua natale. Lo scrive il Daily Mirror. La vicenda e' venuta alla luce quando la figlia venticinquenne della donna ha presentato una denuncia al ministero degli Esteri a Colombo.

Io penso che...anche se, l'Arabia Saudita, non è un esempio di libertà e diritti civili,anzi, semmai l'esatto contrario...questa notizia è, allucinante.


Ed infine ( ed ancora ), ricollegandomi a quanto già scritto nella parte LXXXVII.

Tenendo in considerazione per il brevissimo periodo il giorno di...

- Martedì, 22 febbraio 2011.

E poi, in quanto, emerso da una recente, curiosa notizia, a mio parere molto interessante, il giorno di...

- Giovedì, 03 marzo 2011.

Le successive "finestre temporali", al fine del verificarsi di eventi più o meno "nefasti" ( a seconda, sempre, dai punti di vista ), cadranno...

- Dal 10 al 19 marzo 2011.

- Dal 21 al 31 marzo 2011.

Con un "punto focale" intorno al 30 marzo.

- Dal 31 marzo al 09 aprile 2011.

Poi, ancora...

- Dal 24 aprile al 03 maggio 2011.

- Dal 05 maggio al 15 maggio 2011.

Con un "punto focale", intorno al 14 maggio.

- Dal 15 maggio al 24 maggio 2011.

Ripeto...sempre, ora/giorno più o meno.

"Come sempre, 'restiamo in attesa' se eventuali accadimenti, in questi 'archi temporali', effettivamente si manifesteranno"...

Oppure, no.


A seguire la parte CII.